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ⓘ Antiochia




Antiochia
                                     

ⓘ Antiochia

Antiochia è una città della Turchia, sulle rive del fiume Oronte, poco lontana dalla sua foce nella parte nord-orientale del Mare Mediterraneo e poco distante dalla frontiera con lodierna Siria. È il capoluogo della provincia di Hatay.

Fu una delle più grandi metropoli del mondo antico, a partire almeno dallepoca ellenistica, e lo fu per molti secoli ancora, rappresentando uno dei principali centri commerciali e culturali del tempo. Distrutta dal terremoto del 526 d.C. e conquistata dai persiani nel 540 subì da allora un lento declino, che ridimensionò notevolmente la sua importanza. Oggi conta circa 300 000 abitanti.

                                     

1. Geografia

Antiochia è situata sulle rive dellOronte, a circa 22 km dalla costa turca del Mar Mediterraneo. Sorge sulla faglia del Mar Morto, in unarea fortemente sismica, in una valle circondata dai Monti Nur a nord e dal Monte Keldağ a sud, con il limite orientale costituito dal Monte Habib-i Neccar. La piana di Amuq a nord-est della città è una zona fertile bagnata dai fiumi Oronte, Karasu e Afrin.

                                     

2. Clima

La città ha clima mediterraneo con estati calde e secche ed inverni miti e umidi, anche se, essendo situata ad altitudine più alta, ha in media temperature leggermente più basse rispetto alla costa.

                                     

3.1. Storia Greci e Romani

Fu fondata allincirca nel 300 a.C. da Seleuco I Nicatore, uno dei generali di Alessandro Magno e per più di due secoli fu la capitale del Regno dei Seleucidi. Seleuco gli diede questo nome in onore del proprio padre Antioco. Nel 64 a.C. Pompeo conquistò la regione e costituì la provincia romana della Siria; di essa Antiochia divenne la capitale.

La città dal 47 al 55 circa vide le prime predicazioni cristiane dellapostolo Paolo di Tarso. Dei luoghi della predicazione di Pietro e Paolo è rimasta la grotta che, secondo la tradizione, li vedeva radunarsi per la celebrazione delleucaristia. Con la diffusione del Cristianesimo, iniziata da san Barnaba, Antiochia divenne la sede di uno dei quattro patriarcati iniziali, insieme a Gerusalemme, Alessandria e Roma. Come città dellImpero Romano essa prosperò fino al V secolo e vide crescere la sua popolazione fino a circa 500.000 abitanti. La metropoli, abbellita da monumenti e templi, si arricchì di marmi pregiati e, fin dal I secolo, venne annoverata fra le città più prospere e importanti dellImpero e la terza per popolazione, dopo Roma e Alessandria. Numerosi furono gli imperatori che vi eressero varie opere, a cominciare da Caligola, che ricostruì ed ingrandì il foro, fino ad Aureliano che, tornato dalla guerra contro la regina Zenobia di Palmira, altra ricchissima città, aveva sostato in città ed aveva deciso di abbellirla.

Essa però dovette provare anche gravi terremoti e incendi. Posta in una zona ad elevata sismicità, la causa principale della quasi totale scomparsa della presenza romana in città furono i numerosi terremoti che la colpirono., come ad esempio quello del 526, che causò la morte di 250.000 persone. Morì ad Antiochia colpito da una malattia limperatore Marco Ulpio Traiano nellanno 117 d.C., tornato dalla mastodontica campagna militare che lo vide impegnato nella conquista della Mesopotamia. Nel corso del III secolo, la città fu assediata ed occupata in due differenti circostanze dalle forze sasanidi di Sapore I, nel 252/253 e nel 260.

Vi si combatté nei pressi la battaglia di Immae, fra le truppe romane dellimperatore Aureliano contro le truppe palmirene della regina Zenobia di Palmira e del generale Zabdas.

In età romana nacquero ad Antiochia IV secolo il rètore Libanio e il massimo storico latino della tarda antichità, Ammiano Marcellino.



                                     

3.2. Storia Tra Bisanzio, la Persia e gli Arabi

Nel 540 fu occupata per breve tempo dai Persiani sasanidi e quindi ripresa dai Bizantini. Nel 636 venne conquistata dal califfato arabo degli Omayyadi, e divenne una città araba, ma decadde dimportanza.

Riconquistata dallimperatore bizantino Niceforo II Foca nel 969, divenne un baluardo fortificato contro gli attacchi dei Turchi Selgiuchidi.

                                     

3.3. Storia Dominazione turca

I Turchi però riuscirono ad occuparla nel 1085. Nel 1098 fu presa dai Crociati nel corso della prima Crociata, strappandola a Yaghisiyan e divenne un Principato normanno sotto Boemondo di Taranto e sede del Gran Priorato dellOrdine Costantiniano di San Giorgio. Il principato dAntiochia divenne nel corso del XII secolo uno stato vassallo dellimpero bizantino.

Nel 1268 fu catturata da Baybars, sultano dei Mamelucchi, che la rovinò a tal punto che non riuscì più ad essere una grande città, tanto che il suo ruolo regionale venne assunto dalla vicina città portuale di Alessandretta.

Nel 1517 fu conquistata dai Turchi ottomani e divenne parte dellImpero ottomano fino alla fine della Prima guerra mondiale. Sebbene appartenesse geograficamente allo Stato di Siria, fu ceduta alla Turchia nel 1939, durante il mandato francese, senza che la Siria indipendente ne abbia mai riconosciuto la cessione. Inoltre, sopravvive nella città un certo sentimento irredentista siriano.

                                     

4. La Grotta di San Pietro Cefa

A pochi chilometri da Antiochia, si trova la Grotta di san Pietro chiamato da Gesù con Cefa, Roccia, che dal XIX secolo è custodita dai frati cappuccini. Infatti, i sacerdoti cattolici tornarono in questo luogo nel 1846, per iniziativa del padre cappuccino Basilio da Novara, che fu ucciso cinque anni dopo sullaltare al termine della consacrazione eucaristica. Qui secondo gli "atti degli apostoli" fu coniato per la prima volta il termine "cristiani". Il 29 giugno, giorno dei santi Pietro e Paolo, la Chiesa Antiochena, sia greco-ortodossa che cattolica, celebra unitamente e in modo solenne la loro memoria in quella che fu la Grotta degli Apostoli.

Al 2019, esistono tre autorità episcopali che portano il titolo di "Patriarca di Antiochia": il patriarca maronita Béchara Boutros Raï,il patriarca siro cattolico Ignace Yoseph III Younan e il patriarca greco-melchita cattolico Gregorio III Laham. La sede è vacante, essendo i chierici stabiliti in altre sedi episcopali: la sede dei primi due è in Libano, mentre il patriarcato greco-melchita è basato a Damasco. Solamente mons. Bechara Rai è riconosciuto come cardinale e vota in Conclave.