Indietro

ⓘ Counseling




Counseling
                                     

ⓘ Counseling

Il Counseling è un intervento di supporto nei confronti di individui con problematiche di varia natura diretto al superamento delle difficoltà di adattamento rispetto a specifiche situazioni di tensione, cercando di stimolare le loro capacità di reazione. Si occupa di problemi non specifici come prendere decisioni, o del miglioramento delle relazioni interpersonali e, contestualmente, circoscritti.

                                     

1. Origini del termine

Il sostantivo counseling è un prestito linguistico ricavato dal verbo inglese to counsel consigliare, che risale ai termini in francese antico conseiller e counseil, e che derivano a loro volta dal verbo latino medievale consiliare e dal termine in latino volgare consĭlium, corradicale di consulĕre, traducibili principalmente in "consiglio" e "consultare".

Il termine counseling è spesso tradotto in "consulenza" e più raramente in "consiglio". Anche se secondo Pagani ".

Schema: differenze tra consiglio e counseling

                                     

2. Cenni storici

Negli Stati Uniti notizie su attività di counseling si trovano fin dai primi anni del Novecento, quando alcuni operatori sociali adottano il termine per definire lattività di orientamento professionale rivolta ai soldati che rientrano dalla guerra e che necessitano di una ricollocazione professionale. Negli anni cinquanta nascono la Division of Counseling Psychology dellAPA American Psychological Association e l American Personnel and Guidance Association. Successivi sviluppi avvengono per linfluenza di attività di ricerca e culturali quali:

  • le psicoterapie – in particolare comportamentista e psicoanalitica – col sostanziale contributo dellorientamento umanistico-esistenziale, dellesistenzialismo e dei movimenti olistici orientati alla salute finalizzati alla prevenzione dei problemi psicologici tesi allabbandono dei modelli centrati sulla psicopatologia in favore di criteri orientati alla salute e alla prevenzione psichica.
  • Il counseling propriamente detto di pertinenza specifica del counselor orientato a processi di salutogenesi ed empowerment e non alla psicopatologia clinica disfunzionale.
  • lassistenza sociale e infermieristica;
  • lorientamento scolastico rivolto agli studenti al termine delle scuole superiori;
  • lorientamento professionale rivolto prevalentemente ad ex lavoratori necessitanti di una nuova collocazione professionale;

Il Italia si possono rintracciare attività affini al counseling nella storia dellassistenza sociale che ebbe inizio intorno agli anni venti. Tali iniziative assistenziali, formalmente costituitesi nel 1929, avevano carattere filantropico e volontario e nascevano nello stesso periodo delle prime scuole per assistenti sociali.

Il termine counselor inizia ad essere utilizzato a partire dagli anni novanta nei corsi di formazione organizzati da scuole di psicoterapia e nellassociazionismo finalizzato a regolamentare tale attività. Nel 2000, negli elenchi del "IV Rapporto di monitoraggio sulle Associazioni rappresentative delle Professioni non regolamentate" del CNEL, sono riportate per la prima volta due associazioni di counseling.

                                     

3. Descrizione

La prima attestazione delluso del termine counseling per indicare unattività rivolta a problemi sociali o psicologici risale al 1908 da parte di Frank Parsons. Nel 1951 la parola counseling è usata da Carl R. Rogers per indicare una relazione nella quale il cliente è assistito nelle proprie difficoltà senza rinunciare alla libertà di scelta e alla propria responsabilità.

Lattività di counseling è svolta da un professionista in grado di aiutare un interlocutore in problematiche personali e private. In base al bagaglio di abilità possedute, le competenze proprie allattività di counseling possono essere presenti nellattività di diverse figure professionali quali counselor, consulenti filosofici, psicologi, medici, assistenti e operatori sociali, educatori professionali.

Essa è finalizzata a "consentire ad un individuo una visione realistica di sé e dellambiente sociale in cui si trova ad operare, in modo da poter meglio affrontare le scelte relative alla professione, al matrimonio, alla gestione dei rapporti interpersonali, con la riduzione al minimo della conflittualità dovuta a fattori soggettivi", ed è inoltre "unattività di competenza relazionale che utilizza mezzi comunicazionali per agevolare lautoconoscenza di se stessi attraverso la consapevolezza e lo sviluppo ottimale delle risorse personali, per migliorare il proprio stile di vita in maniera più soddisfacente e creativo".

Secondo Rollo May – uno dei padri fondatori del counseling insieme a Rogers – il counselor ha il compito di "favorire lo sviluppo e lutilizzazione delle potenzialità del cliente, aiutandolo a superare eventuali problemi di personalità che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo esterno lo scopo fondamentale è lautonomia del cliente: che possa fare le sue scelte, prendere le sue decisioni e porle in essere".



                                     

4.1. Il counseling nel mondo In Italia

In Italia lattività di counseling è svolta dallo psicologo - come atto tipico della propria professione - e dal counselor.

Il counseling è una professione non organizzata, ovvero priva di una legge istitutiva e di un ordine professionale. A seguito del varo da parte del parlamento della legge 14 gennaio 2013, n. 4, "Disposizioni in materia di professioni non organizzate" il counselor è stato inserito tra le professioni intellettuali, per esercitare le quali non è necessario seguire alcun iter specifico. La normativa lascia al singolo professionista la facoltà di qualificarsi professionalmente intraprendendo un percorso privato di certificazione professionale presso unassociazione professionale di categoria o attraverso la cosiddetta autoregolamentazione volontaria. Da un punto di vista pubblicistico chiunque può dichiararsi "counselor" senza alcun obbligo di formazione specifica.

Con una nota del 24 marzo 2014 il Ministero della Salute, su richiesta del Ministero dello Sviluppo Economico, ha verificato che lesame dei documenti e del sito internet di una nota associazione di counseling non evidenziava interferenze con le attività riservate per Legge agli esercenti le professioni sanitarie.

Il 17 novembre 2015 il TAR del Lazio, con la Sentenza 13020/2015, ha accolto il ricorso proposto dal Consiglio Nazionale dellOrdine degli Psicologi con il quale si richiedeva lannullamento del provvedimento disposto dal Ministero dello Sviluppo Economico a favore dellinserimento di AssoCounseling nellelenco delle professioni non regolamentate di cui alla L. 4/2013. "La gradazione del disagio psichico presuppone una competenza diagnostica pacificamente non riconosciuta ai counselors e che il disagio psichico, anche fuori da contesti clinici, rientra nelle competenze della professione sanitaria dello psicologo", ai sensi dellart. 1 L. 56/1989. Avverso tale sentenza è stato proposto ricorso al Consiglio di Stato il quale, con la Sentenza 546/2019 del 22 febbraio 2019, ha accolto il ricorso proposto da unassociazione di categoria, annullando la sentenza del TAR Lazio e riammettendo lassociazione nellelenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Il 26 giugno 2018 una video-inchiesta diffusa dal sito web de la Repubblica e dallOrdine degli Psicologi del Lazio, denuncia "un "mercato" di pseudo professionisti Le attività ivi attribuite al counseling, come più volte segnalato, rientrano a pieno titolo tra le attività tipiche della professione di psicologo".

                                     

5. Controversie

Le maggiori critiche allattività di counseling vengono mosse da una ampia parte della categoria degli psicologi il Consiglio Nazionale dellOrdine degli Psicologi, alcuni Ordini regionali ed alcune associazioni di categoria che, anche sulla base della normativa e della giurisprudenza, evidenziano in particolare i seguenti punti:

  • Molte competenze del counseling sono competenze proprie alla professione di psicologo, e dunque le stesse scuole di specializzazione per psicoterapeuti che erogano corsi di counseling a non psicologi potrebbero compiere un abuso in riferimento agli articoli 8 e 21 del codice deontologico degli psicologi; Questo principio, ribadito dallOrdine degli Psicologi della Lombardia, ed avverso cui era stata promossa unazione legale da alcuni ricorrenti, è stato confermato dalla Sentenza n. 10289 del 26 maggio 2011 della quinta sezione civile del Tribunale di Milano. Avverso questa sentenza di primo grado è stato effettuato ricorso in appello, che si è concluso confermando la sentenza di primo grado, evidenziando il difetto di legittimazione attiva dei ricorrenti.
  • Molte competenze del counseling, essendo competenze proprie alla professione di psicologo, possono essere esercitate solo da psicologi iscritti allAlbo, ex art. 1, L. 56/89.
  • Lattività di counseling è in realtà attività di "consulenza psicologica" e "sostegno psicologico" e, pertanto, i counselor che si definiscono tali ma che non sono psicologi iscritti allOrdine compiono un abuso esercizio abusivo di professione. Lattività del "counselor" è infatti totalmente sovrapponibile ai compiti che già spettano allo psicologo secondo la Legge 56/89;
  • La non regolamentazione della professione di counseling nuoce agli utenti in quanto vengono a mancare i presupposti minimi per la tutela che, invece, una professione regolamentata garantisce ;
  • La Magistratura in sede penale ha più volte condannato counselor per esercizio abusivo di professione di psicologo, evidenziando ripetutamente la natura riservata agli psicologi degli interventi tesi a occuparsi del disagio psichico.

La dialettica di questa differenza di posizioni si estrinseca attraverso tre distinti canali:

  • normativo: attraverso pressioni lobbistiche di entrambi gli schieramenti tese a promuovere o meno specifiche leggi;
  • legale: attraverso interventi promossi sia per iniziativa privata singoli professionisti e associazioni di categoria che istituzionale ordine professionale.
  • politico-professionale: attraverso la discussione e il dibattito interno alle due categorie;

Le associazioni di categoria di counseling e alcune associazioni di categoria di psicologi, sostengono che:

  • il recepimento della Direttiva dellUnione Europea 2005/36/CE offre la possibilità per le associazioni private di categoria di counseling di potersi iscrivere in uno speciale elenco redatto dal Ministero della Giustizia;
  • il successivo Decreto Interministeriale Ministero della Giustizia e Ministero del commercio internazionale che istituisce il procedimento per la valutazione delle istanze di riconoscimento delle associazioni di categoria.
                                     
  • Society of Genetic Counselors, su nsgc.org. American Board of Genetic Counseling su abgc.net. Canadian Association of Genetic Counsellors, su cagc - accg
  • 19 agosto 2018. Goodman RD, Gorski PC, Decolonizing Multicultural Counseling through Social Justice, Springer, 2014, pp. 28 30, ISBN 978 - 1 - 4939 - 1283 - 4
  • Lo Psicoterapeuta Ed. CISSPAT, Padova, 1990. Berra L. a cura di Counseling esistenziale: ambiti e competenze della consulenza filosofica secondo
  • vescovi dello Studio Teologico, l Istituto Studi e Ricerche di Pastoral Counseling L istituto, oltre che fornire il servizio di consulenza alla vita consacrata
  • Mohamed, Phenotypic and cytogenetic spectrum of 9p trisomy, in Genetic counseling vol. 18, nº 1, 2007, pp. 29 48, PMID 17515299. F. Stipoljev, M. Kos

Anche gli utenti hanno cercato:

counseling aziendale, counseling definizione oms, counseling libri, counseling pronuncia,

...
...
...