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ⓘ Jurij Gagarin




Jurij Gagarin
                                     

ⓘ Jurij Gagarin

Jurij Alekseevič Gagarin è stato un cosmonauta, aviatore e politico sovietico, primo uomo a volare nello spazio, portando a termine con successo la propria missione il 12 aprile 1961 a bordo della Vostok 1.

In seguito a questo storico volo, che segnò una pietra miliare nella corsa allo spazio, Gagarin divenne una celebrità internazionale a cui seguirono numerosi riconoscimenti e medaglie, tra cui quella di Eroe dellUnione Sovietica, la più alta onorificenza del suo paese. La missione sulla Vostok 1 fu il suo unico volo spaziale, anche se in seguito venne nominato come cosmonauta di riserva della Sojuz 1 conclusasi in tragedia al momento del rientro con la morte del suo amico Vladimir Komarov. Successivamente Gagarin servì come vice direttore del centro per laddestramento cosmonauti che in seguito prenderà il suo nome.

Nel 1962 venne eletto membro del Soviet dellUnione e poi nel Soviet delle Nazionalità, rispettivamente la camera bassa e la camera alta del Soviet Supremo dellUnione Sovietica. Gagarin morì nel 1968 a seguito dello schianto, avvenuto nei pressi della città di Kirzhach, del MiG-15 su cui si trovava a bordo con listruttore di volo Vladimir Seryogin in occasione di un volo di addestramento.

                                     

1. Giovinezza e istruzione

Jurij Gagarin è nato il 9 marzo 1934 a Klušino un villaggio nellOblast di Smolensk, nellallora Unione Sovietica. I suoi genitori lavoravano in una di quelle fattorie collettive che erano sorte in Russia sul finire della rivoluzione del 1917, il padre Alexey Ivanovich Gagarin faceva il falegname mentre la madre Anna Timofeyevna Gagarina era una contadina. Yuri era il terzo di quattro figli; suo fratello maggiore Valentin era nato nel 1924, e già alletà di dieci anni aiutava la famiglia seguendo il bestiame mentre sua sorella Zoya, nata nel 1927, aiutò i genitori nel prendersi cura di "Yura" e del loro fratello minore Boris, nato nel 1936.

Come milioni di cittadini dellUnione Sovietica, la famiglia Gagarin patì linvasione nazista durante la seconda guerra mondiale: Klušino venne occupata nel novembre 1941 durante lavanzata su Mosca e un ufficiale tedesco occupò la residenza dei Gagarin. Sul terreno dietro la loro casa, alla famiglia venne permesso di costruire una capanna di fango di circa 3 metri per 3, dove trascorsero ventuno mesi, fino alla fine della guerra. I suoi due fratelli più grandi furono deportati, nel 1943, dagli occupanti in Polonia per i lavori forzati e non tornarono a casa fino a quando non finì, due anni più tardi, il conflitto. Nel 1946, la famiglia si trasferì a Gzhatsk, dove Gagarin poté riprendere gli studi secondari.

Nel 1950, a 16 anni, Gagarin iniziò un apprendistato come fonditore in unacciaieria a Lyubertsy, vicino a Mosca, e si iscrisse ad una scuola locale di "giovani lavoratori" per le lezioni serali di settima elementare. Dopo essersi diplomato nel 1951, sia alla settima elementare che alla scuola professionale con il massimo dei voti in lavori di stampaggio e fonderia, venne selezionato per poter iscriversi allistituto tecnico industriale di Saratov, dove studiò le macchine agricole e conseguì il diploma di metalmeccanico. Mentre si trovava a Saratov, Gagarin iniziò ad appassionarsi al volo; si iscrisse ad un aeroclub, dove nel fine settimana prendeva lezioni, iniziando a pilotare prima un biplano per poi passare ad uno Yak-18. Nel frattempo, per guadagnarsi da vivere, lavorava come marinaio sul fiume Volga.

                                     

2. Servizio nellaeronautica sovietica

Nel 1955, Gagarin fu accettato alla scuola di volo militare di Orenburg. Allinizio svolse il suo addestramento sullo Yak-18 che gli era già familiare e in seguito, nel 1956, si qualificò per il pilotaggio del MiG-15. Gagarin dovette lottare per ben due volte per far atterrare laereo da addestramento a due posti, rischiando lespulsione dalla scuola, tuttavia il comandante del reggimento decise di dargli unaltra possibilità. Listruttore di volo gli fornì un cuscino su cui sedersi, il che migliorò la sua visuale dallabitacolo e così atterrò con successo. Dopo aver completato la sua valutazione su di un aereo da addestramento, Gagarin iniziò a volare da solo nel 1957.

Nello stesso anno si diplomò con grande profitto presso lAccademia. Fu proprio nel 1957 che lURSS lanciò nello spazio lo Sputnik 1 e si gettarono le basi per i primi voli spaziali con esseri umani a bordo.

                                     

3.1. Programma spaziale sovietico Selezione e addestramento

La commissione che dovette giudicare lesito dei test era composta da diversi membri dellesercito guidati dal generale Konstantin Fedorovič Borodin, fra cui il colonnello Evgenij Anatolevič Karpov, che sarebbe diventato il responsabile del centro di addestramento, e dal colonnello Vladimir Ivanovič Jazdovskij, capo dei fisici che studiarono il volo di Gagarin. La commissione si concentrò su piloti con unetà fra i 25 e 30 anni. Inoltre Korolev impose che i candidati oltre a dover rispettare i vincoli di spazio allinterno della capsula Vostok dovessero pesare meno di 72 kg e non essere alti più di 1.70 m. Gagarin era alto 1.57 m.

I candidati furono 154, di questi solo 29 furono scelti dei medici militari e dopo lesame del comitato del governo sovietico i prescelti scesero a 20. Gagarin iniziò il suo addestramento il 15 marzo 1960. Alla fine delladdestramento, assimilabile ad una preparazione per le olimpiadi, tutti i candidati avevano effettuato fra i 40 e i 50 lanci con paracadute ad alta e bassa quota, su terra o in acqua.

Gagarin risultò il candidato preferito quando fu chiesto ai 20 prescelti di esprimere una valutazione anonima su chi avrebbe meritato di essere la prima scelta per la missione. Venne scelto per far parte di un ristretto gruppo di sei persone che avrebbe seguito un percorso di addestramento accelerato dalla quale sarebbe stato scelto il primo cosmonauta.

Molti dei candidati non avevano un grado di istruzione alto e quindi iniziarono un corso allAccademia Žukovskij. Gagarin iniziò il programma nel 1960 e si laureò nel 1968. Gagarin fu soggetto a test fisici come quello in cui si induceva lipossia rinchiudendo i cosmonauti in una stanza da cui veniva lentamente pompata fuori laria, e a test di tenuta psicologica, come lisolamento allinterno di una camera anecoica, dove Gagarin fu rinchiuso dal 26 luglio fino al 5 agosto del 1960.

I sei prescelti furono nominati "piloti-cosmonauti" nel 1961 e iniziarono un ulteriore esame di due giorni capitanato dal sovraintendente del programma Vostok Nikolaj Kamanin. La commissione effettuò una simulazione allinterno di una riproduzione a grandezza naturale della capsula Vostok. Gagarin, Nikolaev, Popovič e Titov ottennero ottimi risultati. Gagarin fu il migliore nel successivo test scritto e fu chiamato con Titov e Neljubov a sostenere le preparazioni finali alla missione. L8 aprile Kamanin annunciò che Gagarin sarebbe stato il pilota principale e Titov la riserva.



                                     

3.2. Programma spaziale sovietico Vostok 1: primo uomo nello spazio

Prima del volo che rimarrà scolpito nella storia come quello del primo uomo a raggiungere lo spazio, Gagarin lanciò un messaggio:

Il volo dellallora maggiore Jurij Gagarin cominciò il 12 aprile 1961, alle ore 9:07 di Mosca, allinterno della navicella Vostok 1 Oriente 1, del peso di 4.7 tonnellate: egli pronunciò la celebre espressione - поехали! poechali - "andiamo!" al decollo per il volo spaziale. Compì unintera orbita ellittica attorno alla Terra, raggiungendo unaltitudine massima apogeo di 302 km e una minima perigeo di 175 km, viaggiando a una velocità di 27.400 km/h. Per tale missione Gagarin aveva scelto il nominativo кедр "kedr", cedro, usato durante il collegamento via radio.

Durante il volo, guardando dalla navicella ciò che nessuno aveva mai visto prima, pronunciò queste parole:

Dopo 88 minuti di volo intorno al nostro pianeta, che Gagarin trascorse essenzialmente da passeggero il controllo della navicella spaziale era infatti gestito da un computer a terra: i comandi di bordo erano bloccati, ma attivabili in caso di necessità agendo su un’apposita chiave, la capsula frenò la sua corsa accendendo i retrorazzi in modo da consentire il rientro nellatmosfera terrestre.

Il volo terminò alle 10:55 ora di Mosca, in un campo a sud della città di Ėngels Oblast di Saratov, più a ovest rispetto al sito pianificato di rientro. Gagarin venne espulso dallabitacolo e paracadutato a terra. Nei resoconti ufficiali si affermò che era invece atterrato allinterno della capsula, per conformarsi alle regole internazionali sui primati di quota raggiunta in volo.

                                     

4. Dopo il volo del Vostok 1

Migliaia di russi lo attendevano al suo ritorno e la sua impresa ebbe una grande eco in tutto il mondo. Gagarin dimostrò che luomo era in grado di volare oltre le previsioni, diventando a soli 27 anni il primo uomo della storia a orbitare intorno alla Terra e a osservarla dallo spazio. Venne decorato da Nikita Chruščёv con lOrdine di Lenin, la massima onorificenza sovietica, e fu altresì nominato Eroe dellUnione Sovietica.

In seguito collaborò alla preparazione di altre missioni spaziali, come quella della Vostok 6, che nel 1963 portò Valentina Tereškova a diventare la prima donna della storia a volare nello spazio. Inoltre, partecipò allo sviluppo della nuova navicella spaziale Sojuz.

Nel 1967 riuscì a farsi nominare sostituto cosmonauta della discussa navicella spaziale Sojuz 1, che venne ribattezzata tomba volante ed era stata criticata dai più a causa degli evidenti errori commessi nella costruzione della stessa. In quella missione morì poi in circostanze drammatiche Vladimir Komarov. Da lì in poi Gagarin ritornò a pilotare gli aerei che aveva usato prima di entrare a fare parte del progetto spaziale, i MiG.

Grande appassionato di rugby, Gagarin fu tra coloro che contribuirono alla risorgenza del gioco in Unione Sovietica dopo un periodo dabbandono. La nuova federazione fu fondata e presieduta, fino al crollo dellURSS, dal suo amico e collega collaudatore Vladimir Iljušin.

                                     

5. Morte

Gagarin morì il 27 marzo 1968 a soli 34 anni, sette anni dopo la sua grande impresa, a bordo di un piccolo caccia MiG-15UTI, schiantatosi al suolo nelle vicinanze della città di Kiržač. Probabilmente laereo di Gagarin entrò nella scia di una formazione di tre Sukhoi Su-15. Limprovvisa turbolenza causata dai tre grossi caccia, ben più grandi e potenti del MiG-15 da lui pilotato, potrebbe aver fatto perdere a Gagarin il controllo del velivolo. Altre ipotesi teorizzano la collisione al suolo avvenuta a seguito della manovra fatta per evitare un altro caccia che non avrebbe dovuto trovarsi in quella zona.

Sposato e padre di due bambine, al momento della morte Gagarin era in procinto di partire per una nuova missione nello spazio; lo storico volo del 1961 sarebbe invece rimasto il suo unico viaggio in orbita. Le sue ceneri sono state poste presso le mura del Cremlino a Mosca.

                                     

6.1. Vita privata Credenze religiose

La figura di Gagarin venne ampiamente utilizzata dalla propaganda sovietica non solo per affermare la supremazia dellURSS nella corsa allo spazio ma anche in favore dellateismo di Stato. A Gagarin è stata infatti attribuita da alcune fonti la celebre frase "Non vedo nessun Dio quassù". Lattribuzione della frase in realtà è controversa; non esiste alcuna registrazione delle comunicazioni che la riporti e potrebbe essere stata frutto della propaganda antireligiosa sovietica.

In unintervista rilasciata allagenzia Interfax nel 2006, lamico e collega di Gagarin, il colonnello Valentin Vasilevič Petrov, docente presso laccademia aeronautica militare intitolata allo stesso Gagarin, ha affermato che Jurij era battezzato nella chiesa ortodossa e credente e che ebbe varie testimonianze dirette di questa sua sensibilità verso il divino. Il colonnello è convinto che fu in realtà Nikita Chruščev a coniare la famosa frase sullassenza di Dio nello spazio; Petrov ricorda che il Primo segretario del PCUS dichiarò: "Perché state aggrappati a Dio? Gagarin ha volato nello spazio e non ha visto Dio". Il cosmonauta Aleksej Archipovič Leonov il primo uomo a lasciare la sua capsula spaziale per rimanere sospeso nello spazio, compagno e amico di Gagarin, intervistato dalla rivista Foma n. 4 del 2006 ha riferito che, poco prima del suo volo, Gagarin volle battezzare la figlia Elena e ha descritto come la famiglia Gagarin celebrasse ogni anno il Natale e la Pasqua, oltre a possedere in casa icone e immagini religiose.



                                     

7. Intitolazioni

A Jurij Gagarin sono stati dedicati in Russia il centro di addestramento alla Città delle Stelle dove si preparano i cosmonauti prescelti per le varie missioni spaziali e lAccademia dellaeronautica militare dellURSS poi della Federazione Russa. In suo onore è stato eretto in piazza Gagarin a Mosca nel 1980 un monumento alto 12 metri scolpito nel titanio e appoggiato su un piedistallo di granito di 27 metri e mezzo, progettato dallo scultore Pavel Bondarenko e dallarchitetto Jakov Belopolskij.

Lo stadio della città ucraina di Chernihiv è a lui intitolato. Il trofeo della Kontinental Hockey League di hockey su ghiaccio si chiama Coppa Gagarin.

In suo onore un asteroide è stato battezzato 1772 Gagarin e gli è stato intitolato anche un vasto cratere lunare sulla faccia nascosta della Luna.

Le montagne di Gagarin, una catena montuosa della Terra della Regina Maud, in Antartide, facente parte della più grande catena delle montagne di Orvin, sono state così battezzate in suo onore.

Lartista italiano Jorit ha realizzato il più grande ritratto di Gagarin al mondo, sulla facciata di un palazzo in Russia nel quartiere di Odintsovo.

                                     

8. Influenza culturale

  • La Swatch ha prodotto un orologio modello "Yuri".
  • Gagarin. Primo nello spazio Гагарин. первый в космосе è un film biografico del 2013 diretto da Pavel Parkhomenko.
  • Pablo Picasso ha dedicato una serigrafia a Gagarin dal titolo Étude pour Yuri Gagarin.
  • Il poeta e romanziere russo Evgenij Aleksandrovič Evtušenko gli dedica nel 1969 la poesia Sono Gagarin, il figlio della terra.
                                     

8.1. Influenza culturale Musica

  • Yuri degli Oi Va Voi Oi va voi 2007.
  • Il primo volo di Mario Castelnuovo Venere, 1987.
  • Cosmonauta Gagarin non voltarti indietro dei La Quiete.
  • Yuri Gagarin di Johnny Mondo.
  • Gagarin di Cisco.
  • Gli Yuri Gagarin sono un gruppo "Heavy Spacerock" di Göteborg Svezia.
  • Gagarin dei Public Service Broadcasting 2014.
  • Gagarin - En Romfartsopera, opera del compositore norvegese Håkon Berge, scritta nel 1991 e incisa nel 1996.
  • Yuri Gagarin della Banda Bassotti Amore e Odio, 2004.
  • Gagarin di Claudio Baglioni Solo, 1977, che riprende i versi di Evtušenko.
  • Album From Gagarins Point of View dellEsbjörn Svensson Trio 1999.
  • Hey Gagarin di Jean-Michel Jarre Métamorphoses, 2000.
  • Yuri-G di PJ Harvey Rid of Me, 4-Track Demos - 1993.
                                     

9. Opere

  • Jurij Gagarin, Non cè nessun dio quassù: lautobiografia del primo uomo a volare nello spazio, Red Star Press, 2013, ISBN 978-88-6718-073-8, OCLC 879238915. URL consultato il 25 aprile 2019.