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ⓘ Cui prodest?




                                     

ⓘ Cui prodest?

Cui prodest?, a volte resa anche come cui bono?, è una locuzione latina utilizzata nel discorso come elemento retorico per domandarsi chi sia leffettivo beneficiario di una determinata azione o evento.

Lespressione cui bono? fu coniata da Lucio Cassio Longino Ravilla, durante il processo a Marco Emilio Lepido Porcina, con la quale egli si chiedeva quale fosse il vero beneficiario di unazione imputata ad una certa persona.

La locuzione fu ripresa più tardi da Cicerone, nella orazione Pro Milone, e nella Pro Roscio Amerino.

Le stesse parole vengono pronunciate da Medea nellomonima tragedia di Seneca, che ai versi 500-501 afferma: "cui prodest scelus, is fecit", cioè "colui al quale il crimine porta vantaggi, egli lha compiuto".

Il concetto è applicato nella ricerca investigativa: la scoperta di un possibile movente costituisce un indizio nellindividuazione del colpevole. La locuzione è inoltre impiegata sempre con funzione retorica nei commenti politici e, più in generale, nel linguaggio comune.

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