Indietro

ⓘ Ridondanza (linguistica)




                                     

ⓘ Ridondanza (linguistica)

Nei linguaggi verbali, la ridondanza è luso di parole la cui omissione non costituisce una sostanziale perdita di significato. Nella maggior parte dei casi si ricade nella tautologia: "una varietà differente", "un bonus aggiunto", "risultati finali", "i piani futuri", "le storie passate".

Un sottoinsieme di tautologia è quello che comprende gli acronimi ridondanti: labitudine di aggiungere a un acronimo una parola compresa nellacronimo stesso, come quando si parla del "virus HIV" o di "numero PIN".

Una più generica classificazione di ridondanza è il pleonasmo, che comprende le parole non necessarie. Un pleonasmo è anche una forma puramente semantica usata di solito in alcuni linguaggi, per rendere chiaro il significato della frase. La complessa frase francese "Quest-ce que cest?" viene usata al posto dellitaliano "Cosè?", ma letteralmente potrebbe essere tradotta "Cosè ciò che ciò è?". Il pleonasmo è usato per lo più come sinonimo della tautologia.

Una frase eccessivamente ridondante può ricadere nella logorrea e nella prolissità. Sono forme spesso usate per confondere linterlocutore, al fine di nascondere qualcosa o manipolare lopinione altrui, ma labuso di forme ridondanti sfocia di solito in veri e propri errori.