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ⓘ Futbol Club Barcelona




Futbol Club Barcelona
                                     

ⓘ Futbol Club Barcelona

Il Futbol Club Barcelona, meglio conosciuto come Barcelona, in italiano Barcellona, è una società polisportiva. Fu fondata a Barcellona nel 1899 da un gruppo di calciatori svizzeri e britannici guidati da Hans Gamper.

La squadra milita in Primera División dalla prima edizione del torneo nella stagione 1928-1929 ed è la più titolata a livello nazionale, avendo 26 campionati, 30 Coppe di Spagna, 2 Coppe della Liga, 13 Supercoppe di Spagna e 4 Coppe Eva Duarte, per un totale di 74 trofei ufficiali; a livello internazionale 5 Coppe dei Campioni/Champions League, 4 Coppe delle Coppe, 5 Supercoppe UEFA, 3 Coppe del mondo per club e 3 Coppe delle Fiere. È tra le sette squadre in Europa che sono riuscite a centrare il treble, ossia la vittoria in campionato, nella Coppa nazionale e nella Champions League nella stessa stagione, e lunica ad aver bissato limpresa 2009 e 2015; inoltre nel 2009, vincendo anche la Supercoppa spagnola, la Supercoppa UEFA e la Coppa del mondo per club, è diventato lunico club europeo con sextuple trionfando in ognuna delle sei competizioni ufficiali disputate nel corso dellanno solare.

Dal 23 gennaio 2014 il presidente è lo spagnolo Josep Maria Bartomeu. Il club è membro fondatore dellECA, associazione nata dallo scioglimento del G-14 per tutelare gli interessi di club e giocatori.

La polisportiva è attiva anche nella pallacanestro, nel calcio a 5, nella pallamano, nellhockey su pista, nellhockey su pattini in linea e nel football americano.

                                     

1. Storia

Il Foot-Ball Club Barcelona fu fondato il 29 novembre 1899 da un gruppo di calciatori guidati da Joan Gamper. Nei primi anni il club giocò gran parte delle partite in Svizzera e Inghilterra. A partire dal 1910 il Barcellona visse il primo periodo di successo: guidato da giocatori come Ricardo Zamora, Josep Samitier e Paulino Alcántara vinse dieci Coppe di Spagna e dominò nel campionato catalano e nel primo campionato spagnolo.

Allo scoppio della guerra civile spagnola Franco cambiò il nome del Barcellona in Club de Fútbol Barcelona ; in quel periodo arrivarono altri quattro titoli di Liga e una Coppa del Re, ma nel 1942 il club catalano, piazzandosi 12º a fine stagione, rischiò la retrocessione in Segunda División che riuscì a evitare solo dopo aver battuto per 5-1 il Real Murcia club 3º classificato nel gruppo promozione finale di Segunda División nello spareggio promozione-retrocessione. Negli anni 1950, il Barcellona ebbe di nuovo grandi successi: sotto la guida di Ferdinand Daučík e Helenio Herrera, con giocatori come Ladislao Kubala e Luis Suárez Miramontes il Barça instaurò una dittatura sportiva in patria per quattro campionati e cinque Coppe del Re, e in Europa con i primi tre successi europei nella Coppa delle Fiere, le sconfitte nella prime finali della Coppa dei Campioni e della Coppa delle Coppe. Lavvento di Rinus Michels, Johan Cruijff e Johan Neeskens negli anni 1970 portò con sé nuovi successi, che si conclusero con la vittoria in campionato nel 1973-1974 e una Coppa delle Coppe. Gli anni 1980 andarono a fasi alterne: il Barça vinse un solo campionato e una Coppa delle Coppe e perse la finale della Coppa dei Campioni, ma quando Johan Cruyff, nel 1988, tornò sulla panchina del club, iniziò il periodo di maggior successo nella storia del club. Guidato da Cruyff, il famoso Dream Team composto da stelle come Hristo Stoičkov e Romário vinse quattro campionati, una Coppa delle Coppe e la sua prima Coppa dei Campioni. Il successo degli anni 1990 continuò con Bobby Robson e Louis Van Gaal e campioni come Ronaldo, Luís Figo e Rivaldo che guidarono i blaugrana alla vittoria nel 1997-1998 e nel 1998-1999.

Dopo un periodo privo di vittorie tra il 1999 e il 2004, il Barça colse nuovi successi nella 2004-2005 con Frank Rijkaard e Ronaldinho. Nel 2005-2006 al titolo nazionale aggiunse la vittoria della Champions League. I successi continuarono anche con Pep Guardiola, che al primo tentativo, grazie a giocatori come Samuel Etoo, Andrés Iniesta, Xavi e soprattutto Lionel Messi, portò il Barcellona alla conquista del treble Liga, Coppa del Re e Champions League, seguito nello stesso anno solare da Supercoppa di Spagna, Supercoppa UEFA e Coppa del mondo per club FIFA per uno storico sextuple. Lanno successivo Guardiola portò un altro titolo nazionale e una Supercoppa di Spagna mentre nella stagione 2010-2011 il Barcellona realizzò il double con le vittorie in campionato e in Champions League, la quarta della storia blaugrana. Nel 2011 gli uomini di Guardiola conquistarono anche la Supercoppa di Spagna, la Supercoppa UEFA e la Coppa del mondo per club FIFA. Nella stagione 2011-2012 i blaugrana si aggiudicarono la Coppa del Re per la 26ª volta, dopo che avevano terminato il campionato al secondo posto.

Chiusasi lera Guardiola, il Barcellona continuò a dominare la scena nazionale, vincendo negli anni successivi cinque campionati 2012-2013, 2014-2015, 2015-2016, 2017-2018, 2018-2019, quattro Coppe del Re consecutive 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018 e tre Supercoppe di Spagna 2013, 2016, 2018. A livello internazionale, con Luis Enrique nel 2015 arrivarono la quinta Champions League, la quinta Supercoppa UEFA e la terza Coppa del mondo per club FIFA.

                                     

2.1. Colori e simboli Colori

Esistono varie versioni sullorigine dei colori che identificano il Barcellona. La versione più credibile è che sia stato il fondatore del club, Joan Gamper, a scegliere i colori ufficiali. Questa tesi è la più attendibile perché, come attestato storicamente, nella prima partita con la nuova squadra, subito dopo la fondazione, Gamper indossò una maglietta blu e granata. Rimane invece dibattuto il motivo per cui Gamper avesse scelto tali colori: lipotesi prevalente nel corso del tempo afferma che vi fu una semplice trasposizione delle tinte istituzionali del Basilea squadra in cui il fondatore aveva giocato prima di approdare al Barcellona; nondimeno è stato ipotizzato anche che i colori fossero stati mutuati dallo stemma del Canton Ticino, regione natale di Gamper.

Altre versioni che circolano tra i cronisti dellepoca sostengono che la scelta fu dettata da un episodio particolare. Durante la riunione per la fondazione del club uno degli assistenti avrebbe tirato fuori una matita bicolore blu e rossa. Gli occhi di qualcuno dei presenti si posarono su quella matita, e, in mancanza di altre proposte, si suggerì di scegliere quei colori. Stando a una terza versione, sarebbe stata la madre di uno dei primi calciatori, la signora Comamala, a ideare per i calciatori del Barcellona delle magliette a fasce nere e rosse, il che avrebbe indirizzato la scelta verso il blaugrana. Negli ultimi anni si è diffusa una teoria secondo cui i colori proverrebbero dalla Germania meridionale, precisamente da Heidenheim, luogo natale di Otto Maier, uno dei fondatori del club.

Nei primi anni di vita la maglia del Barcellona era per metà blu e per metà granata, con le maniche che presentavano gli stessi colori ma in ordine inverso. Solo in un secondo momento, nella stagione 1909-1910, furono introdotte le strisce verticali blu e granata. Nel corso del tempo la maglia è rimasta pressoché fedele ai colori adottati, sebbene alcune caratteristiche siano state di volta in volta modificate, come lorientamento verticale o orizzontale delle strisce, la loro dimensione e lintensità delle tonalità del blu e del granata. Anche le squadre di basket, rugby a 15 e atletica hanno adottato in alcune epoche le strisce blaugrana orizzontali.

Nella stagione 2007-2008 era presente sulle maglie un logo celebrativo dei cinquantanni del Camp Nou, mentre fu introdotta una seconda maglia a strisce con due tonalità di azzurro, cambiata nella stagione seguente. Nella stagione 2008-2009, in occasione del 110º anniversario, la squadra di calcio vestiva una maglietta simile a quella degli esordi del club, per metà blu e per metà granata. Dal 2009-2010 il Barça è tornato a vestire pressoché stabilmente le tradizionali strisce verticali blaugrana, eccetto per la stagione 2015-2016 quando è sceso in campo con una maglia fasciata: nella storia ultracentenaria della società catalana è la prima volta che la sezione calcistica adotta questo modello, a differenza delle squadre di basket, rugby e atletica.

Per quanto riguarda i calzoncini, allinizio furono di colore bianco. Nel 1913 diventarono neri e, successivamente, blu. Da allora non ci sarebbero più stati cambiamenti nella colorazione dei pantaloncini fino alla stagione 2005-2006, quando, per disposizione del presidente Joan Laporta, tutte le squadre della polisportiva del Barcellona adottarono calzoncini di colore granata. Questo provvedimento interruppe una tradizione che durava da novantanni.

                                     

2.2. Colori e simboli Stemma

Desiderando marcare in modo chiaro e inequivocabile il proprio legame con la città di appartenenza, allatto della fondazione il Foot-Ball Club Barcelona adottò quale emblema sociale lo stemma araldico del capoluogo catalano: uno scudo a losanga inquartato della croce di Sant Jordi San Giorgio, patrono cittadino e della palatura giallo-rossa colori della bandiera della Catalogna, ornato esternamente da corona marchionale e da un serto di palma e alloro. Nel marchio ufficiale esso era racchiuso da una corona circolare con inscritta la ragione sociale a lettere stampatelle.

Secondo quanto affermato dal Barcellona, tale soluzione fu mantenuta fino al 1910, anno in cui Joan Gamper propose di dotare il club di un vero e proprio simbolo personale. Venne dunque indetto un concorso pubblico: tra i vari bozzetti che furono presentati venne scelto quello di Carles Comamala, artista, studente di medicina e giocatore del club dal 1903 al 1912. Esso consisteva in uno scudo dalla forma curvilinea e insolita, diviso superiormente in due cantoni recanti la croce di Sant Jordi a sinistra e i colori della bandiera della Catalogna a destra; nellampio campo inferiore appariva invece una palatura blu granata e il disegno di un pallone aureo. Una fascia divisoria a mezza altezza conteneva invece le iniziali della denominazione sociale, F.C.B.

Esiste tuttavia unaltra versione sulle origini del gagliardetto, secondo la quale la sua paternità sarebbe da attribuire direttamente a Gamper, il quale lavrebbe disegnato ispirandosi a preesistenti stemmi di squadre da calcio svizzere; sempre a tal proposito si narra che il socio co-fondatore Lluís dOssó, non gradendo il bozzetto proposto, lavesse spregiativamente soprannominato "pentola".

Al di là della sua origine, è comunque certo che a decorrere dal 1910 il Barcellona avesse già adottato il suo celeberrimo stemma, il quale nel corso dei successivi decenni subì solo modifiche minimali e cosmetiche, atte semplicemente ad ammodernarne ed attualizzarne le forme e la colorazione.

La modifica di maggiore entità venne implementata nel 1941, allorché sotto il regime di Francisco Franco venne imposto al Barcellona di "ispanizzare" la propria identità: la palatura giallo-rossa del cantone superiore destro venne resa meno fitta onde attenuarne il significato di simbolo catalano e la sigla sociale venne mutata in C.F.B. giacché anche il nome societario venne tradotto in spagnolo. Nel 1949 venne ripristinata la palatura originale e lacronimo centrale ulteriormente modificato in C. de F.B., salvo poi tornare a C.F.B. nel 1960.

Nel 1974 il club poté riadottare la denominazione storica F.C.B. e lemblema nelle sue forme originarie del 1910; lanno successivo lo scudo fu semplificato nelle linee e ammodernato nel carattere tipografico dellacronimo.

Primo ammodernamento del ventunesimo secolo è quello studiato dal designer Claret Serrahima nel 2002: egli andò a semplificare la forma dello scudo, tolse i punti dallacronimo sociale che divenne FCB, reso in un font meno invasivo ne ravvivò i colori. Venne invece respinto dallassemblea dei soci del club il redesign dello stemma proposto nel 2018, che prevedeva la totale eliminazione della ragione sociale.



                                     

2.3. Colori e simboli Inno

Linno ufficiale del Barcellona si chiama Cant del Barça in italiano Canto del Barça. Sostituisce il vecchio inno Himne a lEstadi di Cabané i Badia. Fu eseguito per la prima volta nel 1974 al Camp Nou, in occasione delle celebrazioni per il 75º anniversario della fondazione del club. Il testo, interamente in catalano, è opera di Jaume Picas e Josep Maria Espinàs, mentre la musica fu composta da Manuel Valls. La versione ufficiale è interpretata dallorchestra Sant Jordi.

Negli ultimi decenni è stato interpretato da cantanti di fama come Joan Manuel Serrat, in occasione delle celebrazioni per il centenario del club. Con lavvento di Joan Laporta alla presidenza è stata incentivata lesecuzione dellinno al Camp Nou da parte di diversi cantanti ed ensemble musicali, solitamente prima della disputa delle partite di calcio. Ne sono risultate disparate interpretazioni: dal pop al rock, dal rap al samba, dallhip hop alla rumba.

Una delle caratteristiche dellinno è il suo continuo riferimento allindole aperta e socievole del club, che non fa differenze di provenienza geografica tra i suoi membri. Come dice una strofa, tant se val don venim, si del sud o del nord, una bandera ens agermana.

Il Cant del Barça risuona negli impianti sportivi del FC Barcelona ogni volta che le squadre blaugrana disputano una partita, poco prima dellinizio dellincontro e nel momento dellingresso in campo dei giocatori. Frequente è, inoltre, il suo utilizzo tra i sostenitori assiepati sugli spalti.

                                     

3.1. Strutture Stadio

Lo stadio del Barcellona è il Camp Nou. Di proprietà del club, fu inaugurato nel 1957 e ha una capienza di 99354 posti, che ne fanno lo stadio più grande dEuropa. È uno dei quattro stadi europei catalogato come "Stadio a cinque stelle" dalla UEFA, che lo ha ritenuto idoneo a ospitare finali di Champions League, Supercoppa europea e Coppa UEFA, comè avvenuto in 15 circostanze. Si trova nel quartiere di Les Corts, a Barcellona, insieme ad altri impianti del club, come il Mini Estadi lo stadio del Barcellona Atlètic, La Masia e il Palau Blaugrana, casa del Barcellona della pallacanestro.

Tra le strutture del Camp Nou figura il Museo del FC Barcelona, il museo più visitato della Catalogna e il nuovo centro dallenamento Ciutat Esportiva Joan Gamper aperto nel 2006.

Prima del Camp Nou il Barcellona ebbe tre stadi. Nel biennio 1899-1900 utilizzò come campo il "Velódromo de la Bonanova".

Dal 1909 al 1922 giocava in un campo della calle Industria de Barcelona, comunemente chiamato "La Escopidora". Dal 1922 al 1957 disputò le sue partite interne nel Campo de "Les Corts", inaugurato per accogliere 30 000 spettatori e che giunse a ospitare fino a 60 000 persone. Letimologia del soprannome culés data ai tifosi del Barcellona, è legata proprio agli anni trascorsi al "Les Corts": dallesterno dello stadio, infatti, i passanti vedevano solo le natiche degli spettatori della fila più alta.

                                     

3.2. Strutture Centro di allenamento

La Ciutat Esportiva Joan Gamper è situata a Sant Joan Despí e ospita le sedute di allenamento della prima squadra. È utilizzata come centro dallenamento anche dalla squadra delle riserve, così come da molte delle altre sezioni della polisportiva comprese pallacanestro, handball e futsal. Da quando questa struttura è completamente operativa, è usata da tutte le squadre giovanili del Barça che precedentemente hanno usato le altre strutture di allenamento del Camp Nou, principalmente il Mini Estadi e il Palau Blaugrana.

                                     

4.1. Società Sponsor

Per oltre il suo primo secolo di storia, il Barcellona rifiutò di mostrare sponsor commerciali sulla maglia. Il motivo della scelta, in controtendenza rispetto al panorama calcistico mondiale dagli anni 1970 in poi, era legato al fatto che i colori tradizionali della squadra, il blu e il granata, venivano visti come un simbolo della Catalogna, sicché eventuali loghi commerciali erano considerati troppo invadenti; tra gli anni 1990 e 2000, perfino il semplice logo dello sponsor tecnico, lo swoosh della Nike, era stato oggetto di critiche.

Nella stagione 2006-2007 debuttò uno sponsor sui generis, UNICEF, cui il Barcellona diede gratuitamente visibilità sulle proprie maglie. Dal 2011 al 2013 sulle divise ufficiali della squadra comparve il marchio della Qatar Foundation, che si legò ai catalani come un tradizionale sponsor, cioè pagando la sua presenza sulle maglie blaugrana. Il logo del fondo per linfanzia non venne però rimosso ma spostato nella parte posteriore della casacca. Nella stagione 2013-2014 fece il suo esordio il primo sponsor prettamente commerciale, Qatar Airways.

Aggiornamento al 2 luglio 2017.



                                     

4.2. Società Impegno nel sociale

Dallinizio degli anni ottanta il club si è segnalato per i gesti di solidarietà. In quel periodo organizzò una partita amichevole a beneficio dellUNICEF, partita in cui il Barça affrontò la squadra Human Stars, una selezione dei migliori calciatori del mondo dellepoca. A metà degli anni novanta lesperienza fu ripetuta e il club iniziò a impegnarsi seriamente nella lotta contro la droga, organizzando diverse partite a scopo benefico in collaborazione con la Fundación de Ayuda contra la Droga. I proventi dellincontro furono destinati al "Proyecto Hombre".

Con larrivo del presidente Joan Laporta la dirigenza ha manifestato più volte lintenzione di incrementare i fondi destinati alle cause sociali, esprimendo il desiderio che il club fosse conosciuto a livello mondiale per la sua inclinazione solidaristica. Con questo scopo alla fine del 2005 il FC Barcelona organizzò unamichevole al Camp Nou tra una selezione di giocatori israeliani e palestinesi, uniti per la prima volta in una medesima squadra. Nello stesso periodo si sono moltiplicati gli accordi firmati con le ONG per laiuto economico ai paesi del terzo mondo.

Dal 2006 il club devolve ogni anno lo 0.7% del ricavato annuale societario allUNICEF. Inoltre il Barcellona, nel periodo 2006-2011, ha collocato il logo dellUNICEF al centro delle proprie maglie, contravvenendo alla storica regola del club secondo cui ogni tipo di pubblicità sulle divise era proibita. Dal 2011 il logo dellUNICEF è passato sulla parte posteriore delle maglie, mentre sulla parte anteriore compare il marchio della Qatar Foundation. Dal 2010, in occasione dellarrivo di David Villa, il Barcellona ha deciso di inserire nel contratto dei suoi giocatori una clausula antirazzismo secondo la quale i giocatori verranno severamente puniti qualora metteranno in atto una qualsiasi forma di discriminazione.

                                     

4.3. Società Settore giovanile

Il settore giovanile, noto come cantera, ha unimportanza fondamentale, perché fin dallinfanzia viene insegnato ai giovani allievi il tiki-taka, uno stile di calcio basato su un estenuante possesso palla, principalmente orizzontale, finalizzato a far correre a vuoto lavversario, stancarlo e quindi avere statisticamente più possibilità che questultimo si distragga e lasci spazi liberi tra le linee. Solo a quel punto la squadra che attua il tiki-taka decide di verticalizzare. Questa tipologia di gioco è la stessa che attua la prima squadra, quindi linserimento dei canterani in questultima risulta più naturale; infatti la "cantera" ha prodotto giocatori che sono stati pilastri fondamentali nei successi recenti della squadra blaugrana, come il difensore e capitano Carles Puyol, i centrocampisti Xavi e Andrés Iniesta, lattaccante Lionel Messi. Oltre a questi, sono cresciuti La Masia altri giocatori che hanno fatto parte in pianta stabile della formazione blaugrana, nonché della Nazionale spagnola: il portiere Víctor Valdés, i difensori Gerard Piqué e Jordi Alba, i centrocampisti Sergio Busquets e Cesc Fàbregas e lattaccante Pedro.

                                     

5. Dimensione socio-politica

Attualmente il Barcellona è uno dei quattro club spagnoli assieme a Real Madrid e Athletic Bilbao a non essere una Sociedad Anónima Deportiva ma a essere gestito direttamente dai soci, in una forma di azionariato popolare. Il Barcellona riunisce soci e appassionati di qualsiasi ideologia politica, credenza religiosa e provenienza geografica. Ciò nonostante, secondo la maggior parte degli storici e dei sociologi, nelladerire al Barça la grande massa sociale del club non ha obbedito a motivi di natura esclusivamente sportiva, ma soprattutto al carattere rappresentativo che, per molti appassionati, il club possiede su un piano sociale e politico.

Il FC Barcelona, reputato lentità sociale più conosciuta della Catalogna, ha esercitato, nel corso della propria storia, una funzione rappresentativa di difesa dei valori catalani, che il club ha preservato pubblicamente in numerose occasioni, come osserva il giornalista inglese Jimmy Burns nel suo libro Barça, la pasión de un pueblo. Il club si è sempre segnalato per attività e azioni di difesa della cultura e della lingua catalana, sin dallinizio lingua ufficiale di tutti i documenti del sodalizio eccezion fatta per gli anni della dittatura franchista. Tranne che per questo periodo, il capitano della squadra è stato sempre di origine catalana. Inoltre, il FC Barcelona si è schierato in più di una circostanza a favore delle rivendicazioni autonomistiche della Catalogna, firmando manifesti di appoggio agli statuti dautonomia della Catalogna tanto nel 1931 quanto nel 1979 e, di recente, nel 2005.

Questa linea di comportamento, improntata alla tutela dei valori catalani, fu riconosciuta il 21 dicembre 1992, quando la Generalitat de Catalunya, presieduta da Jordi Pujol, conferì al club la Creu de Sant Jordi, il massimo riconoscimento assegnato dal governo catalano.

Alcuni storici e saggisti, tra cui Manuel Vázquez Montalbán, arrivarono ad affermare che, per molti catalani, il FC Barcelona funge in Catalogna da compagine sostitutiva della Catalogna nel panorama calcistico internazionale, nonostante la grande tradizione di sportivi spagnoli di origine non catalana e di stranieri militanti nella squadra. Questi saggisti rilevano che è proprio questo una delle ragioni dellenorme varietà di discipline sportive in cui il club gareggia, dalla pallacanestro alla pallamano, dallhockey su pista allatletica, alla pallavolo.

Il FC Barcelona si è più volte pronunciato pubblicamente a favore del riconoscimento internazionale delle selezioni sportive catalane. Negli ultimi anni non solo ha promosso lorganizzazione di partite miste tra selezioni di Catalogna e di paesi di primo livello calcistico ad esempio il Brasile o lArgentina, ma ha anche concesso a queste selezioni lutilizzo dei suoi stadi per le partite e per gli allenamenti. Il club ha altresì firmato manifesti pubblici in favore di questa causa. Durante la presidenza di Joan Laporta, lo stesso presidente e altri giocatori come Oleguer Presas hanno partecipato a una campagna pubblicitaria della Plataforma Pro Seleccions Esportives Catalanes che, con lo slogan "una nació, una selecció" "una nazione, una squadra", occupò gli spazi riservati alla pubblicità in molte città della Catalogna.

Malgrado il suo legame inscindibile con i costumi catalani, il club ha potuto fare affidamento su un cospicuo numero di appassionati provenienti dallintera Spagna, attratti dai valori sportivi del club. Alcuni storici, tuttavia, hanno sostenuto che, al di là dellelemento sportivo, molti aficionados del FC Barcelona simpatizzano per questo club perché vi vedono una sorta di alternativa al "centralismo politico" con cui è identificato il Real Madrid, la squadra della capitale, specialmente dagli anni della dittatura franchista. Proprio in quegli anni fu coniata la frase "més que un club" "più di un club", che sarebbe diventata il motto più conosciuto del FC Barcelona.

Daltra parte, come hanno avuto modo di far notare molti storici, il club, in particolare durante i suoi primi decenni di vita, raccolse i simpatizzanti del repubblicanesimo. Sin dallinizio del XX secolo una serie di fatti dimostra la complicità dei dirigenti del club con gli ideali repubblicani. A differenza della maggior parte dei club spagnoli dellepoca, il Barcellona non sollecitò mai il riconoscimento della monarchia spagnola né la concessione del trattamento "Real".

Il momento di maggiore distanza tra il club e la monarchia spagnola risale agli ultimi anni del regno di Alfonso XIII e durante la dittatura di Primo de Rivera. Nello stadio di Les Corts i tifosi del Barcellona avevano espresso critiche alla dittatura ed esibito alcuni striscioni contro il regime. Infine, il 14 giugno 1925, i 14 000 occupanti dello stadio fischiarono la Marcha Real, interpretata da una banda musicale. Alcuni giorni più tardi il Capitano Generale e Governatore Civile di Barcellona Joaquín Milans del Bosch impose un ordine di chiusura dello stadio della validità di sei mesi e obbligò Hans Gamper a dimettersi dalla carica di presidente del club e a esiliare in Svizzera per una stagione. Lordine di chiusura dello stadio giustificava la misura affermando che "nella citata società vi sono persone che aderiscono a idee contrarie al bene della Patria". Si trattò della sanzione più dura subita dal club in tutta la sua storia. Come segnala lo stesso Sobrequés, il punto culminante del compromesso del club con i princìpi repubblicani iniziò nel 1931, quando fu proclamata la seconda repubblica spagnola, e soprattutto a partire dallinizio della guerra civile spagnola, quando, nel 1936, il FC Barcelona si tramutò volontariamente in "Entità al servizio del governo legittimo della Repubblica".

Dopo la restaurazione della democrazia in Spagna 1977 il club perse progressivamente la sua connotazione politica. Una volta normalizzati i rapporti con la corona spagnola, in svariate circostanze dirigenti e sportivi della compagine blaugrana hanno esibito i propri trofei nel Palacio de la Zarzuela. Il fidanzamento e il successivo matrimonio della Infanta Cristina de Borbón y Grecia con il giocatore di pallamano del FC Barcelona Iñaki Urdangarin rese frequente la presenza dei membri della famiglia reale spagnola nel Palau Blaugrana, incluso il re Juan Carlos I, a cavallo tra gli anni novanta e Duemila. Lultimo gesto di complicità tra il club e la Casa Reale ebbe luogo il 17 maggio 2006, giorno della finale della UEFA Champions League 2005-2006, quando i re assistettero a Parigi alla partita tra il Barcellona e lArsenal per mostrare sostegno al gruppo azulgrana. Al termine dellincontro scesero sul terreno di gioco a complimentarsi per la vittoria con i giocatori, insieme al presidente del governo spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero, esprimendo vicinanza per la squadra e per il presidente della Generalitat de Catalunya Pasqual Maragall.

In ambito religioso, nonostante il fondatore del club, Hans Gamper, e i suoi primi dirigenti fossero protestanti, il sodalizio acquisì dagli anni quaranta, dopo la guerra civile spagnola, un carattere marcatamente cattolico. Furono abituali le offerte del club al monastero di Montserrat e accanto agli spogliatoi del Camp Nou sorse una cappella contenente una riproduzione della Vergine di Montserrat.

Il 7 novembre 1982 papa Giovanni Paolo II, che si era dichiarato più volte ammiratore del Barcellona, ricevette la tessera sociale numero 108 000 del club, in occasione di una messa celebrata al Camp Nou cui assistettero moltissime persone e in omaggio a questa simpatia la società lo designò, nel 1982, socio onorario del club, durante la visita del Pontefice nella città catalana.



                                     

6.1. Allenatori e presidenti Allenatori

Il Barcellona ha avuto in tutto 49 allenatori. Il primo fu linglese John Barrow, che guidò la formazione azulgrana in 19 partite nel 1917. Tra gli allenatori del Barcellona i più sono stranieri e solo 28 spagnoli, 17 dei quali catalani. Gli allenatori spagnoli sono stati per lo più ex calciatori blaugrana, esclusi Luis Aragonés e Llorenç Serra Ferrer, spagnoli non ex calciatori del club.

Tra le nazionalità dei tecnici stranieri prevale quella inglese 8 rappresentanti, seguita dallolandese e argentina 4 oltre allungherese 3. Chiudono questa particolare graduatoria la nazionalità tedesca 2 e quelle francese, croata, serba, irlandese, ceca e italiana 1. 4 gli allenatori non europei: quattro argentini e un uruguaiano Enrique Fernández.

Il tecnico in carica più a lungo fu Johan Cruijff, rimasto per otto anni, dal 1988 al 1996. Cruijff detiene anche il primato nel numero di partite come allenatore 602. Il secondo tecnico più longevo fu linglese Jack Greenwell, che diresse il club in 492 partite in due periodi distinti, dal 1917 al 1924 e dal 1931 al 1933. Il terzo è lolandese Rinus Michels con 361 incontri in due riprese: dal 1971 al 1975 e dal 1976 al 1978.

Lallenatore più vincente nella storia del club è Josep Guardiola, con 14 trofei, seguito da Johan Cruijff, con 11.

                                     

6.2. Allenatori e presidenti Presidenti

Il Barcellona ha avuto 38 presidenti e 4 comitati di gestione nel corso della sua storia. In verità il fondatore del club, lo svizzero Hans Gamper, non fu, paradossalmente, il primo presidente. Lo fu linglese Walter Wild, essendo la persona più adulta delle undici che parteciparono allassemblea di fondazione. Gamper, tuttavia, sarebbe stato al timone del Barcellona in cinque diverse riprese. Il presidente più longevo nella storia del club fu Josep Lluís Núñez, che ricoprì lincarico per ventidue anni, dal 1978 al 2000.

La grande maggioranza dei presidenti 33 su 38 sono stati spagnoli. Nei suoi primi anni il club ebbe due presidenti inglesi Walter Wild e Arthur Witty, due tedeschi Paul Haas e Otto Gmelin e uno svizzero Hans Gamper. La presidenza del FC Barcelona è stabilita dai soci. Questa regola fu violata soltanto nel periodo posteriore alla guerra civile spagnola, dal 1939 al 1953, quando il presidente era designato dalle autorità del governo. Nel 1953 si tennero le prime elezioni semi-democratiche, in cui poterono votare tutti i soci maschi maggiorenni.

Dal 1978 il presidente è eletto per suffragio universale. Le elezioni si svolgono ogni quattro anni e vi possono votare ed essere votati tutti i soci e socie del club che hanno compiuto 18 anni, con alle spalle almeno un anno di adesione al club.

Il presidente sceglie i membri della giunta direttiva, che sono ratificati da unassemblea di "soci rappresentanti": 300 soci maggiorenni eletti a sorte e partecipanti, per un biennio, alle assemblee annuali dei soci, con diritto di parola e di voto, in rappresentanza di tutti i soci del club. Secondo la legislazione sportiva spagnola tutti i direttivi devono presentare avalli economici pari al 15% del bilancio annuale del club. Questa norma, stabilita allo scopo di garantire la prosperità economica al club contro uneventuale cattiva gestione direttiva, è criticata da una parte dei soci, che vedono un ostacolo economico al principio basilare della società, secondo cui qualunque socio ha diritto a candidarsi alla presidenza.

Il terzultimo presidente del Barcellona è stato Joan Laporta, un avvocato catalano nominato nel 2003 e rieletto il 22 agosto 2006 senza necessità di andare alle urne, essendo stato lunico dei quattro candidati a superare abbondantemente le 1 804 firme di soci richieste per aspirare alla presidenza del club. Laporta iniziava allora il suo secondo mandato, che si è concluso nel 2010.

Il 20 luglio 2006 il giudice Roberto García Ceniceros emise una sentenza in cui si obbligava lattuale direttivo a convocare nuove elezioni immediatamente, come reclamava il socio Joan March Torné ed essendo ciò consentito dagli statuti del club. Joan Laporta credette che le elezioni si dovessero tenere nel 2007 allo scadere, a sua detta, dei quattro anni di mandato. Lerrore era, però, di un anno e derivava dal fatto che lattuale direttivo iniziò il suo primo mandato il 22 giugno 2003, data supposta per iniziare il mandato prima che lesercizio economico della stagione 2002-2003 si concludesse, ragion per cui il socio querelante sosteneva che la giunta di Laporta dovesse finire il 30 giugno 2006, dovendosi gli otto giorni precedenti alla chiusura contare come un anno di mandato.

                                     

7. Calciatori

In più di un secolo di storia oltre mille calciatori hanno vestito la maglia del Barcellona. I calciatori di nazionalità straniera hanno avuto sempre grande peso nella storia del club e hanno segnato le epoche più vittoriose del Barcellona. Fondato da un gruppo di stranieri il Barcellona inizialmente era formato principalmente da atleti inglesi, svizzeri e tedeschi. Soltanto a partire dagli anni settanta, quando il calcio spagnolo regolarizzò la partecipazione di giocatori stranieri, il Barcellona incominciò a tesserare con più frequenza calciatori di nazionalità estera.

Storicamente il Barcellona, insieme al Real Madrid, ha sempre contato sullapporto dei migliori giocatori spagnoli, e ha contribuito in maniera determinante a nutrire la Nazionale spagnola. Il giocatore del Barcellona che conta più presenze in Nazionale è Xavi, che con 133 presenze è il secondo nella classifica per presenze nella Nazionale spagnola.

                                     

7.1. Calciatori Hall of Fame

Di seguito lelenco dei giocatori inseriti nella "Hall of Fame" del club:

                                     

7.2. Calciatori Vincitori di titoli

Campioni del mondo

Di seguito lelenco dei giocatori che hanno vinto il campionato mondiale di calcio durante il periodo di militanza nel Barcellona:

  • Romário Stati Uniti 1994
  • Ousmane Dembélé Russia 2018
  • Pedro Sudafrica 2010
  • Samuel Umtiti Russia 2018
  • Xavi Sudafrica 2010
  • Víctor Valdés Sudafrica 2010
  • Rivaldo Corea del Sud-Giappone 2002
  • Sergio Busquets Sudafrica 2010
  • Carles Puyol Sudafrica 2010
  • Gerard Piqué Sudafrica 2010
  • Andrés Iniesta Sudafrica 2010
Campioni dEuropa

Di seguito lelenco dei giocatori che hanno vinto il campionato europeo di calcio durante il periodo di militanza nel Barcellona:

  • Fernando Olivella Spagna 1964
  • Sergio Busquets Polonia-Ucraina 2012
  • Cesc Fàbregas Polonia-Ucraina 2012
  • Josep Fusté Spagna 1964
  • Gerard Piqué Polonia-Ucraina 2012
  • Xavi Austria-Svizzera 2008 e Polonia-Ucraina 2012
  • Carles Puyol Austria-Svizzera 2008
  • Pedro Polonia-Ucraina 2012
  • Víctor Valdés Polonia-Ucraina 2012
  • Chus Pereda Spagna 1964
  • Andrés Iniesta Austria-Svizzera 2008 e Polonia-Ucraina 2012
Campioni del Sud America

Di seguito lelenco dei giocatori che hanno vinto la Copa América durante il periodo di militanza nel Barcellona:

  • Giovanni Bolivia 1997
  • Hugo Sotil Copa América 1975
  • Philippe Coutinho Brasile 2019
  • Claudio Bravo Cile 2015 e USA 2016
  • Ronaldo Bolivia 1997
  • Arthur Brasile 2019
  • Rivaldo Paraguay 1999
Vincitori della Nations League
  • N.L. Semedo Portogallo 2019
Riconoscimenti individuali
  • Pallone doro: 12
Luis Suárez 1960 Johan Cruyff 1973 e 1974 Hristo Stoičkov 1994 Rivaldo 1999 Ronaldinho 2005 Lionel Messi 2009, 2010, 2011, 2012, 2015 e 2019
  • FIFA World Player: 7
Romário 1994 Ronaldo 1996 e 1997 Rivaldo 1999 Ronaldinho 2004 e 2005 Lionel Messi 2009
  • The Best FIFA Mens Player: 1
Lionel Messi 2019
  • UEFA Best Player in Europe: 3
Lionel Messi 2010-2011 e 2014-2015 Andrés Iniesta 2011-2012
                                     

8. Palmarès

Altre competizioni

  • Liga Mediterránea de fútbol: 1
1937
  • Coppa Latina: 2 record condiviso con Milan e Real Madrid
1949; 1952
  • Coppa delle Fiere: 3 record
1955-1958; 1958-1960; 1965-1966

Competizioni giovanili

  • Blue Stars/FIFA Youth Cup: 3
1993; 1994; 1995
  • UEFA Youth League: 2 record condiviso con il Chelsea
2013-2014; 2017-2018
                                     

8.1. Palmarès Competizioni nazionali

74 trofei record spagnolo

  • Campionato spagnolo: 26
1928-1929; 1944-1945; 1947-1948; 1948-1949; 1951-1952; 1952-1953; 1958-1959; 1959-1960; 1973-1974; 1984-1985 1990-1991; 1991-1992; 1992-1993; 1993-1994; 1997-1998; 1998-1999; 2004-2005; 2005-2006; 2008-2009; 2009-2010 2010-2011; 2012-2013; 2014-2015; 2015-2016; 2017-2018; 2018-2019
  • Coppa di Spagna: 30 record
1910; 1912; 1913; 1920; 1922; 1925; 1926; 1928; 1942; 1951 1952; 1952-1953; 1957; 1958-1959; 1962-1963; 1967-1968; 1970-1971; 1977-1978; 1980-1981; 1982-1983 1987-1988; 1989-1990; 1996-1997; 1997-1998; 2008-2009; 2011-2012; 2014-2015; 2015-2016; 2016-2017; 2017-2018
  • Coppa della Liga: 2 record
1983; 1986
  • Supercoppa di Spagna: 13 record
1983; 1991; 1992; 1994; 1996; 2005; 2006; 2009; 2010; 2011 2013; 2016; 2018
  • Coppa Eva Duarte: 3 record
1945; 1952; 1953
                                     

8.2. Palmarès Competizioni internazionali

17 trofei

  • Coppa dei Campioni/UEFA Champions League: 5
1991-1992; 2005-2006; 2008-2009; 2010-2011; 2014-2015
  • Coppa delle Coppe: 4 record
1978-1979; 1981-1982; 1988-1989; 1996-1997
  • Supercoppa UEFA: 5 record condiviso con il Milan
1992; 1997; 2009; 2011; 2015
  • Coppa del mondo per club: 3
2009; 2011; 2015
                                     

8.3. Palmarès Altre competizioni

  • Liga Mediterránea de fútbol: 1
1937
  • Coppa Latina: 2 record condiviso con Milan e Real Madrid
1949; 1952
  • Coppa delle Fiere: 3 record
1955-1958; 1958-1960; 1965-1966
                                     

8.4. Palmarès Competizioni giovanili

  • Blue Stars/FIFA Youth Cup: 3
1993; 1994; 1995
  • UEFA Youth League: 2 record condiviso con il Chelsea
2013-2014; 2017-2018
                                     

9. Statistiche e record

Campionati nazionali

Dalla stagione 1928-1929 alla stagione 2019-2020 compresa, la squadra ha partecipato a:

Partecipazione alle coppe europee

Alla stagione 2018-2019 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai tornei internazionali:

                                     

9.1. Statistiche e record Campionati nazionali

Dalla stagione 1928-1929 alla stagione 2019-2020 compresa, la squadra ha partecipato a:

                                     

9.2. Statistiche e record Partecipazione alle coppe europee

Alla stagione 2018-2019 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai tornei internazionali:

                                     

9.3. Statistiche e record Statistiche di squadra

  • Maggior numero di vittorie in una stagione: 32 2012-2013
  • Piazzamento storico: 2º 24 volte
  • Partecipazioni alla Coppa del Re: 99
  • Maggior numero di vittorie consecutive: 16 2010-2011
  • Cessione più remunerativa: Neymar - 222 milioni di euro al Paris Saint-Germain
  • Partecipazioni alla Primèra Division: 88 record condiviso con il Real Madrid e lAthletic Bilbao
  • Migliore vittoria in campionato: Barcellona - Gimnàstic de Tarragona 10-1 stagione 1949-1950
  • Peggiore sconfitta in campionato: Athletic Club - Barcellona 12-1 stagione 1930-1931
  • Migliore vittoria in Copa del Rey: Barcellona - LHospitalet 9-0 stagione 2011-2012
  • Peggiore sconfitta in Europa: Barcellona - Colonia 0-4 stagione 1980-1981, Milan - Barcellona 4-0 stagione 1993-1994, Barcellona - Dinamo Kiev 0-4 stagione 1997-1998, Bayern Monaco - Barcellona 4-0 stagione 2012-2013, Paris Saint-Germain - Barcellona 4-0 stagione 2016-2017, Liverpool- Barcellona 4-0 stagione 2018-2019.
  • Miglior piazzamento nella Liga spagnola: 1º 26 volte
  • Acquisto più costoso: Philippe Coutinho - 160 milioni di euro dal Liverpool
  • Maggior numero di partite consecutive senza sconfitte: 43 tra la stagione 2016-2017 e la stagione 2017-2018 record spagnolo
  • Migliore vittoria in Europa: Barcellona - Apollōn Limassol 8-0 stagione 1982-1983, Barcellona - Púchov 8-0 stagione 2003-2004
  • Maggior numero di punti in una stagione: 100 2012-2013
  • Peggior piazzamento nella Liga spagnola: 12º stagione 1941-1942
  • Maggior numero di gol in una stagione: 120 2014-2015
  • Partecipazioni alla Coppa della Liga: 4
  • Partecipazioni alla Supercoppa di Spagna: 22
  • Minor numero di sconfitte in una stagione: 1 2009-2010 e 2017-2018
                                     

9.4. Statistiche e record Statistiche individuali

I nomi in grassetto sono tuttora giocatori del Barcellona.

Nelle competizioni europee il giocatore con più presenze è Xavi con 173 apparizioni, mentre Lionel Messi detiene il record dei gol segnati, 117.

Dati aggiornati al 7 marzo 2020.

                                     

10.1. Tifoseria Gemellaggi e rivalità

I tifosi del Barcellona sono gemellati con quelli del Tenerife, lamicizia fra i due club è nata allinizio degli anni novanta quando il Tenerife battendo allultima giornata il Real Madrid nel 1991-1992 e nel 1992-1993 regalò due titoli agli azulgrana. Le rivalità più grandi storicamente sono con il Real Madrid e lEspanyol, anche se vive pure unaccesa rivalità con Valencia e Atlético Madrid.

In Spagna vi è una forte rivalità tra i due club più forti e titolati, in tal caso il Barcellona e il Real Madrid. La partita tra queste due squadre è conosciuta con il nome di El Clásico "Il Classico". Sin dallinizio le due compagini furono viste come le rappresentanti di due regioni storicamente antagoniste, la Catalogna e la Castiglia, e delle due stesse città. La rivalità ha indubbiamente marcate connotazioni politiche e socio-culturali e affonda le sue radici nelle tensioni tra catalani e castigliani, una costante della storia della Spagna.

Elemento caratterizzante della dittatura di Primo de Rivera e specialmente di Francisco Franco fu la soppressione delle identità regionali, realizzata tramite labolizione ufficiale delle lingue locali. Fu per queste ragioni che il FC Barcelona divenne più di un club, assurgendo ad ambasciatore e nume tutelare dellidentità e della libertà politica della Catalogna. Nel contempo tra i catalani cresceva lostilità verso il Real Madrid, identificato come il club del centralismo del regime.

In verità a soffrire la dittatura franchista durante la guerra civile furono membri di entrambi i club, come Josep Sunyol e Rafael Sánchez Guerra. Negli anni cinquanta la rivalità fu esacerbata in maniera rilevante dalla controversia sorta attorno al trasferimento di Alfredo Di Stéfano. Negli anni sessanta la contrapposizione tra le due potenze calcistiche raggiunse il palcoscenico della UEFA: i due club si incontrarono due volte, nelle stagioni 1959-60 e 1960-61, in Coppa dei Campioni. La rivalità tra i blaugrana le merengues si rinnova annualmente per la conquista del campionato spagnolo e nei primi anni duemila ha conosciuto nuove sfide in UEFA Champions League.

Laltra rivalità importante è quella con il Reial Club Deportiu Espanyol, la squadra reale di Barcellona. Contrariamente al Barça, che sin dalle origini ha un carattere multietnico e multiculturale, lEspanyol fu fondato da un gruppo di appassionati di calcio spagnoli. La prima sede dellEspanyol era presso il ricco quartiere di Sarrià e il nome del club era fino al 1995 in castigliano, Real Club Deportivo Español.

Tradizionalmente, specie negli anni seguenti alla guerra civile spagnola, lEspanyol fu considerato un sodalizio che coltivava una qualche complicità con lautorità centrale, al contrario del Barcellona, il quale simboleggiava per molti catalani lideale di autonomia regionale. I blanquiazules dellEspanyol cercarono di "catalanizzare" il nome tramutandolo in Reial Club Deportiu Espanyol, non suscitando le simpatie dei tifosi blaugrana.

                                     

11. Altre sezioni

Il Futbol Club Barcelona è una società polisportiva che conta dodici altre sezioni oltre a quella calcistica. Da un punto di vista strutturale il club attua una distinzione tra sezioni maschili professionistiche, sezioni maschili non professionistiche e sezioni femminili.

                                     

11.1. Altre sezioni Sezioni maschili professionistiche

Le sezioni maschili professionistiche sono tre: il Barcellona della pallacanestro, il Barcellona della pallamano e il Barcellona dellhockey su pista. Si tratta delle tre sezioni maggiormente professionistiche e prestigiose. Prendono parte alle competizioni di categoria più elevata in Spagna nelle rispettive discipline sportive, oltre a essere componenti dellélite dei club europei per la quantità di trofei continentali vinti. In tutto il FC Barcelona conta, con queste tre sezioni, 26 Coppe dEuropa. Tutte e tre queste squadre hanno sede nel Palau Blaugrana, dove disputano le partite interne.

Il Barcellona della pallacanestro è il secondo club cestistico spagnolo per numero di titoli conquistati, nonché una delle compagini più vincenti dEuropa. Visse la sua epoca di gloria tra gli anni ottanta e i novanta, in cui mise in bacheca svariati trofei nazionali e continentali. Nel 2002-2003 conquistò poi lEurolega prevalendo nella fase finale disputata proprio a Barcellona. La sezione di pallamano del Barcellona, costituita nel 1942, è quella che ha dato più successi al club. Compagine più titolata a livello spagnolo ed europeo, assomma 9 Coppe dEuropa, lultima delle quali sollevata nel 2015. Lattuale direttore tecnico è Xesco Espar. Anche la sezione di hockey su pista del Barcellona fu creata nel 1942 ed è reputata la migliore squadra del mondo nella sua disciplina, anche perché può vantare il primato di titoli europei 19. Il direttore tecnico attuale è Quim Paüls.

                                     

11.2. Altre sezioni Pallacanestro

La sezione cestistica del FC Barcelona è una delle compagini di pallacanestro più prestigiose in Spagna e in Europa. Fondata nel 1926, allinizio ebbe qualche difficoltà e non vinse nessun trofeo, ma negli anni 1940 si affermò a livello nazionale, vincendo sei Coppe del Generalísimo. A cavallo degli anni cinquanta e sessanta conobbe un periodo di sbandamento anche a livello societario, tanto che retrocesse in seconda divisione. Dagli anni settanta iniziò il rilancio, dato ottenne diversi buoni piazzamenti nel campionato spagnolo e in Coppa Korać. A partire dagli anni ottanta vi furono tre decenni di vittorie per la squadra, che vinse parecchi titoli della Liga ACB e delle competizioni europee e che culminarono con la conquista dellEurolega nel 2003.

                                     

11.3. Altre sezioni Sezioni maschili non professionistiche

Le sezioni maschili dilettantistiche coprono nove discipline: atletica, pattinaggio, calcio a 5, hockey su ghiaccio, baseball, pallavolo, rugby a 15 e ciclismo. Il direttore delle sezioni non professionistiche è lex giocatore di hockey su pista argentino Gaby Cairo.

La sezione di atletica fu la seconda a essere formata, dopo quella calcistica. Fondata ufficialmente nel 1915, in realtà esisteva a livello ufficioso già dal 1900, come confermano alcune cronache dellepoca. La squadra maschile di atletica del FC Barcelona è una delle migliori della Spagna per numero di titoli conseguiti, in campo nazionale e internazionale. Nel suo palmarès spiccano 30 campionati nazionali per club in diverse modalità. Tra i giocatori celebri si ricordano le medaglie doro olimpiche José Manuel Abascal e Javier García-Chico, e i campioni di Spagna Gregorio Rojo, Antonio Corgos, Javier Moracho e Colomán Trabado.

La sezione rugbistica del FC Barcelona è una delle più antiche del club, avendo visto la luce nel 1924. Gioca le partite interne nella Ciutat Esportiva del F.C. Barcelona. La squadra seniores ha giocato nel 2006-07 nella División de Honor spagnola dopo il raggiungimento di un accordo di fusione con lUSAP Barcelona, occupando il posto di questultima formazione nella massima categoria del rugby nazionale. Si tratta di uno dei club più vincenti dEuropa considerati i molti successi ottenuti tra gli anni quaranta e sessanta. Tra questi figurano 2 campionati di Spagna, 16 Coppe del Re e una Supercoppa di Spagna.

Nel 1941 il club creò una sezione di baseball che, malgrado la scarsa notorietà, non ha mai smesso di esistere. Comprende squadre maschili in tutte le categorie, dai principianti ai seniores, i quali hanno il proprio campo di gioco nello Stadio Pérez de Rozas, situato sul monte Montjuïc di Barcellona. La squadra seniores compete nella categoria più alta del baseball spagnolo, la División de Honor.

Altre sezioni non professionistiche del Futbol Club Barcelona sono:

  • Pattinaggio artistico su ghiaccio: creata il 25 gennaio 1972.
  • Pallacanestro nella Silla de Ruedas: FC Barcelona-Institut Guttman.
  • Calcio a 5: FC Barcelona Futsal, creata nel 1978 e militante nella División de Honor. Campo di gioco: Palau Blaugrana.
  • Hockey su erba: creata nella stagione 1923-1924 e militante nella División de Honor A.
  • Hockey su ghiaccio: FC Barcelona Hoquei Gel, creata nel 1972. Campo di gioco: Palau de Gel.
                                     

11.4. Altre sezioni Calcio a 5

Costituita nel 1984, la squadra di calcio a 5 del FC Barcelona ha conquistato, al termine della stagione 2005-2006, laccesso alla Division de Honór della Liga Nacional de Fútbol Sala.

                                     

11.5. Altre sezioni Sezioni femminili

Considerate la crescente partecipazione delle donne e la progressiva professionalizzazione dello sport, il FC Barcelona ha promosso la costituzione di molte squadre femminili. Le più importanti sono la sezione calcistica, quella cestistica, quella atletica e quella di pattinaggio artistico.

La squadra di calcio femminile gioca nella Superliga Femenina, la massima categoria del calcio spagnolo. Beneficiò di popolarità nella stagione 2004-2005 in seguito allacquisto della giocatrice messicana Maribel Domínguez. Ha vinto due campionati consecutivi 2011-12 e 2012-13, 3 volte la Copa de la Reina de Fútbol 1993-94, 2010-11 e 2012-13 e quattro Coppe di Catalogna 2009, 2010, 2011 e 2012. La giocatrice più importante, attualmente, è Sonia Bermúdez. La squadra di pallacanestro femminile in precedenza era chiamata UB-Barça, essendo il risultato dellunione tra il FC Barcelona e lUniversità di Barcellona. Militava nella Liga spagnola di pallacanestro femminile, che conquistò in due occasioni.

La squadra di atletica femminile disputa la División de Honor, primo livello dellatletica nazionale. Tra gli atleti di spicco oggi figurano le nazionali spagnole Montse Mas, specialista negli 800 metri piani, e Rosa Morató, campionessa dEuropa di cross nel 2005. Della squadra faceva parte fino al 2006 la marciatrice María Vasco, medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Sydney 2000.

La squadra di pattinaggio artistico femminile fu fondata, come quella maschile, il 25 gennaio 1972, in concomitanza con linaugurazione del Palau de Gel, la pista di ghiaccio annessa al Palau Blaugrana, sede della squadra. La compagine ha dato al Barcellona molte soddisfazioni, come i 10 titoli di campione di Spagna per club. Una delle figure di spicco della sezione fu Marta Andrade, ritenuta la migliore pattinatrice artistica spagnola e finalista ai Giochi olimpici invernali di Lillehammer 1994 e Nagano 1998.

                                     

11.6. Altre sezioni Sezioni scomparse

Oltre alle sezioni menzionate, nel corso della sua storia il Barcellona ha visto competere proprie formazioni in altre otto discipline sportive. Tali formazioni si sono poi sciolte per motivi di svariata natura.

Dal 1924 al 1928 il club aveva una squadra di lotta greco-romana il cui leader era il campione olimpico Emili Ardèvol. Un altro lottatore celebre del Barcellona fu Joaquín Blume, membro della sezione di ginnastica, attiva dal 1957 al 1976. Il Barça ebbe anche sezioni di tennis 1926-1936, nuoto 1942, pattinaggio artistico su cemento 1952-1956 e jūdō 1961-1976.

Le ultime sezioni scomparse sono state quella di football americano e quella di ciclismo. La prima fece parte del club dal 2001 al 2003 in virtù dellintegrazione con i Barcelona Dragons, squadra che gareggiò nella divisione europea della NFL. La seconda, ricomparsa nel 2004, fu chiusa alla fine del 2006 prima del fallimento di un accordo sulle modalità di direzione del ciclismo da parte delle diverse federazioni internazionali.