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ⓘ Julie Andrews




Julie Andrews
                                     

ⓘ Julie Andrews

Dame Julie Andrews, pseudonimo di Julia Elizabeth Wells, è unattrice, cantante e scrittrice britannica.

Julie Andrews è considerata una leggenda vivente, vincitrice di numerosi premi, fra cui un Oscar, cinque Golden Globe, due Emmy, tre Grammy, due BAFTA, un Peoples Choice Award, uno Screen Actors Guild, un David di Donatello, un Leone doro, tre nomination al Tony Award una rifiutata e insignita dellonorificenza di dama di commenda dellOrdine dellImpero Britannico, del Premio Kennedy, della Lincoln Medal e di un AFI Award alla carriera. La Andrews è una Disney Legend e ha una sua stella sullHollywood Walk of Fame, al 6901 dellHollywood Boulevard.

Dotata di una portentosa voce di quattro ottave, è una bambina prodigio di successo nel circuito del music-hall inglese degli anni quaranta. Appena adolescente fa il suo debutto a Broadway, protagonista del musical The Boy Friend. Successivamente, è stella di classici del teatro musicale come My Fair Lady e Camelot e di programmi pionieristici della televisione americana come High Tor e Cinderella.

A ventisette anni gira il suo primo film: Mary Poppins, al quale seguono altre pellicole di grande successo, come Tutti insieme appassionatamente, Il sipario strappato e Millie, che la consacrano come lattrice più pagata e richiesta nella Hollywood degli anni sessanta. Durante un periodo di declino nel cinema del decennio successivo - causato soprattutto dalla sua determinazione a non scendere a compromessi con uno star system che lavrebbe voluta eterna "ragazza della porta accanto" - incrementa le sue apparizioni televisive e dal vivo, e incomincia la sua seconda carriera, quella di scrittrice per linfanzia.

Negli anni ottanta vive un revival cinematografico con film quali 10, S.O.B. e Victor Victoria, girati dal secondo marito, il regista Blake Edwards. Negli anni novanta torna a trionfare nel teatro musicale di Broadway ma, nel 1997, unoperazione non riuscita alle corde vocali la priva della sua gloriosa voce di cantante. Negli anni duemila arriva un secondo revival cinematografico, grazie a commedie di successo come Pretty Princess e Principe azzurro cercasi, e blockbuster animati ai quali presta la propria voce, fra questi i sequel di Shrek e Cattivissimo me. Negli anni duemiladieci intraprende le carriere di regista teatrale la sua regia del sessantesimo anniversario di My Fair Lady batte il record di incassi della Sydney Opera House e di autrice e produttrice televisiva, ideando e conducendo la serie Netflix Julies Greenroom.

La sua discografia comprende 4 album di platino e la colonna sonora di Tutti insieme appassionatamente è il disco di maggior successo del ventesimo secolo 109 settimane nella top ten di Billboard.

                                     

1.1. Biografia Gli anni quaranta: bambina prodigio

Julie Andrews è figlia darte. Negli anni attorno alla seconda guerra mondiale, la madre Barbara Ward Morris 1910-1984 e il patrigno Ted Andrews 1907–1966 sono un duo musicale di un certo successo nel circuito del vaudeville inglese.

Il cognome di Julie viene cambiato legalmente con quello del patrigno quando la bimba ha cinque anni. Poco dopo, con loro grande sorpresa, i genitori scoprono che la bambina è un vero e proprio fenomeno. A soli sette anni, ha unestensione vocale di 4 ottave ed è capace di strabilianti virtuosismi da soprano leggero. Julie studia canto con il celebre soprano inglese Lilian Stiles-Allen e, dagli otto anni, appare negli spettacoli dei genitori. Nel 1947, appena dodicenne, è già solista allHippodrome, nel West End di Londra, nella rivista Starlight Roof, raggiungendo la notorietà come "la più piccola primadonna della Gran Bretagna". Lanno seguente incide il suo primo disco e canta, accanto a Danny Kaye, nella Royal Variety Performance, alla presenza del re del Regno Unito Giorgio VI, della regina consorte Elizabeth Bowes-Lyon la futura Regina Madre e della principessa Elisabetta futura Regina Elisabetta II. Seguono diversi e duri anni di gavetta nel circuito del music hall britannico e alla radio, che si estenderanno fino allinizio degli anni cinquanta.

                                     

1.2. Biografia Gli anni cinquanta: Broadway e i primi programmi televisivi

Nel 1954, a soli diciotto anni, Julie Andrews approda a Broadway. Produttori statunitensi la scelgono per interpretare la protagonista nella versione americana del musical inglese The Boy Friend, di Sandy Wilson, il cui successo fa di lei la stella emergente del teatro statunitense. Lanno seguente le viene affidato il ruolo principale in uno dei musical più celebri della storia: My Fair Lady, con Rex Harrison, per il quale vince la sua prima nomination al Tony Award. Una seconda nomination arriva pochi anni dopo per linterpretazione della Regina Ginevra accanto al Re Artù di Richard Burton, in Camelot, il musical di Broadway preferito dal presidente Kennedy; fatto questo che farà valere alla sua amministrazione lappellativo postumo di Camelot, appunto. Gli LP dei due spettacoli sono i dischi più venduti nei rispettivi anni di uscita. My Fair Lady detiene il primato di colonna sonora teatrale più venduta di sempre.

Di questo periodo sono anche i primi due special televisivi di Julie Andrews: High Tor 1956, il primo film TV della storia, nel quale recita con Bing Crosby, e Cinderella 1957, musical televisivo scritto apposta per lei dagli autori Richard Rodgers & Oscar Hammerstein II, per il quale Julie riceve la sua prima nomination al premio Emmy. 120 milioni di telespettatori vedono il film trasmesso in diretta, un record imbattuto.

Nel 1959 Julie Andrews sposa lo scenografo e costumista Tony Walton vincitore di un premio Oscar per All That Jazz - Lo spettacolo comincia, 3 premi Tony e un Emmy, dal quale avrà, nel 1962, la sua unica figlia: Emma Walton Hamilton oggi autrice per linfanzia, spesso in coppia con la madre. I coniugi divorziano nel 1967.

                                     

1.3. Biografia Gli anni sessanta: i blockbuster cinematografici

Allinizio degli anni sessanta la Andrews è già una stella del teatro ma non è ancora apparsa al cinema. Per questo il produttore della versione cinematografica di My Fair Lady Jack Warner, uno dei Warner Brothers affida il ruolo creato da Julie Andrews sulle scene a unaffermata superstar del cinema: Audrey Hepburn, facendola doppiare nel canto da uninterprete specializzata: Marni Nixon. Considerato uno dei casi dingiustizia più clamorosi della storia di Hollywood, il fatto suscita aspre polemiche.

Pochi mesi dopo Walt Disney propone alla Andrews il ruolo di Mary Poppins, promettendole successo e popolarità di gran lunga superiori a quelli che le avrebbe regalato il film di Warner. Nel 1964 fa il suo debutto al cinema nella parte della governante volante per la quale ottiene diversi riconoscimenti, fra cui lOscar come miglior attrice protagonista nello stesso anno la Hepburn non riceve nemmeno la nomination per My Fair Lady. Il film la lancia nellempireo delle dive internazionali e fa sì che Mary Poppins diventi un personaggio iconico, status che mantiene fino a oggi. La colonna sonora del film è il disco più venduto del 1965, battendo i Beatles e i Rolling Stones. Nel 2013 il film è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Julie Andrews è la prima diva hollywoodiana senza un contratto pluriennale con una major, quindi la prima libera professionista della storia del cinema. Lo studio system entra in crisi nella metà degli anni 60, i vecchi contratti da sette o più film consecutivi diventano proibitivi e la Andrews passa da studio a studio con ingaggi per ogni singolo film.

Nel 1965 interpreta il ruolo che segnerà la sua consacrazione al cinema: Maria, protagonista di Tutti insieme appassionatamente. Il musical, prodotto dalla 20th Century Fox e diretto da Robert Wise, vince cinque Academy Award tra cui quello per il miglior film la Andrews guadagna la sua seconda nomination allOscar e il suo secondo Golden Globe e rimane a tuttoggi al terzo posto della classifica dei film più visti al cinema di tutti i tempi. Alla televisione la pellicola detiene il primato di film più visto in assoluto ed è considerata il classico natalizio per antonomasia. Anche questo film è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry. La colonna sonora del film è in vetta alla classifica dellintera discografia del ventesimo secolo e al secondo posto dietro 21 di Adele di tutti i tempi.

Già nel 1964 Julie Andrews gira il primo di tanti film nei quali va contro limmagine sdolcinata che le sue due pellicole più celebri le affibbiarono. Tempo di guerra, tempo damore, una commedia antimilitarista sceneggiata da Paddy Chayefsky, la vede impegnata in appassionate scene damore con James Garner. In Hawaii il campione dincassi del 1966 di George Roy Hill, dimostra notevoli doti di attrice drammatica nei panni della moglie vittima di un Max von Sydow missionario di fine Ottocento.

Nel 1966 è lattrice più pagata di Hollywood, il suo nome in locandina è garanzia di successo al botteghino, pertanto la casa di produzione convince Alfred Hitchcock a scritturarla, insieme a Paul Newman, per il thriller Il sipario strappato. Il film, pur non essendo uno dei capolavori del maestro del brivido, si rivela uno dei suoi maggiori successi commerciali.

Dellanno seguente è Millie, pellicola con la quale Julie torna alla commedia musicale e il film batte il record dincassi della Universal Pictures. Tutti i suoi lavori fino a questo momento sono degli straordinari successi al botteghino americano e la Andrews sembra infallibile.

Nel 1968, però, Un giorno. di prima mattina, sfarzosa biografia musicale della diva degli anni trenta Gertrude Lawrence, si rivela inaspettatamente un clamoroso fiasco al botteghino. Il personaggio centrale - una donna alcolizzata, opportunista e promiscua - delude i fan della Andrews, che speravano in unaltra commedia musicale per famiglie. Questa, però, è la direzione in cui lattrice vuole orientarsi e rifiuta il ruolo di protagonista nei tanti musical per bambini che le vengono proposti.

I suoi successi sul piccolo schermo continuano per tutto il decennio con programmi passati alla storia della TV americana, come Julie & Carol at Carnegie Hall 1962, accanto allattrice comica Carol Burnett il programma vince un Emmy e una Rosa dOro al Festival di Montreux, The Julie Andrews Show 1965, con Gene Kelly, e Una sera con Julie Andrews e Harry Belafonte 1969, in cui i due divi protagonisti si scambiano il primo bacio interrazziale della storia della televisione.



                                     

1.4. Biografia Gli anni settanta e ottanta: i film con Blake Edwards

Nel 1969 Julie Andrews sposa in seconde nozze Blake Edwards, il regista statunitense già autore di classici quali Operazione sottoveste, Colazione da Tiffany e Hollywood Party. Da questo momento e fino alla metà degli anni novanta, quando Edwards si ritira a vita privata, lattrice lavora, in ambito cinematografico, pressoché esclusivamente con il marito, tranne che in due occasioni: in E io mi gioco la bambina 1980 di Walter Bernstein con Walter Matthau e Tony Curtis e Duet for One 1986, di Andrej Končalovskij, con Alan Bates, Liam Neeson e Rupert Everett.

Il film che da inizio al loro sodalizio artistico, Operazione Crêpes Suzette, costituisce il primo di numerosi esperimenti che il marito/regista opera sullimmagine pubblica della moglie/attrice. Edwards con William Peter Blatty, lautore de Lesorcista scrive una sceneggiatura in chiave di commedia, in cui una Andrews dissoluta seduce Rock Hudson. I produttori della Paramount Pictures, però - avendo investito un budget stratosferico, nella speranza di bissare il successo di Tutti insieme appassionatamente - esigono un musical tradizionale e interferiscono fino a causare la rottura con il regista. Il risultato finale è un ibrido fra una commedia musicale e altri generi che non convince i critici e il tonfo al botteghino è colossale. I gusti del pubblico sono in veloce mutamento e film meno costosi come Easy Rider e Un uomo da marciapiede aprono la strada alla cinematografia più violenta degli anni settanta, mandando in agonia il musical cinematografico. Nel 1992 Blake Edwards presenta - con grande successo - al Festival di Cannes il suo directors cut del film, più snello e meno musicale.

Edwards comincia le prime di tante battaglie legali contro le case di produzione che interferiscono nella lavorazione dei suoi due film successivi. Julie Andrews rifiuta il ruolo della protagonista in Pomi dottone e manici di scopa e la coppia, in piena rotta di collisione con Hollywood, si trasferisce in Europa con la prole fra propri e adottati hanno cinque figli. Julie si esibisce in varietà televisivi The Julie Andrews Hour 1972 le fa vincere il suo primo Emmy), concerti dal vivo e scrive i suoi primi due romanzi. Edwards realizza i seguiti della sua fortunata serie de La Pantera Rosa con protagonista Peter Sellers. In questi anni girano un solo film insieme, Il seme del tamarindo 1974, una produzione inglese, con Omar Sharif, che però poco contribuisce a ridar loro il vecchio successo.

Grazie al trionfo al botteghino dei film con Sellers, nel 1979 gli Edwards tornano a Hollywood e il regista può realizzare la sceneggiatura che fino a pochi anni prima nessun produttore avrebbe toccato: in 10 mette la propria moglie accanto a Dudley Moore e Bo Derek in una commedia sexy il cui esito strepitoso porta i due coniugi, per la prima volta nel loro sodalizio artistico, sulla cresta dellonda.

Nel 1981 esce la commedia dissacratoria S.O.B., con William Holden al suo ultimo film e un cast stellare. È una pellicola dagli accenti autobiografici, ispirata agli avvenimenti che, una decina di anni prima, causarono il tonfo al botteghino di Operazione Crêpes Suzette. Julie Andrews interpreta unattrice di musical per famiglie costretta dal marito/produttore a denudarsi in un film pornografico, mettendo in subbuglio una Hollywood ipocrita e senza scrupoli. Contraddistinto da uno humour graffiante e provocatorio, il film fa scalpore alla sua uscita in quanto il personaggio della Andrews appare in topless, fa uso di stupefacenti e utilizza un buon numero di parolacce.

Il film seguente della coppia viene tuttora considerato il capolavoro del regista. In Victor Victoria 1982 Edwards affida alla moglie il personaggio complesso di una donna che finge di essere un gay che si esibisce come drag queen nella Parigi degli anni trenta. Il ruolo le vale numerosi riconoscimenti, fra cui la sua terza nomination allOscar, un Golden Globe e un David di Donatello come miglior attrice straniera. A questo seguono opere più agrodolci, come I miei problemi con le donne con Burt Reynolds, 1983 e Così è la vita con Jack Lemmon, 1986.

                                     

1.5. Biografia Gli anni novanta: il ritorno a Broadway e la perdita della voce

Lultima collaborazione fra marito e moglie risale al 1995, anno in cui Edwards dirige Julie Andrews nelladattamento teatrale di Victor/Victoria. Lavvenimento costituisce il debutto in teatro del regista e il ritorno a Broadway della diva dopo unassenza di 35 anni poco tempo prima era tornata alle scene in Putting It Together di Stephen Sondheim ma su un palcoscenico dellOff-Broadway. Lo spettacolo è un successo di pubblico, la critica è meno convinta. Lentusiasmo nei confronti della protagonista è unanime, ma la regia lascia perplessi i più, che la definiscono troppo cinematografica.

Quando vengono annunciate le nomination ai premi Tony, Victor/Victoria ne riceve solo una per la migliore attrice protagonista. Il fatto viene visto dalla compagnia come un attacco personale da parte del mondo del teatro newyorkese allEdwards regista di Hollywood e Julie Andrews decide di compiere un atto fino a oggi unico nella storia del premio: durante una speciale conferenza stampa al termine di una replica, rifiuta la nomination la sua terza; una decisione che finisce sulle prime pagine dei giornali di mezzo mondo. Lepisodio non fa che dare maggiore pubblicità allo show che oramai è tutto esaurito per anni a venire.

Il successo però viene interrotto da un evento drammatico: verso la fine del suo impegno nello spettacolo, nel 1997, Julie Andrews viene ricoverata in ospedale per quella che avrebbe dovuto essere una semplice operazione chirurgica alla gola Liza Minnelli amichevolmente la sostituisce in Victor/Victoria. Un errore durante loperazione le lascia sulle corde vocali delle cicatrici permanenti che la privano per sempre della sua voce di cantante. Una causa contro il chirurgo Scott Kessler si conclude con un risarcimento allattrice di 20 milioni di dollari.

Altri lavori di nota di questo decennio sono i film per la televisione Lultimo abbraccio 1991, con Hugh Grant, e Tutta colpa della neve 1999, con James Garner. Lunico suo film cinematografico di questo periodo è cin 1991 che, nonostante la regia di Gene Saks e Marcello Mastroianni come co-protagonista, è un fiasco di critica e al botteghino. Nel 1992 è nominata ambasciatrice dellUNIFEM, il fondo delle Nazioni Unite che si batte per i diritti civili delle donne. Agli ultimi anni del decennio appartengono grandi show televisivi dei quali è presentatrice, come Hey Mr Producer 1998 e My Favourite Broadway 1999.

                                     

1.6. Biografia Gli anni duemila e duemiladieci: revival cinematografico, produzione, regia, libri e onorificenze

Allinizio del nuovo millennio, Julie Andrews vive un revival cinematografico, partecipando ad una serie di commedie leggere di successo come Pretty Princess 2001 con Anne Hathaway e Lacchiappadenti 2010 con Dwayne Johnson. Accanto ai film come attrice comincia lattività di doppiatrice per film danimazione e fantasy, quali le saghe di Shrek 2004, 2007, 2010, Cattivissimo me 2010, 2017 e Aquaman 2018.

Nel film Principe azzurro cercasi 2004 canta unintera canzone per la prima volta dopo loperazione alle corde vocali del 1997. La gamma è ben lontana dalle quattro ottave che la contraddistinguevano ma i risultati sono abbastanza gradevoli da culminare in concerti dal vivo allHollywood Bowl 2008 e alla O2 Arena di Londra 2010.

La sua carriera televisiva continua in diversi ambiti: è attrice nei due film della Walt Disney tratti dalla collana di libri per bambini Eloise 2003. È presentatrice di una serie di documentari sul teatro musicale americano per la PBS e di otto edizioni del concerto di capodanno, trasmesso da Vienna 2009 - 2017. Nel 2017 debutta su Netflix Julies Greenroom, una nuova serie per bambini, scritta, prodotta e interpretata da Julie Andrews.

Nel 2005 debutta nella regia teatrale, dirigendo commedie musicali per la Goodspeed Opera House nel Connecticut e tournée degli Stati Uniti. Nel 2016 è regista, alla Sydney Opera House, del revival per il sessantesimo anniversario di My Fair Lady. Il musical è un trionfo di critica, batte il record di incassi del teatro e nel 2017 miete altri successi in una tournée dellAustralia.

Nel 2000, con la figlia Emma Walton Hamilton, crea la Julie Andrews Collection per la casa editrice Harper Collins, pubblicando, nei sedici anni successivi, i propri libri per linfanzia, una passione che coltiva dagli anni settanta, con numerosi best seller allattivo ma anche quelli di nuovi autori a sua scelta, oltre a ristampare i suoi classici favoriti. Nel 2008 esce la sua prima autobiografia: Home: A Memoir of My Early Years. Nel 2019 esce la seconda parte, intitolata Home Work: A Memoir of my Hollywood Years.

A questi anni appartengono anche alcuni fra i riconoscimenti più importanti ricevuti dallattrice: nel 2000, a Buckingham Palace, riceve linvestitura di Dama di Commenda dellOrdine dellImpero Britannico dalla Regina Elisabetta II e nel 2001 il presidente degli Stati Uniti le conferisce il Premio Kennedy. Nel 2011 vince due Grammy uno alla carriera e riceve la Lincoln Medal per le arti dalla first lady Michelle Obama. Nel 2019, alla Mostra internazionale darte cinematografica di Venezia, le viene assegnato il Leone doro alla carriera.

Nel 2010 scompare il marito dellattrice, il regista Blake Edwards, e la Andrews è al suo fianco fino allultimo. Nel 2015 lattrice festeggia il suo ottantesimo compleanno e levento è di tendenza sui social media. Nel 2017 la Andrews crea la sua prima pagina Facebook e da questa attacca lamministrazione Trump per i tagli dei fondi allarte e alla cultura. Nel Natale 2018 escono nelle sale di tutto il mondo Il ritorno di Mary Poppins e Aquaman. I due film, apparentemente così diversi, hanno in comune un elemento: Julie Andrews. Nel primo le viene proposto un milione di dollari per interpretare un cameo che lei rifiuta. Accetta invece di dare la voce a una creatura marina nel secondo. La stampa internazionale mette i due film in competizione Aquaman stravince al botteghino, mentre il sequel di Mary Poppins ottiene risultati molto inferiori alle aspettative.



                                     

1.7. Biografia Anno duemilaventi

Nel 2020 Julie Andrews darà la voce al personaggio di Lady Whistledown nella nuova serie Netflix The Bridgertons, tratta dai romanzi di Julia Quinn, e alla cattiva Marlena nel film danimazione: Minions 2 - Come Gru diventa cattivissimo. In estate ricevera il premio alla carriera dallAmerican Film Institute. A gennaio una seconda rosa intitolata allattrice ha vinto il prestigioso premio "Most Beautiful Rose of the Century" allInternational New Rose Competition a Lione in Francia.

                                     

2. Riferimenti nella cultura di massa

Essendo Julie Andrews unicona non solo cinematografica ma anche culturale non tanto in Italia ma nei paesi anglosassoni con particolare forza il suo personaggio è spesso citato o parodiato nella cultura popolare.

                                     

2.1. Riferimenti nella cultura di massa Televisione e cinema

Julie Andrews è menzionata in o il suo nome è al centro di numerose serie televisive: Da Charlies Angels e Dallas a Will & Grace e I Simpson. Innumerevoli sono gli spot pubblicitari che adoperano canzoni della Andrews come jingle.

Nel film Il mio amico il diavolo, il nome "Julie Andrews" è una parola magica che il demonio Peter Cook usa per esaudire i desideri del personaggio interpretato da Dudley Moore. Altri riferimenti allattrice e i suoi lavori si trovano in film come: California Suite, Luomo del giorno dopo, Il sesto senso, Dancer in the Dark, Snatch - Lo strappo, Charlies Angels: più che mai, The Producers - Una gaia commedia neonazista. Il carattere "tradizionale" dei primi musical dellattrice è spesso parodiato al cinema, per esempio in film quali: Yellow Submarine, Monty Python - Il senso della vita, Sister Act - Una svitata in abito da suora, La famiglia Addams 2, Che pasticcio, Bridget Jones!, Capodanno a New York. Riferimenti a Julie Andrews come icona gay si trovano in Jeffrey ; Beautiful Thing ; Baciami Guido ; Love, Valour, Compassion ; Making the Boys ed altri vedi il paragrafo più sotto.

                                     

2.2. Riferimenti nella cultura di massa Musica

  • Nel 2006 la cantante pop Gwen Stefani canta la canzone Wind It Up, scritta dal rapper Pharrell Williams. Il singolo, tratto dallalbum The Sweet Escape, arriva nella top 20 in molti paesi. Il pezzo contiene sample campionati da The Lonely Goatherd cantata dalla Andrews in Tutti insieme appassionatamente.
  • La versione della Andrews di My Favorite Things è stata una delle canzoni preferite di Michael Jackson.
  • Nel 2013 Annie Lennox posta sulla sua pagina Facebook che Feed the Birds, cantata dalla Andrews, è una delle sue canzoni preferite.
  • Le cover delle canzoni di Tutti insieme appassionatamente sono sicuramente le più numerose: Da John Coltrane a Rod Stewart, da Tony Bennett a Bobby McFerrin, da JLS a i Laibach, da Björk a Diana Vickers, dalle Supremes agli Sparks, fino ad Ariana Grande che nel 2019 ha interpretato il suo ultimo successo 7 Rings, la lista è davvero infinita. Fra le artiste italiane che hanno cantato canzoni di Julie Andrews spiccano Rita Pavone e Gigliola Cinquetti.
  • Nel 2015 Lady Gaga ottiene un notevole successo personale, alla cerimonia dellOscar, con un medley di canzoni da Tutti insieme appassionatamente, in occasione del cinquantesimo anniversario del film. Alla fine della sua esibizione la Andrews ha fatto unapparizione a sorpresa, congratulandosi con la cantante che laveva appena definita "incomparabile". La clip è diventata un fenomeno sui social network, la clip più vista di questa edizione del premio.
  • Nel 1981, Roger Taylor dei Queen produce e canta con Richard & Joey nella canzone Mel Smiths Greatest Hits, uno scherzoso omaggio ai dischi di Julie Andrews.
  • Il nome "Julie Andrews" è nelle lyrics delle canzoni Dont Call Me "Mama" Anymore, cantata da Mama Cass, Wrap Her Up di Elton John e George Michael, e Happy Birthday Hollywood, di Kander & Ebb e cantata da Liza Minnelli.
  • Ne La Pantera Rosa sfida lispettore Clouseau Peter Sellers, nei panni dellimbranato ispettore francese del titolo, si reca in un locale gay per delle indagini, lì assiste allesibizione di una drag queen che canta in playback la canzone di Henry Mancini Until You Love Me. La voce cantante appartiene alla Andrews.
  • Nel 1976, Freddie Mercury scrive e incide con i Queen la canzone The Millionaire Waltz ; successivamente dirà che la frase "Bring out the charge of the love brigade, theres spring in the air once again" in essa contenuta è molto in stile Julie Andrews.


                                     

2.3. Riferimenti nella cultura di massa Altro

  • Nel 1960 lo scrittore inglese Terence Hanbury White pubblica, in una raccolta, la poesia Julie Andrews, nella quale paragona lattrice a Elena di Troia.
  • Nel 2009 le maggiori testate di tutto il mondo pubblicano la notizia secondo la quale, dopo anni di ricerche, gli scienziati Steven Zeitels e Robert Langer, sarebbero riusciti, grazie ad un gel a base di glicole polietilenico, a restaurare la voce della Andrews. La cantante è presidente onorario dellInstitute of Laryngology and Voice Restoration, un dipartimento che si occupa di trovare fondi per la ricerca al Massachusetts General Hospital.
  • Nel 2001 il teatro di posa Numero 2 degli studi della Walt Disney in California viene ribattezzato "Julie Andrews Studio"
  • Nel 2005 lattrice, che già è una Disney Legend, viene eletta madrina del cinquantesimo anniversario di Disneyland
  • Un disegno di Andy Warhol del 1956, intitolato "Julie Andrews Shoe" ritraente una scarpa dellattrice è stato inserito da Dior sulle sue borse della collezione Autunno 2013.
  • Nel maggio del 1992, al Chelsea Flower Show di Londra viene lanciata, alla presenza dellattrice, una nuova varietà di rosa chiamata "Julie Andrews".
                                     

2.4. Riferimenti nella cultura di massa Status di icona gay

Da sempre limmagine pubblica di Julie Andrews ha una valenza ambigua, essendo lattrice sia un personaggio per famiglie che unicona presso le comunità gay e lesbiche, soprattutto nel mondo anglosassone. La Andrews stessa ha commentato sul suo unico status dicendo:

Lo studioso australiano Brett Farmer, nel suo saggio del 2007, Julie Andrews Made Me Gay, rimarca come la posizione della cantante sia "singolare in quanto è una delle poche dive che godono di uno stesso livello di popolarità presso il pubblico gay e quello delle lesbiche". La Andrews è spesso menzionata come influenza formativa e pregna di significati nella narrativa sullidentità omosessuale, per esempio in The Queens Throat: Opera, Homosexuality, and the Mystery of Desire, Does Freddy Dance e Widescreen Dreams: Growing Up Gay at the Movies. Lo stesso dicasi dei film nati sulla scia del New Queer Cinema Jeffrey 1995 e Beautiful thing 1996, per esempio) e nella drammaturgia omosessuale degli ultimi venti anni Love! Valour! Compassion! di Terrence McNally e Hushabye Mountain di Jonathan Harvey, fra i tanti. Numerosi sono gli artisti che citano la Andrews come punto cardine della loro formazione queer: da Rufus Wainwright e Rupert Everett a Ernesto Tomasini e Chris Colfer.

È interessante notare come il fascino dellattrice presso i gay sia da ritrovarsi tanto se non di più nei film che cementarono la sua immagine "zuccherosa", quanto in Victor/Victoria e gli altri suoi lavori di argomento dichiaratamente omosessuale. Recentemente eminenti autori di studi sulla sessualità nellarte e nella cultura, come Stacy Wolf e Peter Kemp, hanno proposto una diversa lettura dellimmagine proiettata dai suoi due film più famosi, interpretandola come una forza trasgressiva, sovversiva e rivoluzionaria, piuttosto che quella di una governante sdolcinata dedicata a mantenere lo status quo tradizionale. Secondo questa lettura gli spettatori gay si identificherebbero con una Mary Poppins indipendente, anarchica e contro ogni ordine prestabilito. Il libro di Stacy Wolf, A Problem Like Maria - Gender and Sexuality in the American Musical, analizza lo stile inimitabile dellattrice il suo gusto per il camp tanto amato da una grossa porzione del pubblico gay e dedica un intero capitolo a Tutti insieme appassionatamente, studiandolo da una prospettiva queer e femminista, facendo luce sulla sua importanza per le spettatrici lesbiche. Con la proiezione del film al Londons Gay and Lesbian Film Festival del 1999 è stato inaugurato il fenomeno dei Sing-a-Long ; proiezioni speciali di musical durante le quali il pubblico viene incoraggiato a cantare le canzoni come in un Karaoke.

                                     

3.1. Filmografia Cinema

  • Insieme per caso Unconditional Love, regia di P. J. Hogan 2002
  • Shrek 2, regia di Andrew Adamson, Kelly Asbury, Conrad Vernon - solo voce 2004
  • La fidanzata ideale Relative Values, regia di Eric Styles 2000
  • Tempo di guerra, tempo damore The Americanization of Emily, regia di Arthur Hiller 1964
  • Shrek e vissero felici e contenti Shrek Forever After, regia di Mike Mitchell - solo voce 2010
  • Cattivissimo me 3 Despicable Me 3, regia di Pierre Coffin, Kyle Balda, Eric Guillon - solo voce 2017
  • Cattivissimo me Despicable Me, regia di Pierre Coffin, Chris Renaud - solo voce 2010
  • Lacchiappadenti Tooth Fairy, regia di Michael Lembeck 2010
  • Shrek terzo Shrek the Third, regia di Raman Hui, Chris Miller - solo voce 2007
  • Aquaman, regia di James Wan - solo voce 2018
  • Un giorno. di prima mattina Star!, regia di Robert Wise 1968
  • La rosa di Bagdad The Singing Princess, regia di Anton Gino Domeneghini - solo voce 1949
  • Il seme del tamarindo The Tamarind Seed, regia di Blake Edwards 1974
  • Millie Thoroughly Modern Millie, regia di George Roy Hill 1967
  • Duet for One, regia di Andrej Končalovskij 1986
  • Mary Poppins, regia di Robert Stevenson 1964
  • Hawaii, regia di George Roy Hill 1966
  • Come dincanto Enchanted, regia di Kevin Lima - solo voce 2007
  • Pretty Princess The Princess Diaries, regia di Garry Marshall 2001
  • 10, regia di Blake Edwards 1979
  • Minions 2 - Come Gru diventa cattivissimo Minions: The Rise of Gru, regia di Kyle Balda, Brad Ableson, Jonathan del Val - solo voce 2020
  • Tutti insieme appassionatamente The Sound of Music, regia di Robert Wise 1965
  • I miei problemi con le donne The Man Who Loved Women, regia di Blake Edwards 1983
  • Principe azzurro cercasi The Princess Diaries 2: Royal Engagement, regia di Garry Marshall 2004
  • Victor Victoria, regia di Blake Edwards 1982
  • La Pantera Rosa sfida lispettore Clouseau The Pink Panther Strikes Again, regia di Blake Edwards - solo voce non accreditata 1976
  • Operazione Crêpes Suzette Darling Lili, regia di Blake Edwards 1970
  • Così è la vita Thats Life!, regia di Blake Edwards 1986
  • Il sipario strappato Torn Curtain, regia di Alfred Hitchcock 1966
  • E io mi gioco la bambina Little Miss Marker, regia di Walter Bernstein 1980
  • cin A Fine Romance, regia di Gene Saks 1991
  • S.O.B., regia di Blake Edwards 1981
                                     

3.2. Filmografia Film

  • Tutta colpa della neve One Special Night, CBS 1999
  • Cinderella - trasmesso in diretta televisiva - CBS 1957
  • Victor/Victoria - The Broadway Show, NHK Giappone 1995
  • Eloise al Plaza Eloise at the Plaza, Walt Disney 2003
  • On Golden Pond - trasmesso in diretta televisiva - CBS 2001
  • Eloise a Natale Eloise at Christmastime, Walt Disney 2003
  • High Tor, CBS 1956
  • Lultimo abbraccio Our Sons, ABC 1991
                                     

4. Teatro

Julie Andrews comincia la sua carriera a otto anni, nei numeri di varietà della madre e del patrigno ma, dal momento che questi sono dei fuori programma, esistono pochi dettagli al riguardo. Il suo debutto ufficiale è quello da solista, a 12 anni, nella rivista Starlight Roof 1947. Seguono sette anni di gavetta nel circuito del music hall inglese, in giro per il paese ben documentati ma non riportati qui, spesso accompagnata al piano dalla madre. Ad ogni natale è protagonista delle tradizionali "English pantomime" e nel 1954 fa il suo debutto a Broadway. Nonostante la sua folgorante carriera cinematografica e televisiva lattrice non ha mai abbandonato il teatro, esibendosi in concerti, spettacoli e apparizioni dal vivo per tutta la sua vita, fino allautunno 2019.

                                     

4.1. Teatro Musical

  • My Fair Lady Londra, 1958
  • Doctor Dolittle solo voce registrata; Londra, 1998
  • The Boy Friend Broadway, 1954
  • Victor/Victoria Broadway, 1995
  • Putting It Together Off-Broadway, 1994
  • My Fair Lady Broadway, 1956
  • Mountain Fire tournée dellInghilterra, 1954
  • Camelot Broadway, 1960
  • The Great American Mousical solo regia e autrice del libro da cui è tratto lo spettacolo; Connecticut, 2012
  • The Boy Friend solo regia; Connecticut e tournée degli Stati Uniti, 2005
  • My Fair Lady solo regia; Sydney Opera House e tournée dellAustralia, 2016/2017
                                     

4.2. Teatro Concerti selezione

  • Sound of Mysen, Norvegia trasmesso alla TV scandinava - 26 agosto, 1978
  • The Magic of Christmas, Londra Royal Festival Hall, con André Previn e la London Symphony Orchestra, trasmesso alla BBC Radio - dicembre 1989
  • Las Vegas Caesars Palace - 12-18 agosto, 1976
  • Placido Domingo and Friends Operation California Universal Amphitheater, Los Angeles - 12 agosto 1986
  • The Gift of Music - An Evening with Julie Andrews, Londra O2 Arena - 8 maggio 2010
  • Julie Andrews in Concert at the Wiltern Theatre trasmesso alla TV americana PBS, Los Angeles - 1989
  • An Evening with Julie Andrews, tournée degli USA: ott - nov, 1987; gen, 1988; giu - lug, 1989
  • Julie Andrews, tournée del Giappone - 1980
  • The Sound of Orchestra, Giappone, con André Previn trasmesso alla TV Giapponese - 21 agosto 1993
  • Los Angeles Greek Theatre, con Henry Mancini - 11 settembre 1977
  • Christmas Carols, Londra Royal Albert Hall, con André Previn e la London Symphony Orchestra - 4 dicembre 1973
  • Julie Andrews The Gift of Music, tournée degli Stati Uniti, lug - ago: Louisville, Hollywood Bowl, Atlanta e Filadelfia - 2008
  • A benefit for Bay St Theatre, Sag Harbor The Old Whalers Church, piano e voce con Ian Fraser al piano - luglio 1992
  • An Evening with Julie Andrews, Londra Palladium - 9-29 giugno, 1976
  • An Evening with Julie Andrews, Giappone - tournée settembre - ottobre, trasmesso alla TV giapponese, 1977
                                     

5. Discografia parziale

Avendo inciso il suo primo disco nel 1948 la Polonaise dallopera Mignon Julie Andrews ha una delle carriere discografiche piu lunghe della storia: 69 anni, con una discografia nutrita e composita che conta album, colonne sonore, dischi di Natale e audiolibri per un totale di più di cinquanta titoli, senza contare le tantissime riedizioni e compilation solo una piccola selezione di queste viene elencata qui. La cantante è vincitrice di tre premi Grammy.

Album
  • 1994 - Julie Andrews Broadway: The Music of Richard Rodgers Philips
  • 1962 - Dont Go into the Lions Cage Tonight - ridistribuito in seguito con il titolo Heartrendering Ballads and Raucous Ditties - Columbia
  • 1958 - Tell it Again - con Moondog - Angel
  • 1987 - Love, Julie USA Music Group
  • 1967 - A Christmas Treasure - con la conduzione di André Previn - RCA
  • 1977 - An Evening with Julie Andrews - concerto live in Giappone - RCA
  • 1958 - Julie Andrews Sings RCA
  • 1973 - The Secret of Christmas - riedito diverse volte con differenti copertine e titoli come: Julie Andrews Christmas Album e The Sound of Christmas - CBS
  • 1983 - Love Me Tender Peach River
  • 1957 - The Lass with the Delicate Air RCA
  • 1962 - Broadways Fair Julie - ridistribuito nel 1972 con il titolo TVs Fairs Julie - Columbia
  • 1990 - The Sounds of Christmas from Around the World Hallmark
  • 1996 - Julie Andrews, Here Ill Stay: The Words of Alan Jay Lerner Philips
Compilation
  • 1975 - Julie Andrews - riedizione di brani tratti da The Lass With Delicate Air e Julie Andrews Sings - RCA
  • 2005 - Julie Andrews Selects Her Favourite Disney Songs - compilation di track originali dai film Disney selezionate dalla Andrews - Walt Disney Records
  • 1978 Julie Andrews Signature Album - riedizione di brani da diversi album; un doppio set di vinili rossi a tiratura limitata - Franklin Mint
  • 1972 - The World of Julie Andrews - nel Regno Unito The Best of Julie Andrews, riedizione di brani tratti da Broadways Fair Julie, Dont Go Into the Lions Cage Tonight e My Fair Lady - Londra - Columbia
  • 1970 A Little Bit in Love - riedizione di brani tratti da Broadways Fair Julie e Dont Go Into the Lions Cage Tonight - Harmony
Colonne sonore cinematografiche, televisive e teatrali

Le colonne sonore sono le incisioni di maggior successo della Andrews. Il Long playing di My Fair Lady è lalbum che registra le maggiori vendite per ben due anni consecutivi 1957 e 1958. Camelot è il più venduto del 1961 e Mary Poppins del 1965 nel 2014 il disco sarà inserito nella Grammy Hall of Fame. The Sound of Music rimane nella classifica americana più a lungo di qualunque altro album del ventesimo secolo, riceve la certificazione di disco doro più velocemente di qualunque colonna sonora della storia, è il primo disco in 8-track a vendere più di un milione di copie ed è anche il primo ad essere distribuito in Quadrophonic Sound. Cinquanta anni dopo, si trova ancora nella top ten annuale dei classici in catalogo della RCA.

  • 1982 - Victor/Victoria MGM/Polygram
  • 1998 - Doctor Dolittle 1st Night Records
  • 2017 - Julies Greenroom - Julie Andrews canta quattro delle ventisette canzoni dellalbum in duetto o in coro con gli ospiti - Varese Sarabande
  • 1998 - Hey Mr Producer! - solo dialoghi - 1st Night Records
  • 1957 - Cinderella Columbia
  • 1961 - Camelot Columbia
  • 1996 - Victor/Victoria - Broadway - Philips
  • 1962 - Julie & Carol at Carnegie Hall Columbia
  • 1994 - Putting it Together RCA Victor
  • 1959 - My Fair Lady - London, stereo - Columbia
  • 1968 - Star! 20th Century Fox Records
  • 1970 - Darling Lili RCA
  • 1976 - The Pink Panther Strikes Again - accreditata come Ainsley Jarvis - United Artists
  • 1979 - 10 Warner Brothers
  • 2000 - My Favourite Broadway: The Love Songs - solo dialoghi - Hybrid Recordings
  • 1967 - Thoroughly Modern Millie Decca
  • 2000 - Relative Values - solo dialoghi - Silva Screen Records
  • 1956 - High Tor Decca
  • 1958 - Rose Marie - studio cast album - RCA
  • 1965 - The Sound of Music RCA
  • 1964 - Mary Poppins - tre Grammy per la migliore colonna sonora originale, per il miglior disco per bambini e per gli interpreti - Buena Vista
  • 1971 - Julie & Carol at Lincoln Centre Columbia
  • 1999 - My Favourite Broadway: The Leading Ladies - solo dialoghi - Hybrid Recordings
  • 1992 - The King and I - studio cast album - Philips
  • 1956 - My Fair Lady - Broadway - Columbia
  • 2004 - The Princess Diaries 2: Royal Engagement - Julie Andrews canta con Raven "Your Crowning Glory" - Walt Disney Records
  • 1955 - The Boy Friend RCA Victor
Singoli selezione

Nota bene: I numerosi singoli tratti dagli album non vengono elencati. I seguenti sono solo quelli che contengono brani che prima delle edizioni su CD non erano disponibili in altro formato.

  • 1964 - He Loves Me/Dear Friend CBS
  • 2006 - The Show Must Go On - un CD single a tiratura limitata o la canzone disponibile per il download
  • 1968 - Star!/Someone to Watch Over Me - la canzone "Star!" in extended version - 20th Century Fox Records
  • 1960 - Tom Pillibi/Lazy Afternoon Decca UK
  • 1965 - Firestone Christmas Carols Volume 4 - LP in cui Julie canta 4 brani - Forrell & Thomas
  • 1948 - Ah!Vous Dirai-Je Mama/The Wren - 78 giri - Columbia UK
  • 1950 - Jack and the Beanstalk/When We Grow Up - 78 giri - His Masters Voice UK
  • 1948 - Polonaise - dallopera Mignon, 78 giri - Columbia UK
  • 1948 - Je Veux Vivre/Come to the Fair - 78 giri - Columbia UK
                                     

6. Riconoscimenti

Premio Oscar
  • 1966 – Candidatura alla miglior attrice per Tutti insieme appassionatamente
  • 1983 – Candidatura alla miglior attrice per Victor/Victoria
  • 1965 – Miglior attrice per Mary Poppins
Golden Globe
  • 1969 – Candidatura alla migliore attrice in un film commedia o musicale per Un giorno. di prima mattina
  • 1965 – Migliore attrice in un film commedia o musicale per Mary Poppins
  • 1966 – Migliore attrice in un film commedia o musicale per Tutti insieme appassionatamente
  • 1987 – Candidatura alla migliore attrice in un film drammatico per Duet for One
  • 1973 – Candidatura alla migliore attrice in una serie commedia o musicale per The Julie Andrews Hour
  • 1968 – Candidatura alla migliore attrice in un film commedia o musicale per Millie
  • 1983 – Migliore attrice in un film commedia o musicale per Victor/Victoria
  • 1968 – Henrietta Award – Miglior attrice del mondo
  • 1971 – Candidatura alla migliore attrice in un film commedia o musicale per Operazione Crêpes Suzette
  • 1967 – Henrietta Award – Miglior attrice del mondo
  • 1980 – Candidatura alla migliore attrice in un film commedia o musicale per 10
  • 1969 – Candidatura allHenrietta Award – Miglior attrice del mondo
  • 1987 – Candidatura alla migliore attrice in un film commedia o musicale per Così è la vita
  • 1970 – Candidatura allHenrietta Award – Miglior attrice del mondo
Emmy Awards
  • 1972 Candidatura per il Miglior Programma di Varietà o Musicale per Julie and Carol at Lincoln Center
  • 1958 Candidatura alla miglior attrice per Cinderella CBS
  • 1973 Vincitrice Migliore serie di Varietà Musicale per The Julie Andrews Hour
  • 1981 Candidatura per il Miglior programma per linfanzia Performer per Julie Andrews Invitation to the Dance with Rudolph Nureyev The CBS Festival of Lively Arts For Young People
  • 1965 Candidatura per Individual Achievements in Entertainment Attori e Performer The Andy Williams Show
  • 1995 Candidatura per la Migliore Performance in un programma di Varietà o Musicale per The Sound of Julie Andrews
  • 2005 Vincitrice Miglior serie di Nonfiction per Broadway: The American Musical
  • 2003 Candidatura per la Miglior attrice non protagonista, in una miniserie o film per Eloise e il Natale
Grammy Awards
  • 1965 Miglior album per linfanzia per Mary Poppins
  • 2010 Premio alla carriera
  • 2010 Miglior album di "spoken word" per linfanzia a Julie Andrews & Emma Walton Hamilton, per Julie Andrews Collection Of Poems, Songs, And Lullabies
  • 1996 Candidatura come Migliore performance vocale Pop per Broadway: The Music Of Richard Rodgers
Tony Awards
  • 1957 Candidatura per la Migliore attrice in un Musical, My Fair Lady
  • 1996 Candidatura rifiutata per la Migliore attrice in un Musical, Victor/Victoria
  • 1961 Candidatura per la Migliore attrice in un Musical, Camelot
BAFTA
  • 1966 Candidatura come Migliore attrice britannica per Tempo di guerra, tempo damore
  • 1989 Premio alla carriera
  • 1965 Candidatura come Migliore attrice britannica per Tutti insieme appassionatamente
  • 1964 Migliore nuova promessa per Mary Poppins
David di Donatello
  • 1983 Migliore attrice straniera per Victor/Victoria
Leone doro
  • 2019 Premio alla carriera
Screen Actors Guild
  • 2006 Premio alla carriera
Peoples Choice Award
  • 1983 Migliore interpretazione per Victor/Victoria
Outer Critics Circle Award
  • 1996 Migliore attrice in un Musical per Victor/Victoria
Lincoln Medal
  • 2011 Premio alla carriera
Theatre World Award
  • 1955, Rimarchevole debutto a Broadway per The Boy Friend
Laurel Awards
  • 1964 Miglior Performance in un Musical, attrice per Mary Poppins
  • 1965 Miglior Performance in un Musical, attrice per Tutti insieme appassionatamente
  • 1967 Miglior Performance in un Musical, attrice per Millie
  • 1967 Miglior Star femminile
Hasty Pudding Theatricals
  • 1983 Donna dellanno
Society of Singers
  • 2001 Premio alla carriera
Donostia Award
  • 2001 Premio alla carriera al Festival internazionale del cinema di San Sebastián
Ella Award
  • 2005 Premio alla carriera
UCLA George and Ira Gershwin Award
  • 2009 Premio alla carriera
16th Annual Women in Hollywood Tribute
  • 2009 Premio alla carriera LOreal Paris Legend Award at ELLE magazine
Princess Grace Awards
  • 2011 Premio alla carriera

Fonte principale della tabella:

                                     

7. Doppiatrici italiane

Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Julie Andrews è stata doppiata da:

  • Tina Centi in Mary Poppins canto, Tutti insieme appassionatamente canto
  • Pinella Dragani in Julie Andrews a Salisburgo
  • Melina Martello in Pretty Princess, Eloise al Plaza, Eloise a Natale, Principe azzurro cercasi, Il gatto che guardò il re
  • Maria Pia Di Meo in Mary Poppins, Tutti insieme appassionatamente, Hawaii, Il sipario strappato, Millie, Un giorno. di prima mattina, Il seme del tamarindo, Una sera con Julie Andrews e Harry Belafonte, S.O.B., Victor/Victoria, I miei problemi con le donne, Cin cin, Insieme per caso, Lacchiappadenti
  • Alessandra Korompay nel Muppet Show ridoppiaggio
  • Tiziana Avarista in Principe azzurro cercasi solo per la canzone "Un tocco darte - Your Crowning Glory"
  • Valeria Valeri in Tempo di guerra, tempo damore, La fidanzata ideale
  • Ada Maria Serra Zanetti in 10, E io mi gioco la bambina, Tutta colpa della neve
  • Manuela Andrei in Così è la vita
  • Gabriella Genta in Operazione Crêpes Suzette
  • Gemelle Kessler in Un giorno. di prima mattina solo per la canzone "Star!"
  • Cristiana Lionello in Millie ridoppiaggio
  • Mirella Pace in Lultimo abbraccio

Da doppiatrice è sostituita da:

  • Tina Centi in Mary Poppins Usignolo
  • Angiola Baggi in Come dincanto
  • Maria Pia Di Meo in Shrek 2, Shrek terzo, Shrek e vissero felici e contenti
  • Manuela Andrei in Cattivissimo me e Cattivissimo me 3
  • Ludovica Modugno in Aquaman