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ⓘ Dov'è la libertà...?




Dovè la libertà.?
                                     

ⓘ Dovè la libertà.?

Poco dopo la fine della Seconda guerra mondiale, Salvatore Lo Jacono, un modesto barbiere, esce di galera dopo aver scontato una lunga pena per aver ucciso un suo amico che gli insidiava la moglie. Purtroppo luomo non sa dove andare ma, dopo qualche vicissitudine e contro ogni sua aspettativa, viene accolto dai parenti della moglie, ormai defunta. Salvatore pian piano viene a scoprire che la famiglia che lo ha accolto si è arricchita con i soldi rubati agli ebrei deportati nei lager dai nazisti, che la sua defunta moglie e chi la "insidiava" erano amanti, e che la ragazza che gli avevano presentato, a servizio della famiglia, è incinta di un altro. Amareggiato e deluso dalla vita, pianificherà il suo ritorno in prigione.

                                     

1. Produzione

Si tratta di uno dei film più travagliati di Totò, poiché, dopo aver girato alcune scene, Rossellini si disinteressò della pellicola. Lopera fu completata dopo circa un anno principalmente da Mario Monicelli cosa smentita dal regista a Sebastiano Mondadori, con alcune scene affidate anche a Lucio Fulci; addirittura le inquadrature finali risultano essere state girate da Federico Fellini. Nonostante questo, Rossellini risulta essere lunico regista accreditato del film.

Fu un esperimento voluto dai produttori Carlo Ponti e Dino de Laurentiis per lanciare i film di Totò negli USA dove Rossellini invece era con i suoi film neorealisti una divinità e per rilanciare in Italia invece il regista dopo gli insuccessi di Europa 51 e la Macchina ammazzacattivi

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