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ⓘ Villa miseria




                                     

ⓘ Villa miseria

In Argentina, si chiama villa miseria, o anche solo villa, un insediamento informale formato da case precarie.

Prendono il nome dal romanzo di Bernardo Verbitsky Villa Miseria también es América 1957, dove si descrivono le terribili condizioni di vita dei migranti interni durante la cosiddetta "Década Infame". Durante vari governi, sia civili sia militari, si è tentato, con esiti diversi, di "sradicare" il fenomeno, ovvero abbattere le baracche e spostare altrove i suoi abitanti.

                                     

1. Caratteristiche

Formate dalla popolazione rurale che si dirigeva verso le grandi città in cerca di impiego, il programma nazionale "ARRAIGO" stimava che nel 2004 circa 900.000 famiglie si trovassero in qualche villa miseria in tutta lArgentina.

Possono essere paragonate alle favelas brasiliane, le chabolas spagnole, i cantegriles uruguaiani, le poblaciones callampas cilene, i tugurios della Costa Rica, i pueblos jóvenes peruviani, le chacarita paraguaiane e i ranchos venezuelani.

Caratteristico di questi quartieri malfamati è lalto tasso di criminalità e lampia diffusione di droga. Tra le droghe più diffuse vi è la cosiddetta Pasta Base, avanzi tossici del processo di creazione della cocaina, sempre più diffusa nelle villas, soprattutto a causa del suo basso costo di vendita.

                                     

2. Fenomeno

Chiamate, con un eufemismo, Villas de Emergencia "città demergenza", tra le più conosciute vi sono:

  • Nella Grande Buenos Aires: La Cava, nel "partido" di San Isidro, e il Fuerte Apache, nel Partido di Tres de Febrero;
  • A Buenos Aires: la Villa 31 e Ciudad Oculta;
  • A San Nicolás de los Arroyos: Villa Pulmón;
  • Nel Gran La Plata: Itatí;
  • A San Carlos de Bariloche: Barrio Islas Malvinas.
  • A Rosario: Las Flores;

Il pittore Antonio Berni se ne occupò attraverso le sue serie Juanito Laguna e Ramona Montiel.