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ⓘ Fronte interno




Fronte interno
                                     

ⓘ Fronte interno

La locuzione fronte interno è stata utilizzata da gran parte della pubblicistica storiografica, giornalistica e politica contemporanea per descrivere la decisiva influenza che i sentimenti maggiormente diffusi nella classe dirigente, negli apparati amministrativi e giudiziari e, in generale, nellopinione pubblica di uno Stato possono esercitare sulla conduzione e, quindi, sullesito della partecipazione dello Stato medesimo ad una guerra o, comunque, ad un forte impiego attivo di forze armate.

Il caso più noto di sconfitta militare a seguito della volontà contraria del fronte interno fu la ritirata dal Vietnam da parte degli Stati Uniti durante la Guerra del Vietnam. In questi casi la sconfitta può essere vissuta come un tradimento da chi invece voleva proseguire una guerra non ancora persa sul campo di battaglia: è il caso del mito della Dolchstoßlegende che avrebbe favorito lascesa del Nazismo.

                                     

1.1. Storia Italia

La partecipazione dellItalia ad entrambe le guerre mondiali presenta molteplici caratteristiche di cedimento del fronte interno. Quella alla seconda guerra italo-etiopica può essere, viceversa, annoverata fra i casi nei quali il fronte interno ha tenuto.

                                     

1.2. Storia Prima guerra mondiale

Tra le cause della rotta di Caporetto dellottobre del 1917 viene, spesso, inserito il cedimento del fronte interno, espressosi in grossolani errori negli alti comandi, nocive gelosie fra i generali, influenza sul morale delle truppe della forte opposizione di gran parte della sinistra e di una parte del mondo cattolico allimpresa bellica italiana.

Ma la profondità del cosiddetto cedimento era destinata a manifestarsi soltanto nellimmediato dopoguerra quando il malcontento dei reduci, congedati senza prospettive dimmediata occupazione a causa della gravissima crisi economico-industriale, laccanimento sui reduci medesimi da parte degli ex neutralisti e, dopo la stipula del trattato di Versailles del 1919, linsistenza sul tema della Vittoria mutilata da parte di movimenti e personalità del nazionalismo, rivelarono linsanabile debolezza del regime liberale, aprendo la strada alla quasi guerra civile fra nazional-fascisti e social-comunisti fino allavvento, per tappe successive, del regime autoritario fascista, fra il 28 ottobre 1922 ed il 3 gennaio 1925.

                                     

1.3. Storia Seconda guerra italo-etiopica

Il cedimento del fronte interno italiano era il principale obiettivo delle sanzioni che la Società delle Nazioni adottò allindomani dellinizio dellimpresa etiopica mussoliniana, nellottobre 1935.

La particolare cura con la quale lItalia preparò il suo programma di conquista; ladesione morale all impresa di gran parte dellopinione pubblica che la interpretava come un riscatto della sconfitta di Adua del 1896; la presenza di un regime autoritario capace di prevenire e reprimere ogni forma di dissenso e di un sistema di propaganda ufficiale in grado di ritorcere a favore del regime gli effetti delle sanzioni della comunità internazionale; limpreparazione tecnologica dellavversario uniti alla relativa brevità della guerra diedero prova della completa tenuta del fronte interno tanto che, conclusa loperazione di conquista, il regime fascista ne uscì complessivamente rafforzato e la popolarità del suo capo notevolmente accresciuta.



                                     

1.4. Storia Seconda guerra mondiale

Il 10 giugno 1940 lItalia si presentò sostanzialmente impreparata allappuntamento con la seconda guerra mondiale.

L azzardo con il quale Mussolini aderì allimpresa si fondava sullassunto, errato, che la Germania, sconfitta la Francia, sarebbe prevalsa anche sul Regno Unito o, comunque, sarebbe addivenuta con questo ad un accordo particolarmente vantaggioso, nel volgere di pochi mesi.

Nonostante la partecipazione italiana alla guerra si fosse presentata irta di difficoltà fin dallinizio, fino alla fine del 1942 può dirsi che lo Stato abbia mantenuto un discreto livello di efficienza, ancora sostenuto dallappoggio o, quantomeno, dalla non opposizione dellopinione pubblica.

Con la primavera del 1943, i numerosi e pesanti rovesci militari già patiti in Russia, nei Balcani e nellAfrica settentrionale e orientale, linsostenibile situazione economica interna, soprattutto riguardo ai profili dellapprovvigionamento alimentare e farmacologico, nonché la decisione di Stati Uniti dAmerica, Gran Bretagna e Unione Sovietica di proseguire la guerra fino alla resa incondizionata di Germania, Giappone e Italia non essendo valsi i tentativi di Churchill di risparmiare al Paese mediterraneo questo destino, i segni del cedimento del fronte interno iniziarono a farsi evidenti tanto che, fatto clamoroso per uno Stato autoritario in guerra, nel marzo di quellanno, gli operai di alcune grandi fabbriche diedero vita ai primi scioperi dell era fascista.

Del cedimento non testimoniarono soltanto i rapporti fra le Istituzioni e i cittadini, ma gli stessi apparati del Regno dItalia e dello stesso Partito nazionale fascista tanto che linvasione angloamericana della Sicilia, iniziata nel giugno 1943, venne ostacolata molto timidamente, mentre il Gran Consiglio del fascismo, approvando un ordine del giorno che chiedeva il ritorno al Re del comando effettivo delle forze armate, in ossequio alla lettera dellarticolo 5 dello Statuto del Regno, aveva determinato, di fatto, la caduta del governo Mussolini e, con essa, la fine dell era fascista.

Lannuncio, l8 settembre del 1943, del cosiddetto armistizio di Cassibile sottoscritto già cinque giorni prima, rivelò una vera e propria eclisse dello Stato italiano, con la fuga precipitosa del Re, del capo del governo Badoglio e degli alti dignitari della Corte e dello Stato maggiore; lo sbandamento delle forze armate che, ignare dellarmistizio, furono lasciate in balìa della vendetta tedesca; lassalto ai palazzi pubblici.

Quell8 settembre pose le premesse per una divaricazione delle coscienze e, con la nascita della neofascista Repubblica sociale italiana, persino degli eserciti e delle Istituzioni, facendo parlare alcuni vedi Montanelli e Pavone di guerra civile.

                                     

2. Caratteristiche

Una tenuta del fronte interno può, pertanto, comportare che la partecipazione armata dello Stato raggiunga gli effetti desiderati da coloro i quali lhanno decisa o, addirittura, ottenga risultati ancor più favorevoli di quelli sperati. Un cedimento del fronte interno può essere, al contrario, decisivo nel determinare o, quantomeno, accelerare o non impedire il tracollo temporaneo o definitivo del ceto responsabile dell impresa o, nei casi più estremi, un radicale mutamento nella forma di Stato fino alla scomparsa dello Stato medesimo dal novero degli attori della politica internazionale.

Leffetto negativo dato dal cedimento del fronte interno può prodursi anche quando limpegno bellico dello Stato ha apparentemente raggiunto, almeno in parte, il risultato prefissato.

                                     
  • Il Fronte di Sinistra Левый Фронт, Levyj Front è una coalizione rivoluzionaria anti - capitalista che comprende numerosi movimenti di estrema sinistra
  • fazione del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina FPLP si staccò dall organizzazione principale per costituirsi come Fronte Democratico
  • Il fronte macedone o fronte di Salonicco, o fronte meridionale fu il risultato del tentativo delle potenze dell Intesa di venire in soccorso della Serbia
  • arteriose al naso e alla fronte La sua capienza è proporzionale allo sviluppo del cervello: ne segue che tra gli animali la carotide interna dell uomo è la più
  • dell attività del Fronte Nazionale è affidata a Franco Freda, che assume l incarico di reggente. Cesare Ferri viene nominato sostituto reggente. Al Fronte Nazionale
  • Il Fronte clandestino di resistenza dei carabinieri FCRC è stata una formazione militare clandestina italiana, nota anche come Organizzazione Caruso
  • Disambiguazione Front National rimanda qui. Se stai cercando l omonimo partito belga, vedi Fronte Nazionale Belgio Il Rassemblement National traducibile
  • La Front Typ UW è un autovettura prodotta dall Audi dal 1933 al 1934. È stato il primo modello Audi a trazione anteriore. La Typ UW è stata anche la prima
  • del Fronte orientale, che automaticamente sarebbe diventato per tutto il resto della guerra il fronte principale europeo e quindi il primo fronte assorbiva
  • Voce principale: Fronte orientale 1941 - 1945 Di seguito, in ordine cronologico, gli eventi della seconda guerra mondiale sul fronte orientale, combattuta

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