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ⓘ CAP (Comité d'action plasticien)




CAP (Comité daction plasticien)
                                     

ⓘ CAP (Comité daction plasticien)

Il C.A.P. è stato un gruppo artistico che operò nella Parigi del movimento studentesco del ’68 producendo manifesti politici dallinverno del 1968 fino al luglio 1969. È stato uno dei più longevi comitati dazione artistici del movimento parigino e ha prodotto 11 manifesti di cui 10 monocromatici e uno policromo a due colori.

                                     

1. Temi affrontati nelle opere

I temi affrontati dal gruppo sono politicamente orientati verso le tematiche portanti dellagitazione: la lotta allimperialismo americano, la contestazione dellautoritarismo, la solidarietà al popolo laotiano e vietnamita vittime della guerra degli USA. I componenti del comitato, che erano quasi tutti studenti o comunque provenienti dallambiente universitario, si riunivano nel seminterrato della Maison de lItalie la casa dello studente italiano della Cité Universitarie di Parigi, precisamente nellAtelier collectif, cosa che spiega la presenza di artisti italiani nel gruppo.

                                     

2. Tecniche di produzione

La produzione di manifesti avveniva con questa procedura: il comitato si riuniva per decidere largomento da trattare sempre legato agli avvenimenti politici più scottanti tentando di raggiungere una certa tempestività dintervento, successivamente si lavorava ai bozzetti e si selezionavano i più adatti alla stesura, infine si operava nella pittura collettiva della matrice. La tecnica usata era quella di dipingere con vernice rossa non trasparente su carta Kodaktrace e, a matrice ultimata, avveniva la duplicazione serigrafica di massimo 50 esemplari stampati sulla carta residua dei rulli del "Figaro".

                                     

3. Conclusione dellesperienza

Lesperienza artistica collettiva terminò verso la metà del 1969 con il declino delle attività delle agitazioni studentesche e operaie. I manifesti del C.A.P. le matrici originali si trovano al Musée de laffiche di Parigi ora Musée de la publicité.

Nel 1989 viene pubblicato il libro La queue del lutopie "La coda dellutopia", resoconto dellesperienza artistica parigina scritto a più mani da alcuni dei componenti del gruppo, tra cui il curatore del volume Maurizio Diana, Domenico Pasquariello Dègo e Jean Hil.