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ⓘ Regio VI Umbria




Regio VI Umbria
                                     

ⓘ Regio VI Umbria

La Regio VI, detta Umbria o Umbria et Ager Gallicus, è una delle regioni in cui limperatore Augusto aveva diviso lItalia nel I secolo; in occasione della riforma dioclezianea dellamministrazione imperiale, fu unificata alla Regio VII Etruria per formare la Tuscia et Umbria, mentre la parte orientale della VI Umbria al Piceno a formare la Flaminia et Picenum.

                                     

1. Denominazione

La regione sesta è nota come Umbria o come Umbria et Ager Gallicus in quanto nel territorio regionale erano compresi due territori distinti: la parte dellattuale Umbria posta ad est del Tevere e l Ager Gallicus, detto anche Ager Gallicus Picenus, il territorio che i Romani avevano conquistato ai Galli Senoni e che essi a loro volta avevano invaso e popolato mescolandosi ai Piceni; esso corrispondeva alle attuali Marche settentrionali, a Nord dellEsino. La parte occidentale dellUmbria attuale, situata ad ovest del Tevere, era invece compresa nellEtruria.

                                     

2. Territorio

Il territorio regionale corrisponde solo parzialmente allattuale regione Umbria, non essendovi allora compresa la cosiddetta "Etruria tiberina", ovvero il territorio alla destra del Tevere. Comprende invece una parte delle attuali Marche a nord del fiume Esino, zona chiamata ager Gallicus e a sud della stessa valle e ad est dello spartiacque appenninico Camerino e alcune zone delle attuali Romagna ad es. Sarsina e Toscana ad es. Sestino. La città di origine umbra di Ariminum Rimini, colonia di diritto latino dedotta nel 268 a.C., pur essendo allestremità nord dell ager Gallicus, fu esclusa dalla Regio VI ed inclusa da Augusto nella Regio VIII Aemilia.

Una descrizione del territorio della Regio VI è presente nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio con lelenco delle città che con i propri territori costituivano la regione.

                                     

3. Le città della Regio VI

La Regio VI comprendeva il territorio di molte città di fondazione umbra, gallica e romana. Alcune di esse erano originariamente centri piceni. Plinio il Vecchio enumera 44 città oltre ad altre località minori, di queste città oggi 25 appartengono alla regione Umbria e 16 alla regione Marche, 2 alla Romagna e 1 alla Toscana:

                                     

4. Viabilità

Il territorio era attraversato da molte strade romane di varia importanza che collegavano i vari centri le vallate.

Vie consolari

  • Via Flaminia: la via consolare principale che partendo da Roma attraversava gli Appennini arrivando al mar Adriatico allaltezza di Fanum Fortunae e continuava fino ad Ariminum.

Strade secondarie

  • Via Amerina da Ameria a Ravenna
  • Via della Spina da Spoletium a Plestia
  • Via di Helvillum da Helvillum lungo la valle dellEsino, ad Ancona
  • Via Nucerina da Nuceria Camellaria lungo la valle del Potenza fino allAdriatico
  • Via Plestina da Fulginia a Plestia e poi al Piceno
  • Via Salaria Picena, strada litoranea che partendo da Fanum Fortunae arrivava al Piceno collegando le città della costa e la via Flaminia alla via Salaria.
  • Via Salaria Gallica, strada intervalliva che partendo da Forum Sempronii arrivava ad Asculum collegando la regio VI alla via Salaria nel Piceno.

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