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ⓘ Castello (Cagliari)




Castello (Cagliari)
                                     

ⓘ Castello (Cagliari)

Castello è il principale dei quattro quartieri storici della città di Cagliari. Sorge in posizione preminente, su un colle calcareo, a circa cento metri sul livello del mare. Popolarmente il quartiere è indicato senza larticolo.

I Pisani fondarono questo quartiere nel XIII secolo, lo fortificarono, dotandolo di mura, torri e bastioni e vi trasferirono le sedi del potere civile, militare e religioso dalla capitale giudicale di Santa Igia, che avevano precedentemente distrutto, decretando la fine dello stesso giudicato di Càlari. Da allora, sotto ogni dominazione, da quella Pisana XIII - XIV secolo, a quella Aragonese-Spagnola XIV - XVIII secolo e Piemontese XVIII - XIX secolo, fino al secondo dopoguerra il Castello ha ospitato i palazzi del potere le residenze nobiliari, tanto da identificarsi con la città, che non a caso in sardo si chiama Casteddu. Al quartiere ancora oggi si accede attraverso le antiche porte medievali, aperte nelle mura che ancora cingono gran parte del perimetro del Castello, isolandolo dal resto della città.

Il Castello ospita attualmente importanti istituzioni, quali la Prefettura e laula Consiliare della Città Metropolitana di Cagliari nei locali del palazzo Reale, ubicato nella Piazza Palazzo.

La Parrocchia del Castello è intitolata a Santa Cecilia e ha la sua sede nella Chiesa Cattedrale, la chiesa principale dellArcidiocesi di Cagliari, anchessa nella Piazza Palazzo.

Anche lUniversità degli Studi di Cagliari ha in Castello la sua sede principale, nel palazzo settecentesco che ospita gli uffici del Rettorato.

                                     

1.1. Storia del Castello di Cagliari Cronologia dei principali avvenimenti

Di seguito si riporta una cronologia essenziale di eventi che hanno segnato, direttamente o indirettamente, la storia di Castello, della città di Cagliari e della Sardegna.

                                     

1.2. Storia del Castello di Cagliari Fondazione e dominio pisano

  • 1254: risale a questo anno la prima menzione dellesistenza della chiesa di santa Maria nel Castel di Castro, colonia pisana fortificata nel Giudicato di Cagliari, non lontana dalla capitale Santa Igia.
  • 1256: il giudice di Cagliari, Chiano, e il comune di Genova stipulano unalleanza; i pisani, temendo di perdere la supremazia sul territorio del Giudicato di Cagliari, si decidono ad attaccare Santa Igia, uccidendo Chiano.
  • 1217: Benedetta, giudicessa di Cagliari, in seguito alle invasioni nei suoi territori degli eserciti di Ubaldo e Lamberto Visconti, rispettivamente potestà di Pisa e giudice di Gallura, è costretta a cedere ai pisani il colle su cui fonderanno il Castellum Castri de Kallari Castel di Castro, lodierno Castello, oltre che a sposare Lamberto.
  • 1258: Santa Igia cede allassedio pisano, viene distrutta e abbandonata; finisce la storia del Giudicato di Cagliari, che di fatto diventa dominio di Pisa. Il Castel di Castro diventa la sede del potere pisano a Cagliari, amministrato direttamente da Pisa tramite un Capitano e dotato di un proprio statuto, il Breve Castelli Castri Callari ; ai suoi piedi iniziano a svilupparsi nuovi quartieri per i popolani. La chiesa di santa Maria viene elevata al rango di Cattedrale, in seguito alla distruzione della vecchia Cattedrale in Santa Igia.
                                     

1.3. Storia del Castello di Cagliari Regno di Sardegna e Corsica

  • 1305: giungono a compimento i lavori delle fortificazioni pisane nel Castello; in questanno larchitetto Giovanni Capula termina la torre di San Pancrazio, due anni dopo, nel 1307, completa la torre dellElefante.
  • 1312: nella Cattedrale di Santa Maria viene collocato il Pergamo di Guglielmo, giunto da Pisa, dove funse da pulpito del Duomo prima della sostituzione con quello opera di Giovanni Pisano.
  • 1297: Papa Bonifacio VIII crea il Regno di Sardegna e Corsica, ponendo così termine, almeno sulla carta, al dominio pisano in Sardegna a favore degli aragonesi.
                                     

1.4. Storia del Castello di Cagliari Dominio aragonese

  • 1469: comincia il processo di unificazione della Spagna sotto ununica Corona col matrimonio tra Ferdinando II di Aragona e Isabella di Castiglia, i Re Cattolici.
  • 1409: muore a Cagliari Martino di Sicilia, a un mese di distanza dalla sconfitta inflitta dal suo esercito al Giudicato di Arborea, nella battaglia di Sanluri.
  • 1492: decreto di espulsione dai possedimenti dei Re Cattolici di musulmani e ebrei che rifiutano la conversione al cattolicesimo; la sinagoga del quartiere ebraico nel Castello di Cagliari viene convertita in chiesa e dedicata alla Santa Croce.
  • 1461: dal 7 settembre di questanno, viene consentito anche ai Cagliaritani di aprire botteghe e risiedere a Castello.
  • 1326: intorno a tale anno gli aragonesi, insediatisi in Castello, edificano nella Cattedrale la Cappella della Sacra Spina, uno dei primi esempi di arte gotico - aragonese in Sardegna.
  • 1324: il Castello, assediato dallesercito del re dAragona che ha già conquistato lentroterra e controlla il mare, si arrende e i pisani sono costretti a lasciarlo: diversi di loro si trasferiranno nel quartiere della Marina, in cui ancor oggi esiste via dei pisani.
  • 1418: viene istituita la carica di viceré per il Regno di Sardegna; la sede viceregia è ubicata nel Castello di Cagliari.
  • 1355: Pietro IV di Aragona convoca il primo parlamento del Regno di Sardegna e Corsica nella capitale, Cagliari.


                                     

1.5. Storia del Castello di Cagliari Dominio spagnolo

  • 1535: Carlo V visita Cagliari alla vigilia della spedizione a Tunisi contro i corsari barbareschi.
  • 1620: fondazione dellUniversità degli Studi di Cagliari ad opera del sovrano Filippo III di Spagna.
  • 1565: per volontà dellarcivescovo Antonio Parragues, si inaugura il collegio dei Gesuiti presso la chiesa di Santa Croce in Castello. Si tratta del primo istituto aperto a Cagliari dalla Compagnia di Gesù.
  • 1618: per volere dellarcivescovo di Cagliari Francisco de Esquivel viene scavato sotto il presbiterio della cattedrale di Santa Maria il Santuario dei Martiri, per custodirvi il frutto della ricerca e invenzione dei corpi santi, ovvero una grande quantità di reliquie di martiri o presunti tali, ritrovate in diverse aree della diocesi. La ricerca dei cosiddetti corpi santi, intensificatasi dal 1614, venne incoraggiata dai vescovi di Cagliari e Sassari nei territori delle loro diocesi, per stabilire quale delle due fosse la più prestigiosa, a seconda del numero di corpi santi recuperati. In seguito ai lavori per la costruzione del Santuario, il presbiterio del Duomo viene rialzato di circa un metro e mezzo.
  • 1556: ad opera del canonico della Cattedrale di Cagliari Nicolò Canelles, viene introdotta in Sardegna larte della tipografia, in un locale appositamente attrezzato di un palazzo in Castello.
  • 1708: in seguito alle vicende della guerra di successione spagnola Cagliari, occupata da un esercito anglo-olandese, passa in mano austriaca. Finisce il periodo della dominazione spagnola in Sardegna.
  • 1516: sale al trono Carlo I, re di Spagna e futuro imperatore Carlo V.
  • 1574: inizia la disputa tra gli arcivescovi di Cagliari e Sassari per il conteso titolo di Primate di Sardegna e Corsica.
  • 1655: la peste si diffonde a Cagliari. Tra le prime vittime cè larcivescovo Bernardo de La Cabra, per il quale, nello stesso anno, viene eretto in Duomo un mausoleo in stile barocco.
                                     

1.6. Storia del Castello di Cagliari Dominio piemontese

  • 1793: una flotta della Francia rivoluzionaria bombarda Cagliari nel tentativo di conquistarla. La spedizione francese ha esito fallimentare ma le bombe provocano danni ad alcuni edifici, tra cui la trecentesca torre dellAquila.
  • 1762: larchitetto Saverio Belgrano di Famolasco progetta il complesso dellUniversità di Cagliari, comprendente il palazzo dellUniversità, il Seminario tridentino e un teatro, da costruirsi sul bastione del Balice in Castello. Di questo progetto, in seguito modificato, si realizzeranno solo i palazzi dellUniversità e del Seminario.
  • 1718: in seguito al trattato dellAia del 1720 che impegna Vittorio Amedeo II di Savoia a cedere la Sicilia allAustria, la Sardegna passa in mano piemontese.
  • 1725: ampliamento del collegio gesuitico di Santa Croce, su progetto dellarchitetto piemontese Antonio Felice de Vincenti.
  • 1720: si insedia a Cagliari il primo viceré piemontese, il generale Filippo Guglielmo Pallavicino, barone di Saint Rhémy.


                                     

2. Monumenti e luoghi dinteresse

Il quartiere offre numerosi motivi per una visita, numerose sono infatti le testimonianze storiche e artistiche che vi si trovano.

I monumenti più noti, quelli che costituiscono una tappa quasi obbligata per chi visita la città, sono sicuramente e a ragione la Cattedrale, le Torri Pisane e il Bastione di Saint Remy.

Tuttavia i luoghi forse più suggestivi di Castello si trovano percorrendo la strette vie, le scalette, le piazzette che si aprono, come terrazze, su bellissimi panorami e affacciandosi negli scuri androni dei palazzi, un tempo sontuose residenze nobiliari e oggi spesso decadenti e bisognosi di restauri, visitando le altre chiese che, a differenza della Cattedrale, dallesterno neppure si notano, ma custodiscono al loro interno interessanti opere darte.

                                     

2.1. Monumenti e luoghi dinteresse Fortificazioni

  • Carcere di Buoncammino, casa circondariale della città per tutto il Novecento, fino alla chiusura datata 2014.
  • Torre dellElefante 1307, identica alla Torre di San Pancrazio, anchessa del Capula, vi si apre ancora oggi un portico che costituisce laccesso a Castello da Ovest, quindi da Stampace.
  • Bastione di Saint Remy, tramite la sua scalinata monumentale collega direttamente Castello e Villanova; incorpora gli antichi bastioni della zecca e di Santa Caterina.
  • Torre dellAquila, sempre degli inizi del XIV secolo, inglobata oggi nel Palazzo Boyl, costituisce ancora oggi un accesso a Castello da Sud, dal quartiere Marina, tramite il Portico delle Grazie.
  • Torre di San Pancrazio 1305, dellarchitetto Giovanni Capula, fa parte del sistema di fortificazioni realizzato dai Pisani; anticamente in questa torre si apriva, superato il fossato attraverso un ponte levatoio, la porta che costituiva laccesso al quartiere da Nord - Est. Attualmente funge a tale scopo il portico del Palazzo delle Seziate, nella Piazza Arsenale.
  • Ex Caserma San Carlo, area nota come "Ghetto degli ebrei".
                                     

2.2. Monumenti e luoghi dinteresse Palazzi

Il quartiere, essendo stato eletto dalla fondazione a sede ufficiale delle principali autorità e luogo ambito dalle famiglie nobili sarde per edificarvi una loro residenza, offre ancora la possibilità di ammirare gli antichi palazzi in cui si scrissero ampi capitoli della storia di Sardegna.

  • Palazzo dellUniversità, vasto complesso settecentesco, vi si trovano gli uffici del rettore delluniversità, unampia aula magna per le cerimonie ufficiali, la biblioteca universitaria e la collezione darte "Luigi Piloni".
  • Conservatorio delle Figlie della Provvidenza, anticamente collegio per nobili e nel XIX secolo sede di unistituzione caritatevole per orfane, la sua ampia facciata neoclassica domina il lato est di piazza Indipendenza. Dalla fine del XX secolo è abbandonato.
  • Palazzo delle Seziate, edificio adiacente alla torre di San Pancrazio in cui si tenevano le sedute seziate durante le quali il viceré ascoltava le richieste dei prigionieri della vicina torre.
  • Ex Palazzo di Città, antica sede municipale di Cagliari dal XIII secolo sino alla fine del XIX.
  • Palazzo Regio o Viceregio, palazzo del potere per eccellenza, fu sede e dimora del viceré del Regno di Sardegna e, tra il 1799 e il 1814, ospitò la famiglia reale in esilio dal Piemonte, occupato dalle truppe napoleoniche.
  • Palazzo Boyl, in stile neoclassico, è fra i più bei palazzi nobiliari del Castello e incorpora nella sua struttura il portico delle Grazie e i resti della trecentesca torre dellAquila.
  • Palazzo Arcivescovile, sede dellArcivescovo nonché dello stamento ecclesiastico dellantico parlamento sardo, ospitò Carlo Felice di Savoia quando la corte si trasferì in Sardegna, mentre i fratelli re Carlo Emanuele IV finché stette nellisola re Vittorio Emanuele I con le loro famiglie stavano nel palazzo regio.
                                     

2.3. Monumenti e luoghi dinteresse Chiese

Nel quartiere si contano attualmente sette chiese:

  • la chiesa cattedrale, edificata dai pisani nel XIII secolo, la chiesa si presenta oggi carica delle testimonianze storico - artistiche che ogni secolo e ogni dominazione hanno voluto lasciarvi.

Testimonianze dello stile gotico aragonese sono quattro chiese di Castello, edificate nel XVI secolo:

  • la chiesa di Santa Lucia;
  • la chiesa della Madonna della Speranza, cappella gentilizia dei marchesi Aymerich di Laconi;
  • la chiesa di Santa Maria del Monte, in passato oratorio della più antica confraternita di Cagliari, sciolta nel XIX secolo, è oggi sede del Sovrano militare ordine di Malta.
  • la chiesa della Purissima;

Allo stile barocco fanno invece riferimento:

  • la chiesa di San Giuseppe Calasanzio, anticamente chiesa degli scolopi.
  • la basilica di Santa Croce, dellOrdine dei Santi Maurizio e Lazzaro;

Si conserva ancora la memoria della non più esistente chiesa del monastero di Santa Caterina, distrutto alla fine del XIX secolo per fare posto allattuale omonima scuola elementare. Sotto ledificio scolastico si dovrebbe ancora trovare la cripta del monastero, dove le monache usavano seppellire le consorelle defunte. Poco lontano, sotto la pavimentazione della terrazza del bastione di Santa Caterina, in seguito a recenti scavi per lavori di manutenzione, sono stati ritrovati degli ambienti, probabilmente riferibili a un edificio chiesastico risalente al XIII secolo.

La panoramica sugli edifici religiosi del Castello di Cagliari non può concludersi senza fare riferimento ai due vasti complessi del Collegio Gesuitico, presso la basilica di Santa Croce, edificio settecentesco in parte utilizzato oggi dalla Facoltà di architettura dellUniversità di Cagliari e del collegio degli Scolopi, edificio ottocentesco oggi sede del Liceo artistico statale.



                                     

2.4. Monumenti e luoghi dinteresse Musei

La gran parte dei musei di Castello e di Cagliari in generale, sono attualmente ospitati nei locali del moderno polo museale noto come Cittadella dei musei; in questo complesso di edifici, costruito negli anni settanta del XX secolo sullarea che ospitò il Regio Arsenale, si trovano:

  • Il Museo "Cardu" di Arte Siamese.
  • La Pinacoteca Nazionale.
  • Il Museo delle cere anatomiche Clemente Susini.
  • Il Museo Archeologico.

Inoltre si organizzano interessanti mostre temporanee e altri eventi culturali. Si accede alla Cittadella attraverso unimponente porta ottocentesca, affacciata sulla Piazza Arsenale. Il sistema museale di Castello non si esaurisce nella Cittadella; nei locali ristrutturati di via Fossario, nei pressi della Cattedrale, si trova il Museo del Duomo, che ospita il Tesoro della Cattedrale, mentre il Palazzo dellUniversità custodisce la Collezione sarda Luigi Piloni.

                                     

3.1. Strade e piazze Le vie

Il quartiere si sviluppa sul classico schema detto a fuso, caratterizzante diversi quartieri e città di origine medioevale, con la cinta di mura e torri che stringe il nucleo abitato in corrispondenza delle estremità nord e sud. Le due estremità del Castello sono collegate tramite lunghe e strette strade, a loro volta connesse da vicoli e scalette.

Il centro del Castello è percorso interamente dalla via Lamarmora, o La Marmora, intitolata al generale Alberto Ferrero della Marmora, che scende dalla piazza Indipendenza, a nord, passa per la centrale piazza Carlo Alberto e termina nel piccolo slargo di piazzetta Lamarmora, a sud. La via, denominata dai Pisani ruga mercatorum, prima di prendere lattuale denominazione era conosciuta come via Dritta nome che mantiene ancora in sardo: sa ruga deretta. Lantica ruga marinariorum, poi via dei Cavalieri e attualmente via Nicolò Canelles, intitolata al canonico che introdusse la tipografia in Sardegna nel XVI secolo, inizia anchessa da piazza Indipendenza e termina al bastione di Santa Caterina in sardo sa ruga de is caballerus nella parte alta e sa ruga de Santa Caterina nella parte bassa, mentre la più corta via Martini, antica ruga fabrorum, segue la linea dei palazzi sul lato est di piazza Indipendenza e conduce alla piazza Palazzo. Dal lato sud di piazza Palazzo partono due viuzze che conducono verso il bastione di Saint Remy, la via Duomo, un tempo conosciuta come via dei Pellicciai o via della Speranza in sardo sa rughe sa Seu, ossia la via della Cattedrale, e la via del Fossario antica area cimiteriale annessa alla Cattedrale; in sardo su Fossariu che, superato un buio portico, offre un bel colpo docchio su unampia veduta panoramica della città.

Altra importante direttrice del quartiere è la via dei Genovesi, accesso diretto al Castello da Stampace tramite la salita di via Porcell, e che termina nella piazzetta Lamarmora. Dalla via dei Genovesi, prima traversa a destra arrivando da via Porcell scende la via Santa Croce, lantico vicus iudeorum, che costeggiando il bastione Santa Croce, conduce alla Torre dellElefante in sardo, ancor oggi sa ruga de is giudìus. Larea del quartiere compresa tra via dei Genovesi e via Santa Croce, nel Medioevo quartiere ebraico, è caratterizzata dalle viuzze più anguste del Castello, una di queste denominata eloquentemente proprio via Stretta. In questa zona si trova anche la suggestiva via Corte dAppello, ricoperta dalle crociere del portico dellex Collegio Gesuitico.

                                     

3.2. Strade e piazze Le piazze

Tra le piazze più importanti troviamo:

  • piazzetta Lamarmora
  • piazza Palazzo
  • piazza Santa Croce
  • piazza Arsenale
  • piazza Indipendenza
  • piazza Carlo Alberto
                                     

4. Castello comera

Attraverso le fotografie scattate nella seconda metà del XIX secolo, alcune delle quali ad opera del viaggiatore francese Édouard Delessert nel 1854, è possibile farsi unidea dei cambiamenti che hanno interessato il quartiere e i suoi edifici, particolarmente a cavallo tra il XIX e il XX secolo, quando si ebbero, tra gli altri interventi, la sistemazione del Bastione di Saint Rémy 1899, il restauro delle torri pisane 1906 e lo smantellamento della facciata barocca del Duomo 1902.

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