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ⓘ La donna che visse due volte




La donna che visse due volte
                                     

ⓘ La donna che visse due volte

La donna che visse due volte è un film del 1958 diretto da Alfred Hitchcock. Il film è tratto dal romanzo omonimo del 1954, scritto da Thomas Narcejac e Pierre Boileau.

Nel 1989 il film è stato inserito fra quelli conservati nel National Film Registry presso la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 1998 lAmerican Film Institute lha inserito al sessantunesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è salito al nono posto. Nellagosto del 2012, secondo il sondaggio di Sight and Sound per conto del British Film Institute, ha scalzato Orson Welles e il suo Quarto potere, che deteneva il primato dal 1962, andando a occupare il primo posto come migliore film di sempre.

                                     

1. Trama

Lavvocato e poliziotto John Ferguson, Scottie per gli amici, soffre di vertigini: durante un inseguimento sui tetti dei grattacieli di San Francisco, aggrappato a una grondaia e sospeso nel vuoto, vede un collega precipitare al suolo nel tentativo di salvarlo. Questincidente sarà la causa della sua successiva acrofobia, a seguito della quale, si dimetterà dalla polizia.

Un suo ex-compagno di college, Gavin Elster, divenuto grosso imprenditore nel campo dei cantieri navali, gli chiede dincontrarlo. Vorrebbe affidargli lincarico di sorvegliare sua moglie Madeleine, vittima di strane ossessioni. La donna sidentifica con la bisnonna materna, Carlotta Valdés, la quale, abbandonata dallamante e privata della figlia nata dalla loro relazione, morì suicida a 26 anni, la stessa età di Madeleine. Scottie esita ma Elster gli mostra, durante una cena in un lussuoso ristorante, la moglie. La misteriosa bellezza della donna è tale che Scottie ne è conquistato e assume lincarico.

Incomincia a pedinarla. Dal fioraio Madeleine compra un bouquet di fiori, al cimitero visita la tomba di Carlotta, al museo sosta a lungo davanti al ritratto dellava a cui somiglia in modo impressionante, nellantica dimora della famiglia, trasformata in albergo, si è riservata una stanza in cui trascorre qualche ora pomeridiana, infine va a passeggiare sulle sponde del Golden Gate. Inaspettatamente si getta nelle acque della baia. Scottie prontamente si tuffa e la salva, per poi condurla nel suo appartamento perché si asciughi e si riprenda. Ormai innamorato, tenta di convincerla ad accettare il suo aiuto per guarire.

Nel parco delle sequoie anche lei dichiara di amarlo e gli racconta i propri incubi. Sperando di fugare i fantasmi che la tormentano, Scottie vuole accompagnarla nei luoghi da lei nominati, per dimostrarle che sono reali e non possono fare paura. Il paesaggio descritto in un suo sogno corrisponde alla missione spagnola di San Juan Bautista. Giunti sul luogo, Madeleine si allontana da lui e sale le scale del campanile. Scottie non la può seguire a causa della sua fobia per laltezza. In preda a un attacco di vertigini, assiste impotente al precipitare del corpo di Madeleine sul tetto sottostante.

Accertato giuridicamente il suicidio, ma con una malcelata reprimenda del magistrato nei suoi confronti per quello che considera un vero e proprio atto di codardia, Scottie cade in depressione, sentendosi colpevole di non aver salvato lamata. Finisce quindi in una clinica psichiatrica, dove la sua amica Midge, innamorata di lui e non corrisposta, cerca di aiutarlo a riprendersi. Uscito dalla casa di cura, un anno dopo la tragedia, trova in Judy Barton, una commessa di negozio, bruna e appariscente, una certa somiglianza con Madeleine. La corteggia insistentemente, la convince a vestirsi, a truccarsi, a tingersi i capelli, a pettinarsi come Madeleine.

Judy, che in realtà è proprio la stessa donna, vorrebbe confessare la verità e sparire. Si accinge a scrivere una lettera daddio in cui rivela di essere stata lamante di Elster, di aver recitato la parte della moglie, di essere stata complice del suo uxoricidio. Poi però cambia idea, straccia la lettera e asseconda Scottie.

Scottie, convinto di aver creato in Judy una nuova Madeleine e intenerito dalla sua disponibilità, può finalmente amarla. Ma un giorno, una volta indossato un abito nero da sera, lei gli chiede di aiutarla a chiudere il fermaglio della collana: nel gioiello del pendente Scottie riconosce quello appartenuto a Carlotta Valdés, dipinto nel ritratto, e indossato dalla supposta Madeleine nel giorno della sua "caduta" dalla torre, acquisendo quindi la prova dellinganno subito.

Scottie costringe Judy a tornare allantica missione e a rivivere la scena del delitto. Vinta definitivamente la paura del vuoto, la spinge sulle scale della vecchia torre campanaria, dove lei confessa il piano delittuoso ordito con Elster, ma riafferma con forza lamore che lha portata a rischiare consapevolmente di essere riconosciuta.

Sulla cima del campanile il dramma sembra concludersi con un bacio appassionato, ma allimprovviso unombra misteriosa e lugubre spaventa Judy, che precipita nel vuoto come la vera Madeleine. Una suora compare e, suonando la campana, recita un requiem: "Dio abbia pietà".

                                     

2.1. Produzione Soggetto

Il titolo originale del film doveva essere From Among the Dead, traduzione letterale del titolo del romanzo Dentre les morts scritto nel 1954 da Pierre Boileau e Thomas Narcejac, da cui il film era tratto. In Italia il romanzo venne pubblicato dopo luscita del film, con il titolo La donna che visse due volte.

                                     

2.2. Produzione Sceneggiatura

Il libro venne sottoposto a un primo trattamento da Alec Coppel, ma la sceneggiatura venne bocciata da Hitchcock. Una seconda stesura, quella definitiva, venne elaborata da Samuel A. Taylor, incontrando lapprovazione del regista. Taylor si mise al lavoro senza conoscere il romanzo e senza aver letto il primo trattamento, basandosi soltanto sul racconto della trama, espostogli direttamente da Hitchcock.

                                     

2.3. Produzione Cast

La parte di Madeleine era stata originariamente affidata a Vera Miles, già diretta dal regista inglese un anno prima Il ladro, ma durante le riprese Hitchcock subì unoperazione alla cistifellea e, una volta ripresosi, toccò alla Miles una lunga latitanza dal set per una gravidanza. Hitchcock le affiderà la parte della sorella della protagonista femminile nel successivo Psyco. Nonostante liniziale diffidenza nei confronti di Kim Novak, caldeggiata dalla casa produttrice e già comunque famosa per film come Picnic e Luomo dal braccio doro, il regista seppe trasformarla nellarchetipo di bionda inafferrabile che caratterizzò molti suoi film.

Nel ruolo del protagonista maschile, James Stewart, alla sua quarta collaborazione con il regista, sa esattamente ciò che vuole da lui ed è capace "con la sua recitazione cupa e romantica di attingere al profondo delle sue capacità". In nessun altro film Hitchcock ".ha mai avuto un alter ego così evidente".



                                     

2.4. Produzione Riprese

Le riprese, incominciate a settembre, furono completate appena prima del Natale 1957.

                                     

2.5. Produzione Set

I luoghi di ripresa furono progettati fino allultimo particolare: fu calibrata perfettamente lilluminazione del California Palace della Legion dOnore, furono prese le misure esatte della sala di prova degli abiti del grande magazzino Ranshoff, la disposizione del negozio di fiori. Lo stesso Hitchcock ha disegnato alcuni dei set, tra cui le scale che Scottie scende per salvare Madeleine.

I resti della California spagnola, come la Mission Dolores dove fu girata la scena del cimitero, e San Juan Batista, laltra missione dove si svolgono le scene più drammatiche, sono luoghi dallaspetto misterioso, quasi di sogno.

                                     

2.6. Produzione Musica

Giustamente famosi i contributi tecnici del compositore Bernard Herrmann, con una partitura musicale ispirata al melodramma italiano e alla sinfonia I pianeti Saturno di Gustav Holst e del title designer Saul Bass, autore della sequenza introduttiva. Si individuano anche riferimenti alla magica e infiammata musica di Le Valchirie e del Liebestod da Tristano e Isotta molto appropriata alla favola moderna delle due Isotte. Spesso la musica evoca atmosfere del mondo perduto della California spagnola.

                                     

2.7. Produzione Prima

Prima: 9 maggio 1958 a San Francisco Stage Door Theater, 420 Mason St.

                                     

3. Accoglienza

Il film ebbe scarso successo di pubblico e accoglienza tiepida da parte dei critici. Solo più tardi, durante gli anni sessanta, i cinefili incominciarono a rivalutarlo e a riscoprirlo.

Critica

Dan Aulier ha suggerito che la rivalutazione del film incomincia per opera dello studioso britannico-canadese Robin Wood che nel suo libro Hitchcock Films 1968, lo definisce ".capolavoro di Hitchcock e uno dei quattro o cinque film più profondi e belli della storia del cinema". Harris-Lasky, 1976-1979, definiscono il film ". la più bella e la più crudele delle love story di Hitchcock".

                                     

4. Leffetto Pigmalione

Il professore rumeno Victor Stoichita, autore di un saggio sul" simulacro”, componente fondamentale dellimmaginario occidentale, ha esaminato il film La donna che visse due volte come esempio di assunzione cinematografica del mito di Pigmalione, il mito fondatore del simulacro. Lo studioso afferma che un conflitto pigmalionico si dipana nascostamente in Vertigo.

Se esiste una figura nella cultura moderna che incarna questa relazione è proprio quella del regista, colui che" mette in scena”. A lui soltanto è riconosciuto il potere esclusivo di creare dei simulacri per un pubblico che paga il biglietto. "Ti ha forse istruita? Ti ha fatto provare" chiede rabbiosamente Scottie a Judy riferendosi a Elster. In Vertigo Elster e lo stesso Scottie si costituiscono "pigmalioni", in contrasto con la professione del regista, poiché non esercitano questa professione ma la plagiano con finalità oscure.

Nel finale Scottie ottiene il miracolo di ricreare Madeleine da Judy: "Judy con il tailleur grigio, bionda e con i capelli raccolti in uno chignon esce dal bagno. Nella stanza immersa nella luce verde del neon, si palesa sulla soglia come una sagoma, è confusa e impalpabile come unapparizione. Madeleine sta tornando? Dopo un istante dimmobilità come se fosse incerta se superare la soglia tra sogno e realtà, finalmente avanza. Unombra enorme si proietta sulla parete della camera, ancora un passo e lombra scompare. Il doppio è uno. Scottie ha le lacrime agli occhi apre le braccia e nellabbraccio che segue, accompagnato dalla celeberrima ripresa a 360 gradi e dalla musica memorabile di Herrmann, il suo sguardo continua a essere allucinato."



                                     

5. Il quadro e la cornice

Nella sequenza girata al museo, guardando al pari di Scottie, lo spettatore vede Kim Novak, di spalle, assorta nella contemplazione del dipinto, inquadrato di fronte.

Questa "immagine nellimmagine", il "quadro nel film", incastona una immagine fissa in unimmagine in movimento. Limmagine in movimento concerne lazione, la vita, limmagine fissa la morte e ciò mette in risalto il fascino del vivente davanti alla morte, un tema che Hitchcock aveva già affrontato, ad esempio in Rebecca, la prima moglie.

La relazione simulata fra Madeleine e Carlotta si configura attraverso alcuni elementi: il mazzo di fiori posato sulla panca come uscito dalla cornice del quadro, il pendaglio di Carlotta che uscirà dalla cornice soltanto alla fine della storia, le onde nei capelli di Carlotta che si trasformeranno nella spirale dello chignon di Madeleine, ".emblema della vertiginosa incastonatura dei simulacri, dellebbrezza erotica, dellattrattiva senza fine degli interdetti, e, in definitiva, del film nella sua totalità."



                                     

6. Gli specchi

Il tema del doppio è sottolineato dalla presenza di specchi in molte scene del film: il negozio di fiori allinizio, la boutique dove Scottie commissiona il tailleur, lErnies Restaurant e la stanza di Judy allEmpire Hotel. Essi rappresentano il continuo gioco di rimandi ".Kim Novak che recita Judy che recita Madeleine che recita Carlotta… un caso limite delleffetto Pigmalione".

                                     

7. Il volto di Madeleine

"Unicona di profilo" lo definisce Jean Pierre Esquenazi.

Scottie, invitato da Elster nel ristorante da Ernies, è seduto al bar e vede per la prima volta Madeleine di spalle. Poi Madeleine si alza e attraversa la sala: un primissimo piano presenta il suo profilo che si proietta, da sinistra a destra, sulla tappezzeria cremisi della parete.

Nella seconda parte del film, nella stanza dellHotel Empire, di sera, Hitchcock inquadra il profilo di Judy che guarda verso sinistra, illuminato dalla luce verdastra di uninsegna al neon. Ha un aspetto spettrale e pare lesatto negativo di quello di Madeleine: è tutto il passato che ritorna.

"In Vertigo, proprio come nella fotografia e nel film, il negativo è loriginale, e il positivo la contraffazione."

                                     

8. Le righe

Elemento visivo caro al regista in molte sue opere raggiunge qui il suo acme con la presenza di scenografie ricchissime di strisce sia orizzontali sia verticali.

                                     

9. La spirale

Il motivo della spirale, centrale nel film, emerge fin dai titoli di testa realizzati da Saul Bass. Si ripresenta nello chignon di Madeleine, nei cerchi concentrici delle linee del tempo nel tronco di sequoia, nella scala a chiocciola del campanile della missione, negli incubi di Scottie ricaduto nella sua malattia.

                                     

9.1. La spirale I titoli di testa

Nello schermo nero appare una mezza faccia femminile, la colonna sonora ripete un unico arpeggio, la cinepresa inquadra in primo piano la bocca, si sposta poi verso gli occhi. Scorrono i primi titoli. Nel centro della pupilla compare una spirale che va man mano ingrandendosi, spirali nascono dentro altre spirali, fino a che lultima ritorna dentro la pupilla.

                                     

9.2. La spirale Il tema della vertigine

  • La circolarità della vicenda.
  • Lenigma femminile rappresentato dallacconciatura: la crocchia a spirale
  • La vertigine amorosa
  • Le volute misteriose dellinconscio
  • Le vertigini di cui soffre Scottie
                                     

9.3. La spirale Il colore verde

Nella pellicola si può notare un costante uso del colore verde. La prima volta che Scottie vede Madeleine al ristorante, questa indossa un elegante abito verde. Lautomobile di Madeleine è di un intenso verde smeraldo, lo stesso Scottie in una delle scene indossa un maglione verde. Durante lincubo il lampeggìo sul volto è verde, così come i lampi che passano rapidamente dal rosso al verde. Quando Scottie vede per la prima volta Judy, questa indossa un completo verde esattamente come la prima volta che aveva visto Madeleine. Quando la sagoma scura di Judy si staglia nella stanza dellalbergo, il lume che rischiara la tenda è verde. Nella scena della boutique, Judy indossa una gonna verde.

                                     

9.4. La spirale Lincubo di Scottie

Lincubo che tormenta Scottie, ricaduto nella malattia dopo il finto suicidio della presunta Madeleine Elster, è unincursione nellinconscio e nella vertigine della perdita della ragione.

Molte immagini già incontrate, ritornano deformate: la camera buia, il primo piano del volto, lo spalancare degli occhi, lanimazione del fiore che esplode, la collana, la tomba vuota, la testa di Scottie in mezzo a una tela di ragno, il gorgo della spirale, linesorabile caduta, il labirinto delle strade di San Francisco. "È la conoscenza di uno stato di assoluta impotenza."

                                     

10. Tecnica cinematografica

Leffetto delle vertigini è stato riprodotto dopo vari tentativi con una sincronia tra zoomata allindietro che crea una profondità maggiore e carrellata in avanti. Si trattò, per i tempi, di una eccezionale innovazione visuale ottenuta con luso di un obiettivo zoom. La tromba delle scale che viene inquadrata era un modellino, costato allepoca 19 000 dollari, fatto costruire da Hitchcock per riprodurre linterno della chiesa nei minimi dettagli.

Anche la scena del bacio nella missione spagnola di San Juan Batista è frutto di un laborioso artificio tecnico: venne dapprima filmato un set circolare con una panoramica a 360°, poi vennero ripresi gli attori che si baciavano, a loro volta sistemati su una piattaforma che ruotava in senso contrario, mentre su uno schermo alle loro spalle veniva proiettata la panoramica girata in precedenza.

Il Golden Gate Bridge di San Francisco, che si vede sullo sfondo nella scena in cui la Novak cade in acqua, è diventato un luogo cult per i cinefili, tanto da essere poi utilizzato in molti altri film; Hitchcock lo aveva scelto come location già nel 1951, definendolo ".un luogo ideale per un delitto".

Il sogno con le spirali rotanti è una citazione del film dadaista/surrealista Anémic Cinéma di Marcel Duchamp 1926.

                                     

11. Blooper

A 1h 55m cè un curioso piccolo errore, lo sfondo è rovesciato per cui sembra che la guida sia sulla sinistra. Nel corso dellincontro in un club tra Elster e Scottie i cubetti di ghiaccio dentro ai bicchieri, al cambio di immagine, misteriosamente spariscono. Scottie e Madeleine partono verso il convento allimbrunire e arrivano a destinazione, dopo un centinaio di chilometri, con una luce più chiara.

                                     

12. Cameo

Anche in questo film Hitchcock si riserva un cameo nei panni di un passante che porta con sé la custodia di un corno mentre passa davanti ai cantieri di proprietà di Elster.

                                     

13. Doppiaggio italiano

Il primo doppiaggio italiano risale alluscita del film nei cinema nel 1958, con Gualtiero De Angelis e Rosetta Calavetta che interpretano i due protagonisti.

A causa di un restauro tecnico effettuato dalla Universal nei primi anni ottanta per la riedizione cinematografica, il film fu ridoppiato. Per James Stewart fu scelto Giorgio Piazza, con la motivazione che avesse una voce somigliante a quella di Gualtiero De Angelis mentre Vittoria Febbi ridoppiò Kim Novak. Questa versione è lunica a essere andata in onda in TV e lunica disponibile in tutte le edizioni home video del film. La stessa situazione riguarda anche La finestra sul cortile.

                                     

14. Restauro

Nel 1997, dopo 12 anni di assenza dalle programmazioni televisive, il film fu restaurato da Robert A.Harris e James C. Katz: originariamente in VistaVision 35 mm a doppio fotogramma da dx a sx, è stato recuperato il 90% del sonoro originale e trasformato in DTS integrato con suoni riprodotti seguendo le originarie annotazioni di Hitchcock, ed è stato riprodotto in 70 mm a fotogramma unico.

                                     

15. Citazioni in altri film

  • In Misterioso omicidio a Manhattan di Woody Allen, in cui il tema del doppio è ampiamente dispiegato come pure quello dello specchio segnatamente nella sequenza finale, si vede passare un autobus pubblico che pubblicizza proprio il film Vertigo.
  • Nella pellicola del 2002 La leggenda di Al, John e Jack, del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo, la scena dapertura è ambientata in un drive-in americano degli anni cinquanta in cui il film proiettato è proprio La donna che visse due volte ; in particolare si possono riconoscere alcuni brevi fotogrammi in cui si vede James Stewart appeso alla grondaia dopo essere scivolato dal tetto durante il famoso inseguimento allinizio del film.
  • Poco prima della scena finale del film del 1995 Lesercito delle dodici scimmie di Terry Gilliam, i due protagonisti guardano una pellicola al cinema: si tratta de La donna che visse due volte.
  • Nel film Alta tensione di Mel Brooks il protagonista, il Dr. Richard Harpo Thorndyke, soffre di una fobia molto simile allacrofobia contratta da John Ferguson, dovuta però a cause ben diverse. Questa pellicola è una parodia dellintera opera di Alfred Hitchcock e riprende molte scene e scenari di questo film rivisitati in chiave comica. Il film ha ispirato il set della torre del campanile, le vertigini del protagonista, la grafica della locandina, e il vestito grigio di Vittoria Brisbane somigliante a quello del personaggio di Kim Novak.
  • Una scena del ventiduesimo episodio della prima stagione della serie TV statunitense Pretty Little Liars prende spunto dalla famosa scena del campanile.
                                     

16. Riconoscimenti

  • 1959 - Premio Oscar
  • Nomination Migliore scenografia a Hal Pereira, Henry Bumstead, Sam Comer e Frank R. McKelvy
  • Nomination Miglior sonoro a George Dutton Paramount SSD
  • Nomination miglior regista ad Alfred Hitchcock.
  • 1959 - Directors Guild of America