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ⓘ Bemolle




Bemolle
                                     

ⓘ Bemolle

Nella notazione musicale, il bemolle è lalterazione, con relativo simbolo, che indica che la nota a cui si riferisce va abbassata di un semitono.

Il termine deriva dalla dicitura b - molle ". Nella musica antica, la lettera b stava ad indicare il Si, che, nel canto gregoriano, era lunica nota che poteva essere alterata, diventando Si bemolle. Sul significato dellaggettivo "molle" esistono due ipotesi, ognuna delle quali ha probabilmente la sua parte di verità:

  • nelle partiture antiche, la "b" che indicava il Si veniva raffigurata con la pancia arrotondata "molle" quando si voleva indicare il si bemolle e con la pancia squadrata da cui il termine bequadro in caso contrario
  • laggettivo "molle" era associato ad un suono più grave, cioè un suono che, quando viene eseguito da uno strumento a corde, prevede che la corda sia meno tesa più molle, appunto.

Qualunque sia lorigine etimologica, essa è rimasta in tutte le lingue, con la parziale eccezione dellinglese, in cui il bemolle è chiamato "flat" piatto.

Esiste anche il doppio bemolle ♭♭, che indica un decremento di frequenza della nota pari a due semitoni cromatici.

  • I bemolle possono essere scritti immediatamente dopo la chiave musicale, secondo un ordine prestabilito inverso a quello dei diesis. In questo caso si chiamano alterazioni fisse o in chiave e valgono per tutte le note dello spartito scritte in corrispondenza della riga o dello spazio in cui si trova il simbolo del bemolle, escluse le note con bequadro. Il numero dei bemolle in chiave determina la tonalità del brano: da nessuna alterazione do maggiore o la minore a sette do bemolle maggiore o la bemolle minore. Occorre unanalisi attenta del brano per determinare se esso è scritto in modo maggiore o minore.

Determinare la tonalità di un brano in modo maggiore con bemolli in chiave è facile: il penultimo bemolle indica la tonica del brano. Ad esempio, se lultimo bemolle è La, bisogna osservare il penultimo dellordine sopra esposto, cioè il Mi: il brano sarà quindi in Mi♭. Se invece si tratta di un brano in modo minore, la sua tonica si trova, come sempre, una terza minore sotto quella del relativo modo maggiore nellesempio, Do minore. Nel caso di un solo bemolle in chiave, la tonalità è quella di Fa maggiore o Re minore, che è da notare non è indicata dallultimo bemolle della sequenza, perché se così fosse sarebbe Fa bemolle maggiore.

  • Il bemolle posto immediatamente a sinistra di una nota lungo il brano vale solo per la nota alterata e per tutte quelle della stessa altezza che si trovassero eventualmente oltre il segno e prima della fine della battuta.
  • In casi ambigui il bemolle può essere indicato tra parentesi, soprattutto per favorire la lettura a prima vista del musicista e risolvere eventuali dubbi. Si parla in questo caso di alterazione di cortesia.

Nella notazione contemporanea, il bemolle può essere adattato al linguaggio microtonale mantenendone la logica ma alterandolo graficamente. Nei casi in cui è possibile ottenere suoni che differiscono anche di meno di mezzo tono, si trova sovente il simbolo di semi-bemolle a indicare che la nota devessere abbassata di un quarto di tono, o quello di sesqui-bemolle a indicare che devessere abbassata di ¾ di tono. Questi simboli non sono standardizzati. Si trovano anche bemolli sormontati da un piccolo "4", barrati, con locchiello annerito del tutto o in parte, oppure punte di freccia rivolte verso lalto o verso il basso applicate alla stanghetta verticale: queste indicano rispettivamente una nota crescente o calante. La legenda diventa uno strumento di decifrazione indispensabile, in assenza di convenzioni universalmente accettate.

                                     
  • La tonalità di mi bemolle maggiore è incentrata sulla nota tonica Mi bemolle Può essere abbreviata in mi M o nel sistema anglosassone E E - flat major
  • La tonalità di si bemolle maggiore è incentrata sulla nota tonica Si bemolle Può essere abbreviata in si M o nel sistema anglosassone B B - flat major
  • Il Si bemolle si indicato per praticità anche con sib è l undicesimo semitono della scala cromatica occidentale a partire dal Do. Il termine deriva
  • La tonalità di Si bemolle minore è incentrata sulla nota tonica Si bemolle Può essere abbreviata in Si m oppure in B m secondo il sistema anglosassone:
  • La tonalità di La bemolle maggiore è incentrata sulla nota tonica La bemolle Può essere abbreviata in La M oppure in A secondo il sistema anglosassone
  • La tonalità di Mi bemolle minore è incentrata sulla nota tonica Mi bemolle È chiamata E flat minor in inglese e es - moll in diverse lingue mitteleuropee
  • La tonalità di Do bemolle maggiore in inglese C - flat major in musica, presenta 7 bemolli in armatura di chiave e per questo è rara. Alterazioni da
  • La tonalità di sol bemolle maggiore, in musica, è incentrata sulla nota tonica sol bemolle in pratica equivalente a fa diesis Può essere abbreviata
  • La tonalità di Re bemolle maggiore è incentrata sulla nota tonica re bemolle Può essere abbreviata in Re M oppure in D secondo il sistema anglosassone