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ⓘ Ponte termico




                                     

ⓘ Ponte termico

Il ponte termico è quella zona locale limitata dellinvolucro edilizio che rappresenta una densità di flusso termico maggiore rispetto agli elementi costruttivi adiacenti.

                                     

1. Classificazione

I ponti termici possono classificarsi per:

  • Causa
  • disomogeneità geometrica
  • differenza tra larea della superficie disperdente sul lato interno e quella del lato esterno, come avviene per esempio in corrispondenza dei giunti tra parete e pavimento o parete e soffitto spigoli esterni del fabbricato, variano in relazione alla geometria dellangolo ISO 7345 e ISO 10211-1 Un classico esempio sono gli spigoli in corrispondenza dei quali aumenta la superficie disperdente le superfici isoterme, perpendicolari al flusso termico, si incurvano.
  • variazione dello spessore della costruzione
  • disomogeneità materica: discontinuità di resistenza termica che si può verificare in corrispondenza compenetrazione totale o parziale di materiali con conduttività termica diversa nellinvolucro edilizio
  • Tipologia
  • lineari: cordoli, travi, aggetti, pilastri nello sviluppo verticale, marciapiedi, davanzali passanti, distanziatori nelle vetrate
  • puntuali: pilastri attacco a pavimento ed a soffitto, chiodi cappotto termico, travi a sbalzo, attacchi di sovrastrutture esterne
                                     

2. Gli effetti

I ponti termici hanno un impatto sui seguenti aspetti:

  • Aspetti di comfort: riduzione del comfort termico interno dovuto a disomogeneità di temperatura delle superfici circostanti rispetto allaria
  • Aspetti strutturali: variazioni di temperatura allinterno delle strutture possono determinare tensioni e fenomeni di condensa superficiale con formazione di muffe e condensazione interstiziale con riduzione delle prestazioni e della durabilità dei materiali
  • Aspetti energetici: aumento dei consumi energetici dovuti a un aumento delle perdite di trasmissione che possono arrivare al 20-30% delle dispersioni totali delledificio
  • Aspetti igienico-sanitari: possibile formazione di muffe dovuta a condensazione superficiale
                                     

3. Metodologia di calcolo

Le principali metodologie di calcolo classificate in base al grado di precisione sono:

  • abaco dei ponti termici: UNI EN ISO 14683
  • calcolo del flusso termico bidimensionale e tridimensionale: EN ISO 10211:2008
  • metodi di analisi dinamica
  • calcolo forfettario: percentuale di maggiorazione delle dispersioni; metodo applicabile per gli edifici esistenti, in assenza di dati di progetto attendibili o comunque di informazioni più precise, per alcune tipologie edilizie, lo scambio termico attraverso i ponti termici può essere determinato forfettariamente secondo quanto riportato nella UNI/TS 11300-1 11.1.3 prospetto 4
                                     

3.1. Metodologia di calcolo Condizioni del modello della struttura edilizia

La UNI EN ISO 10211:2008 definisce le specifiche dei modelli geometrici 3-D e 2-D di un ponte termico, ai fini del calcolo numerico di:

  • flussi termici, ai fini di determinare le dispersioni termiche totali di un edificio o di una sua parte;
  • temperature minime superficiali, ai fini di valutare il rischio di condensazione superficiale.

La norma include i limiti del modello geometrico le sue suddivisioni, le condizioni limite e i valori termici associati da utilizzare.

  • Dimensione del nodo: distanza minima dal ponte termico: 1m oppure tre volte lo spessore dellelemento
  • Piano di taglio
  • Posizionamento del piano di taglio in corrispondenza di un piano di simmetria se questo è a distanza inferiore a 1m dallelemento centrale
  • Condizioni di adiabaticità del piano di taglio parallelismo dellisoterme in corrispondenza del piano
  • Determinazione del flusso di calore: si utilizza nel calcolo la temperatura esterna media mensile più bassa per Trieste 4.9 °C a gennaio in UNI 10349. Se la località non fosse prevista dalla norma è necessario calcolare con una formula contenuta nella UNI 10349 il valore di temperatura media giornaliera dellaria esterna
  • Determinazione delle temperature
  • Resistenza superficiale


                                     

3.2. Metodologia di calcolo Software

  • Kobra software, su sts.bwk.tue.nl. URL consultato il 30 marzo 2013 archiviato dall url originale il 16 aprile 2013.
  • Dartwin Mold Simulator, su dartwin.it. URL consultato il 19 novembre 2014 archiviato dall url originale il 6 novembre 2014.
  • AnTherm, su kornicki.com.
  • Logical Soft TERMOLOG EpiX6 Modulo PONTI TERMICI, su logical.it.
  • Therm: Two-Dimensional Building Heat-Transfer Modeling, su windows.lbl.gov. URL consultato il 30 marzo 2013 archiviato dall url originale il 29 marzo 2013.
  • flixo - il programma di ponti termico e reporting, su flixo.it.
  • Acca TerMus-PT, su acca.it.
  • ANIT IRIS, su anit.it.
  • Edilclima EC709, su edilclima.it.
                                     

4. Limiti

  • Ponte termico assente: Secondo lo standard Casa passiva Passive House, Passivhaus, un edificio si può considerare privo di ponti termici Thermal Bridge Free se il flusso termico è inferiore a 0.01 W/mK
  • Ponte termico corretto: Secondo lart. 26 del D.Lgs. n. 311/2006, un ponte termico si dice corretto quando la trasmittanza termica della parete fittizia il tratto di parete esterna in corrispondenza del ponte termico non supera per più del 15% la trasmittanza termica della parete corrente
  • Réglementation thermique 2012: Secondo la normativa francese i ponti termici devono essere inferiori a 0.6 W/K
                                     

5. Soluzioni

Linvolucro edilizio deve garantire una continuità nello strato di isolamento al fine di limitare la presenza di ponti termici. Le soluzioni possono essere:

  • correttive
  • preventive

Alcune soluzioni includono:

  • balconi con disaccoppiamento termico
  • balconi con isolamento su un lato
  • demolizione e ricostruzione di balconi autoreggenti tipo palafitte collegati alledificio tramite tasselli.
  • balconi
  • tasselli isolati per cappotto esterno
  • isolamento a cappotto continuo
  • balconi con cappotto
  • canalina o distanziatore isolante
  • vetrocamera incassato nel telaio
  • Nei serramenti
  • Intonaco antimuffa
                                     

6. Calcolo del risparmio energetico

Calcolo semplificato del risparmio annuo economico previsto con un intervento di efficienza energetica di correzione di ponte termico.

€ = ∆Qh x d x GR/1000 * P

Dove:

  • L: lunghezza del ponte termico
  • GR: Durata in giorni della stagione di riscaldamento
  • R: Fattore di correzione che tiene conto dellesposizione dellambiente
  • ∆psi: Differenza di flusso termico tra diversi ponti termici in W/mK
  • ∆T = GG/GR x R x f
  • ∆Qh = ∆psi x ∆T x L
  • GG: Gradi giorno della località considerata
  • P: prezzo unitario dellenergia in €/kWh
  • f: Fattore che considera lattenuazione dellimpianto. Per residenze 0.9
  • d: Durata attivazione dellimpianto in ore

Risparmio = 0.5 W/mK x 2345 K / 183 gg x 1 x 0.9 x 38.4m) x 24 x 183)/1000 x 0.085 €/kWh = 82 €/anno

                                     

7. Normativa di riferimento

  • UNI EN ISO 10211-2:2003 Ponti termici in edilizi a - Calcolo dei flussi termici e delle temperature superficiali - Ponti termici lineari
  • UNI EN ISO 14683:2001 Ponti termici in edilizia - Coefficiente di trasmissione termica lineica - Metodi semplificati e valori di riferimento
  • UNI EN ISO 10211-1:1998 Ponti termici in edilizia - Calcolo dei flussi termici e delle temperature superficiali - Parte 1: Metodi generali.
  • EC 1-2007 UNI EN ISO 10211-1:1998 Ponti termici in edilizia - Calcolo dei flussi termici e delle temperature superficiali - Parte 1: Metodi generali.
  • Normativa italiana: per effetto della Legge n. 10 del 1991 si è incominciato a coibentare gli edifici in modo più serio ma sempre molto distante dalla reale esigenza di ridurre gli sprechi di energia; finché non è intervenuta lEuropa, con le sue direttive, a richiamare i Paesi membri al rispetto delle ferree regole condivise. LItalia si è adeguata nel 2005, emanando il D. Lgs. n. 192, che ha imposto severi limiti ai consumi e alle emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Nel periodo dal 1991 L. n. 10 al 2005 D. Lgs. n. 192 i ponti termici sono stati in realtà molto trascurati sia in fase di progettazione sia in quella di costruzione causando spesso formazioni di muffe in corrispondenza delle parti più critiche di discontinuità dellisolamento. Nel 2011 il ponte termico è al centro dellattenzione, soprattutto per la tendenza a costruire edifici a basso consumo, condizione che lo rende un elemento cruciale ai fini del risparmio energetico; perché, muffe a parte, esso determina maggiori dispersioni di calore e quindi consumi più elevati, con peggioramento della classe energetica delledificio. Lincremento dei sistemi di climatizzazione estiva, inoltre, richiede strategie migliorative delle prestazioni termiche anche in estate per contrastare i picchi di domanda di energia elettrica che sconvolgono i bilanci degli edifici. Unottima coibentazione, che significa anche risoluzione dei ponti termici, è efficace non solo per le rigide temperature invernali ma anche per difendersi dal calore estivo. Occorre evidenziare che i progettisti hanno anche il dovere di salvaguardare lambiente riducendo le emissioni in atmosfera e perseguendo la qualità e la sostenibilità, oltre la mera composizione architettonica. Pur nel rispetto delle tradizioni costruttive delle varie regioni climatiche, frutto di esperienza di secoli, si deve ottenere comfort e benessere senza rimanere ancorati alla staticità di soluzioni ormai inadeguate e superate.
  • UNI EN ISO 14683:2008 Ponti termici in edilizia - Coefficiente di trasmissione termica lineica - Metodi semplificati e valori di riferimento


                                     
  • elettronucleare Caorso, la quale pescava direttamente l acqua per il ciclo termico nell invaso. Data la sicurezza di approvvigionamento dell impianto, non
  • Le armi termiche antiche sono tutti quegli strumenti o sostanze utilizzate in guerra durante l antichità e il medioevo circa VIII secolo a.C - XVI secolo
  • invernale per la fornitura di energia termica uso riscaldamento ai clienti allacciati. L impianto Ponte Tresa a Ponte Tresa VA non ha fatto registrare
  • autorizzata se il controllo missione determinasse il danneggiamento dello scudo termico e dei pannelli rinforzati carbonio - carbonio RCC di un orbiter in volo
  • l utilizzo nel clima delle colonie tramite accorgimenti, come l isolamento termico della cabina, i filtri aria potenziati, le rastrelliere per le taniche
  • disastro del Tay Bridge, gli effetti degli sforzi termici sulla struttura e via dicendo. Dove possibile il ponte usò le caratteristiche naturali come Inchgarvie
  • deriva termica Come accennato, il sistema più usato è quello di usare i sensori integrandoli all interno di un circuito di trasduzione basato sul ponte di
  • caratterizzabili invece quasi del tutto deterministicamente se si eccettua il rumore termico aleatorio presente nel canale e nei dispositivi di ricetrasmissione comunque

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