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ⓘ Riserva naturale guidata Monte Salviano




Riserva naturale guidata Monte Salviano
                                     

ⓘ Riserva naturale guidata Monte Salviano

La riserva naturale guidata Monte Salviano è unarea naturale protetta situata nel comune di Avezzano, in provincia dellAquila ed è stata istituita nel 1999. Prende il nome dal monte Salviano, gruppo montuoso che si estende da nord-ovest a sud-ovest separando la conca del Fucino dai piani Palentini, nella Marsica.

                                     

1. Storia e descrizione

La riserva, già parco periurbano, comprende unarea di circa 722 ettari, situata interamente nel territorio del comune di Avezzano, in Abruzzo. Fortemente voluta e creata grazie allimpegno dellassociazione "Il Salviano", dellideatore e coordinatore del progetto Sergio Rozzi e di un gruppo di ecologisti impegnati su questo progetto a cominciare dagli anni sessanta. Si concretizzò nel 1993 con la creazione del parco periurbano del Salviano, che dal 1999 è stato ufficialmente riconosciuto dalla Regione Abruzzo come riserva naturale guidata del monte Salviano.

Larea protetta, che include il sito di interesse comunitario del monte Salviano, è gestita dal comune di Avezzano attraverso dei bandi rivolti alle associazioni che operano principalmente nella tutela ambientale e nel turismo sostenibile.

Nel 2010 lente comunale ingrandì larea protetta individuando una fascia esterna a protezione attenuata di circa 800 ettari inclusa tra il bacino del Fucino e i piani Palentini, istituita con il fine di conservare le peculiarità ambientali, storiche e culturali dellintera area, inclusi i cunicoli di Claudio, la grotta di Ciccio Felice, il parco fluviale dellIncile, alcune zone e strutture dellex zuccherificio di Avezzano e il torrente Ràfia nei pressi di Cese dei Marsi.

La pineta rappresenta larea di maggiore caratterizzazione del monte Salviano, in particolare lungo il percorso che conduce al santuario della Madonna di Pietraquaria. Nel 1916 furono piantati i primi pini dai legionari rumeni e dai prigionieri di guerra del campo di concentramento austro-ungarico istituito a nord di Avezzano dopo il terremoto del 1915 e nel corso della grande guerra.

Nellestate del 1993, parte del territorio fu percorso da un violento incendio che ne distrusse quasi completamente la vegetazione, rappresentata in maniera preponderante dal pino nero.

Il santuario dedicato alla Madonna di Pietraquaria situato a 1 000 m s.l.m. è frequentato per la miracolosa immagine che vi si venera.

Un ricovero per il recupero delle specie protette degli animali selvatici, malati o feriti provenienti dalle montagne dellAbruzzo, è ospitato in due ettari di terreno situati dietro il santuario alle pendici del monte Cimarani. Il centro delle specie protette presenta due abbeveratoi, due mangiatoie ed un ricovero.

Sul versante orientale che digrada verso la piana del Fucino a sud di Avezzano sono visibili le bocche dei cunicoli di Claudio la cui prima costruzione risale al I secolo d.C. Lopera si caratterizza per lemissario sotterraneo che buca il ventre della montagna fino allintersezione con il fiume Liri, sotto il borgo antico di Capistrello e per i cunicoli di servizio che hanno permesso di prosciugare e bonificare larea del Fucino attraverso lo scolo delle acque oltre la montagna. Nel 1877, attraverso lampliamento e la riattivazione delle opere idrauliche, il banchiere Alessandro Torlonia rese possibile il totale prosciugamento del bacino fucense. Larea dei cunicoli è stata dotata dal 1977 di un parco archeologico col fine di tutelarli e valorizzarli.

Un sentiero nel cuore della riserva è stato intitolato dal gruppo scouts di Avezzano a lord Baden Powell. Non distante svetta il Crocione, una grande croce di legno dedicata al Cristo redentore e innalzata tra gli alberi secolari nel 1902. Nel maggio 2006 si è conclusa una lunga e articolata fase di restauro.

Larea montuosa del Salviano sul versante occidentale che digrada verso Capistrello è stata al centro della vicenda delleccidio dei 33 martiri che durante la seconda guerra mondiale vennero catturati e successivamente fucilati dai soldati tedeschi.

La Riserva naturale guidata Monte Salviano e la Via dei Marsi sono gemellate con larea di conservazione regionale peruviana Bosco di Puya Raimondi e di Titankayocc e con larea protetta naturale Ruta de la Papa, situata nella località di Condorcchoca provincia di Cangallo a sud di Ayacucho, città a sua volta gemellata con il comune di Avezzano dal 2001.

                                     

1.1. Storia e descrizione Memoriale

Alle pendici del monte Salviano, in area protetta, sorge il memoriale del terremoto del 1915 dedicato alle vittime del sisma e ai giovani sopravvissuti che morirono sul fronte della prima guerra mondiale, per ricordare i quali è stata posizionata centralmente una roccia proveniente dal Carso. Lobelisco commemorativo è stato realizzato nel 1965 dallartista Pasquale Di Fabio. Ai piedi di due colonne posizionate allimbocco della Via Crucis, nel piazzale antistante il memoriale, si trovano dal 1965 i resti del portone della Corte, un arco in pietra che veniva utilizzato per giustiziare i condannati per gravi reati. Nel 2019, in occasione del decennale del terremoto dellAquila del 2009, è stata realizzata dallingegnere architetto Giancarlo Gerardo Cardone unopera commemorativa dedicata alle vittime del sisma aquilano con su incisi i nomi degli studenti marsicani deceduti.

                                     

1.2. Storia e descrizione Teatro della Germinazione

Sul valico nel 2000 è stata installata lopera intitolata Teatro della Germinazione ", scultura dellartista Pietro Cascella. Lopera realizzata nel 1998 con pietra di Carrara e in parte della Majella fu inizialmente pensata per essere esposta nel parco nazionale dAbruzzo, Lazio e Molise. Sistemata per un paio di anni in alcuni magazzini di Pescasseroli in attesa di essere montata, essa fu collocata sul valico del monte Salviano grazie al sindaco di Avezzano, Mario Spallone e al direttore dellente PNALM, Franco Tassi. Tassi e Cascella dopo aver visitato il valico diedero lassenso per lesposizione definitiva dellopera. La scultura è costituita da un altorilievo centrale di forma sferica che raffigura un uovo circondato dallacqua e da quattro pannelli posizionati in circolo con al centro la sfera celeste ed altri elementi connessi. La germinazione rappresenta la creazione in senso metafisico della natura e delluomo.



                                     

1.3. Storia e descrizione Casa del Pellegrino

Non distante dal santuario della Madonna di Pietraquaria, presso lex bar in pietra, è stato allestito il centro culturale denominato "casa del Pellegrino", in cui sono esposte le foto della fauna locale le erbe, le piante e i frutti della montagna. Qui si svolgono convegni e conferenze sulle problematiche, le esigenze le proposte ambientali.

                                     

1.4. Storia e descrizione Via dei Marsi

Nei pressi del valico inizia un percorso panoramico che sale lungo la Via dei Marsi, un antico sentiero già esistente in epoca preromana e che fa parte del sentiero europeo E1. Questo collega il monte Salviano, attraverso litinerario della Cunicella 939 m s.l.m., al bosco di Lucus Angitiae e al parco nazionale dAbruzzo, Lazio e Molise. Il progetto connesso al sentiero, denominato "La via dei Marsi: la spina verde marsicana ", ha ottenuto una menzione speciale in occasione del "Premio del Paesaggio 2012-2013", istituito dal consiglio dEuropa.

                                     

1.5. Storia e descrizione Le grotte

A poca distanza dagli imbocchi dei cunicoli di Claudio si apre la grotta di Ciccio Felice esplorata per la prima volta nel 1948 da Piero Barocelli insieme ad Antonio Mario Radmilli. Scavi e ricerche hanno consentito di ricostruire le abitudini delle popolazioni del paleolitico superiore e dei successivi periodi storici che le hanno abitate. A poca distanza si trovano le caverne Afra e La Difesa.

Tra i territori di Cese dei Marsi e Cappelle dei Marsi, sul versante occidentale della catena del monte Salviano monti Aria, Cimarani e San Felice, si trovano invece le grotte Palentine. Si tratta di piccole grotte utilizzate dai pastori e, durante la seconda guerra mondiale, come nascondiglio dai partigiani e dai prigionieri alleati fuggiti dai campi di concentramento abruzzesi.

                                     

2.1. Ambiente Flora

In primavera le vallate le dorsali assolate sono ricoperte dai fiori gialli del salvione che, presente in quantità, caratterizza tutto il territorio montano. Si possono osservare anche salvia, fiordaliso di montagna, ginepro, orchidea purpurea, rosa canina, maggiociondolo, ventaglina della Marsica ed Iris marsica. La ricca biodiversità della dendroflora presenta pini neri, castagni, roverella ed altre specie autoctone spontanee tipiche dei suoi boschi. Nellestate del 1993 un incendio danneggiò gravemente il patrimonio floro-faunistico. Il lento restauro ecologico, attuato attraverso la riforestazione di specie autoctone ed indigene e favorendo il processo di rinaturalizzazione spontanea ha consolidato lecosistema del monte Salviano.

                                     

2.2. Ambiente Fauna

  • Avifauna: la poiana, il grifone, il gheppio, il falco pellegrino e molti altri uccelli frequentano il bosco della riserva.
  • Invertebrati: varie specie dei lepidotteri tra cui la Triaxomera marsica e in via del tutto eccezionale la Muschampia proto, una farfalla nota come Grande Esperia grigia appartenente alla famiglia delle Hesperiidae avvistata anche sul monte Salviano.
  • Mammiferi: lo scoiattolo meridionale che è stato scelto come simbolo della riserva è tra i mammiferi presenti sicuramente il più numeroso, poi cè listrice, il cervo, il capriolo, e il cinghiale, la donnola e altri mustelidi oltre alla lepre e alla volpe. Nel 2017 sarebbe stato avvistato un cucciolo di orso bruno marsicano del quale, tuttavia, i biologi non hanno rilevato tracce.