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ⓘ Jeeg robot d'acciaio




Jeeg robot dacciaio
                                     

ⓘ Jeeg robot dacciaio

Jeeg robot dacciaio è un manga giapponese di genere mecha esordito su una rivista edita dalla Kōdansha nellaprile 1975. Venne ideato da Gō Nagai e dal disegnatore Tatsuya Yasuda. Dal manga venne tratta nello stesso anno una serie televisiva anime di 46 episodi, prodotta dalla Toei Animation. La storia tratta del risveglio dal sonno millenario dellantico popolo Yamatai che vorrebbe conquistare il mondo ma viene contrastato dal robot Jeeg.

                                     

1. Trama

Il professor Shiba, noto scienziato giapponese, durante una ricerca archeologica, scopre una vecchia campana di bronzo appartenuta allantico popolo Yamatai, soggetto alla malvagia regina Himika, che ha sempre fatto come regola di vita la sopraffazione delluomo sulluomo. Il popolo Yamatai non si è estinto, si è ibernato nella roccia in attesa di ritornare in vita: solo la magica campana di bronzo gli permetterebbe di conquistare il mondo: per questo il professore decide di nascondere la campana e approfittando di un grave incidente di laboratorio in cui viene disgraziatamente coinvolto suo figlio Hiroshi, gli salva la vita trasformandolo in cyborg e gli miniaturizza nel petto la campana, rendendolo invulnerabile. Hiroshi cresce senza essere a conoscenza di tutto ciò; diventa un grande campione di Formula 1. Un giorno durante una corsa egli rimane vittima di un grave incidente automobilistico, dal quale rimane incredibilmente illeso: ma nulla gli lascia intuire la sua invulnerabilità. In quegli stessi istanti rinascono dalle rocce i guerrieri Haniwa, insieme al perfido ministro Ikima, che aggrediscono il professore ferendolo gravemente. Miwa Uzuki, la sua giovane e dolce assistente, lo ritrova e lo riporta morente a casa della sua famiglia, dove morirà fra le braccia del figlio, ma non prima di avergli consegnato una strana collana e un paio di misteriosi guanti. Il professor Shiba ha però creato, prima di morire, un computer dove ha riversato tutta la sua conoscenza: ed è questa che rivela al figlio di potersi trasformare in un robot, Jeeg, il robot dacciaio, destinato a difendere lumanità dai terribili mostri Haniwa. Comincia così la lunga guerra che vede il giovane Hiroshi, ribelle e presuntuoso ma sicuramente coraggioso, combattere contro i guerrieri della perfida regina Himika comandati dai perfidi ministri Ikima, Mimashi e Amaso. Inizialmente inconsapevole del segreto che porta nel suo petto, lotterà senza grande senso di umanità, ma poi, poco alla volta, prenderà coscienza della sua responsabilità e maturerà nello spirito e nel carattere. Nelle battaglie il padre sarà sempre vicino a Hiroshi, consigliandolo e aiutandolo direttamente o tramite la sua assistente Miwa alla guida del suo velivolo il Big Shooter, o attraverso i suoi scienziati, collaboratori della Base Antiatomica, il laboratorio di ricerca da lui diretto in vita e ora gestito dal suo diretto aiutante, il prof. Dairi. Ma la regina Himika scopre il segreto della campana di bronzo riuscendo a radiografarla dal petto di Hiroshi, interpretando le iscrizioni grazie alle quali invoca il malvagio Imperatore del Drago noto anche come il Signore del Drago, ma questultimo, anziché venirle in aiuto, la ucciderà per sostituirsi a lei sul trono.

Da allora, la guerra con Jeeg e gli umani si inasprisce: ma nello stesso tempo, lo stato danimo dei ministri di Himica, ancora fedeli alla loro regina, crea malessere allinterno dellimpero Yamatai. Mimashi, coraggioso ministro di Himika, aizza il suo popolo contro il Signore del Drago, tentando una rivolta ma fallisce e rimane ucciso. Ikima e Amaso si assoggettano al Signore del Drago ma saranno sempre bistrattati da questultimo, che presto li sostituirà con Flora, una giovane guerriera umana che si trova molto vicina al Signore del Drago, grata per averle ridato la vita quando da piccola era stata inavvertitamente uccisa durante una battaglia nella quale i suoi genitori erano rimasti uccisi mentre cercava di salvare un cucciolo di lupo.

Flora ha sangue umano nelle vene e non riesce a dimenticare il suo cuore umano. Hiroshi e Flora si incontrano e subito il giovane si accorge dello stato danimo di Flora, al punto da cercare di convincerla a tornare sui suoi passi. Il Signore del Drago riesce sempre ad averla vinta sui sentimenti di Flora, in nome di quellantica gratitudine. Ma un giorno Hiroshi viene rapito e portato nel regno Yamatai, in quelloccasione Flora capisce i suoi errori e tradisce il suo imperatore liberando Hiroshi. Ma il tradimento si paga con la morte e la giovane guerriera viene trucidata dallo stesso Imperatore.

La guerra non ha limiti ma limpero Yamatai, dopo le varie sconfitte, va sempre più indebolendosi. Solo un attacco in massa può portare alla vittoria. Jeeg si difende strenuamente ma con difficoltà al punto di rischiare la disfatta. Il computer della base, il professor Shiba virtuale, si schianta contro lastronave nemica uccidendone gli occupanti compreso Ikima e salva Jeeg da una grave sconfitta. Desideroso di vendicare il padre, Hiroshi riprende fiducia in sé, trovandosi faccia a faccia con il perfido Signore del Drago. Un duro scontro lo porta a vincere contro il suo potente nemico.

La guerra è finita, Hiroshi è maturato e ha acquistato una grande sicurezza di sé, sarà sempre disposto a difendere la sua famiglia e il suo popolo, in nome della pace.

                                     

2.1. Personaggi Eroi

  • Professor Senjiro Shiba - Padre di Hiroshi. Scienziato ed archeologo di fama: è lui che ha trovato il reperto denominato "campana di bronzo". Fa in modo di trasferire la propria coscienza e memoria allinterno dun computer mostrando così per la prima volta in un cartone animato quello che oggi viene chiamato Mind uploading alla base di Dairi. In questo modo, dopo essere stato ucciso, può continuare a comunicare del tutto similmente a ciò che accade al padre di Daigo in Gordian. Si sacrificherà durante la battaglia finale contro lImperatore del Drago.
  • Miwa Uzuki - Il dottor Shiba se ne prese cura fin da quando divenne orfana ne fece la sua assistente e collaboratrice fedele, è addetta a pilotare il Big Shooter e a sganciare i componenti necessari per portare a compimento la trasformazione di Hiroshi in Jeeg. Indossa un abito bianco con stivali e minigonna; il suo fermacapelli si abbassa trasformandosi in visiera al momento del decollo col Big Shooter quando ne preme le estremità. Il nome deriva da quello di una montagna sacra allo shintoismo. A volte viene chiamata "Michi".
  • Hiroshi Shiba - 25 anni, appassionato dauto e campione del mondo di Formula 1, figlio del professor Shiba a cui è, almeno inizialmente, fortemente contrapposto: lo scienziato difatti ha deciso di concentrare tutte le proprie energie alla ricerca senza tener conto della famiglia. Ma poco alla volta verrà a conoscere le sue vere intenzioni. Ha la capacità di trasformarsi nella testa bionica di Jeeg, a seguito degli esperimenti scientifici compiuti dal padre su di lui dopo un attacco dei mostri della regina Himika, che lo aveva ridotto fin di vita. Possiede unofficina di riparazioni dautomobili dove lavora come progettista e meccanico insieme a Shorty.
  • Pancho - Grasso aiutante tuttofare imbranato di Don, sempre affamato e costantemente col moccio al naso. Pilota ausiliario del Mechadon; estremamente pauroso, ha una forte simpatia per Miwa. In un episodio viene scambiato per il rampollo di unillustre famiglia.
  • Don Myoseki - Il grande avversario un po goffo di Hiroshi, sempre pronto a rivaleggiare con lui: assistito da Pancho è riuscito ad assemblare il Mechadon, con il quale pensa di sorpassare in capacità e valore lo stesso Jeeg. Rappresenta il personaggio più leggero e comico della serie, anche se a volte riesce a contribuire fattivamente divenendo un elemento molto utile in appoggio allo stesso Jeeg.
  • Mayumi Shiba - Sorellina di Hiroshi, frequenta ancora lasilo. Prova un forte e struggente attaccamento alladorato fratello maggiore.
  • Professor Hiroshi Dairi - A capo della base antiatomica, collega devoto e appassionato e successore di Shiba.
  • La talpa - La grande "nemica" di Don. Esce fuori dalla terra per prenderlo in giro ogni qual volta questi fallisce nei propri intenti.
  • Kikue Shiba - Madre di Hiroshi e Mayumi, vedova del dottor Shiba.
  • Shorty Chibi - Ragazzino rimasto orfano ed accolto in casa Shiba; aiuta Hiroshi nei lavori di meccanica, in qualità di unico dipendente nello stesso garage. Gli fa inoltre da assistente durante le competizioni automobilistiche, ove funge da navigatore.
                                     

2.2. Personaggi Nemici

  • Impero Yamatai Jamatai - Leggendaria civiltà creata in un lontanissimo passato dal popolo Haniwa; risvegliatosi dalla roccia dopo un sonno millenario cerca di ritrovare il proprio potere perduto grazie alla campana di bronzo, il cui segreto è ora stato svelato.
  • Amaso - Col volto di roccia e spunzoni di pietra al posto dei capelli, si dimostra alla fine lunico vile fra i tre ministri di Himika. Muore nel corso della battaglia finale, scaraventato giù da un palazzo dal Big Shooter. Anche questo personaggio prende il nome di unantica provincia giapponese.
  • Flora - Una bella donna dai capelli verdi e di umili origini che ha giurato fedeltà imperitura allImperatore del Drago: dopo esser stata uccisa da bambina per salvare un cucciolo di lupo è stata riportata in vita dallImperatore. Finirà per ribellarvisi quando scoprirà che è stato proprio lui a sterminare la sua famiglia; questo le costerà la vita. Morirà felice nella mano di Jeeg.
  • Soldati di Himika - Esseri che escono dalle viscere della terra, dotati di una maschera che ricopre loro il volto, vestiti di bianco ed armati di spada. Sono in tutto e per tutto identici alle statuette rinvenute in Giappone, con riferimento agli scavi archeologici che hanno riportato alla luce la cosiddetta "civiltà dei tumuli".
  • Soldati dellImperatore - Esseri corazzati armati di esplosivi e dotati di scudo.
  • Ikima - Primo ministro della regina Himika. Con una folta capigliatura e la barba bionda, ha laspetto di un uomo di mezza età abbigliato con un lungo mantello. Specializzato nella messa a punto delle strategie più intellettuali, muore nel corso della battaglia finale a bordo dellastronave madre. Porta il nome di unantica provincia giapponese.
  • Imperatore del Drago, noto anche come il Signore del Drago - Il massimo antagonista della serie: ha un drago sputafuoco attorno al collo e i capelli rossi color fiamma. Dopo aver ucciso Himika ne prende il posto sul trono, rivelandosi ben presto per Jeeg un nemico ancor più crudele di lei. È una figura di chiarissima ispirazione mitologica: il drago è presente in tutte le tradizioni orientali. Risponde positivamente allinvocazione di Himika, che nella sua celebre cantilena lo chiama "Negini" Nāga è luomo serpente della mitologia vedica.
  • Regina Himika - Sovrana dellarcaico e antichissimo popolo degli Haniwa ed ora regina del vasto regno sotterraneo; dopo il risveglio dal suo sonno millenario vuole ottenere nuovamente il dominio del Giappone a favore del proprio impero e contro i giapponesi del XX secolo, rovesciandone il potere costituito. Utilizza a tal scopo i soldati Haniwa trasformati in "mostri di roccia": ha difatti la straordinaria capacità di creare temibili mostri a partire dalla pietra fossile. Evocherà lImperatore del Drago, che tuttavia si sbarazzerà di lei.
  • Mimashi - Dotato di corna, col volto solo per metà umano mentre laltra metà rimane fossile, indossa una tunica bianca; fedelissimo alla regina Himika, viene assassinato dallimperatore dopo che aveva cercato dopporvisi.


                                     

3. Armamenti

  • Jeeg - Grazie ai guanti consegnatigli dal padre, Hiroshi congiungendo le mani a pugno, può diventare la testa senziente del robot; completa poi la trasformazione unendosi magneticamente ai componenti che gli lancia Miwa dal Big Shooter. Una volta assemblato Jeeg è alto circa 11 metri e pesa oltre 12 tonnellate dimensioni curiosamente di piccola taglia per la norma dei super robot. Nel corso della serie si apprende che Hiroshi è anche in grado di effettuare una "trasformazione parziale" che precede quella che lo fa diventare la testa del robot Jeeg che lo rende una sorta di "uomo guerriero", consentendogli di combattere temporaneamente anche senza i componenti lanciati dal Big Shooter. Questa trasformazione usata raramente ha 2 livelli corrispondenti a due diverse armature, la seconda delle quali è più potente della prima ed ha diverse armi tra le quali una frusta metallica. Le armi da lui più spesso utilizzate sono: maglio e doppio maglio perforante. Più avanti si doterà anche del modulo H-305 Antares che gli permette di tramutarsi in un centauro, dei missili perforanti, super-perforanti e scudi rotanti che sinstallano al posto delle braccia, i componenti subacquei che gli permettono di combattere sottacqua ed infine gli astro-componenti che lo fanno diventare una specie di nave spaziale.
  • Mechadon 2 - Robot antropomorfo paffuto con un cerotto sul naso ed armato di martello; Pancho vi si trova appeso al collo mentre Don lo guida dalla testa. Il Mechadon 2 può eseguire tre trasformazioni in stile Getter Robot.
  • Mechadon 1 - Un robot imbelle inserito a mo di centauro in quella che dovrebbe essere unauto da corsa.
  • Big Shooter - Navicella pilotata da Miwa, è dotata di missili e può sganciare le ali quando ve ne sia bisogno. Il suo intervento risulta esser sempre indispensabile in quanto è da esso che vengono lanciati i pezzi che dovranno comporre interamente il corpo di Jeeg, dopo che Hiroshi sè mutato nella sua testa. Oltre alle parti del corpo in acciaio di Jeeg contiene al suo interno anche i relativi pezzi di ricambio. La sua lunghezza è di circa 28 metri.
                                     

4. Riferimenti storici

Il robot Jeeg è stato ideato con criteri commerciali, in maniera da collegarlo alla vendita dei nuovi giocattoli assemblabili con magneti quelli che in Italia diventano poi i Micronauti, ma la trama è stata pensata riferendosi alla storia antica del Giappone come in molti anime di genere fantascientifico e come, in generale, in molte delle produzioni di Go Nagai. Se in Mazinga Z il punto di partenza era la leggenda degli automi dellisola di Micene, e i nemici del Grande Mazinger sono gli abitanti stessi, redivivi, dellantica Micene, trasformati in cyborg o mostri guerrieri, in Jeeg è invece il periodo della storia del Giappone che va dal III secolo a.C. al III secolo d.C. noto come periodo Yayoi e immediatamente precedente al periodo Yamato con il quale, con la nascita dellimpero giapponese.

Della civiltà Yayoi, civiltà stanziale frutto dellincontro tra lantica cultura Jōmon locale e nuovi apporti continentali, sono numerosi i ritrovamenti di bronzo, come spade e campane. Ancora negli anni settanta devono aver avuto luogo molti ritrovamenti archeologici, e questi devono aver ispirato Nagai. In particolare, nel tardo periodo Yayoi, tra il I e il III secolo, si ebbe in Giappone il cosiddetto potentato Yamatai, unantica forma statale, unorganizzazione feudale sulla quale abbiamo pochissime informazioni pervenuteci dalla storiografia cinese. La serie di Jeeg diventa in tal modo un tuffo in un passato localizzato essenzialmente nelle isole nipponiche, così come le vicende sembrano essere rivolte ad un pubblico fortemente connotato nella provenienza e nellestrazione culturale. Gli stessi nomi dei "ministri" della regina Himika identificata con una Himiko, o Pimiko vissuta probabilmente tra il II e il III secolo, vengono mutuati dai nomi di antiche province giapponesi. Infine anche la "campana di bronzo" è un riferimento ai manufatti del periodo Yajoi, in cui le dōtaku erano campane rituali, utilizzate con finalità religiose. Tuttavia questi elementi non sono immediatamente riconoscibili dagli spettatori non giapponesi.

                                     

4.1. Riferimenti storici La regina Himika

Il personaggio sembra basato sulla figura della regina Himiko o Pimiko il nome originale della regina, in kanji 卑弥呼?), che si ritiene realmente esistita tra il 175 e il 248. Il suo nome nella forma cinese Beimihu compare difatti nelle cronache cinesi della dinastia Wei Zhi, dove è descritta come la sovrana del popolo di Yamatai in kanji 邪馬台国 Yamataikoku?, "Regno Yamatai") che, grazie alle sue arti magiche, si trovava costantemente "in diretto contatto con gli Dei". Viveva - sempre secondo questa descrizione - in una grande abitazione separata dal popolo, attorniata da un elevato numero di servitori, che poi lavrebbero secondo le usanze dellepoca seguita nella tomba.

Si sarebbe pertanto trattato di una regina sciamana, forse identificabile con una monarca protostorica della linea imperiale dello stato di Yamato vissuta forse nel terzo secolo dopo Cristo, che diventerà in seguito lImpero del Giappone. Numerosi reperti sono stati rinvenuti in kofun di illustri famiglie, quale quella degli Iwai che rivaleggiò con Yamato.

Il nome dellimpero della regina Himica è stato cambiato nel cartone animato, al pari di quello della sua regina, in Impero Jamatai 邪魔大王国 Jamatai Ōkoku?, sfruttando un gioco di omofonie per renderne più sinistro il nome. Curiosamente nella versione italiana è ritornato ad essere Yamatai. Non ci è dato sapere se ladattatore abbia svolto un buon lavoro di ricerca enciclopedica o se semplicemente abbia errato nel trascrivere la pronuncia della "J" secondo le regole della lingua italiana, invece che quelle della traslitterazione corretta, che si basa sullinglese.

Questo è un fatto che si è ripetuto molte volte nel corso delladattamento di serie animate giapponesi, come nel caso di Koichi il protagonista di Babil Junior e di Chibiusa di Sailor Moon, pronunciati con la "C" dura, nonché Sakuragi, da Slam Dunk, che dovrebbe essere pronunciato "sacuraghi". Anche la j è stata a volte pronunciata allitaliana: ad esempio, in alcuni episodi di Moon Mask Rider, ninja è diventato "ninia", mentre in UFO Baby il cognome di Kanata Saionji è diventato "Saionii".



                                     

4.2. Riferimenti storici Le statuette Haniwa

A partire dal 250 si sviluppa in Giappone lusanza delle Kofun 古墳?, le cosiddette tombe a tumulo, pratica che continuò anche nel periodo Yamato, e fino al VI secolo.

Gli Haniwa 埴輪? ; letteralmente cilindri dargilla erano statuette in argilla raffiguranti genericamente oggetti entō haniwa o animali e poi persone keishō haniwa. I secondi dovevano svolgere una qualche funzione religiosa, seppure non chiarissima: forse testimoniavano la credenza in una reincarnazione o resurrezione, o forse avevano la funzione di proteggere il defunto presso cui eran poste. O, piuttosto, sostituivano simbolicamente - secondo lusanza cinese - la famiglia di servitori che avrebbero dovuto aver lobbligo di seguire il sovrano nel regno dei morti. Con il progredire della civiltà, infatti, erano queste ad essere seppellite insieme ai signori alla loro morte, al posto dei loro servitori reali.

Molte di queste statuette si ritrovano, in tutto e per tutto uguali, nel cartone animato. Tra queste, i più importanti nel cartone animato sono però gli Haniwa in forma di guerrieri, che costituiscono i guerrieri della regina nella prima parte dellanime nella seconda puntata dellanime si vede lorigine di questi dalle antiche statuine.

A partire dal V secolo si trovano anche Haniwa composti da cavallo e cavaliere sekijin sekiba. Secondo alcune teorie il cavallo sarebbe arrivato in Giappone proprio in questo periodo, ad opera di invasori stranieri. Difficile non leggervi un richiamo a questo nel momento in cui Jeeg puntata n. 28 si unisce al cavallo magnetico Antares e assume le sembianze di un centauro.

Queste ultime, derivanti da un modello culturale cinese, erano infatti una stilizzazione dei soldati e dei servitori, e li rappresentavano.

                                     

4.3. Riferimenti storici Le campane di bronzo

Sono numerosi i ritrovamenti di antiche campane di bronzo in giapponese dōtaku 銅鐸? di quel periodo storico, nel complesso se ne sono ritrovate più di 400: la campana di bronzo del prof. Shiba sarebbe una di queste, ma con alcune specifiche caratteristiche prodigiose.

Cè da dire che mentre in Europa tutte le campane sono in bronzo, in Corea invalse poi lusanza cinese di farle in ferro. Le più antiche e sacre erano quindi in bronzo, ma fino al VII secolo. in Giappone i metalli per produrle erano scarsi, ed il bronzo era dunque tanto prezioso da assumere i connotati della sacralità.

Queste campane avevano unimportanza rituale e cè chi ritiene fossero collegate ai riti sciamanici di invocazione di divinità. La loro funzione religiosa si deduce dal loro progressivo crescere di dimensioni. Non necessariamente venivano suonate e venivano istoriate con animali sacri o - probabilmente - antenati divinizzati.

                                     

4.4. Riferimenti storici Yamata no Orochi

Un riferimento allantica mitologia giapponese è poi lastronave dellimpero Yamatai.

Questa è infatti la versione fantascientifica di Orochi 八岐の大蛇 Yamata no Orochi?, mostro della tradizione nipponica dalle otto teste di drago simile allIdra della mitologia greca.

La leggenda lo riporta come un mostro sanguinario che dominava la provincia di Izumo e richiedeva vergini in sacrificio. Con lui si scontra addirittura il dio Susanō appena giunto sulla Terra. Altre incarnazioni di Yamata no Orochi si ritrovano spesso nella cultura popolare giapponese.

                                     

4.5. Riferimenti storici Takeru, il guerriero prediletto di Himika

Era un principe giapponese semileggendario, forse realmente esistito: fu figlio dellImperatore del Giappone e visse combattendo in modo eroico, sia contro gli uomini che contro i demoni, nel periodo Kofun circa dal 200 al 500: in quel tempo, allinizio, cera lanarchia e la lotta tra i vari regni tribali: successivamente, avvenne lunificazione del paese che diede origine al Regno Yamatai.

Il nome completo delleroe è Takeru Yamato e rappresenta lequivalente giapponese del "cavaliere senza macchia e senza paura" del medioevo europeo. Il suo nome significa, letteralmente,"Eroe del Giappone". Come dire, lEroe per eccellenza. Infatti, "Yamato" era il nome con cui veniva definito il Giappone classico, mentre "Takeru" è un verbo che esprime il concetto di "eccellere, essere superiore", e, per estensione, indica leroe. Gli eventi narrati nella leggenda di Takeru Yamato sono contenuti nei poemi epici giapponesi dellVIII secolo, chiamati Kojiki e Nihonshoki.



                                     

5.1. Anime Edizione italiana

La serie televisiva è stata trasmessa per la prima volta in Italia nel 1979 con il titolo Jeeg Robot - Uomo dacciaio, dove ha riscosso un certo successo, come molte altre serie del genere, UFO Robot Goldrake o Mazinga. Nel 2007 è uscito in Giappone lanime Shin Jeeg Robot dacciaio che riprende la trama del manga di Nagai e che vede un nuovo protagonista, insieme a diversi personaggi storici.

                                     

5.2. Anime Sequel

Nel 2006 è stato prodotto un sequel, Shin Jeeg Robot dacciaio, che presenta una versione rinnovata sia nello stile che nei colori: attraverso lenergia delle campane convogliate nei guanti, una moto colore rosso, guidata dallo studente Kenji Kusanagi, si trasforma nella testa del robot. La serie si colloca in una nuova continuity presentando notevoli differenze con la storia originale, per esempio la presenza in vita del padre di Hiroshi, Senjiro Shiba, e il ritorno di Himika, che non è morta come narrato nella prima serie; a tal proposito, la nuova serie ignora lesistenza del Signore del Drago.

                                     

5.3. Anime Doppiaggio

Fonti: Pagine su Jeeg robot dacciaio dal sito encirobot e scheda dei doppiatori dal sito "Il mondo dei doppiatori" di Antonio Genna

                                     

5.4. Anime Sigla italiana

La sigla italiana Jeeg Robot, fu cantata sulla base originale giapponese scritta da Michiaki Watanabe. Luso del minimoog, è stato ideato e sovrapposto sulla base originale dal musicista Carlo Maria Cordio. Allepoca della registrazione 1979, la Meeting Music non esisteva ancora e letichetta discografica che mise in commercio la versione originale italiana fu la CLS Records di Detto Mariano. Roberto Fogu senza accento finale sulla u in arte Fogus fu scelto quale interprete da Giuseppe Giacchi amministratore delegato della CAM. Fogu era un pianista romano che prestò la sua voce sia per questa sigla che per Ryu il ragazzo delle caverne. I cori della sigla furono affidati ai Fratelli Balestra.

Esiste una seconda versione della sigla di Jeeg Robot, interpretata dai Superobots, curata da Olimpio Petrossi e pubblicata dalla RCA Italiana sempre nel 1979 come Lato B del 45 giri de Il Grande Mazinger.

Nonostante un arrangiamento assai differente e con un evidente errore nel testo riscosse un buon successo. Il motivo dellesistenza di questa cover, uscita sul mercato prima della versione originale, è da cercarsi nella diffidenza di Detto Mariano relativa alla possibilità di successo di Jeeg Robot dato che la serie non veniva trasmessa dalla RAI ma dalle reti private. Per paura di un flop, il proprietario della CLS decise di non realizzare il 45 giri lasciando praticamente alla RCA la possibilità di realizzare la sua versione utilizzandola come retro della sigla del Grande Mazinga. Il 45 giri con la versione originale fu pubblicato successivamente alla versione della RCA in seguito a una telefonata di Mariano ad un suo amico proprietario di un negozio di dischi a Roma che gli fece notare come la sigla originale fosse invece richiestissima proprio perché trasmessa dalle TV private, e anche che doveva in tempi strettissimi produrre ed inviargli numerose copie del disco originale. La stampa fu quindi realizzata in tutta fretta con in copertina la foto di Amaso e non di Jeeg. Lo stesso Detto Mariano dichiarò che non aveva assolutamente idea delle fattezze di Jeeg e che, se non avessero trovato quellimmagine di Amaso, forse il disco non sarebbe nemmeno uscito.

                                     

6. Film

Jeeg il "robot dacciaio" contro i mostri di roccia! - La più grande vittoria di Jeeg Robot è un film di montaggio, della durata di 80 minuti, prodotto in Italia dalla Eole Financiere assemblando alcuni episodi della serie animata. Il film, che presenta la sigla italiana, uscì nei cinema il 17 novembre 1979, distribuito dalla Italian Pictures. Tra i pochi ad aver recensito il film cè Paolo Mereghetti, che lha definito unoperazione "raffazzonata" con un montaggio "pessimo e ripetitivo", dandogli la valutazione minima. Il film venne distribuito anche in VHS dalla CVD nel 1981 e nel 1982. Il 16 dicembre 2003 la Millennium Storm pubblicò la prima edizione DVD, mentre il 3 novembre 2006 la Stormovie pubblicò una nuova "collectors edition" con vari contenuti speciali e un libretto allegato. In DVD il film è stato distribuito col titolo Jeeg Robot contro i mostri di roccia.