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ⓘ Pierre Martin Ngô Đình Thục




Pierre Martin Ngô Dình Thuc
                                     

ⓘ Pierre Martin Ngô Dình Thuc

L8 gennaio 1938 papa Pio XI lo nominò vicario apostolico di Vĩnh Long e vescovo titolare di Sesina. Ricevette lordinazione episcopale il 4 maggio successivo nella cattedrale del Cuore Immacolato di Maria a Huế dallarcivescovo Antonin-Fernand Drapier, delegato apostolico in Indocina, coconsacranti il vicario apostolico di Saigon Isidore-Marie-Joseph Dumortier e quello di Bùi Chu Dominique Maria Ho Ngoc Cân. Fu il terzo vescovo vietnamita. Realizzò la sede vescovile, fondò il seminario minore "Beato Ming" nel 1944, promosse le vocazioni nellordine delle Suore amanti della Santa Croce e la formazione di esse a scuola e alluniversità. Organizzò corsi di formazione per i giovani.

Nel 1950 lui e suo fratello Diem chiesero il permesso di recarsi a Roma per le celebrazioni dellAnno Santo nella Città del Vaticano ma andarono invece in Giappone a fare pressioni sul principe Cường Dể per ottenere un appoggio per prendere il potere. Incontrarono anche Wesley Fishel, un consulente accademico americano per il governo degli Stati Uniti. Egli era un sostenitore della dottrina anti coloniale e anti comunista della terza forza in Asia e fu colpito da Diem. Aiutò i fratelli a organizzare contatti e riunioni negli Stati Uniti per trovare sostenitori.

Con lo scoppio della guerra di Corea e il maccartismo degli anni 50, gli anti comunisti vietnamiti erano visti con molto favore negli Stati Uniti. Diem e Thuc furono ricevuti al Dipartimento di Stato dal Segretario di Stato facente funzione James Webb, dove Thuc parlò molto. Diem allacciò uno stretto legame con il cardinale Francis Joseph Spellman, il religioso più politicamente influente del suo tempo. Spellman aveva studiato con Thuc a Roma negli anni 30 e divenne uno dei più potenti sostenitori di Diem. Con laiuto del fratello Diem ottenne unudienza con papa Pio XII a Roma. Spellman aiutò Diem a trovare sostegno tra gli ambienti cattolici e di destra. Mentre la potenza francese in Vietnam declinava, il sostegno di Diem negli Stati Uniti, che Thuc contribuì a coltivare, fece aumentare la sua influenza. Limperatore Bảo Dai lo nominò Primo ministro dello Stato del Vietnam perché pensava che le connessioni di Diem gli potessero garantire ampi finanziamenti.

Nellottobre del 1955 Diem depose limperatore Bảo Dai in un referendum fraudolento organizzato da Nhu e si autoproclamò presidente della Repubblica del Vietnam. La famiglia Ngô accentrò i poteri su di sé favorendo i cattolici romani in un paese a maggioranza buddista. Il regime utilizzò la polizia segreta e limprigionamento e la tortura di oppositori politici e religiosi. Le politiche e il comportamento della famiglia Ngô infiammarono così le tensioni religiose. Il governo favoriva i cattolici nel servizio pubblico e nelle promozioni militari, così come nellassegnazione di terreni, negli affari e nelle agevolazioni fiscali. Nel 1957 fondò lUniversità di Da Lat, nella provincia di Lam Dong.

Il 24 novembre 1960 papa Giovanni XXIII lo nominò arcivescovo metropolita di Huê. Divenne così il primo arcivescovo vietnamita. Rifece completamente la cattedrale arcidiocesana, ormai fatiscente, restaurò lepiscopio, riformò il seminario e fondò il seminario di Hoan-Thien dal nome dei due martiri: Doan Trinh Hoan e Tran Van Thien. Restaurò e abbellì larea di La Vang che divenne un centro di pellegrinaggio dei parrocchiani vietnamiti. In seguito chiese alla Santa Sede di innalzare la chiesa di La Vang a santuario e fondò il giornale del santuario La Vang che attirò lettori e collaboratori. Fu promotore di diverse attività sociali come la costruzione di sei scuole secondarie private alle quali furono ammessi studenti cattolici e non cattolici. Costruì il santuario della Santissima Trinità a Vĩnh Long e il santuario di San Pietro a Saigon. A Vĩnh Long costruì una casa per attività sociali con biblioteca e sala conferenze per le attività della gente. Restaurò molti orfanotrofi della diocesi.

Nel maggio del 1963, nella città centrale di Huế, dove Thuc era arcivescovo, ai buddisti fu proibito di mostrare la loro bandiera durante le celebrazioni del Vesak, che commemorano la nascita di Buddha. Il governo citò un regolamento che proibiva lesposizioni di bandiere non governative. Alcuni giorni prima, i cattolici furono incoraggiati tuttavia a esporre bandiere vaticane per celebrare il 25º anniversario di episcopato di Thuc. Per pagare le celebrazioni furono utilizzati fondi del governo e anche i residenti di Huế, una roccaforte buddista, furono costretti a contribuire. Questa situazione generò le proteste dei buddisti contro il governo che si interruppero quando nove civili furono uccisi o investiti in una carica dei militari. Nonostante le riprese mostrino il contrario, gli Ngô incolparono delle morti i Viet Cong. Scoppiarono altre proteste per luguaglianza dei diritti in tutto il paese. Larcivescovo chiese ai suoi fratelli di sopprimere con la forza le manifestazioni. Più tardi, le forze degli Ngô attaccarono e vandalizzarono le pagode buddiste in tutto il paese nel tentativo di schiacciare il movimento in crescita. Si stima che fino a 400 persone rimasero uccise o scomparvero.

Diem fu rovesciato e assassinato insieme con suo fratello Nhu il 2 novembre 1963. Cẩn fu condannato a morte e giustiziato nel 1964. Dei sei fratelli, solo Thuc e Luyen sopravvissero agli sconvolgimenti politici in Vietnam. Luyen era ambasciatore a Londra e Thuc si trovava a Roma per il Concilio Vaticano II. Dopo il Concilio, per ragioni politiche e, più tardi, per eludere le punizioni del governo post-Diem, allarcivescovo Thuc non fu permesso di tornare alle sue funzioni in patria e incominciò così la sua vita in esilio, inizialmente a Roma.

Il 17 febbraio 1968 papa Paolo VI accettò la sua rinuncia al governo pastorale dellarcidiocesi e lo nominò arcivescovo titolare di Bulla Regia.

Si trasferì poi a Tolone, in Francia, dove operò come confessore nella cattedrale fino al 1981 circa. Almeno una volta concelebrò in volgare la messa secondo il rito riformato da papa Paolo VI nel 1969.

Convinto che una crisi stesse devastando la Chiesa cattolica e subendo la crescente influenza dei cattolici sedevacantisti, consacrò numerosi vescovi senza il mandato dalla Santa Sede.

Palmar de Troya è una cittadina spagnola, vicino a Siviglia. Negli anni 70 fu luogo di alcune supposte apparizioni mariane testimoniate da alcune ragazze e da un visionario di nome Clemente Domínguez che più tardi si autoproclamò antipapa con il nome di Gregorio XVII. Domínguez fondò lOrdine Carmelitano del Sacro Volto che più tardi divenne la Chiesa cattolica palmariana.

Larcivescovo Thuc credette a queste rivelazioni mistiche e nel dicembre del 1975 si recò a Palmar de Troya. Lì l11 gennaio 1976, contro la volontà della Santa Sede, ordinò cinque vescovi: Clemente Domínguez Gómez, Manuel Alonso Corral, Camilo Leandro Estevez Puga de Maside, Michael Thomas Donnelly e Francis Bernard Fulgencio Sandler. Per questo motivo, Thuc e i vescovi da lui ordinati furono scomunicati da papa Paolo VI. Successivamente, Thuc si pentì, fu reintegrato nella Chiesa di Roma e inviato in penitenza, quale assistente del parroco, nella minuscola località di Civitavecchia di Arpino, ove risiedette stabilmente dal 1976 al 1978. Nel frattempo Clemente Domínguez Gómez fondò la Chiesa cattolica palmariana. Essa attualmente è guidata da Joseph Odermatt, dal 2016 papa con il nome di Pietro III.

Successivamente, rifiutò di seguire le riforme del Concilio Vaticano II e il 7 maggio 1981 ordinò vescovo Michel Louis Guérard des Lauriers senza il consenso della Santa Sede. Des Lauriers era un frate domenicano, esperto del dogma dellAssunzione di Maria, consigliere di papa Pio XII ed ex professore alla Pontificia Università Lateranense. Nellottobre del 1981 consacrò vescovi due sacerdoti messicani ed ex professori di seminario, Moisés Carmona y Rivera di Acapulco e Adolfo Zamora y Hernández di Città del Messico. Entrambi questi sacerdoti erano convinti che la sede papale di Roma fosse vacante e che i successori di papa Pio XII fossero eretici usurpatori dellufficio papale e del potere. Nel febbraio 1982, nella chiesa di San Michele a Monaco di Baviera, rilasciò una dichiarazione in cui affermava che la Santa Sede era vacante, intimando che desiderava una restaurazione della gerarchia per porre fine alla sede vacante. Tuttavia, i vescovi sedevacantisti nominati da Thuc non costituirono mai un movimento unitario ma agirono singolarmente, sostenendo le proprie posizioni e nominando solo pochi altri vescovi.

Può aver compiuto altre consacrazioni oltre ai cinque vescovi a Palmar de Troya e ai tre sedevacantisti nel 1981. Si dice che abbia consacrato due sacerdoti, Luigi Boni e Jean-Gérard Roux, a Loano, in Italia, il 18 aprile 1982. Tuttavia, il dottor Heller, membro della Foederatio Internationalis Una Voce di Monaco di Baviera disse che Thuc in quei giorni era con lui nella capitale della Baviera. I vescovi consacrati da Thuc procedettero a consacrare altri vescovi per vari gruppi cattolici, molti dei quali sedevacantisti.

Il 25 settembre 1982 ordinò vescovo Christian Marie Datessen, già vescovo della Chiesa vetero-cattolica. In questo periodo, Thuc consacrò numerosi individui di tendenza vetero-cattolica o appartenenti a chiese cattoliche indipendenti: molti di essi collezionarono più linee di successione apostolica e vennero ordinati da più di una chiesa o setta. Sul finire del 1982, Thuc partì per gli Stati Uniti dAmerica su invito di Louis Vezelis, un ex frate francescano missionario, cattolico tradizionalista, che fu consacrato vescovo da uno dei vescovi della linea di Thuc, George Musey, coadiuvato dai vescovi Carmona, Zamora e Martínez, per fornire ai vescovi un "concilio imperfetto" che avrebbe avuto luogo in seguito in Messico per eleggere un papa legittimo tra di loro.

Si stabilì a New York ma successivamente si trasferì nel monastero della Congregazione della Madre corredentrice di Carthage, nel Missouri. Lì, nellagosto del 1984, presiedette il congresso mariano. In quella sede pronunciò quelle che si dice siano state le ultime parole della sua vita in pubblico: "Per 20 anni non ho mai visto persone vietnamite come queste. Vorrei ringraziare tutti voi per la vostra gentilezza e per il popolo vietnamita nel mio cuore".

Il 5 dicembre 1984 fu ricoverato al St. Johns Regional Medical Center di Joplin. Morì il 13 dicembre 1984 alletà di 87 anni. È sepolto nel cimitero della Resurrezione di Springfield.

                                     

1. Genealogia episcopale

  • Patriarca Yosep Emmanuel II Thoma
  • Arcivescovo Augustin Hindi
  • Vescovo François David
  • Patriarca Youhanan VIII Hormez
  • Patriarca Eliya XII Denha
  • Arcivescovo Pierre Martin Ngô Dình Thuc
  • Patriarca Joseph VI Audu
  • Patriarca Pierre Elie XII Abboloyonan
  • Vescovo Isaie Jesu-Yab-Jean Guriel
  • Vescovo Antonin Drapier

Successione apostolica

  • Vescovo Simon Hoa Nguyên-van Hien 1955
  • Vescovo Joseph Trãn-Vãn-Thiên 1961
  • Arcivescovo Paul Nguyên Van Binh 1955
  • Vescovo Antoine Nguyên Van Thien 1961
  • Vescovo Michel Nguyên Khác Ngu 1961
  • Arcivescovo Philippe Nguyên-Kim-Diên 1961