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ⓘ Contratto di lavoro ripartito




Contratto di lavoro ripartito
                                     

ⓘ Contratto di lavoro ripartito

Il contratto di lavoro ripartito, in Italia, è una tipologia di contratto di lavoro con il quale due lavoratori si impegnano ad adempiere solidalmente ad ununica e identica obbligazione lavorativa.

Venne introdotto dalla legge Biagi, nellambito della complessiva riforma del mercato del lavoro, esso è disciplinato dal D. Lgs. n. 276/2003, art. 41 - 45. La norma è stata abrogata dal D.Lgs. 15 giugno 2015, N.81.

                                     

1. Forma e obblighi

La forma prevista è quella scritta ad probationem, mentre latto deve contenere la percentuale temporale del lavoro che deve essere svolto da entrambi i lavoratori. Nel caso non fosse indicato, ognuno dei due soggetti resta responsabile solidalmente nei confronti del datore.

Con tale contratto, i lavoratori si impegnano ad assicurare al datore un certo livello di servizio. Il datore può prevedere nel contratto delle penali che scattano se non è assicurato il servizio pattuito. Se uno dei contraenti è assente da luogo di lavoro, anche per cause di forza maggiore, quali sciopero o malattia, gli altri sono obbligati in solido a coprire il relativo turno di lavoro, senza maggiorazioni per lavoro straordinario.

Eventuali sostituzioni da parte di terzi, nel caso di impossibilità di uno o di entrambi i lavoratori coobbligati, sono vietate. I contraenti possono invece modificare e scambiarsi i propri turni di lavoro, e in questo caso, il trattamento economico è riproporzionato in base alla durata e collocazione oraria della prestazione.

                                     

2. Pregi e difetti

Una notevole rigidità nasce dal fatto che il contratto non possa indicare eventuali sostituti, che non svolgono normalmente turni di lavoro, ma che, previo il consenso scritto di entrambi i contraenti, il datore sia obbligato ad assumere temporaneamente, nel caso in cui entrambi i contraenti dimostrino un impedimento a recarsi nel luogo di lavoro. La normativa austriaca prevede ad esempio questa possibilità. Diversamente, il lavoratore è privato di diritti e tutele quali lo sciopero, la copertura per malattia e assicurativa, rischiando il pagamento di penali.

Nel caso di recesso o estinzione da parte di uno dei due contraenti, il rapporto di lavoro cessa anche per laltro salvo diversa intesa delle parti.

La disciplina è affidata quasi interamente alla contrattazione collettiva e, in mancanza, ai principi generali della legge in materia di lavoro subordinato.

                                     

3. Nel mondo

Il contratto di lavoro ripartito ha equivalenti in Austria, Germania, Regno Unito e Stati Uniti.

Le normative di Stati Uniti e Regno Unito operano una distinzione allinterno dei contratti di job sharing, fra contratti di lavoro ripartito con responsabilità individuale e contratti a lavoro ripartito con responsabilità in solido. La legge italiana contempla solamente la seconda tipologia, ossia che le parti siano coobbligate a garantire una certa prestazione. Un contratto con responsabilità individuale è molto simile e può essere sostituito con due contratti part-time, a termine o a tempo indeterminato a seconda delle esigenze dellazienda.

I contratti part time a termine dovrebbero essere stabilizzati dopo tre anni di rinnovi, largamente al di sopra dei tempi che possono causare la vacanza di un posto di lavoro: massimo tre mesi per la malattia, massimo due anni per congedi per gravi motivi, massimo un anno per uninvalidità, dopodiché il datore può risolvere il rapporto di lavoro.

In alternativa, il job sharing può essere sostituito con la creazione di una società a responsabilità limitata fra i contraenti, che sottoscrive un Service Level Agremment con il datore di lavoro, impegnandosi a garantire un certo livello di servizio con le relative penali. In questo modo, in caso di temporanea inadeguatezza dellorganico la società può avvalersi di altre forme di flessibilità lavorativa ammesse dalle legge, come il tirocinio o il lavoro interinale.



                                     
  • somministrazione di lavoro artt. 20 - 28 il lavoro intermittente artt. 33 - 40 il lavoro ripartito artt. 41 - 45 il contratto di inserimento il contratto a progetto
  • parlare di libertà di serrata che è protetta solo se ha come fine quella di resistere alla richiesta di modifica migliorativa del contratto di lavoro oppure
  • Con lavoro parasubordinato si indica, nel diritto del lavoro italiano, un tipo di lavoro che presenta caratteristiche intermedie tra quelle del lavoro subordinato
  • Il contratto di somministrazione è il contratto con cui una parte somministrante si obbliga, verso corrispettivo di un prezzo, a eseguire, a favore dell altra
  • ruoli direttivi se previsto dal contratto Classificazione dei lavoratori in Italia Questa voce è inclusa nel libro di Wikipedia Diritto del lavoro
  • disciplinare, nel diritto del lavoro italiano costituisce uno degli aspetti del potere direttivo del datore di lavoro Previsto dal codice civile italiano
  • discografico dei Cursive, vedi Domestica album Il lavoro domestico indica, in Italia, una tipologia di lavoro prestata in modo diretto ed esclusivo, al soddisfacimento
  • Il lavoro temporaneo è un tipo di rapporto di lavoro in cui il contratto definito a tempo determinato prevede che il rapporto abbia un termine finale
  • attinenti al lavoro Innanzi al giudice del lavoro e della previdenza si applicano le disposizioni del titolo IV libro II del codice di procedura civile
  • trasferimento, nel diritto del lavoro italiano, può indicare sia la modificazione del luogo in cui il prestatore di lavoro opera abitualmente trasferimento
  • del lavoro italiano, sono l atto con cui un lavoratore dipendente recede unilateralmente dal contratto di lavoro che lo vincola al datore di lavoro nel

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