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ⓘ Monte Sacro (Roma)




Monte Sacro (Roma)
                                     

ⓘ Monte Sacro (Roma)

Monte Sacro è il sedicesimo quartiere di Roma, indicato con Q. XVI.

Il toponimo indica anche la zona urbanistica 4A del Municipio Roma III ex Municipio Roma IV di Roma Capitale.

Il nome deriva dallomonimo monte, in realtà una collina di circa 50 metri, che sorge sulla riva destra del fiume Aniene poco prima che confluisca nel Tevere.

                                     

1. Territorio

Il quartiere si trova nellarea nord della città, al di là del fiume Aniene, lungo lasse di via Nomentana, e confina:

  • a ovest con il quartiere Q. XVII Trieste
  • a nord con le zone Z. I Val Melaina e Z. IV Casal Boccone
  • a sud con i quartieri Q. XXI Pietralata e Q. V Nomentano
  • a est con il quartiere Q. XXVIII Monte Sacro Alto

La zona urbanistica confina:

  • a sud con la zona urbanistica 5G Pietralata
  • a nord con la zona urbanistica 4I Tufello
  • a ovest con le zone urbanistiche 4H Sacco Pastore e 4G Conca dOro
  • a sud-est con la zona urbanistica 5C Tiburtino Nord
  • a est con le zone urbanistiche 4C Monte Sacro Alto e 5H Casal de Pazzi
                                     

2.1. Storia Antichità

Il territorio del quartiere è stato abitato fin da epoca antichissima: ne sono conferma i ritrovamenti di due crani del cosiddetto Uomo di Saccopastore assieme a strumenti litici di fattura musteriana risalenti circa 120.000 anni fa.

Con lavvento di Roma, la leggenda vuole che sul Monte Sacro si recassero gli àuguri per effettuarvi i loro vaticini osservando il volo degli uccelli, da cui deriverebbe la sacralità del monte. Sempre sul Monte Sacro o sullAventino si ritirò la plebe nel 494 a.C. e nel 448 a.C. in una vera e propria rivolta contro il patriziato che portò allistituzione dei tribuni della plebe, degli edili plebei e di unassemblea rappresentativa, il concilium plebis, che appunto eleggeva i tribuni e gli edili plebei; per ricordare levento fu edificata una grande Ara a Iuppiter Territor che accrebbe laura di sacralità del luogo. In quegli anni il territorio del quartiere, che si trovava ben lontano dalle mura cittadine, era al centro di vasti latifondi con villae patrizie e di liberti.

La caduta dellImpero vide la sostituzione delle ville romane con i casali medievali e un generale spopolamento del territorio che restò comunque presidiato per motivi di difesa a causa della presenza del ponte Nomentano, avamposto e punto di passaggio verso il nord del territorio laziale. Tradizione vuole che proprio sul ponte Nomentano si siano incontrati nellanno 800 papa Leone III e Carlo Magno.

La lontananza dalle mura cittadine trasformò inoltre il territorio del quartiere e il Monte Sacro in un luogo di "scampagnate" fuori porta fin alla fine del 1800. E fu proprio durante una di questa scampagnate nel 1805 che Simón Bolívar, dopo aver appreso dal suo amico-mentore Simon Rodriguez che su quella collina i plebei romani si ribellarono per la prima volta alle vessazioni della classe aristocratica, decise di giurare per la liberazione dei popoli sudamericani.

                                     

2.2. Storia Urbanizzazione e nascita del quartiere

Negli anni venti larchitetto Gustavo Giovannoni progettò e realizzò, al di fuori del Piano Regolatore di Roma, una "Città giardino", orientata alla tipizzazione della "garden city" doltremanica, composta da costruzioni con struttura a villini inseriti nel verde, e con servizi indipendenti: scuola, chiesa, ufficio postale, parco pubblico. Particolarmente interessante è la piazza Sempione, che rappresenta lentrata scenografica al quartiere, con edifici realizzati da Gustavo Giovannoni e Innocenzo Sabbatini.

Nel 1924, alla località denominata Città Giardino Aniene, viene ufficialmente assegnato il nome storicamente corrispondente di "Quartiere del Monte Sacro".

Da ricordare lattiva partecipazione degli abitanti e degli studenti del quartiere alla Resistenza durante loccupazione tedesca; due di essi, Ferdinando Agnini e Orlando Orlandi Posti, studenti, furono tra le vittime delleccidio delle Fosse Ardeatine. Il quartiere, e in particolar modo le zone di piazza Sempione e viale Jonio, fanno da sfondo a gran parte delle vicende del romanzo "Primavera di bellezza" di Beppe Fenoglio, ambientato proprio nel periodo della Resistenza.

La città giardino, nella sua impostazione originale, resistette meno di trentanni: già negli anni cinquanta ebbero infatti inizio le sostituzioni, con labbattimento di numerosi villini per far posto a unità residenziali intensive. Agli inizi del 1953 fu inaugurato il cinema Teatro "Espero" oggi Sala Bingo, in via Nomentana Nuova, davanti alla Pinetina, storico polmone verde del quartiere, che aveva, al di là del Ponte Vecchio, il suo naturale prosieguo con loriginale giardinetto di Monte Sacro. Contemporaneamente si sviluppavano anche le zone residenziali lungo via Conca dOro e a Saccopastore.

Nella seconda metà degli anni sessanta prese corpo il quartiere contiguo di Monte Sacro Alto, detto anche Talenti.



                                     

2.3. Storia Stemma

Nel 1925, il Regio Commissario Filippo Cremonesi, deliberò che "lo stemma del nuovo quartiere del Monte Sacro sia costituito da un ramo dulivo con il motto "Pax", stemma ispirato alla leggenda dellapologo di Menenio Agrippa."

Nel 1926 "viene consentito che lo stemma del quartiere del Monte Sacro, portante un ramo dolivo col motto "Pax" sia modificato come segue: "Dazzurro alla montagna doro, accompagnata in capo da una corona di otto stelle dargento a cinque punte." Motto: "Nunquam sine luce."

                                     

3. Monumenti e luoghi dinteresse

Architetture civili

  • Casa della Gioventù Italiana del Littorio GIL, su viale Adriatico, angolo via dei Monti Lessini. Edifici del XX secolo 1939. 41.94245°N 12.537721°E 41.94245; 12.537721
Complesso urbanistico per la Gioventù italiana del littorio GIL, progettati dallarchitetto Gaetano Minnucci, costituito di fabbricati e sistemazioni collaterali, campi sportivi, giardini, strade, servizi e dotati di pregi singolari.

Architetture religiose

  • Chiesa di Santa Gemma Galgani, su via Monte Meta.
  • Chiesa del Santissimo Redentore a Val Melaina, su via del Gran Paradiso.
  • Chiesa di Gesù Bambino a Sacco Pastore, su via Campi Flegrei. Parrocchia eretta il 30 marzo 1957 con il decreto del cardinale vicario Clemente Micara Quo facilius ".
  • Chiesa dei Santi Angeli Custodi, su piazza Sempione.
  • Chiesa di San Clemente, su via Val Santerno.
  • Chiesa di Santa Maria Assunta al Tufello, su via Capraia.

Aree naturali

  • Fonte Acqua Sacra
  • Riserva naturale Valle dellAniene
                                     

4. Sport

Calcio

  • A.S.D. Sporting Montesacro che, nel campionato 2019-20, milita nel campionato maschile di Promozione.
  • A.S.D. Futbol Montesacro che, nel campionato 2019-20, milita nel campionato maschile di Promozione.

Pallacanestro

  • Roma Nord 2012 che, nel campionato 2019-2020, milita nel campionato maschile di Serie D.
  • Basket Roma che, nel campionato 2019-2020, milita nel campionato maschile di Serie C Gold.
  • Roma Team Up che, nel campionato 2019-2020, milita nel campionato maschile di Serie C Silver.
  • Tiber Roma che, nel campionato 2019-2020, milita nel campionato maschile di Serie C Gold.
  • A.S.D. Montesacro che, nel campionato 2019-2020, milita nel campionato maschile di Serie D.