Indietro

ⓘ Trasporto a fune




Trasporto a fune
                                     

ⓘ Trasporto a fune

Con il termine trasporto a fune si identificano tutte le modalità di trasporto che impiegano un sistema di funi per il sostegno e/o la movimentazione dei veicoli adibiti al trasporto di persone e/o merci.

                                     

1. Generalità

Dalloriginario termine generico di teleferica – etimologicamente che porta lontano e che oggi viene utilizzato solo per le funivie per il trasporto di merci –, con levoluzione tecnologica e la notevole diversificazione delle installazioni si è giunti a un altrettanto vasta varietà di definizioni.

Limpianto di trasporto a fune, nasce dallesigenza di trasportare persone e/o cose fra una stazione di partenza e una di arrivo che hanno forti dislivelli. In tali situazioni si hanno molti vantaggi, fra i quali la brevità della percorrenza rispetto ai mezzi di trasporto convenzionali, che per arrivare dalla stazione di partenza a quella di arrivo dovrebbero cercare percorsi meno ripidi e accidentati. La continua e veloce evoluzione degli impianti di trasporto a fune, negli ultimi decenni, è da attribuirsi in gran parte agli sport invernali.

Sono diffusi in varie forme in stazioni e comprensori sciistici, ma possono essere presenti anche in zone urbane e parchi.

                                     

2.1. Classificazioni La sede

Con sede si definisce la modalità di lavoro dellimpianto, quindi la superficie sulla quale vengono mossi.

  • Cabinovia;
  • Teleferica.
  • Ovovia;
  • Funicolari aeree: vengono generalmente definiti così tutti gli impianti che hanno i loro veicoli sospesi a funi
  • Cestovia;
  • Funivia ;
  • Seggiovia inclusa la seggiovia navale;
  • Palorcio;
  • Ascensore inclinato
  • Sciovia;
  • Traghetto a fune.
  • Manovia;
  • Funicolari terrestri: sono gli impianti di trasporto a fune che usano per il proprio moto una fune trainata da un argano trainando il veicolo o il passeggero appoggiato su una superficie anche acquatica
  • Funicolare;
  • Rotovia;
  • Slittovia;
                                     

2.2. Classificazioni Le funi impegnate

Definiscono il numero di funi impiegato dallimpianto.

  • Impianti monofune: usano ununica fune chiamata "portante-traente", che come suggerisce il nome supporta e traina il veicolo.
  • Impianti bifune: limpianto usa due funi, di cui una ferma chiamata portante che è la sede del trasporto, laltra detta traente che conferisce il moto al veicolo.
                                     

2.3. Classificazioni Il moto

Si definisce con "moto" la modalità in cui i veicoli si muovono durante il trasporto.

  • va e vieni: quando i veicoli per raggiungere la stazione di arrivo vanno in un senso, e nel senso opposto per tornare alla stazione di partenza.
  • A moto unidirezionale continuo: quando i veicoli si muovono ruotando nelle stazioni, quindi creando un ramo di salita, dove i veicoli vanno dalla stazione di partenza a quella di arrivo, e uno di discesa, dove i veicoli tornano alla stazione di partenza. In questa situazione i veicoli possono essere ad agganciamento fisso oppure ad agganciamento automatico.
                                     

3.1. Sicurezza Freni

I freni sono con funzionamento negativo, significa che gli elettromagneti o i cilindri idraulici o ad aria devono mantenere limpianto sfrenato. Quando si verifica una mancanza di corrente agli elettromagneti, o una mancanza di pressione nei cilindri avviene la caduta di pesi ormai in disuso o lintervento di molle, provocando la frenatura. Tutti gli impianti sono dotati di un freno di servizio e freno di emergenza: il primo agisce sullalbero veloce del riduttore e garantisce una frenata adeguata a seconda delle variazioni del carico, sia esso in salita in discesa o equilibrato; il secondo sulla puleggia motrice, garantendo la frenata anche in situazione di rottura della trasmissione o del freno di servizio. In impianti particolari come la sciovia questo freno è sostituito da un "sistema antiretromarcia".

                                     

3.2. Sicurezza Circuito di sicurezza

Il controllo delle stazioni, ma soprattutto dei sostegni di linea si ottiene mediante un circuito elettrico detto circuito di sicurezza. Il circuito funziona tramite il principio della corrente di riposo, che parte dalla stazione di rinvio e arriva, passando dai sostegni di linea, alla stazione motrice dove mantiene eccitato un relè dando così il consenso al funzionamento dellimpianto. Una qualsiasi interruzione alla corrente di riposo, dovuta ad irregolarità o da pulsanti di arresto diseccita il relè provocando larresto del motore e lintervento dei freni.

                                     

3.3. Sicurezza Soccorso in linea

Tutti gli impianti possono bloccarsi, per uno scarrucolamento o altro motivo quindi si presenta il problema dello scarico dei viaggiatori. Lelicottero risolve velocemente questi casi, ma non sempre le condizioni atmosferiche permettono il decollo, quindi limpianto deve essere progettato tenendo conto lo scarico dei viaggiatori con scale o con mezzi forniti di carrello elevatore nei tratti con altezza non superiore a 12 metri. Dove laltezza supera i 12 metri devono essere predisposte attrezzature permanenti, che permettono il soccorso dei viaggiatori tramite i sostegni di linea. Quindi è importante che il personale addetto impianto sia addestrato nelle tecniche alpinistiche, normalmente effettuate ad altezze notevoli.

                                     

4. Personale addetto

Tutto il personale addetto allimpianto deve sottoporsi a visite mediche periodiche per constatare che permangano i requisiti fisici come da norme della M.C.T.C. Durante il servizio pubblico, il personale, dovrà essere facilmente riconoscibile tramite divisa o contrassegno.

                                     

4.1. Personale addetto Qualifiche

Gli impianti dispongono, per fini di sicurezza e di servizio, le seguenti categorie di qualifiche, salvo alcune eccezioni:

  • il macchinista;
  • lagente di stazione detto anche agente di servizio.
  • il capo servizio o responsabile di esercizio a seconda del tipo di impianto;
  • il direttore di esercizio

Il numero effettivo del personale può variare in relazione alle esigenze di servizio.

                                     

4.2. Personale addetto Associazioni di categoria

Nel settore del trasporto a fune si annoverano le seguenti associazioni di categoria:

  • Organizzazioni sindacali di categoria: FILT/CGIL – FIT/CISL – UILTRASPORTI – SAVT
  • Associazione nazionale italiana tecnici impianti a fune ANITIF
  • Associazione nazionale esercenti funiviari ANEF
  • Associazione costruttori impianti a fune ACIF
                                     

5. Incidenti

Il trasporto a fune è uno dei mezzi più sicuri al mondo per via delle basse velocità, il facile salvataggio dei passeggeri nel caso di rottura dellimpianto le strette misure di sicurezza. Vi sono stati però notevoli incidenti fra i quali:

  • Strage del Cermis: un aereo militare trancia la fune portante di una funivia causando la caduta della cabina e la morte di 20 persone.
  • Disastro della funivia di Cavalese 1976: due funi si accavallarono spezzando quella portante e provocando la morte di 42 persone.