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ⓘ Sinestesia (psicologia)




Sinestesia (psicologia)
                                     

ⓘ Sinestesia (psicologia)

La sinestesia è un fenomeno sensoriale/percettivo, che indica una "contaminazione" dei sensi nella percezione. Il fenomeno neurologico della sinestesia si realizza quando stimolazioni provenienti da una via sensoriale o cognitiva inducono a delle esperienze, automatiche e involontarie, in un secondo percorso sensoriale o cognitivo.

                                     

1. Descrizione generale del fenomeno

Con il termine "sinestesia" si fa riferimento a quelle situazioni in cui una stimolazione uditiva, olfattiva, tattile o visiva è percepita come due eventi sensoriali distinti ma conviventi.

Nella sua forma più blanda è presente in molti individui, spesso dovuta al fatto che i nostri sensi, pur essendo autonomi, non agiscono in maniera del tutto distaccata dagli altri.

Più indicativo di uneffettiva presenza di sinestesia è il caso in cui il percepire uno stimolo come ad esempio il suono provoca una reazione netta e propria di un altro senso ad esempio la vista. Per "forma pura" si intende la sinestesia che si manifesta automaticamente come fenomeno percettivo e non cognitivo. Il fenomeno è involontario, ma una maggiore attenzione prestata dal soggetto può evocarlo con maggiore consapevolezza, al punto che il sinestesico puro, vedendo i suoni e sentendo i colori, può riuscire a trarre vantaggio da queste contaminazioni sensoriali; un compositore che sfruttava questa sua capacità fu Olivier Messiaen, così come il pittore Vasilij Kandinskij, che affermava di poter sentire la voce dei colori, che per lui erano suoni, entità vive e lo spiega bene nel suo libro Lo spirituale nell’arte. Un altro sinestesico fu il pittore e musicista lituano, Mikalojus Konstantinas Čiurlionis. Il compositore russo Aleksandr Nikolaevič Skrjabin era particolarmente interessato agli effetti psicologici sul pubblico quando sperimentavano suoni e colori contemporaneamente. La sua teoria era che quando si percepiva il colore giusto con il suono corretto, si creava "un potente risonatore psicologico per lascoltatore". La sua opera sinestetica più famosa, che viene eseguita ancora oggi, è Prometeo: il poema del fuoco. Ma la lista degli artisti sinestesici è molto lunga, infatti le ultime ricerche affermano che il fenomeno sinestesico interessi il 4% della popolazione e di questo 4% la maggior parte sono artisti. Unaltra caratteristica della sinestesia è poi che si presenta a volte nelle persone mancine, o in concomitanza con altre affezioni come lallochiria confusione della mano destra con la sinistra, scarso senso dellorientamento, dislessia, deficit dellattenzione e, raramente, autismo.

Spesso la contaminazione sensoriale avviene a direzione unica: ad esempio, se vedo una nota musicale come un colore, non è detto che vedendo quel colore la mia mente evochi quella nota. Questa è una delle caratteristiche della sinestesia percettiva, lunidirezionalità. Secondo lo storico Angelo Paratico il mancino Leonardo Da Vinci era affetto da sinestesia.

Esperienze di tipo sinestetico possono essere indotte in maniera artificiale, mediante luso di sostanze allucinogene, sostanze stupefacenti come lLSD, esperienze di deprivazione sensoriale, meditazione, ed in alcuni tipi di malattie che colpiscono la corteccia cerebrale. Questo tipo di sinestesia è detta pseudosinestesia, in quanto è indotta o non presente dalla nascita. La sinestesia acquisita sembra riguardare solo le forme di sinestesia percettiva, e non sono stati documentati casi di sinestesia concettuale acquisita.

Le persone che hanno esperienze sinestesiche nella "forma pura" sono un numero relativamente ridotto. Studi recenti hanno mostrato una certa variabilità:

  • 1 ogni 2000
  • 1 ogni 200

Queste esperienze sono quotidiane ed iniziano sin dallinfanzia. Molti sinestesici si sorprendono scoprendo che questa esperienza non è provata da tutte le persone.

Lesperienza sinestetica è composta da due elementi:

  • Levento concorrente concurrent.
  • Levento induttore inducer.

Per esempio, può accadere che un sinestesico descriva il suono inducer del proprio bambino che piange come un colore giallo sgradevole concurrent. La relazione tra un inducer e un concurrent è sistematica, nel senso che a ogni inducer corrisponde un preciso concurrent.

Grossenbacher & Lovelace 2001, distinguono due tipi di sinestesia a seconda che l inducer sia percettivo o concettuale.

  • Sinestesia concettuale: i concurrent sono prodotti dal pensare a un particolare concetto.
  • Sinestesia percettiva: l inducer è uno stimolo percettivo per es. la vista di lettere produce anche la vista di colori "collegati".

Si utilizza intensivamente la sinestesia anche nella terminologia utilizza nella degustazione o nellanalisi sensoriale.

                                     

2. Basi genetiche della sinestesia

La sinestesia si presenta in prevalenza allinterno della stessa famiglia, ed è più comune nelle donne che negli uomini rapporto 6:1. 1/3 dei sinestesici ha un membro della famiglia che è sinestesico. Il tratto responsabile della sinestesia si trova sul cromosoma X. Le differenze nella diffusione della sinestesia riportata da autori differenti può essere dovuta a differenti criteri utilizzati.

                                     

3. Sinestesia: grafema-colore

Ramachandran e i suoi collaboratori hanno notato che la forma più comune di sinestesia è quella grafema lettera, numero - colore e infatti i rispettivi centri cerebrali sono molto vicini tra loro.

Tecniche di neuroimmagini es. risonanza magnetica funzionale hanno permesso di individuare il "centro del colore" es. Zeki & Marini, 1998, Brain, larea V4 nel giro fusiforme.

Larea dei grafemi è stata anchessa individuata nel giro fusiforme, in particolare nellemisfero sinistro vicino allarea V4. Larea si attiva sia in seguito alla presentazione di lettere sia in seguito alla presentazione di numeri.

Lipotesi di Ramachandran è che ci sia una attivazione congiunta. La presentazione di un grafema fa attivare larea dei grafemi, che fa attivare contemporaneamente anche larea del colore, anche senza la presenza di uno stimolo. Questo è dovuto ad un eccesso di connessioni tra le due aree, non presente in tutte le persone.

  • Lipotesi di Ramachandran è che le connessioni tra area del colore e area dei grafemi, che normalmente subiscono un processo di pruning, rimangono invece intatte nei sinestesici. Probabilmente per una mutazione genetica che fa fallire il processo di pruning.
  • Le connessioni che si hanno alla nascita sono un numero superiore di quello che si trovano in un cervello adulto. Quello che avviene nei primi mesi di vita è un processo definito pruning potatura, sfoltimento delle connessioni cerebrali.

Esisteranno delle regole che in seguito allesperienza permetteranno di sviluppare connessioni particolari tra area dei grafemi e area del colore. Questo spiegherebbe perché ad un grafema viene sempre associato un certo colore.

  • Ramachandran ipotizza che lattivazione del giro fusiforme non implichi un arrivo alla coscienza delle informazioni. Perché sia possibile essere consapevoli dellinformazione percepita si dovranno attivare altre aree superiori.

Tuttavia, Grossenbacher sostiene che la sinestesia non sia dovuta alla presenza di un numero maggiore di connessioni neurali le quali non sarebbero presenti nei non sinestesici; infatti, secondo lo studioso tale fenomeno percettivo è imputabile al fatto che, nel cervello dei sinestesici, alcune connessioni neurali risultano ancora attive, mentre non vengono più "utilizzate" in chi non sperimenta tale modo di percepire. Questo spiegherebbe il motivo per cui chi assume droghe psicoattive sia in grado di esperire una condizione di "pseudo-sinestesia", circoscritta esclusivamente al limite temporale in cui tali sostanze dispieghino il loro effetto, per poi tornare a non percepire sinestesicamente una volta terminato questultimo. Secondo Grossenbacher è molto improbabile, infatti, che si siano create nuove connessioni neurali durante lassunzione di tali droghe; piuttosto, risulta più probabile che vengano percorse "strade" neurali solitamente "disattive".



                                     

3.1. Sinestesia: grafema-colore Influenza dellattenzione sulla percezione

Esperimento di Ramachandran e Hubbard: caso della figura gerarchica un 5 composto da tanti 3, se ai soggetti veniva chiesto di fare attenzione a livello globale 5 vedevano il colore rosso, se invece dovevano dirigere la loro attenzione a livello locale 3 vedevano verde.

Questo esperimento porta a concludere che lattenzione influenza il manifestarsi del fenomeno sinestesico.

                                     

3.2. Sinestesia: grafema-colore Sinestesici projector

Nel caso di grafema-colore, il colore è visto come una pellicola che ricopre il numero completamente. Un sinestesico testato da Dixon, riferiva di provare unesperienza irritante se il numero era di un colore incongruente con quello del fotismo leffetto della sua sinestesia. Se per esempio il numero 5 gli evocava il colore rosso, ma in realtà era scritto con il giallo.

                                     

3.3. Sinestesia: grafema-colore Sinestesici associator

Sempre nel caso di grafema-colore, il colore appare nella mente, e non sopra il numero. In genere, i sinestesici associator riferiscono che lesperienza di vedere un numero con un colore non congruente con quello del fotismo, non è unesperienza per nulla disturbante. La percezione del colore "reale" del numero è unesperienza molto più intensa del fotismo, per un sinestesico associator.

I sinestesici projector sembrano una minoranza rispetto ai sinestesici associator 11 su 100, tra quelli intervistati da Dixon e collaboratori.

Tra i maggiori studiosi della sinestesia percettiva, Richard Cytowic, Ramachandran, E. Hubbard, Sean Day, Bulat Galeyev, Irina Vaneckina.

                                     

4. Rapporto con i canali del calcio

Studiando nel moscerino della frutta un gene coinvolto nellelaborazione del dolore, alcuni ricercatori hanno creato il primo modello della sinestesia. Con la tecnica dellinterferenza a RNA hanno isolato 600 geni quali candidati a interessare possibili geni del dolore. Il primo ad essere analizzato più in dettaglio è stato quello che codifichi parte di un canale del calcio noto come alfa 2 delta 3 α2δ3. Questi canali che regolano il passaggio di Ca 2+ attraverso la membrana cellulare sono fondamentali per leccitabilità elettrica dei neuroni. Con questi canali interferiscono diversi antidolorifici.

Nei topi carenti di α2δ3 si è dimostrato che questo gene controlli la sensibilità al dolore provocato dal calore sia nella Drosophila sia nei mammiferi. Indagini condotte con la MRI hanno anche rivelato che α2δ3 partecipi allelaborazione del dolore termico a livello cerebrale. In assenza di α2δ3 il segnale del dolore a genesi termica arriva al talamo, ma poi non prosegue verso i suoi centri corticali superiori. Le immagini di fMRI mostrano piuttosto unattivazione crociata delle aree corticali per la visione, lolfatto e ludito. Questa sinestesia si osserva anche quando lo stimolo doloroso sia di natura tattile.



                                     
  • intensificata di suoni, colori, odori e sapori in alcuni casi è riportata sinestesia Queste sensazioni possono, in alcuni casi, causare ansia a causa del
  • doppiata da Anna Cugini, è una collega di Peter Petrelli. Ha il potere della sinestesia cioè può vedere i suoni sotto forma di luci colorate pur non sentendoli
  • cieco e i colori: verbalismo ed esonero. In Id., Storia naturale della sinestesia Dalla questione di Molyneux a Jakobson, Macerata, Quodlibet 2005 Mazzocut - Mis
  • tipi classificati come parestesia o formicolio A volte si presenta la sinestesia molte persone riferiscono di aver visto un lampo di luce o qualche altra
  • che è insignificante o non lo è? Il climax astio, goffo e triste La sinestesia lente silenziose lacrime alba livida, ancora buia, con quel freddo

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