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ⓘ Comtoise




                                     

ⓘ Comtoise

Comtoise è un tipo di orologi costruiti nella regione della Franca contea a partire dalla fine del seicento fino al 1923, anno nel quale la produzione affidata a numerose famiglie collaboranti tra i paesi vicini cessarono la produzione.

Parte da una struttura originariamente destinata agli orologi da edificio: una gabbia di ferro contiene due colonne che sostengono il treno del tempo ed altre due a fianco sostengono il treno della suoneria. In mezzo la ruota di minuteria e la chiocciola della suoneria sono sostenute fino alla fine del settecento da unaltra piccola colonna, dopo da un gomito fissato alla prima colonna del tempo. Caratteristica delle comtoise è di aver seguito con le decorazioni della facciata tutte le situazioni politiche francesi dalla metà del settecento fino al tempo di Luigi Filippo. Ed in seguito di essersi adeguate alle varie mode dal 1840 fino al liberty.

Conclusero la produzione probabilmente per costi non più competitivi con qualche modello a cassa in legno in stile decò appunto verso il 1923.

Le facciate nei modelli del settecento nella seconda metà del secolo sono in ottone fuso con il tema ricorrente di due piccoli uccellini ed un gallo nel mezzo che con una zampa si appoggia ad uno scudo, e con laltra ad una torre. La ragione di queste raffigurazioni è in quella sorte di immagine/geroglifico che rappresenta ad un pubblico che non sa molto leggere, una storia più facile da interpretare: il gallo è simbolo del risveglio e della sorveglianza, nello scudo al quale si appoggia si trovano prima i tre gigli doro simbolo dei Capeto poi una catena che circonda lo scudo come simbolo di unione intorno al re. In seguito comparvero i simboli rivoluzionari: due mani che si serrano, il berretto frigio, il triangolo.

Nelle rappresentazioni più antiche sotto al gallo cè la testa di Mercurio. Questi appare in effetti nello stemma dei Capeto altro geroglifico non credo che volesse attribuire qualità solari al sovrano, ma piuttosto temporali: ogni giorno sorge mercurio sotto il volere del sovrano. Quanto al gallo che si appoggia alla torre, anche qui cè da dire che i galli normalmente sono in cortile e non sulle torri, quindi è più probabile che nelle prime rappresentazioni il gallo si appoggiasse su di una clessidra che, difficile da realizzare bene con i processi di fusione di allora, alla fine sembrasse una torre. Bel simbolo, ma privo di significato, mentre una clessidra indicava più realmente lo scorrere del tempo minuto. Quindi avevamo: il sole che sorge mercurio il gallo che cantava il suo sorgere ed i minuti clessidra. Era insomma la continua rappresentazione del potere centrale del sovrano sole intorno al quale si muovevano i corpi dello stato pianeti esercito, clero nobiltà e popolo.

Dopo la rivoluzione e la morte di Luigi XVI le figure che man mano apparivano sul teatro della politica finivano anche nelle cornici delle comtoises sempre in ottone fuso rivoluzionarie: la giustizia, la vittoria, la ragione e dopo Napoleone re ed imperatore. La differenza tra queste due ultime è nellaquila presente sulla cimasa ed incoronata nel secondo caso. La differenza tra le cornici in ottone fuso del 700 le copie è soprattutto nella qualità della fusione: le prime sono sottili e pulite, le seconde, fusioni di seconda e di terza pesanti ed impastate. Piccola parentesi, durante la rivoluzione era molto pericoloso avere immagini del re in casa ed in qualunque forma, per questo molte cornici di comtoise in ottone fuso sono sfregiate: venivano limati i tre gigli doro nello scudo o, in quelle Luigi XV, il volto del re nel centro dei cartouches. La differenza era, in alcuni casi, la prigione. Quindi se le trovate rovinate vuol dire che sono vere e non finte.

Le cornici in ottone stampato sono nate nei primi del 1800 tra il 20 ed il 30: tra due matrici si metteva il foglio arroventato di ottone e con più pressioni si imprimeva con laltorilievo, che in genere rappresentava il sole con ai lati le cornucopie dellabbondanza le palme della vittoria tanto per dire che la propaganda a qualcosa serviva. Il sole era quello di Carlo X ed il brevetto di Paget. È stata realizzata una cornice simile, ma nel secondo impero al tempo di Napoleone III con un gran sole radiante e senza cornucopie, ma a differenza della prima la cornice è realizzata in un pezzo solo anziché in due come lantica. Le cornici in ottone seguivano la moda del tempo ed anche la diffusione di questi orologi: le prime erano strettamente politiche le seconde In un pezzo solofurono realizzate dopo il 1840. La simbologia era più romantica: contadini che arano o che pigiano luva o che danzano, pochi simboli di guerra non molto amati e pochissimi con Napoleone, veramente rari, ed in genere realizzati in una zona diversa dalle altre. le comtoise non sono fabbriche, ma famiglie, ma ne parleremo in seguito. Solo un tipo di cornice era dorato con un particolare tipo di doratura sono le hora fugit questa scritta si trova sotto una lentina tra le due cornucopie lepoca è CarloX. Dorate anche verso la fine dell800,con motivi di fiori o geometrici.

                                     

1. Pulitura

Se sono sorti du grenier ossia sono sporche di olio secco, polvere ed un po di ruggine, vanno pulite con: acqua bollente, ammoniaca, bicarbonato acido di sodio, un po di sapone liquido da piatti mettendoli a bagno, naturalmente dopo averle smontate. Questo lavaggio è abbastanza energico da sciogliere tutti i grassi, il metallo dovrebbe risultare pulito tranne eventuali macchie di ruggine. La cornice ed il quadrante si lavano a parte, il quadrante in smalto si lava con acqua e sapone solo davanti e per togliere le velature conviene immergerlo in candeggina per qualche minuto. Per la cornice, se dorata, è meglio usare acqua, sapone ed un poco di ammoniaca; se invece è in ottone si immerge in acqua ed ammoniaca e si strofina con un pennello buttando della polvere di bicarbonato mentre si lavora. Le macchie di ruggine si tolgono dal meccanismo usando delle spazzole di acciaio morbide, sullottone degli ingranaggi delle spazzole, morbide, in filo di ottone. A risultato ottenuto si pulisce con un panno di cotone imbevuto con un po di olio da macchina da cucire. Nei fori dei perni si passa uno stecchino di legno imbevuto di olio. Se disponete di un contenitore sufficiente e chiuso potete come trattamento finale disporre tutti i pezzi allinterno e non a contatto tra loro, meno la gabbia la cornice ed il quadrante, e spruzzare uno spray al silicone di quello usato per impermeabilizzare i contatti elettrici; lasciate depositare per un quarto di ora e poi passate un panno pulito.

I perni vanno politi non è un errore di ortografia: con spazzola di feltro e pasta bianca da politura devono essere resi lucidi a specchio altrimenti quando girano nei fori dei pilastrini fanno un effetto lima e rovinano tutto.

Lalternativa, più utilizzata dagli orologiai, è la pulitura dei singoli pezzi in Ti-Bi, liquido creato apposta per sgrassare e detergere pezzi metallici come ottone, rame e ferro. Si immerge il tutto in soluzione, meglio se a 30- 35 °C, e si lascia agire per circa 10 minuti utilizzando anche una vaschetta ad ultrasuoni per smuovere le macchie di unto più incrostate. Passati 10 minuti si estraggono i pezzi e si risciacquano in acqua corrente e sapone per piatti, per poi passarli in alcool denaturato. Per asciugare al meglio i pezzi senza lasciare troppi residui è meglio far evaporare lalcool con un getto daria, come aria compressa a bassa pressione.

La meccanica va poi rimontata e lubrificata con olii appositi, nei giusti punti e nella corretta quantità.

                                     
  • ISBN 2 - 900791 - 49 - 9. Entre rébellion et obéissance : l espace politique comtois face au duc Philippe le Hardi 1384 - 1404 in Rayon histoire de la librairie
  • 1954 Pourquoi j ai quitté l Église Romaine, Besançon, Imprimerie Les Comtois 1956 Jésus - Christ a - t - il existé? Paris, La Ruche ouvrière, 1958 Des miracles
  • luglio 1918 - 14 dicembre 1925 nominato vescovo di Luc k Alfred - Odilon Comtois 26 febbraio 1926 - 24 dicembre 1934 nominato vescovo di Trois Rivières
  • libera all introduzione del metodo di affinazione contese affinage comtois Una sola fusione con abballottatura, sollevamento di unica massa detta
  • ETAI Toutes les Peugeot René Bellu, Jean - Pierre Delville Éditeur Pays - Comtois - 200 ans Peugeot: la saga du Lion, Hors Serie 2010 La Rivista del Club
  • Template: P.. Thierry Choffat, Jean - Marie Thiébaud, Gérard Tissot - Robbe, Les Comtois de Napoléon: cent destins au service de l Empire, Cabédita, coll. Archives
  • Princeton: Princeton University Press, 1976 Jean - Marie Thiébaud, Les Comtois de Napoléon en collaboration avec Thierry Choffat et Gérard Tissot - Robbe
  • settembre 2015 archiviato dall url originale il 22 settembre 2015 James Comtois Towers Watson, Willis merger to combine strengths, su Pensions Investments

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