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ⓘ Chiesa valdese (Livorno)




Chiesa valdese (Livorno)
                                     

ⓘ Chiesa valdese (Livorno)

La chiesa valdese di Livorno è ubicata in pieno centro cittadino, lungo la via Verdi, presso lantico cimitero degli inglesi e lex Cinema Odeon.

                                     

1. Storia

La presenza di cittadini britannici a Livorno si registra almeno dal XVII secolo. Questa comunità, formata essenzialmente da anglicani, ebbe il permesso di edificare una propria chiesa solo nellOttocento; la chiesa anglicana di San Giorgio sorse tra il 1839 ed il 1844 presso lantico cimitero degli inglesi.

Laffermazione della componente scozzese di confessione presbiteriana facente capo alla Chiesa di Scozia, rese necessaria ledificazione di un secondo luogo di culto, soprattutto a seguito dello scisma del 1843, da cui ebbe origine la Libera Chiesa di Scozia. A partire dal 1845 i Prebiteriani abbandonarono la chiesa di San Giorgio e si riunirono in una sala in via Castelli. Grazie alla determinazione del reverendo Robert Walter Stewart, fu aperta una sottoscrizione e, in unarea adiacente al cimitero inglese, furono quindi avviati i lavori per la costruzione di un tempio vero e proprio.

Il progetto, secondo il canonico Giuseppe Piombanti, fu curato dallarchitetto Rumball di Edimburgo ed eseguito da maestranze locali. Per non suscitare scandalo nel clero cattolico, al progettista fu però imposto di realizzare un edificio simile ad un palazzo. La chiesa fu aperta nel 1849.

I Presbiteriani celebrarono le loro liturgie nella chiesa di via Verdi fino allinizio del Novecento; successivamente fondarono una nuova cappella presso il Seamens Institute, un istituto oggi scomparso destinato allaccoglienza dei marinai anglosassoni che giungevano nel porto di Livorno. Nel 1911 la chiesa originaria venne acquistata dalla Chiesa evangelica valdese, presente a Livorno sin dal 1861, con un tempio ricavato nei pressi dellodierna piazza Manin.

                                     

2. Descrizione

Ledificio si presenta come un volume compatto, a pianta rettangolare, caratterizzato, sui fronti lungo la via pubblica, da tre grandi portoni ogivali e tre ordini di finestre chiuse da archi a sesto acuto, che rimandano allo stile neogotico. Sul lato orientale, fino al secondo dopoguerra, si apriva il giardino della chiesa, su cui affacciava anche lingresso al tempio; intorno agli anni cinquanta fu trasformato nel piazzale dingresso al cinema Odeon.

Allinterno, al piano terra, si trovano i locali per le attività della chiesa e laula del tempio, mentre, ai piani superiori, erano ubicati gli alloggi pastorali oggi destinati ad appartamenti di civile abitazione.

La suddetta aula è una vasta sala rettangolare, che si estende in altezza fino al piano superiore delledificio ed è illuminata da alte finestre ogivali; in origine la chiesa era dotata di pregevolissime vetrate policrome, andate distrutte, assieme ad un grande organo la cui cassa era stata disegnata dallingegner Angelo Gamberai, durante i bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale.

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