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ⓘ Kairos




Kairos
                                     

ⓘ Kairos

Kairos, traducibile con tempo cairologico, è una parola che nellantica Grecia significava "momento giusto o opportuno" o "momento supremo".

Gli antichi greci avevano quattro parole per indicare il tempo: χρόνος chronos, καιρός kairos, αἰών Aion e ἐνιαυτός Eniautos. Mentre la prima si riferisce al tempo cronologico e sequenziale, la seconda significa "un tempo nel mezzo", un momento di un periodo di tempo indeterminato nel quale "qualcosa" di speciale accade, la terza invece si riferisce al tempo eterno e la quarta indicava un anno. Ciò che è la cosa speciale dipende da chi usa la parola. Chi usa la parola definisce la cosa, lessere della cosa. Chi definisce la cosa speciale definisce l essere speciale della cosa. È quindi proprio la parola, la parola stessa, quella che definisce lessere speciale. Mentre kronos è quantitativo, kairos ha una natura qualitativa. Come divinità Kairos era semi-sconosciuto, mentre Crono era considerato la divinità del tempo per eccellenza, mentre Aion veniva associato a una divinità primordiale.

                                     

1. Kairos nelle arti e nei lavori

Kairos è un tempo il cui discernimento è primordiale in molti settori:

  • la strategia
  • la politica
  • la medicina

Dal locale verso il temporale passando per la misura giusta, il kairos ha avuto molti significati più o meno stabiliti e coerenti. Lo si traduce spesso come "occasione" ma il termine rende soltanto molto parzialmente unidea ricca di molte sfaccettature. Non è possibile trovare un termine italiano equivalente che possa segnare tutte le relazioni che la nozione greca ha conosciuto.

Il kairos compie la riunione di due problemi: quello dellazione e quello del tempo. Tutte le sue preferenze non sono temporali in particolare coloro che si riferiscono alla "misura giusta" e all"idoneità" ma contengono e completano le basi di un significato specificamente temporale. Il kairos implica una visione del tempo che possa conciliarsi con unesigenza defficacia dellazione umana. Il kairos è un momento, ma non inteso come una durata misurabile che si estende da un punto A ad un punto B.

Il kairos si ricollega ad un certo tipo di azioni che devono essere compiute "tempestivamente" e non tollerano né il ritardo, né lesitazione. La nozione di kairos è indissociabile dalla parola greca, è indissociabile anche da un contesto che è quello della Grecia del VI e del V secolo a.C. È indissociabile quindi da unepoca in cui lazione diventa autonoma e non dipende più dalla volontà divina, la necessità di osservare il kairos è confermata per i Greci dalle loro esperienze in molteplici settori.

                                     

1.1. Kairos nelle arti e nei lavori In teologia

Il termine "kairos" è usato nella teologia per descrivere la forma qualitativa del tempo.

Nel Nuovo Testamento kairos significa "il tempo designato nello scopo di Dio", il tempo in cui Dio agisce per esempio Marco 1.15, il kairos è soddisfatto. Differisce dalla parola più solita per tempo che è chronos kronos.

Nella Chiesa ortodossa, prima che la Liturgia Divina inizi, il Diacono esclama al Prete, Kairos tou poiesai to Kyrio "È tempo che il Signore agisca"; indica che il momento della Liturgia è un incontro con lEternità. In The Interpretation of History che creano unopportunità per, e in effetti esigono, una decisione esistenziale dal soggetto umano - la venuta di Cristo è un primo esempio. Se ne occupa diffusamente anche Oscar Cullmann in Christus und die Zeit 1946.

Nel Documento di Kairos, un esempio di teologia di liberazione nel Sudafrica sotto lApartheid, il termine "kairos" è usato per denotare "il tempo designato", "il tempo cruciale" in cui il documento viene letto.

Il kairos ha dunque un ampio campo dapplicazione. Esiodo dice che è "tutto ciò che cè di meglio di qualcosa" ed Euripide dice che ciò "è il migliore delle guide in ogni impresa umana". Non è tuttavia dato a tutti di raggiungerlo; appartiene allo specialista che, avendo delle conoscenze generali, è capace di integrare i fattori del momento che gli permetteranno di osservare la particolarità della situazione. Il kairos dipende da un ragionamento e non è sottoposto al gioco delloccasione, tuttavia svolge un ruolo decisivo nelle situazioni imprevedibili ed insolite.

Tutte le accezioni di kairos non sono direttamente legate al tempo ma tutte sono legate allefficacia. Indipendentemente dal settore previsto inverte le situazioni e dà loro un esito definitivo la vita o la morte; la vittoria o la sconfitta. È la condizione dellazione riuscita e ci insegna che paradossalmente, il successo tiene quasi a nulla.

Kairos sfugge costantemente alle definizioni perché si trova sempre al centro di due elementi: lazione ed il tempo; la competenza e la possibilità; il generale e lindividuale. Non è mai completamente da un lato o da un altro. Questa indeterminazione è legata al suo potere di decisione. Trattiene per ogni caso gli elementi necessari per agire ma non si confonde con loro. È "libero" di cambiare ed è per questo che è così difficile da afferrare nella pratica e da comprendere nella teoria.

                                     

1.2. Kairos nelle arti e nei lavori In astrologia

Nellastrologia kairos designa un momento speciale in cui intraprendere unazione, rispecchiato da una corrispondente e idonea configurazione degli astri.

                                     

1.3. Kairos nelle arti e nei lavori Nella retorica

Il Kairos era molto importante per i Sofisti, che enfatizzavano labilità delloratore di adattarsi e di approfittare di circostanze variabili, contingenti. Nel Panatenaico, Isocrate scrive che le persone istruite sono quelle "che gestiscono bene le circostanze che incontrano giorno per giorno, e che possiedono un giudizio accurato nelle occasioni dincontro quando si alzano e a cui raramente manca la linea di condotta opportuna".

Kairos è anche molto importante nello schema della Retorica di Aristotele. Kairos è, secondo Aristotele, il contesto del tempo e dello spazio in cui la prova sarà affrontata. Kairos è accanto ad altri elementi contestuali della retorica: Il pubblico che è il trucco psicologico ed impressionabile di coloro che riceveranno la prova; e, La preparazione che è lo stile con il quale loratore veste la loro prova.

                                     

1.4. Kairos nelle arti e nei lavori Nella politica

Nella guerra del Peloponneso, Tucidide dà importanza ai kairoi che attraversano la storia. Questi sono momenti che impegnano la sorte delle città: dichiarazioni di guerra, negoziati o rotture di alleanze.

                                     

1.5. Kairos nelle arti e nei lavori Nel campo artistico

È la sfumatura trascurabile, la correzione minuscola che favorisce il buon esito.

                                     

1.6. Kairos nelle arti e nei lavori Nella medicina

Ippocrate ha individuato la nozione di crisi, momento critico dove la malattia evolve verso la cura o la morte. In questo momento è certo che lintervento del medico prende un carattere necessario e decisivo.

                                     

1.7. Kairos nelle arti e nei lavori Nel campo militare

Un buono stratega sa che la vittoria non è una semplice questione di superiorità numerica, ma un momento in cui lattacco sullavversario porterà il panico e darà un esito definitivo alla battaglia.

                                     

1.8. Kairos nelle arti e nei lavori Nella navigazione

Il settore della navigazione: dove kairos, associato con tyche sorte permette al navigatore di dirigersi sventando le trappole del mare. È in particolare in questo contesto che si trova la metis o intelligenza dellastuzia.

                                     

2. Altri significati

Il tempo Kairos è spesso percepito come un periodo di crisi. I caratteri cinesi per" crisi” sono spesso una combinazione di caratteri per" pericolo” e" opportunità”, sebbene questo non sia del tutto vero. A tal fine, si ha una possibilità di partecipare "ad una nuova creazione". Si ha la scelta tra il pericolo e lopportunità, una possibilità di costruire qualcosa di nuovo da qualcosa di vecchio. Il tempo Kairos colma lo strappo con "il vecchio modo" creando un "nuovo modo".

A Traù lantica Tragurium romana, Croazia, nel convento delle suore benedettine, cera uno straordinario bassorilievo che rappresentava il Kairos dal III secolo a.C., vi era raffigurato un giovane nudo, che correva. Il bassorilievo ora si trova al Museo Municipale di Traù. Secondo i greci antichi, Kairos era il dio del "momento passeggero" una divinità semi-sconosciuta, di "unopportunità favorevole che opponeva il fato alluomo". Il momento deve essere afferrato dal ciuffo di capelli sulla fronte della figura fuggente; altrimenti il momento è andato e non può essere ri-catturato ciò è indicato dalla parte posteriore della testa che è calva. Una statua di bronzo conosciuta in letteratura, fatta dal famoso scultore greco Lisippo da Sikyon, fu probabilmente un modello per il bassorilievo. Kairos è descritto nei versi del poeta Posidippo. La statua allegorica originale di bronzo fatta da Lisippo era collocata a casa sua, nellAgora dellellenica Sikyon, ed era scolpito sulla statua di Kairos il seguente epigramma di Posidippo APl 119:

Chi è lo sculptore, e di dove? - Di Sicione. Il suo nome, qual è? - Lisippo. - E tu chi sei? - Il Momento, signore di ogni cosa. - Perché stai in punta di piedi? Corro sempre veloce. - Perché hai due ali ai piedi? - Io volo col vento. - Perché tieni un rasoio nella destra? - Come segno, per gli uomini, che io sono più tagliente di ogni lama affilata. E perché hai la chioma sul volto? - Per chi viene incontro, che lafferri, per Zeus. - E per quale motivo non hai capelli dietro? - Una volta che io gli sia sfrecciato accanto sugli alati piedi, nessuno, per quanto lo brami, mi afferrerà da dietro. - Perché lo scultore ti ha modellato? - Nel vostro interesse, o straniero, e nellatrio mha posto come ammaestramento.

Questa statua era il modello originale per le varie rappresentazioni di Kairos fatte anche nei tempi antichi e nel medioevo. Giovanni Tzetzes ha scritto a questo proposito, così come Imerio. Limmagine dei capelli che erano appesi sulla fronte e della nuca calva era associata in tempi romani alla dea Fortuna, la personificazione della buona e della cattiva fortuna. Molti autori citano ciò. Per esempio Disticha Catonis II, 26 si riferisce al concetto latino di Occasio una parola femminile che può essere considerata come una traduzione letterale della parola greca Kairos; vedi anche Caerus in questi termini: "Rem tibi quam scieris aptam dimittere noli: fronte capillata, post haec occasio calva", che significano "Non lasciarti mai sfuggire quello che sai può tornarti utile; loccasione ha i capelli sulla fronte, ma dietro è calva". Fedro V,8 scrive qualcosa di simile ed egli stesso ammette che il tema non era proprio suo, ma più antico. In Callistrato Descrizioni, 6 cè un lungo testo che descrive la statua di Lisippo.

Il tema del Kairos era sentito anche durante il Medioevo. Un celebre inno alla Fortuna contenuto nella raccolta dei Carmina Burana descrive infatti il Kairos: "Verum est quod legitur, fronte capillata, sed plerumque sequitur occasio calvata", e cioè "è vero ciò che si sente dire, la fortuna ha la fronte chiomata ma, quando passa, è calva", ossia è impossibile afferrarla da dietro, una volta passata.

La Fortuna, o Kairos, è descritta con tali attributi anche da Cesare Ripa nella sua Iconologia.

Esistono ancora diverse rappresentazioni di Kairos; un rilievo, pertinente ad un sarcofago attico, databile al 160-180, si trova al Museo dellAntichità di Torino inv. 610, Italia; un altro rilievo ora andato perduto si trovava a Palazzo Medici a Firenze; una perla donice ex collezione Blacas, I-II secolo con unincisione del dio Tempo vedi Caerus con attributi di Kairos si trova al Museo Britannico; un rilievo frammentario di marmo che mostra Kairos, Bios la Vita, e Metanoia Ripensamento, il latino femminile Paenitentia si trova nella cattedrale di Torcello XI secolo; un affresco monocromatico di Mantegna a Palazzo Ducale a Mantova 1510 circa mostra un Kairos con un aspetto femminile più probabilmente è Occasio con un giovane uomo che prova a coglierla e una donna che rappresenta Paenitentia; un affresco allinterno delle sale di rappresentanza del castello del Catajo Battaglia Terme, Padova rappresenta Kairos/Occasione con il ciuffo sulla fronte e i calzari alati.

Un concetto simile al Kairos è quello che si trova nel famoso motto "Carpe diem" e una sorta di ricorso nellidea di Kairos è collegato con il tema della Ruota della Fortuna che gira in continuazione; infatti la parola greca usata da Posidippo per descrivere il Kairos nel verso "Io corro sempre" è "aeì trochào" che alla lettera significa "Io giro sempre", e lo stesso verbo usato dal poeta e astronomo Arato di Soli Phaenomena, 227, 309 per indicare il moto eterno delle sfere celesti. Non è un caso che nella Carmina Burana 17 la Fortuna è associata a una ruota che gira sempre.