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ⓘ Dirottatori degli attentati dell'11 settembre 2001




                                     

ⓘ Dirottatori degli attentati dell11 settembre 2001

Gli attentati dell11 settembre 2001 sono stati portati a termine da 19 dirottatori con il supporto logistico di numerosi individui affiliati ad al-Qaida.

                                     

1. Loperazione "PENTTBOM"

LFBI lancia il giorno stesso degli attentati loperazione PENTTBOM acronimo inglese per Pentagon/Twin Towers Bombing Investigation, ovvero "Inchiesta sulle esplosioni del Pentagono e delle Twin Towers", in cui vengono impiegati circa 7.000 agenti su 11.000 disponibili e diverse migliaia di unità del personale di supporto. LFBI stessa la definisce come loperazione più complessa e vasta della sua storia ".

Il 14 settembre 2001 i 19 sospetti erano già stati tutti identificati in base alle liste dei passeggeri presenti sugli aerei coinvolti, alle comunicazioni telefoniche da essi pervenute durante i dirottamenti, alle operazioni di pagamento dei biglietti ed altri tipi di documenti. I nomi vengono confermati il 27 settembre 2001, con ulteriori dati più precisi ed i possibili alias che potrebbero aver assunto.

Il 28 settembre 2001 viene reso noto il ritrovamento di tre copie di una lettera scritta a mano in lingua araba rispettivamente in una valigia di Mohamed Atta il pilota del volo AA11, in una macchina parcheggiata nei pressi del Dulles International Airport di Washington appartenente a Nawaf al-Hazmi presente sul volo AA77 e sul luogo dellimpatto del volo UA93. Le lettere indicano, nelle parole del Vice-Direttore della Divisione Antiterrorismo dellFBI J.T. Caruso, unallarmante volontà di morire da parte dei dirottatori ".

                                     

2. Il reclutamento

Secondo quanto riportato dalla Commissione sull11 settembre, lideatore del piano fu Khalid Shaykh Muhammad, cittadino del Kuwait di origine baluci. Nel 1998, Muhammad si propose a Osama bin Laden come un imprenditore in cerca di capitali e supporto logistico ", chiedendo ad al-Qaida di fornire i soldi e gli individui necessari per compiere lattacco, pur mantenendo una propria indipendenza dal network. Tra il marzo e laprile del 1998, bin Laden si dichiarò pronto a sostenere liniziativa di Mohammed, da quel momento denominata Operazione aerei ".

Il progetto originario dellattentato previde limpiego di 25-26 dirottatori, suddivisi in gruppi di 4-6 per aereo. In seguito a problemi di varia natura lorganico delloperazione si ridusse a 19 dirottatori. Alcuni dei soggetti reclutati infatti si misero volontariamente da parte, ebbero problemi col visto per gli Stati Uniti oppure ancora furono scartati durante le selezioni.

Tre dei piloti Mohamed Atta, Marwan al-Shehhi e Ziad Jarrah appartenevano alla cosiddetta "cellula di Amburgo", un gruppo di ex-studenti ed aspiranti Jihādisti di varia nazionalità, conosciutisi ad Amburgo, Germania. Il loro arrivo a Kandahar, in Afghanistan, segnò un punto di svolta per al-Qaida, data la loro buona conoscenza dellinglese e la loro familiarità con gli stili di vita occidentali. Anche il quarto pilota, Hani Hanjour, visse a lungo negli Stati Uniti, in Arizona, per migliorare il suo inglese e per imparare a pilotare aerei. Il suo coinvolgimento nel piano fu deciso da Khalid Shaykh Muhammad in persona nellestate del 2000, quando Hanjour raggiunse un campo di addestramento di al-Qaida in Afghanistan.

Fra lestate e lautunno del 2000 vennero selezionati anche i cosiddetti muscle hijackers ", ovvero i dirottatori destinati a prendere il controllo degli aerei, esclusi i piloti; a differenza di quanto si pensi, i 15 soggetti selezionati non furono granché imponenti: la loro altezza fu infatti compresa tra un metro e 65 e un metro e 76. Secondo quanto affermato da Mohammed, fu lo stesso bin Lāden a scegliere i 14 "gorilla".

La loro selezione fu molto professionale: dovettero dapprima rispondere a un questionario scritto, con domande volte a valutare le motivazioni, a neutralizzare potenziali spie e, soprattutto, a determinarne il grado di istruzione le abilità lavorative. Quindi, i soli volontari intenzionati a missioni suicide vennero interrogati più approfonditamente dallo stesso Muhammad Atef, uno dei collaboratori di bin Lāden. La selezione finale infine, fu decisa sia in base al grado di convinzione sulle missioni suicide, sia alla pazienza per lattesa delle stesse. Si nota la notevole differenza tra i piloti e "gorilla": i primi vissero in Occidente, ebbero un alto grado distruzione ed una buona padronanza dellinglese; i secondi, per lo più disoccupati, ebbero un grado distruzione basso o molto basso, unetà compresa fra i 20 e i 28 anni, e tutti originari di bacini territoriali ristretti e molto poveri. Ahmed al-Ghamdi, Said al-Ghamdi, Hamza al-Ghamdi e Ahmed al-Haznawi provenivano tutti dalla provincia di al-Bāha, unarea isolata e sottosviluppata dellArabia Saudita, tutti affiliati allo stesso clan i primi tre sono fratelli e con un medio-basso grado di istruzione. Stessa cosa per Wail al-Shihri, Walid al-Shihri, ʿAbd al-ʿAzīz al-ʿUmarī, Mohand al-Shihri e Ahmed al-Nami, che provenivano dalla provincia di Asir, altra regione saudita povera, confinante con lo Yemen e chiamata anche la frontiera selvaggia ", per lo scarso controllo dellarea. Inoltre, erano tutti e cinque iscritti allUniversità, ma solo al-ʿUmarī portò a termine gli studi.

Gli ultimi cinque "gorilla" sauditi furono Satam al-Suqami proveniente da Riad, Majed Moqed proveniente da Annakhil, ad ovest di Medina, Khalid al-Midhar, Nawaf al-Hazmi e Salem al-Hazmi tutti e tre provenienti da La Mecca, e tutti con un basso livello di istruzione. Al-Midhar fu lultimo ad aggregarsi al gruppo, su decisione di bin Lāden, ma con parere contrario di Muhammad. Lunico "gorilla" proveniente dagli Emirati Arabi Uniti fu Fayez Banihammad, reclutato in quanto ex-guardia del corpo di uno dei principali finanziatori delloperazione, Mustafa al-Hawsawi.

Tutti i muscle hijackers furono sottoposti ad un addestramento base, che comprendeva luso delle armi da fuoco, armamenti pesanti ed esplosivi, oltre ad essere testati in situazioni di stress psicologico notevole per misurare la loro fedeltà al jihād.

                                     

3. I 19 dirottatori

I componenti del commando furono in maggioranza sauditi, ben 15 su 19. I restanti quattro provenienti rispettivamente dagli Emirati Arabi Uniti 2, Libano e Egitto 1 ciascuno.

Nota: Nei vari resoconti degli attentati ci sono state variazioni nei nomi dei dirottatori, poiché non esiste un modo unico di traslitterare lalfabeto arabo nellalfabeto latino. Inoltre, i nomi arabi non hanno la stessa forma di quelli occidentali, ma possono includere diversi patronimici nasab e nisbe.
                                     

3.1. I 19 dirottatori Volo American Airlines 11

I dirottatori a bordo del volo American Airlines 11 che colpì la torre Nord del World Trade Center furono:

                                     

3.2. I 19 dirottatori Volo United Airlines 175

I dirottatori a bordo del volo United Airlines 175 che colpì la torre Sud del World Trade Center furono:

                                     

3.3. I 19 dirottatori Volo United Airlines 93

I dirottatori a bordo del volo United Airlines 93 che precipitò nei pressi di Shanksville in Pennsylvania furono:

Ahmed al-Ghamdi, Saeed al-Ghamdi, Hamza al-Ghamdi e Ahmed al-Haznawi provenivano da tre città vicine e appartenevano allo stesso clan. Wail al-Shihri era il fratello maggiore di Walid al-Shihri. Salem al-Hazmi era il fratello minore di Nawaf al-Hazmi. Ahmed al-Ghamdi era il fratello maggiore di Hamza al-Ghamdi.

                                     

4. Controversie su possibili furti di identità

Nei giorni successivi agli attentati, vari giornali internazionali hanno rilanciato dubbi sulla reale identità dei terroristi identificati. Si è supposto che alcuni dei sospettati fossero vivi ed innocenti e che fossero stati vittime di un "furto didentità".

Le indagini condotte hanno progressivamente smentito tali ipotesi, fino alla definitiva conferma dei 19 nominativi operata dalla Commissione dindagine sugli attentati dell11 settembre 2001.