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ⓘ L'occidentalizzazione del mondo




                                     

ⓘ Loccidentalizzazione del mondo

Loccidentalizzazione del mondo è un saggio dello scienziato sociale Serge Latouche del 1989 sul tema della globalizzazione ed occidentalizzazione del mondo.

                                     

1. Contenuti

Lautore ripercorre la storia dellimperialismo, del colonialismo e della decolonizzazione che hanno stravolto i sistemi economici e profondamente mutato gli scenari culturali di tutte le aree del mondo, ed hanno portato ad una assimilazione ed uniformazione ai valori occidentali. Cerca quindi di identificare la natura del soggetto di questi processi: l occidente. Lo definisce come unentità non più solo geografica, ma ideologica, che è stata caratterizzata dal sentirsi espressione di una razza bianca, fino allingresso del Giappone a pieno titolo nella sua sfera. Fondamentale è laspetto religioso inoltre, con luniversalità del messaggio cristiano e lindividualismo protestante alla base della politica dei diritti umani e dellutilitarismo. Da questi valori scaturisce il messaggio etico che si attribuisce loccidente: la missione di liberazione degli uomini dalloppressione e dalla miseria. Ma per Latouche:

Laltro carattere saliente dellOccidente è lo stretto legame con capitalismo e industrializzazione. Ma nemmeno questo, essendo storicamente contingente, ne esaurisce lessenza. Possiamo quindi cogliere il concetto di Occidente soltanto nel suo movimento, come unità fondamentale di una serie di fenomeni dispiegatisi nella storia. E questa dinamica, che ha visto muovere nel tempo il centro del fenomeno, e non permette di prevedere dove esso sarà domani, ha fatto sì che l Occidente si sia identificato con il paradigma deterritorializzato a cui ha dato origine.

Secondo Latouche linterpretazione del fenomeno imperialista/coloniale data dalle analisi marxiste non è sufficiente: concentrarsi sul lato economico, sulla necessità di spazi per il capitale e sullo sfruttamento porta a non vedere il dinamismo culturale ad essi connesso. Il "terzo mondo" viene sempre descritto in condizione di abbandono. Questa condizione è causata da una deculturazione che si aggrava a causa della terapia: le politiche di "sviluppo":

Questo processo è accompagnato ed interconnesso a tre fenomeni che si verificano in ogni "area in via di sviluppo": lindustrializzazione, lurbanizzazione e il nazionalitarismo organizzazione nazionale sempre più importante e burocratizzazione, caratteristici di ogni "modernizzazione". Che non comportano però automaticamente il benessere diffuso che promettono, ma anzi sono spesso portatori di distruzione di ciò che poi si vorrebbe ricostruire diversamente.

La crisi delloccidentalizzazione e dello sviluppo è principalmente culturale: i delusi e gli ingannati, vittime dal mito dello sviluppo si rivolgono a una ri-culturalizzazione di matrice antioccidentale. Fallimento che si può vedere nel mancato sviluppo del "terzo mondo" e nella scomparsa di uno spazio sociale sul quale si impianti loccidentalizzazione. Anche i paesi che hanno scelto il modello sovietico di sviluppo, considerato dallautore una variante di quello capitalistico, non hanno avuto esiti migliori. Che una parte delle persone si considerino "povere" è in un certo senso fisiologico per lesistenza della macchina capitalistica, perché a livello simbolico la povertà è il segno dellinferiorità nellimmaginario occidentale, ed è in esso necessario che ci sia sempre qualcuno "sotto".

Anche lordine dello stato-nazione moderno è messo in discussione da questi processi globali. Il capitale, dopo esser prima divenuto centrale in questa istituzione, ed aver poi messo in discussione la stessa sovranità economica degli stati, porta alla crisi dello stato-nazione, che vede il proprio potere espropriato della finanza transnazionale. Questa deterritorializzazione della società si accompagna alla transculturazione, tendenzialmente monodirezionale, portata dai "consumi culturali". Tutto ciò non porta ad un nuovo ordine mondiale, ma ad un disordine, una crisi di civiltà. Daltra parte per lautore:

Il rinnegamento del passato non è quindi necessario come si è fatto credere, e risultano anche economicamente più vitali situazioni socio-culturali che hanno saputo fare un buon bricolage con gli elementi che hanno avuto a disposizione. Una forma di postmodernità che si insinua nelle maglie dellordine mondiale in crisi. Ciò ha provocato una reazione da parte delloccidente, che cerca di imbrigliare leconomia informale, dal punto di vista commerciale e normativo. Daltra parte questesperienza ha permesso di riconoscere che "il lavoro informale esiste anche nel cuore delle società avanzate", e mettere in discussione il carattere di ovvietà che loccidente riconosce al lavoro formale. Questa rappresentazione è centrale nellimmaginario economico, e si basa a livello antropologico sul naturalismo e sullindividualismo, a livello sociale sulla concezione utilitarista e a livello fisico sulla dominazione della natura. Inoltre lideale del lavoro è messo in crisi dal progressivo spostamento di esso verso ciò che nelleconomia classica veniva definito lavoro non produttivo. La messa in discussione del pilastro su cui si basa il sistema socioculturale nonché economico potrebbe anche portare ad una crisi dellintero sistema.

                                     
  • la colonizzazione britannica e l occidentalizzazione della società hanno influenzato diversi aspetti della cultura del paese, come la lingua e l insegnamento
  • alte al mondo e di conseguenza anche un elevato numero di centenari. Tuttavia, negli ultimi decenni il crescente fenomeno di occidentalizzazione dell alimentazione
  • Ampie aree dell Asia, come dell Africa e di altre parti del mondo furono soggette all imperialismo di diverse nazioni europee, dell Impero giapponese
  • calendario gregoriano come effetto dell occidentalizzazione del Giappone durante la Restaurazione Meiji 1862 1869 Il Giorno del Risveglio non è popolare quanto
  • del lavoro è evoluzione, non occidentalizzazione e che affidare alle donne responsabilità finanziarie le incoraggerà a esplorare di più il mondo per
  • lo shogunato ad abolire tale legge e ad accettare un processo di occidentalizzazione e apertura agli stranieri questo forzato cambio di rotta indebolì
  • dell etnologia che studia le tradizioni musicali orali di tutti i popoli del mondo Fino a pochi decenni fa veniva detta, sia pure in maniera piuttosto generalizzante
  • progresso potesse essere ottenuto solamente attraverso una maggiore occidentalizzazione Un altro gruppo, quello dei Panslavisti, era entusiasta di tutto
  • le distorsioni del socialismo reale che quella che definiscono occidentalizzazione del paese. Il commento tenta poi una critica, o autocritica, che definisce
  • seguito il caos sociale nel Sud del mondo causato da una serie di tensioni esplosive a seguito dell occidentalizzazione forzata e dai relativi squilibri
  • religioso che, nei primi decenni del XX secolo, reagiva all occidentalizzazione della società islamica. L intento del fondatore era di promuovere la dignità

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