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ⓘ Teoria della coltivazione




                                     

ⓘ Teoria della coltivazione

La teoria della coltivazione è una teoria degli effetti cumulativi che studia le conseguenze della televisione sulla popolazione. Venne sviluppata negli anni settanta dal professor George Gerbner, decano della Scuola di comunicazione Annenberg presso lUniversità della Pennsylvania.

                                     

1. Gli studi e lo sviluppo della teoria

Gerbner svolse tra gli anni 60 e 70 vari studi sugli effetti della televisione sulla popolazione negli Stati Uniti e giunse alla conclusione che la televisione non ha effetti specifici ed immediati sugli spettatori ma invece produce un effetto di cumulazione che porta lo spettatore a vivere in un mondo che somiglia a quello mostrato dal teleschermo. La tesi fondamentale della teoria attribuisce al mezzo televisivo la capacità di fornire allo spettatore, dallinfanzia alletà adulta per questo si parla di coltivazione, una visione del mondo comune e condivisa, operando in tal senso nella direzione di una unificazione della realtà.

In seguito venne analizzato il contenuto dei programmi televisivi e il pubblico dei diversi programmi.

Vennero create 3 categorie di pubblico: Low-user coloro che guardano meno di 2 ore al giorno televisione, Normal-User tra le 2 le 6 ore al giorno e gli Heavy-User più di 6 ore al giorno. Attraverso lanalisi in particolare del terzo gruppo, coloro quindi che dovrebbero essere molto influenzati dai programmi televisivi, Gerbner formulò la sua tesi della coltivazione:

luso massiccio del mezzo televisivo non ha effetti immediati sul pensiero ma produce nel lungo termine un effetto di "coltivazione" e provoca un cambiamento della percezione della realtà, facendo vivere lo spettatore in un mondo modellato su ciò che viene trasmesso nella televisione TV-World.

In base a questa teoria venne osservato che coloro che utilizzano la televisione per più di 6 ore al giorno hanno tendenzialmente più paura della società e credono di essere molto più facilmente esposti ad un atto criminale rispetto a coloro che guardano meno televisione. Gli Heavy-Viewer hanno solitamente paura ad uscire per strada di notte e posseggono animali da guardia o armi per proteggersi, hanno poca fiducia nella politica e nella società in generale, ritengono lavere un figlio in un mondo così brutto una irresponsabilità.

                                     

2. Critiche

La teoria della coltivazione ha subito molte critiche, soprattutto poiché pone in modo causale il rapporto tra il vedere molta televisione e avere paura, mentre i due fattori dovrebbero essere osservati a livello correlativo. Infatti questi due fattori potrebbero anche essere associati in maniera opposta, ovvero coloro che hanno paura guardano la televisione per sentirsi più sicuri ad esempio guardando film o soap opera dove il mondo è perfetto e i problemi si risolvono sempre.

Inoltre la teoria di un aumento di violenza correlato alluso della televisione, per la quale era stata commissionata la ricerca di Gerbner, al fine di determinarne la veridicità, è risultata infondata poiché la televisione rappresenta solo un singolo elemento, di un problema molto più complesso della società, che ha provocato una sensazione di aumento della criminalità.

                                     

3. Estensione ed omogeneizzazione della cultura

Con la massiccia presenza in tutto il mondo di un palinsesto televisivo globalizzato, la teoria della coltivazione indica nella televisione uno strumento di omogeneizzazione culturale a livello mondiale, in cui i messaggi televisivi formano un sistema coerente che crea la corrente del nostro modo di pensare "mainstream of our culture".