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ⓘ Clipeo




Clipeo
                                     

ⓘ Clipeo

Clipeus o Clypeus era il vocabolo che in latino indicava il grande scudo cavo delloplita greco o del precedente guerriero nuragico. Nella terminologia dellarte romana, il termine clipeus passò poi a indicare un ritratto iscritto in uno spazio rotondo.

                                     

1. Scudo

Il clipeus venne derivato dagli Antichi romani dalloplon delle forze di fanteria pesante v. opliti operativi nella Magna Grecia grazie alla mediazione culturale operata dagli Etruschi. Il suo uso da parte delle truppe romane data agli anni del regno del monarca di origine etrusca Servio Tullio.

Il clipeus fu abbandonato quando al legionario romano fu pagato per la prima volta lo stipendio, verso la fine del V secolo a.C. Restò comunque in uso, quale arma cerimoniale ai cittadini romani più abbienti che ne richiesero la fabbricazione in metallo pregiato poi sontuosamente decorato.

                                     

2. Arte romana

Nel ritratto romano si diffuse in epoca tardo-repubblicana il tipo dell imago clipeata, con leffigie compresa entro un cerchio con la forma dello scudo. Lorigine del ritratto clipeato è greca, con documenti nel 100 a.C. nel Santuario dei grandi dei di Samotracia. A Roma fu molto usata, in sculture, rilievi e dipinti. Le prime immagini di questo genere sembrano essere state collocate da un Appio Claudio, forse Pulcro, nella propria casa nell80 a.C. Molto diffuso fu il clipeo nellarte funebre sarcofagi.

Vennero chiamati "clipei" anche le scene inscritte entro un cerchio detto anche "medaglione", allinterno di cicli di affreschi o mosaici, non solo di arte romana, ma anche medievale e rinascimentale.

                                     

2.1. Arte romana Clipeus virtutis

Tra i massimi esempi di clipei votivi figura il clipeus virtutis augusteo, ritrovato nel santuario di Ottaviano Augusto ad Arelate odierna Arles e conservato al Museo di arte antica della medesima città. Liscrizione su di esso reca:

Il disco marmoreo, che riprende quello di tradizione ellenistica, è riproduzione del clipeo aureo affisso nella Curia. Riprodotto anche su monete e cammei, riporta lelenco delle virtù del principe. Lo scudo onorario fu dedicato dal Senato ad Augusto nel 26 a.C. Nelle Res Gestae 34, 2, Augusto ricorda levento del dono del clipeo, di cui quello marmoreo di Arles è solo una replica: