Indietro

ⓘ Eger




Eger
                                     

ⓘ Eger

Il nome ha etimologia incerta. Nel X secolo era abitata da gruppi di tedeschi, slavi e avari. Qui il re Stefano il Santo vi fondò un vescovado con sede sullattuale collina del castello. Il grande periodo di fioritura fu però il XIV-XVI secolo, periodo in cui la regione di Eger inizia anche ad essere famosa per la produzione vinicola.

Ai tempi di Mattia Corvino, Eger fu sede di una vera e propria corte umanistica internazionale, ad opera di arcivescovi come Ippolito dEste, al cui servizio era anche Ludovico Ariosto che tuttavia si rifiutò di seguire il suo signore in Ungheria. Nel 1552 la città riuscì a resistere ad un assedio dei Turchi, che riuscirono però a prendere la città nel 1596.

La storia dellassedio del 1552 è narrata in un romanzo molto conosciuto e letto ancora oggi nelle scuole ungheresi: Le stelle di Eger, di Géza Gárdonyi. La dominazione ottomana le guerre crociate ridussero notevolmente la ricchezza della città, che fu poi ricostruita a partire dal XVIII secolo, soprattutto ad opera degli arcivescovi.

Nuove distruzioni furono causate durante gli ultimi anni della Seconda guerra mondiale, quando la città fu più volte bombardata.

                                     

1. Economia

Turismo

Eger è conosciuta principalmente per il suo castello, ricordo della lotta contro i turchi, i bagni termali, le numerose costruzioni storiche fra cui il minareto turco più a nord dEuropa esistente.

Eger è un importante mercato agricolo con industrie del tabacco ed enologiche. È famosa la produzione di vini rossi: Egri Bikavér Sangue di Toro e Egri Leányka Ragazza di Eger.

                                     

2. Bibliografia in italiano

  • Maurizio Tani, La committenza artistica del vescovo di Eger, Károly Eszterházy, nell´Ungheria del XVIII secolo, Commentari dArte, n. 17-19/2003, pp. 92–107
  • Maurizio Tani, La rinascita culturale del 700 ungherese. Le arti figurative nella grande committenza ecclesiastica, Roma, Pontificia Università Gregoriana, 2005, ISBN 88-7839-018-6. edizione on-line
  • Maurizio Tani, Arte, propaganda e costruzione dell’identità nell’Ungheria del XVIII secolo. Il caso della grande committenza di Károly Eszterházy, vescovo di Eger e signore di Pápa in István Monok a cura di, In Agram adveni, Eger, Líceum Kiadó, 2013, ISBN 978-615-5250-26-2. edizione on-line

Anche gli utenti hanno cercato:

...
...
...