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ⓘ Partitura




Partitura
                                     

ⓘ Partitura

Una partitura è lorganizzazione grafica di più righi musicali contemporanei, ad uso del compositore o del direttore dorchestra al fine di controllare e gestire con un colpo docchio lintera simultaneità delle parti che concorrono allopera musicale.

Si utilizza la scrittura in partitura, quindi, nella musica dinsieme, da camera, corale, orchestrale e bandistica e perfino nella musica elettronica quando la gestione di una complessa polifonia richiede una notazione scritta.

                                     

1. Suddivisione in accollature o sistemi

La partitura può essere divisa in pentagrammi, quando i pentagrammi concomitanti sono separati tra loro e in accollature o sistemi, quando degli insiemi di righi sono raggruppati per famiglie strumentali ; queste ultime sono indicate graficamente raggruppando più righi con una parentesi quadra iniziale. A loro volta, le accollature possono essere ulteriormente nidificate sia per indicare che più righi si riferiscono ad un solo strumento, ed in tal caso sono rappresentate graficamente con un segno di grande parentesi graffa, sia per riunire sottogruppi di strumenti omogenei ; in tal caso si usano indifferentemente accollature a parentesi graffa o quadra, sia alternandole che no per i primi e secondi violini la convenzione vuole accollature sempre a parentesi graffa.

                                     

2. Terminologia

Essendo le parole parte, partitura e spartito usate in maniera imprecisa, riportiamo la terminologia corretta qui appresso. Le illustrazioni qui riportate aiutano anche a fare chiarezza sulla terminologia.

                                     

2.1. Terminologia Spartito

Per spartito si intendono due concetti leggermente differenti:

  • Riduzione trascrizione è un riadattamento di una partitura, o di una parte, affinché sia affidata ad uno o ad altri strumenti; per esempio un riadattamento per voci e pianoforte di una composizione originariamente concepita per voci e orchestra. Un altro esempio sono i concerti de lestro armonico di Antonio Vivaldi per orchestra darchi, alcuni dei quali trascritti per organo, clavicembalo o per quattro clavicembali ed archi da Johann Sebastian Bach.
  • Unità bibliografica può essere un singolo foglio o un intero volume di notazione musicale stampata o manoscritta destinata ad un singolo esecutore;
                                     

2.2. Terminologia Parte

È lestrazione di una o più linee orizzontali dalla partitura. Può riferirsi ad un singolo strumento es. parte del corno, ad un gruppo di esecutori es. parte delle percussioni o parte del coro. Graficamente la parte può presentare accollature sia quando è riferita ad un singolo strumento che utilizza una scrittura a più righi, sia quando si riferisce ad un insieme. La parte, rispetto allo spartito, viene stampata in un formato più grande, per consentire una migliore leggibilità durante le prove, sia perché lattenzione dellesecutore è concentrata sul direttore sia perché, nellopera, lilluminazione dei leggii è più fioca.

                                     

2.3. Terminologia Rigo

Una singola linea allinterno di una partitura. Non coincide necessariamente con la parte perché alcune parti possono avere più righi es. larpa ha il rigo per la mano destra e quello per la sinistra.

                                     

2.4. Terminologia Particella

Il termine ha due significati:

  • Era pratica comune nella musica barocca e settecentesca estrarre dalla partitura le parti solistiche in aggiunta al basso continuo per consentire ai solisti di provare agevolmente la loro parte;
  • Abbozzo di una composizione su pochi pentagrammi generalmente due prima che il compositore proceda allorchestrazione.
                                     

3. Ordinamento

Le partiture hanno un ordinamento consuetudinario che porta a dividere gli strumenti in famiglie e a suddividere le famiglie in sezioni. Allinterno di ogni singola famiglia, gli strumenti sono ordinati per tessitura dallalto verso il basso per esempio lottavino precede il flauto, loboe precede il corno inglese. La partitura dorchestra generalmente è organizzata secondo la seguente successione:

  • Flauti
  • Fiati
  • Sassofoni
  • Clarinetti
  • Fagotti fagotto, controfagotto
  • Legni N.B. lorganizzazione consuetudinaria dei legni non ordina per ance semplici e doppie
  • Tromboni Trombone tenore, trombone basso
  • Ottoni
  • Trombe chiarina o clarina o chiarino o clarino o Aida-Trompete, trombino trombìno o tromba piccola o piccolo trumpet, tromba naturale in mi♭ o chiarina naturale in mi♭, tromba in mi♭, tromba naturale in re o chiarina naturale in re, tromba in re, tromba naturale in do o chiarina naturale in do, tromba in do, tromba naturale in si♭ o chiarina naturale in si♭, tromba in si♭, tromba bassa in mi♭ o tromba bassa in mi♭, tromba bassa in do o tromba bassa in do, tromba bassa in si♭ o tromba bassa in si♭)
  • Corni
  • Tube Tuba bassa, Tuba contrabbassa
  • Sassocorni
  • Strumento a suono determinato
  • Timpani
  • Strumenti a suono indeterminato, spesso con rigo a una sola linea
  • Percussioni
  • Arpa
  • Tastiere
  • Chitarra
  • Altri strumenti
  • Mandolino
  • Onde Martenot
  • Solisti sia vocali che strumentali
  • Violoncelli
  • Archi
  • Violini primi e secondi
  • Cori
  • Viole
  • Contrabbassi


                                     

4. Tipologia

Esistono differenti tipi di partitura:

  • La partitura da studio o tascabile o partiturina. È piccola di solito stampata in ottavo o in sedicesimo, generalmente economica e permette lo studio e lanalisi di un testo musicale.
  • La partitura a sezioni. A volte è necessario estrarre una intera sezione da una partitura, generalmente per comodità durante le prove, come per esempio la partitura della banda interna nellopera ottocentesca.
  • La partitura direttoriale. È di grandi dimensioni per poter essere letta agevolmente con la coda dellocchio durante lesecuzione, visto che il direttore utilizza lo sguardo principalmente per comunicare con gli esecutori.
                                     
  • Sebastián Concha de Oro EN Partitura incompiuta per pianola meccanica, su Internet Movie Database, IMDb.com. EN Partitura incompiuta per pianola meccanica
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  • partitura vocale, Torino, Calcografia salesiana, s.d. Spartito della Messa di Maria Ausiliatrice, a tre voci, del sac. Teol. G. Cagliero, partitura vocale
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  • e., 6 8 b. Coro lI: 10 12s., 11 15t., 8 10c., 11 14b. Durata: 32 ca. Partitura 131802 Hölderlin frammento per coro e orchestra 1972 al Teatro La
  • impossibile o impraticabile. La partitura stessa non contiene indicazioni su come questo debba essere gestito. La partitura è scritta per: Voci: coro misto
  • da indurlo a non completare la partitura e forse addirittura a meditarne la distruzione. Mozart lasciò la partitura incompiuta: ebbe la possibilità