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ⓘ Parafrenia




                                     

ⓘ Parafrenia

La parafrenia è un disturbo mentale che trova ancor oggi diversità di opinione nel suo inquadramento nosografico, in quanto presenta elementi comuni, ma anche differenziati, con la schizofrenia. Deriva da una malattia affettiva o da una mentale organica.

                                     

1. Patogenesi

La malattia tende ad insorgere nelletà adulta od anche nella presenilità. Inizia ed evolve progressivamente per poi assumere un decorso cronico e spesso stabilizzato che può durare per tutta la vita. È caratterizzata da illusioni e spesso da allucinazioni prevalentemente uditive, olfattive, gustative e cenestesiche, ma soprattutto dalla presenza di un delirio cronico ove prevale lelemento immaginativo e fantasioso con dei contenuti assurdi, infantili e che sanno di favola: se il paziente si sente perseguitato, questo avviene tramite complicate e grottesche apparecchiature elettroniche. Altre volte si sente privato di organi vitali o responsabile della fine del mondo, o eterno. Altre volte ancora si crede figlio di grandi personaggi storici, o protagonista di eventi epici, o in comunicazione con forze ultra-terrene, o santo. Ciò che colpisce e differenzia fondamentalmente la parafrenia dalla schizofrenia è che, al di fuori del delirio, la coesione della personalità e la compartecipazione affettiva alla realtà risultano nel paziente ben conservate per cui egli mantiene una discreta autonomia e una relativa capacità di rapporto sociale e nei confronti dei suoi impegni. Egli vive quasi due vite contemporanee: una reale e laltra immaginaria, confabulatoria e delirante, che però affronta con un certo distacco e che pertanto non compromette molto i suoi comportamenti e il suo rapporto con la realtà.

                                     

2. Terapia

Uno dei trattamenti possibili è basato sulluso di farmaci antipsicotici classici, quali laloperidolo e la clorpromazina con risultati solitamente mediocri.

                                     
  • aereo con sistema di controllo a razzo dell Unione Sovietica, il primo parafreno paracadute usato come freno in atterraggio il primo seggiolino eiettabile
  • d atterraggio non presentava la configurazione a freccia. Mantenne inoltre il parafreno da utilizzare in caso di un atterraggio di emergenza o su una superficie
  • test di volo fosse riuscito perfettamente, in fase di atterraggio il parafreno non riuscì ad essere spiegato con il risultato di un cedimento strutturale
  • ipersonica a transonica protetto dallo scudo termico per aprire poi un parafreno che lo rallenta fino a Mach 0, 2 ad una altitudine compresa tra 6 e 10 km
  • la distanza occorrente per l atterraggio poteva essere utilizzato un parafreno o un sistema analogo al RATO ma rovesciato. La caratteristica più tecnologicamente
  • perforati. Per le situazioni di emergenza era previsto l alloggiamento di un parafreno contenuto in un alloggiamento blindato disposto nel terminale di coda
  • SPRD - 110 da 29, 4 kN che lo assistevano nel decollo. Montava anche due parafreni gemelli paracadute che fungono da freno aerodinamico in atterraggio
  • l atterraggio invece si introdusse, per la prima volta in Unione Sovietica, il parafreno uno speciale paracadute, posto in coda, che si dispiegava una volta a
  • il pilota collaudatore Georgi Shiyanov ai comandi. Dal momento che il parafreno del MiG era insufficiente a garantire l atterraggio su piste corte semipreparate
  • sul muso che incorporava il tubo di Pitot e altri sensori. Inoltre un parafreno era stato collocato in un vistoso contenitore esterno tra le derive. Come

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