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ⓘ Nicolas Jean-de-Dieu Soult




Nicolas Jean-de-Dieu Soult
                                     

ⓘ Nicolas Jean-de-Dieu Soult

Nicolas Jean-de-Dieu Soult è stato un generale francese, duca di Dalmazia, Maresciallo dellImpero e ministro.

Di origini sociali borghesi, fece una rapida carriera nellesercito della Repubblica, mettendosi in luce per energia e capacità militare durante le guerre rivoluzionarie. Promosso generale nel 1794, nel 1804 venne nominato da Napoleone Bonaparte maresciallo dellImpero. Considerato dallimperatore uno dei suoi migliori luogotenenti e il "miglior manovriero dEuropa", ebbe un ruolo decisivo alla battaglia di Austerlitz ed alla battaglia di Jena.

Passato al comando dellesercito in Portogallo e Spagna nel 1808, ottenne molte vittorie ma, in disaccordo con gli altri comandanti francesi, non riuscì ad evitare il rafforzamento dei britannici del duca di Wellington. Nicolas Soult, non privo di ambizione, di egoismo e di venalità, fu un abile tattico e stratega in grado di mettere in difficoltà i suoi avversari e di contendere sempre tenacemente il passo al nemico.

Dopo la fine dellImpero napoleonico, continuò una lunga carriera politica e militare sotto la monarchia di Luigi Filippo dOrleans.

                                     

1. Da soldato semplice a generale

Originario della Cevenne, nel sud della Francia, Nicolas Soult, figlio di un notaio in una piccola città, dovette interrompere gli studi alletà di sedici anni a causa della morte del padre e decise di arruolarsi nel 1785, come semplice soldato, nel reggimento della fanteria reale, nella quale salì rapidamente i gradi inferiori, grazie alle doti dimostrate di energia e capacità direttiva e organizzativa.

Dopo sei anni di servizio divenne sergente. Allo scoppio delle guerre rivoluzionarie, nel 1792, venne nominato istruttore con mansioni di sottotenente nel 1º battaglione volontari dellAlto Reno, uno dei nuovi battaglioni di volontari organizzati per fronteggiare la possibile aggressione delle potenze dellAncien Régime, dove avrebbe dovuto svolgere compiti di istruzione e addestramento dei reparti di reclute assegnate a questo reparto, schierato con compiti di emergenza alla difesa dei Vosgi. Tenne questo incarico per alcuni mesi, dimostrando notevoli capacità di addestramento e venne molto apprezzato dai suoi soldati. Nel luglio 1792 venne assegnato al comando di una compagnia di fanteria.

Divenne capitano nel novembre 1793, ma già in marzo e settembre, nel corso dei combattimenti di Ueberfelsheim e di Bodenthal, aveva dato prova di valore personale e di grande energia, conducendo personalmente i suoi soldati sotto il fuoco del nemico; il 18 ottobre 1793 prese parte allo scontro di Saverne, dove di nuovo partecipò ad un violento contrattacco a colonne serrate che mise in rotta gli austriaci. A dicembre il capitano Soult venne assegnato allo stato maggiore della Armata della Mosella del generale Lazare Hoche e si distinse in vari combattimenti, organizzando rapidi contrattacchi a sorpresa e missioni di ricognizione; in queste circostanze esercitò anche il comando di intere brigate, nonostante il suo grado inferiore. Nel gennaio 1794 venne trasferito alla divisione del generale François Joseph Lefebvre, che ben presto venne aggregata in Belgio alle altre forze francesi per costituire la famosa Armata di Sambre e Mosa.

Soult prese parte, nella divisione del generale Lefebvre, alla decisiva e combattuta battaglia di Fleurus del 26 giugno 1794; durante questo accanito scontro dimostrò coraggio e tenacia, portandosi in prima linea per sostenere le sue truppe e, dopo la vittoriosa conclusione della campagna del Belgio, venne promosso l11 ottobre generale di brigata. Nel 1795 e nel 1796 il generale Soult continuò a combattere con lArmata di Sambre e Mosa, dimostrando ora anche qualità organizzative e soprattutto brillanti capacità tattiche alla guida dei suoi soldati nelle continue avanzate e ritirate di quella fase della guerra nei Paesi Bassi e sul Reno. In questo periodo, durante il suo servizio a Düsseldorf, conobbe e sposò Louise Berg, originaria di Solingen, che sarebbe rimasta sua moglie per tutta la vita.

Nel 1797 Soult venne trasferito alla divisione del generale Jean Étienne Championnet, che lanno seguente venne schierata sulle coste della Manica per prendere parte ad un possibile sbarco in Inghilterra; nel maggio 1798 la divisione venne impegnata a Ostenda per respingere una incursione britannica e il generale partecipò al vittorioso combattimento che si concluse con la cattura del generale britannico Henry Burrard. Allinizio della guerra della Seconda coalizione Soult ritornò a far parte della divisione del generale Lefevbre, inquadrata nella Armata del Danubio, e dimostrò ancora capacità e energia nella prima battaglia di Stockach del marzo 1799. Il 21 aprile 1799 venne promosso generale di divisione.

Il generale Soult passò quindi alle dipendenze della Armata dElvezia del generale Andrea Massena; fu durante la successiva campagna in Svizzera che egli dimostrò capacità superiori di stratega e giocò un ruolo di grande importanza per la vittoria francese. Dopo aver partecipato, guidando allattacco frontale i suoi soldati, alla prima battaglia di Zurigo del 4 giugno 1799, durante la seconda battaglia di Zurigo del 25 settembre 1799 attaccò gli austriaci del generale Friederich von Hotze attraverso la Linth e ottenne una completa vittoria. Subito dopo venne distaccato dal generale Massena a sud per affrontare le truppe russe del maresciallo Suvirov che risalivano dal San Gottardo; il generale Soult organizzò un complesso sistema di colonne coordinate di fanteria che costrinsero il nemico a fuggire attraverso le montagne per evitare di essere accerchiato. Queste vittorie segnarono una svolta decisiva della sua carriera.

Nel 1800 il generale Massena, nominato comandante dellArmata dItalia dal Primo console Napoleone Bonaparte, assegnò al generale Soult il comando di unala delle sue forze; dopo loffensiva dellesercito austriaco, larmata francese fu costretta a ripiegare a Genova il 6 aprile, dove venne sottoposta ad un duro assedio. Soult organizzò con abilità le difese della città, dimostrando le sue capacità tattiche e organizzando numerose sortite di alleggerimento. Il 13 maggio 1800, tuttavia, durante una di queste incursioni, egli venne ferito seriamente ad una gamba e fu catturato dagli austriaci.

                                     

2. Maresciallo dellImpero con la Grande Armata

Dopo essere stato liberato sulla parola, il generale Soult ritornò in attività in incarichi meno impegnativi; dopo la vittoria di Marengo del Primo console Bonaparte, gli austriaci avevano ormai perso ogni influenza in Italia e i francesi poterono estendere facilmente il loro predominio. Il generale divenne inizialmente governatore militare del Piemonte, dove oltre a compiti organizzativi dovette solo sedare una rivolta dei Barbetti, i ribelli della Valle dAosta; in seguito, dal 13 febbraio 1801, passò agli ordini del generale Gioacchino Murat, impegnato nelloccupazione del regno di Napoli. Il generale Soult guidò lavanguardia dellarmata e partecipò alla facile campagna militare nelle terre meridionali della penisola, dove rimase fino al giugno 1802.

Dopo la pace di Amiens il generale Soult rientrò a Parigi dove Bonaparte, dopo aver ricevuto informazioni positive su di lui dal generale Massena, lo chiamò a comandare una parte della Guardia consolare e poi il 28 agosto 1803 lo nominò comandante in capo del campo di Boulogne, dove si stava organizzando la nuova Armata dInghilterra, destinata nei piani di Bonaparte a sbarcare sulle coste britanniche. In questo importante ruolo svolse una notevole attività di organizzazione delle truppe della futura Grande Armata e dimostrò piena fedeltà a Napoleone con una serie di proclami trionfalistici ed erigendo un monumento alla gloria imperiale sulle alture sovrastanti il porto di Boulogne. Il 19 maggio 1804 Nicolas Soult venne nominato Maresciallo dellImpero, ottavo in ordine di anzianità, e capo di stato maggiore della Guardia imperiale.

Dopo linizio della guerra continentale, a settembre del 1805 ricevette il comando del IV Corpo darmata, il più numeroso e potente della Grande Armata di Napoleone, destinata ad una memorabile marcia forzata da Boulogne fino al Reno per affrontare gli eserciti austro-russi della Terza coalizione. Durante la brillante campagna di Ulma, il maresciallo coordinò con sicurezza i movimenti del suo corpo, eseguendo le avanzate prescritte dallimperatore da Spira a Donauwörth e ad Augusta, contribuendo validamente al totale accerchiamento dellesercito del generale Karl Mack.

Il 2 dicembre 1805 il ruolo del maresciallo Soult, che il giorno precedente aveva avuto un violento scontro con il maresciallo Jean Lannes che aveva rischiato di sfociare in un duello, fu decisivo nella battaglia di Austerlitz; furono i soldati del IV corpo del maresciallo che sferrarono lattacco a sorpresa allaltura del Pratzen, al centro del fronte nemico, spezzando in due parti lesercito avversario, respingendo i contrattacchi e poi aggirando lala sinistra degli austro-russi. Per il suo ruolo in questa famosa battaglia, Napoleone ringraziò il maresciallo, definendolo, per labilità tattica dimostrata, il "primo manovriero dEuropa". Dopo la battaglia e loccupazione di Vienna fu nominato governatore della città.

Nella campagna contro la Prussia del 1806 il maresciallo Soult, sempre al comando del IV corpo darmata, prese parte alla magistrale avanzata in massa della Grande Armata attraverso il Frankenwald e poi il 14 ottobre 1806 alla battaglia di Jena. Le truppe del maresciallo, schierate sullala destra francese, sconfissero i reparti prussiani e eseguirono una manovra di aggiramento del fianco nemico che contribuì alla schiacciante vittoria di Napoleone. Nella fase di inseguimento il maresciallo Soult operò con rapidità ed efficacia insieme al maresciallo Gioacchino Murat ed al maresciallo Jean-Baptiste Jules Bernadotte; i prussiani furono raggiunti e costretti alla resa definitiva a Prenzlau e Lubecca, dove si arrese il generale Gebhard von Blücher.

Il maresciallo Soult prese parte con il IV corpo anche alla lunga e difficile campagna contro i russi in Polonia; alla battaglia di Ionkovo il maresciallo effettuò la manovra aggirante, prevista dallimperatore, che riuscì quasi a tagliare la strada al nemico, mentre alla battaglia di Eylau i soldati del maresciallo Soult furono impegnati in una serie di sanguinosi scontri frontali che causarono pesanti perdite ad entrambe le parti; il maresciallo dimostrò tenacia e resistenza anche in queste difficili circostanze. Dopo la pausa di primavera la campagna riprese a giugno 1807 e di nuovo il maresciallo Soult fu in prima fila, partecipando alla dura battaglia di Heilsberg, dove le sue truppe furono respinte dai russi; invece il IV corpo darmata fu assente dalla battaglia di Friedland del 14 giugno. Il maresciallo stava avanzando con le sue truppe in direzione di Königsberg; limportante città prussiana venne conquistata il 16 giugno 1807, completando la vittoria di Napoleone.

La pace di Tilsit mise termine finalmente alla guerra, coronando la vittoria della Francia e della Grande Armata contro tutti i suoi nemici. Il maresciallo Soult durante queste campagne era stato spesso accanto allimperatore, con cui aveva mantenuto un ottimo rapporto personale; entrambi mostravano di comprendere meglio degli altri comandanti la strategia e Napoleone dava sempre grande importanza ai consigli ed ai pareri del maresciallo. In riconoscimento dei suoi importanti servizi, Soult ricevette nel 1808 da Napoleone il titolo di duca di Dalmazia

                                     

3. La guerra di Spagna

Lintervento di Napoleone in Spagna con gran parte della Grande Armata, per risolvere la situazione nella penisola iberica gravemente compromessa dalla sconfitta di Bailén e dalla ritirata del fratello Giuseppe sullEbro, richiese la partecipazione diretta anche del maresciallo Soult che, giunto il 9 novembre 1808 sul campo, assunse subito il comando del II corpo darmata e riportò il giorno seguente una prima netta vittoria nella battaglia di Gamonal. Mentre gli altri corpi francesi proseguivano lavanzata verso Madrid, il maresciallo marciò rapidamente su Burgos e Santander, conquistando queste due città e proteggendo il fianco destro della Grande Armata.

Dopo linattesa avanzata del corpo di spedizione britannico del generale John Moore verso Burgos per minacciare le vie di comunicazione di Napoleone, il maresciallo Soult riprese le operazioni e, dopo aver ricevuto nuove direttive dallimperatore, attaccò frontalmente i britannici mentre da sud Napoleone si dirigeva attraverso la sierra de Guadarrama su Astorga per tagliare la ritirata al nemico. I britannici iniziarono subito una disastrosa ritirata verso il porto di La Coruña per evitare di essere accerchiati dalle forze francesi e, dopo che Napoleone ebbe abbandonato il comando il 3 gennaio 1809, il maresciallo Soult prese la direzione di tutte le forze lanciate allinseguimento. I britannici furono battuti a Lugo il 7 gennaio, ma riuscirono con grande difficoltà a raggiungere il porto per reimbarcarsi sulle navi. Il maresciallo Soult attaccò La Coruña il 16 gennaio 1809 lesercito del generale Moore per impedirgli levacuazione e, anche se i britannici riuscirono alla fine in gran parte a sfuggire, lo stesso generale Moore morì negli scontri e i francesi occuparono il campo di battaglia e il porto.

Mentre Napoleone rientrava a Parigi, dopo aver lasciato Valladolid il 17 gennaio 1809, buona parte delle truppe francesi della Grande Armata rimasero nella penisola iberica per completare la conquista e schiacciare la resistenza; il maresciallo Soult rimase in Spagna e assunse il comando dellarmata del Portogallo alla quale limperatore assegnò il compito decisivo di marciare su Oporto e Lisbona. Per i quattro anni successivi il maresciallo Soult avrebbe guidato le sue truppe sul territorio iberico in continue campagne e battaglie contro gli spagnoli, i portoghesi ed il nuovo corpo di spedizione britannico che era presto ritornato in campo.

Il maresciallo Soult iniziò lavanzata in Portogallo il 4 marzo 1809; gli ordini di Napoleone prevedevano il coordinamento della sua manovra con la marcia più a sud delle truppe del generale Lapisse e del maresciallo Perrin; si trattava di un piano complesso e di difficile esecuzione, che fallì anche per la scarsa collaborazione tra i comandanti francesi. La prima fase delloffensiva del maresciallo Soult ebbe successo; nonostante la resistenza delle truppe e degli abitanti portoghesi, i francesi conquistarono Minho e Chaves e il 29 marzo il maresciallo vinse la prima battaglia di Oporto, sfondando le difese del generale Perreiras e conquistando la città, che venne saccheggiata e devastata dalle truppe. Tuttavia, invece di riprendere subito lavanzata verso Lisbona, il maresciallo Soult rimase fermo ad Oporto e si fece coinvolgere in oscure manovre che stimolarono la sua ambizione, prospettando la possibilità di una sua elevazione a re del Portogallo. Circolarono voci su "re Nicolas" e si diffusero opuscoli e petizioni favorevoli al maresciallo, che da parte sua non mancò di appropriarsi di beni preziosi e opere darte raccolte nella città. Queste voci raggiunsero un irritato Napoleone e provocarono lamentele e malcontento tra gli ufficiali le truppe del suo esercito; si ordirono congiure e sembra che il capitano Argenton si sia anche messo in contatto con i britannici per favorire la loro marcia su Oporto.

Nel frattempo, mentre il maresciallo Soult indugiava ad Oporto e anche il maresciallo Victor e il generale Lapisse non riuscivano per errori tattici ad entrare in Portogallo, il corpo di spedizione britannico del generale Arthur Wellesley poté sbarcare senza opposizione alla foce del fiume Mondego, riorganizzarsi e preparare il contrattacco. Il generale Wellesley avanzò per primo contro Oporto per sconfiggere il maresciallo Soult che, privo di informazioni sullavvicinamento del nemico e fiducioso di poter difendere la linea del Duero, venne sorpreso dallattacco britannico. La seconda battaglia di Oporto, il 12 maggio 1809, si concluse con una grave sconfitta per il maresciallo che, minacciato a monte del fiume da altre forze anglo-portoghesi, dovette rinunciare subito a difendere la città e, per evitare di essere aggirato, abbandonò lartiglieria e ripiegò con le sue truppe lungo un percorso di montagna fino a Zamora.

Dopo aver completato con successo la ritirata, il maresciallo Soult, che conservava la fiducia di Napoleone, venne incaricato di intercettare, con le sue truppe rinforzate, la via di ritirata delle truppe britanniche del generale Wellesley che ripiegavano dopo la battaglia di Talavera de la Reina. La manovra non ebbe pieno successo e lesercito britannico riuscì a rientrare in Portogallo, ma limperatore, che giudicava con favore le capacità militari del maresciallo, gli affidò il compito, con la nomina a major-general, di coordinare e controllare tutte le forze francesi in Spagna alle dipendenze dirette del re Giuseppe. Il maresciallo Soult il 19 novembre 1809, alla guida dellarmata principale francese, ottenne una grande vittoria nella battaglia di Ocaña, dove venne sbaragliato completamente lesercito spagnolo del generale Aréizaga, che cercava ottimisticamente di marciare su Madrid. I francesi catturarono oltre 13.000 prigionieri e 50 cannoni, mentre gli spagnoli ebbero 5.000 morti e feriti.

Dopo questo brillante successo il maresciallo Soult sembrò mostrare nuovamente ambizioni personalistiche; dopo aver convinto, con lappoggio anche di Napoleone, il re Giuseppe ad invadere lAndalusia, Soult occupò senza difficoltà questa regione della Spagna nel gennaio 1810, ma invece di dirigersi su Cadice per catturare quellimportante porto, sede della Giunta centrale spagnola insurrezionale, preferì marciare su Siviglia, che venne raggiunta il 31 gennaio, dove riprese i suoi progetti di arricchimento, di depredazione di opere darte e di organizzazione di una struttura di potere personale.

Impegnato nei suoi programmi di sfruttamento dellAndalusia, il maresciallo intervenne solo con riluttanza e sotto le pressioni di Napoleone per appoggiare con le sue truppe il maresciallo Massena, impegnato nellinvasione del Portogallo nel gennaio 1811. Il maresciallo Soult assediò quindi Badajoz e, dopo aver sbaragliato con una abile manovra aggirante un corpo di truppe spagnole nella battaglia del Gebora il 19 febbraio 1811, conquistò la piazzaforte spagnola il 10 marzo 1811. Tuttavia ben presto il maresciallo fece ritorno in Andalusia; dopo la sconfitta del maresciallo Massena, ritornò a Badajoz, che era stata assediata dalle truppe anglo-portoghesi del generale Carr Beresford, e cercò di sbloccare la piazzaforte attaccando il nemico sullAlbuera il 16 maggio. Essendo stato respinto, dovette rinunciare e ripiegare verso est per congiungersi con le truppe del maresciallo Marmont. I due marescialli non riuscirono a trovare un accordo e si separarono; alla fine di giugno 1811 il maresciallo Soult ritornò di nuovo in Andalusia.

Nel 1812 la situazione delle forze francesi in Spagna si aggravò, il duca di Wellington passò alloffensiva, sconfisse nella battaglia di Salamanca il maresciallo Marmont e liberò Madrid; il maresciallo Soult, che aveva mancato di aiutare il collega nonostante le sollecitazioni del re, fu finalmente costretto ad abbandonare lAndalusia per concentrare le truppe e respingere lesercito britannico. Il maresciallo risalì verso Burgos e, insieme alle truppe dei generali Clausel e Souham, costrinse alla ritirata il duca di Wellington che, per evitare di essere tagliato fuori, ripiegò di nuovo in Portogallo; re Giuseppe poté rientrare a Madrid nellottobre 1812. I contrasti tra Giuseppe e il maresciallo Soult erano ormai insanabili e quindi Napoleone, pressato dal fratello, lo richiamò in Francia per contribuire a ricostituire un esercito dopo la distruzione della Grande Armata nella campagna di Russia.



                                     

4. Le ultime battaglie

Nella primavera del 1813 Napoleone, che stava cercando di ricostituire un esercito efficiente dopo la catastrofica campagna di Russia, decise di affidare al maresciallo Soult il comando del nuovo IV corpo darmata della cosiddetta Armata dellElba, che prese parte il 20-21 maggio 1813 alla importante battaglia di Bautzen contro le forze russo-prussiane. Il maresciallo sferrò lattacco decisivo al centro delle linee nemiche e ottenne alcuni successi; la battaglia terminò con la vittoria francese, anche se, a causa del ritardo del maresciallo Ney, i russo-prussiani riuscirono a ritirarsi ordinatamente.

Levoluzione disastrosa per i francesi in Spagna, dopo la sconfitta del re Giuseppe nella battaglia di Vitoria, costrinse Napoleone a inviare nuovamente il maresciallo Soult a sud per cercare di stabilizzare la situazione nei Pirenei ed evitare uninvasione della Francia. Il 6 luglio 1813 il maresciallo assunse quindi il comando della Armata dei Pirenei, costituita raggruppando tutte le truppe superstiti dellesercito di Spagna. Il maresciallo Soult riuscì a riorganizzare larmata e alla fine di luglio sferrò un attacco a sorpresa per cercare di sbloccare le guarnigioni assediate di San Sebastián e Pamplona; le truppe francesi, in inferiorità numerica, ottennero alcuni successi, ma alla fine furono costrette a ripiegare.

Dopo il fallimento della sua offensiva, il maresciallo Soult fu impegnato a contrastare tenacemente lavanzata oltre i Pirenei e nel sud della Francia dellesercito alleato del Duca di Wellington; dallottobre al dicembre 1813 ripiegò lentamente, abbandonando successivamente le linee difensive sui fiumi Bidasoa, Nive e Nivelle; quindi il maresciallo si ritirò dietro il torrente Pau e dovette evacuare Orthez nel febbraio 1814. Nel marzo 1814 difese Tarbes e in aprile combatté con il suo esercito una dura battaglia difensiva a Tolosa, che si concluse il 10 aprile 1814, quando Napoleone aveva già abdicato da quattro giorni.

Dopo la prima abdicazione di Napoleone, il maresciallo Soult accettò subito di sottomettersi alla nuova autorità realista e durante la prima restaurazione venne nominato dal dicembre 1814 ministro della Guerra; in questo incarico adottò alcuni provvedimenti impopolari di riforma che contribuirono a rafforzare le correnti bonapartiste allinterno dellesercito. Nonostante questa alta responsabilità politica, il maresciallo Soult riuscì abilmente a rientrare nei favori di Napoleone dopo il ritorno dellimperatore dallesilio allisola dElba. Il 9 maggio 1815 Napoleone lo nominò capo di stato maggiore dellArmata del Nord, le forze francesi appena organizzate per sferrare loffensiva in Belgio sotto il comando diretto dellimperatore.

In questo nuovo incarico il maresciallo Soult, poco esperto dei compiti subordinati amministrativi che in precedenza aveva sempre svolto il maresciallo Berthier e abituato invece al comando diretto sul campo di battaglia, non si mostrò molto efficiente. Il suo ruolo nella campagna che condusse alla disastrosa battaglia di Waterloo non fu positivo; egli fu responsabile della confusione nella trasmissione degli ordini che vanificò i piani di Napoleone. Consapevole della tenacia delle truppe britanniche, il maresciallo Soult inoltre consigliò prudenza allimperatore, favorendo forse il fatale ritardo dellattacco a Waterloo. Dopo la disfatta il maresciallo organizzò la ritirata e il concentramento delle truppe superstiti a Laon, prima di abbandonare il comando e ritirarsi nella sua tenuta nel paese natale di Saint-Amans-Labastide.

                                     

5. La carriera politica

La seconda restaurazione colpì duramente anche il maresciallo Soult, che fu proscritto e rischiò addirittura il linciaggio durante il terrore bianco; dopo essersi rifugiato in Germania nella casa dei suoceri, rientrò in Francia solo dopo aver ottenuto il condono nel maggio 1819. Negli anni 1820-1830 si riavvicinò progressivamente alla politica attiva, ma durante il regno dei Borbone non ebbe incarichi di rilievo, pur essendo stato reintegrato nella dignità di maresciallo di Francia.

Dopo la rivoluzione del luglio 1830 si allineò a Luigi Filippo, che lo nominò ministro della guerra, incarico che assunse anche nel 1840; fu anche varie volte ministro degli esteri e presidente del Consiglio dei ministri. Fu soprattutto nellincarico di ministro della guerra che Soult poté nuovamente mostrare le sue capacità di lavoro e la sua energia; durante il suo periodo di amministrazione venne riorganizzata lintera struttura militare e venne elevato lo spirito di corpo dellesercito; furono riformate le promozioni, le paghe, il reclutamento, la giustizia militare, listruzione ed i regolamenti daddestramento.

La riforma più importante avrebbe dovuto essere quella del sistema di reclutamento dellesercito, che avrebbe dovuto comprendere la costituzione di una riserva ben addestrata; Soult avrebbe voluto aumentare il numero delle reclute, riducendo il periodo della ferma; nel 1832 la legge sul reclutamento venne approvata, ma priva delle misure innovative previste dal ministro. Nonostante questi risultati incompleti, la sua attività al ministero della guerra fu tuttavia utile e proficua. Una grande innovazione fu inoltre la creazione della Legione straniera legge del 9 marzo 1831, che non poteva essere utilizzata però sul territorio metropolitano.

Nel 1838 Soult rappresentò la Francia allincoronazione della regina Vittoria del Regno Unito; alla cerimonia era presente anche il Duca di Wellington. Il 14 dicembre 1840 fu il maresciallo Soult, presidente del consiglio, ad accogliere la salma di Napoleone, riportata in Francia dallisola di SantElena; durante la cerimonia egli si commosse e pianse davanti al feretro dellimperatore. Il 26 settembre 1847 Luigi Filippo gli assegnò lantico titolo di Maresciallo generale di Francia. La lunga e movimentata vita di Nicolas-Jean-de Dieu Soult terminò il 26 novembre 1851 nel suo paese natale di Saint-Amans-la-Bastide, che in suo onore divenne Saint-Amans-Soult.

Era stato tre volte capo del governo:

  • dal 12 maggio 1839 al 1º marzo 1840
  • dal 29 ottobre 1840 al 19 settembre 1847
  • dall11 ottobre 1832 al 18 luglio 1834

È stato uno dei 18 marescialli di Napoleone su 26 membri della Massoneria.