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ⓘ Valenza (linguistica)




                                     

ⓘ Valenza (linguistica)

La valenza di un verbo è il numero di elementi necessari a completare il significato del verbo. Questi elementi indispensabili sono detti "argomenti", mentre ogni altro elemento non indispensabile è detto "circostanziale" e laggiunta di circostanziali al verbo realizza l"espansione" della frase. La valenza di un verbo è dunque il numero dei suoi argomenti, i quali, insieme al verbo, formano la frase nucleare.

                                     

1. Dettagli

Esempi:

  • Amare è un verbo "bivalente" o "con valenza 2").

    La valenza verbale dipende solo dagli "argomenti" necessari, anche se non sempre questi vengono espressi. Una frase può essere grammaticale anche se qualche argomento può essere sottinteso. Questi casi di argomento opzionale si distinguono in due tipi: contestuali, quando largomento è sottinteso perché il contesto è chiaro per esempio: "Il ragazzo legge un libro" detto in presenza di una persona che sta leggendo un libro: il contesto consente di non esprimere largomento), o illimitate, come p.e. "quel ragazzo legge libri o altro" cioè: "ama la lettura" senza necessità di specificare che cosa il soggetto ami leggere.

    Questi casi non vanno confusi con la non obbligatorietà dei circostanziali, in genere complementi di vario tipo, come complementi di tempo, di luogo, ecc., che possono essere presenti o assenti in maniera totalmente libera e indipendente dal verbo.

  • Il verbo piangere necessita del solo soggetto perché il suo significato sia completo ed è perciò "monovalente" o "con valenza 1": il bambino piange.
  • Nevica ; piove: questi verbi non hanno né soggetto né oggetto: sono detti "verbi avalenti" o "con valenza 0" sebbene alcuni linguisti sostengano che i verbi zerovalenti non esistano, poiché hanno uno "stato lessicalizzato" e il loro soggetto si trova allinterno del verbo stesso.
                                     

2. Griglia tematica

Linsieme dei ruoli tematici che un predicato possiede è definita griglia tematica e questi ruoli possono essere agente, paziente, tema, fine.

Es:

  • mangiare
  • starnutire

Generalmente se non si completa la griglia tematica la frase è agrammaticale ma esistono casi di iposaturazione che danno risultati grammaticali Antonio mangiò mentre lipersaturazione è sempre agrammaticale, salvo casi particolari dormire sonni tranquilli. È fondamentale distinguere i ruoli dalle funzioni grammaticali; sono infatti comuni casi in cui agente e soggetto non corrispondano.

  • Gianni si è rotto il braccio si suppone che Gianni non sia lagente, ma il paziente
  • Gianni cade

Nella teoria dei principi e parametri la distinzione fra ruoli e funzioni grammaticali è fondamentale soprattutto per quanto riguarda la teoria le configurazioni di assegnazione del caso capita spesso infatti che si abbia un caso accusativo e un ruolo di agente oppure un caso nominativo e un ruolo di paziente.