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ⓘ Nuovo PSI




Nuovo PSI
                                     

ⓘ Nuovo PSI

Il Nuovo PSI è un partito politico italiano nato il 19 gennaio 2001 come Partito Socialista - Nuovo PSI dalla confluenza di due distinti soggetti dellarea riformista:

  • la Lega Socialista di Bobo Craxi e Claudio Martelli, fuoriusciti nel 2000 dai Socialisti Democratici Italiani.
  • il Partito Socialista, fondato nel 1996 e con alla guida Gianni De Michelis e Margherita Boniver;

Legato alla figura di Bettino Craxi, del quale rivendica orgogliosamente i risultati conseguiti alla guida del paese, ha sempre rigettato alleanze con le classiche formazioni della sinistra. In ragione di questa scelta si colloca nel centro-destra.

                                     

1.1. Storia Il debutto nelle istituzioni e i primi riconoscimenti

Dopo la realizzazione di un manifesto programmatico, durante il congresso costitutivo al Palavobis di Milano è stata ufficializzata la partecipazione alla coalizione della Casa delle Libertà.

La vittoria alle elezioni politiche del 2001 consente la nascita del Governo Berlusconi II, dove Caldoro assume lincarico di Sottosegretario di Stato al Ministero dellistruzione, delluniversità e della ricerca.

Nella quota proporzionale della Camera dei deputati, i voti raccolti sono 350 000, pari all1%, lontano dalla soglia di sbarramento del 4%. Nella quota maggioritaria, nei collegi uninominali della Camera sono eletti Bobo Craxi, Vincenzo Milioto nella circoscrizione Sicilia 1 e Chiara Moroni nella circoscrizione Lombardia 2; al Senato è eletto Francesco Crinò in Calabria.

Questultima, figlia del parlamentare Sergio, nel corso della XV legislatura è sovente vittima di attacchi verbali da parte di esponenti della Lega Nord.

Il secondo congresso nazionale, celebrato nei mesi successivi, è alquanto partecipato. Ad esso partecipano esponenti di altre formazioni; Carlo Azeglio Ciampi e Francesco Cossiga inviano i loro saluti.

Il terzo congresso nazionale del 2003 si conclude inoltre con la riconferma alla segreteria di Gianni De Michelis, lingresso del noto sindacalista Agostino Marianetti e dellex presidente delle Ferrovie dello Stato Lorenzo Necci

                                     

1.2. Storia I tentativi di unità e la rinnovata rappresentanza al Governo

Il gruppo dirigente tenta inoltre di ricomporre il quadro delle formazioni socialiste promuovendo una lista unitaria per le europee del 2004, al fine di recuperare la storia comune e misurarsi come forza politica.

I Socialisti Democratici Italiani preferiscono partecipare alla lista "Uniti nellUlivo".

Il cartello promosso con la collaborazione di Claudio Signorile, "Socialisti Uniti per lEuropa", raccoglie il 2% ed è decisivo per lelezione di due candidati.

Entrambi prenderanno parte al Gruppo dei Non Iscritti del Parlamento europeo.

In quello stesso periodo viene avviato un dialogo con il Partito Liberale Italiano di Stefano De Luca e il Partito Repubblicano Italiano di Francesco Nucara.

Alle elezioni regionali del 2005 il dato globale dello 0.9% include il sorprendente 5.4% della Calabria. Lartefice di questo exploit è Saverio Zavettieri.

In Sardegna il Nuovo PSI era rappresentato dal presidente Raffaele Farigu, già deputato nazionale del PSI per due legislature. Venne eletto in consiglio regionale nel 2006 con Autonomia di Sardegna Socialista equivalente al Nuovo PSI Sardo.

Nel successivo nuovo esecutivo Caldoro viene promosso Ministro per lAttuazione del Programma di Governo, Giovanni Ricevuto è Viceministro dellIstruzione, dellUniversità e della Ricerca e Mauro Del Bue Sottosegretario di stato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

                                     

1.3. Storia Quarto congresso nazionale

Dopo le decisioni assunte dal Consiglio nazionale il congresso straordinario dautunno di Roma si svolge in un clima infuocato, dal momento che la discussione riguardante due mozioni contrapposte sfocia inaspettatamente in una rissa.

La prima punta alla rielezione del segretario uscente e sottolinea come la doverosa ricerca dellunità socialista favorita da un ritrovato dialogo con Enrico Boselli non debba comportare rotture traumatiche nel rapporto con Silvio Berlusconi; la seconda propone Craxi alla segreteria.

Questultimo approfitta dellabbandono improvviso dei suoi sfidanti e si proclama vincitore.

Al termine di un complicato iter giudiziario, caratterizzato da due diverse sentenze, il 26 gennaio 2006 il Tribunale Civile di Roma sentenzia lirregolarità della procedura dei lavori. De Michelis è dunque "lunico titolare legale del nome e del simbolo del partito".

La rottura a questo punto è inevitabile: Il 7 febbraio nasce la nuova aggregazione de I Socialisti.

In occasione delle elezioni politiche del 2006 registriamo un accordo con la Democrazia Cristiana per le Autonomie di Gianfranco Rotondi. La lista ottiene 285 000 voti alla Camera 0.7% e 190 000 voti al Senato 0.6%.

Le norme previste dalla legge elettorale, che premiano le liste maggiormente votate al di sotto della clausola di sbarramento del 2%, facilitano lapprodo a Montecitorio di quattro esponenti.

Costoro iniziano a contestare il Governo Prodi II per la sua condotta sui temi economici, in particolare per quanto concerne la Legge finanziaria del 2007.



                                     

1.4. Storia La separazione tra Partito Socialista e Nuovo PSI

Dopo una travagliata assemblea nazionale tenutasi il 1º aprile 2007, De Michelis, convinto dalla presentazione di un ricorso da parte di alcuni membri dellesecutivo in merito ad unillegittima fissazione del termine per la presentazione delle mozioni, riconvoca il Consiglio Nazionale e inizia le pratiche per un nuovo Congresso.

Questo periodo era caratterizzato soprattutto dalla possibilità di partecipare al progetto unitario della Costituente Socialista promossa dai Socialisti Democratici Italiani, alla quale guardava con interesse lala sinistra del partito guidata da Gianni De Michelis e Mauro Del Bue, mentre lala guidata dallallora coordinatore Stefano Caldoro e da Lucio Barani si era dimostrata contraria, in quanto intenzionata a portare avanti lalleanza con la Casa delle Libertà. In quellanno si tennero perciò due congressi contrapposti, con reciproche accuse di illegittimità: nel congresso del 23 e 24 giugno lala destra del partito elesse Stefano Caldoro segretario del partito, mentre nel congresso del 7-8 luglio lala sinistra elesse Del Bue segretario De Michelis presidente.

La disputa fra le due anime venne risolta con una scrittura privata del 23 giugno 2007, in cui le parti presero atto dellinconciliabilità delle loro posizioni politiche e concordarono la spartizione del nome, "Nuovo PSI" allala destra guidata da Caldoro e Barani e "Partito Socialista" allala sinistra guidata da Del Bue De Michelis.

Larea del Nuovo PSI facente riferimento a Del Bue De Michelis partecipò ad ottobre 2007 alla fondazione del Partito Socialista, mentre il NPSI di Caldoro avrebbe successivamente aderito a Il Popolo della Libertà.

                                     

1.5. Storia Lintesa con Il Popolo della Libertà e i cambi al vertice

Lannuncio di Silvio Berlusconi riguardante la nascita del nuovo soggetto unitario protagonista alle consultazioni legislative, che si conclusero con un netto successo della alleanza di centro-destra, indusse i componenti della direzione nazionale a stipulare un patto federativo.

Si decise quindi di proseguire un percorso autonomo locale, al fine di continuare a misurarsi sul territorio.

Alle consultazioni regionali del 2010 il simbolo comparve innanzitutto in Piemonte e Liguria, senza ottenere seggi. Ben diverso il risultato della Campania, dove Caldoro divenne il nuovo Governatore e la lista conquistò il 5.8% e 3 consiglieri; il quarto fu un autorevole esponente del Movimento per le Autonomie. Tale risultato si verificò anche in Calabria.

A giugno 2011, appena dopo la partecipazione allo schieramento riconducibile a Letizia Moratti, Lucio Barani, ex sindaco di Aulla, diventò il nuovo Segretario.

Questi conquisterà un seggio in Senato alle politiche 2013.

                                     

1.6. Storia I vari appuntamenti elettorali

Per quanto concerne le Elezioni amministrative italiane del 2014 a Bari si registrarono dei consensi pari all1.13%.

A San Severo, in provincia di Foggia, invece, l1%; ad Ariano Irpino, dinamico centro in provincia di Avellino, ci furono due eletti. Il loro apporto in termini di consensi personali fu addirittura determinante per la riconferma del sindaco Domenico Gambacorta.

Le elezioni europee del 2014 costituirono invece unoccasione per appoggiare alcuni esponenti di Forza Italia.

A tal proposito la ricandidatura di Lara Comi nella circoscrizione Italia nord-occidentale andò a buon fine con 83.856 preferenze; allo stesso modo Aldo Patriciello ottenne la rielezione nella circoscrizione Italia meridionale, mentre Alessandro Battilocchio conquistò 18.026 preferenze.

Alle successive consultazioni regionali liguri il segretario regionale Giuseppe Vittorio Piccini e il segretario della Provincia di La Spezia Enrico Ghizolfi si presentarono con Forza Italia.

Per quanto riguarda le elezioni campane un suo esponente, Massimo Grimaldi, portò a casa 10.386 preferenze, avendo guidato con successo la lista Caldoro Presidente, premiata nella circoscrizione di Caserta con un sorprendente 9%. Sempre in ambito locale la miglior performance riguardò Eboli, in Provincia di Salerno. Qui a prevalere fu Massimo Cariello, con la lista che conquistò addirittura il 10% e quattro seggi.

Il 18 aprile il Consiglio Nazionale discusse della riorganizzazione sulla base delle Macro-Regioni e della riapertura del Tesseramento.

Alla luce delle numerose polemiche suscitate dalla sua adesione al gruppo Alleanza Liberalpopolare-Autonomie, guidato da Denis Verdini, il 5 agosto 2015 Barani decise di dimettersi.

In seguito lavvocato Antonio Fasolino, che nelle precedenti consultazioni circoscrizione di Salerno aveva ottenuto 11.206 preferenze, diventò il nuovo coordinatore nazionale. Fra i suoi primi atti vi fu il lancio della doppia tessera.

Ad affiancarlo saranno Guido Marone e il già citato Battilocchio, che in tal modo ufficializzò il suo ritorno.

Alle elezioni amministrative del 2016 si concretizzò lintenzione di aprirsi alla società civile.

A Bolzano il partito contribuì al risultato della lista unitaria "Alleanza per Bolzano", promossa da Giorgio Holzmann, ex deputato del PdL, comprendente anche i Conservatori e Riformisti, Fratelli dItalia, rappresentanti del Popolo della Famiglia e dalla lista civica di Giovanni Benussi.

A Milano il simbolo non venne presentato; ciò nonostante la locale federazione contribuì allelezione in Consiglio di Silvia Sardone, che conseguì 2319 preferenze.



                                     

1.7. Storia La nuova fase

La riorganizzazione interna proseguì con nuovi assetti per quanto riguarda le federazioni regionali e provinciali, il tesseramento e gli adempimenti per il congresso nazionale del 2017.

La necessità di un maggiore impegno trovò spazio anche in Sicilia dove, domenica 11 settembre a Milazzo, il segretario Vincenzo Antonuccio organizzò un incontro pubblico.

La discussione riguardava un articolato programma riguardante sia temi di interesse nazionale, come le possibili modifiche alla legge elettorale italiana del 2015, sia le strategie di medio e lungo periodo in unottica di sviluppo e rilancio di settori quali economia, turismo e utilizzo dei fondi europei. Fu inoltre rimarcata la volontà di prendere parte alle elezioni regionali, inizialmente con lUnione di Centro, in un secondo momento partecipando alla lista Popolari e Autonomisti.

Emerse infine un certo interesse per le iniziative di Stefano Parisi, caratterizzate anche dal No alla Riforma costituzionale Renzi-Boschi.

L8 aprile 2017 si svolse il VI Congresso Nazionale. Esso confermò la linea culturale e programmatica fin li intrapresa, nonché il successivo percorso da intraprendere.

Alle elezioni politiche del 2018, viene eletto alla Camera nel collegio di Civitavecchia Alessandro Battilocchio, con il sostegno della coalizione di centro destra.

Nel 2019 Lucio Barani è stato nuovamente nominato segretario del partito, dopo esserlo già stato dal 2011 al 2015.

                                     

2. Ideologia

I suoi valori sono riconducibili al socialismo liberale teorizzato da Carlo Rosselli, nonché a quelli propugnati dalla "corrente autonomista" che ha visto in Pietro Nenni e nello stesso Craxi i massimi esponenti.

Gli altri precursori ideali sono Filippo Turati, Giacomo Matteotti, Sandro Pertini, Giuseppe Saragat e Giacomo Mancini

                                     

3. Struttura

Segretari

  • Gianni De Michelis 2001-2007
  • Stefano Caldoro 2007-2011
  • Lucio Barani 2011-2015; 2019-in carica

Presidenti

  • Bobo Craxi 2001–2002
  • Vincenzo Milioto 2002–2005
  • Stefano Caldoro 2011-in carica
  • Francesco Pizzo 2005–2007
  • Roberto Scheda 2007-2009

Vice Segretari

  • Franco Spedale, Adolfo Collice e Franco Caruso 2007–2009
  • Chiara Moroni 2005–2006
  • Alessandro Battilocchio 2006–2007
  • Bobo Craxi 2002–2005

Portavoce

  • Claudio Martelli 2001–2002
  • Chiara Moroni 2005–2006
  • Bobo Craxi 2002–2005
  • Mauro Del Bue 2006–2007
                                     

4. Congressi

  • V Congresso - Roma, 23-24 giugno 2007
  • VI Congresso - Roma, 8 aprile 2017
  • III Congresso - Roma, 11-13 aprile 2003
  • IV Congresso - Roma, 21-23 gennaio 2005
  • II Congresso - Roma, 15-16 dicembre 2002
  • I Congresso - Milano, 19-20 gennaio 2001
  • V Congresso invalidato - Roma, 21-23 ottobre 2005
                                     

5. Organo ufficiale

Socialista Lab, fondato nel 2004, ha rappresentato una voce autorevole, iniziando le proprie pubblicazioni il 21 gennaio 2005. Nel 2007, a seguito della scissione, la sua direzione è stata assunta da Stefano Caldoro.

Nel 2014 il giornale viene sostituito da È ora! Bisogni e meriti, disponibile nella sola versione on line, diretto da Gianfranco Polillo.