Indietro

ⓘ Muhammad al-Idrisi




Muhammad al-Idrisi
                                     

ⓘ Muhammad al-Idrisi

Abū Abd Allāh Muhammad ibn Muhammad ibn Abd Allah ibn Idrīs al-Sabti detto anche Idrīsī, Edrisi, El Edrisi, Ibn Idris, Hedrisi o al-Idrīsī è stato un geografo e viaggiatore arabo.

Fu invitato dal re Ruggero II di Sicilia a Palermo, dove realizzò una raccolta di carte geografiche note con il titolo Il libro di Ruggero.

Dopo aver viaggiato per tutti i paesi del mar Mediterraneo, si stabilì a Palermo presso la corte normanna di re Ruggero II, intorno al 1145.

                                     

1. Biografia

Al-Idrīsī nacque nella nobile famiglia maghrebina degli Hammudidi, che sosteneva di discendere dagli Idrisidi, la prima dinastia musulmana che governò autonomamente il Maghreb al-Aqsa Marocco, a loro volta, gli Idrisidi, sostenevano di discendere dal profeta Maometto.

Al-Idrīsī nacque nella Ceuta almoravide, dove il suo bisnonno era stato costretto a stabilirsi dopo che in al-Andalus Spagna islamica gli Hammudidi erano stati sconfitti dagli Ziridi, che presero il controllo di Malaga. Trascorse buona parte della sua vita viaggiando tra il Nordafrica e al-Andalus, acquisendo informazioni dettagliate su entrambe le regioni. Visitò lAnatolia alletà di 16 anni. I suoi viaggi lo portarono in molte parti dEuropa, tra cui la Grecia, Creta, Rodi, il Portogallo, i Pirenei, la costa atlantica francese, lUngheria, e York, in Inghilterra, stabilendosi a Palermo attorno al 1145, alla corte di Ruggero II di Sicilia.

Morì in Sicilia o forse a Ceuta nel 1165 circa, le fasi finali della sua vita non sembrano essere del tutto chiare, secondo Francesco Giunta infatti, Idrisi sarebbe fuggito dalla Sicilia dopo i pogrom anti-musulmani del 1160.

Nel 1154 al-Idrīsī realizzò un planisfero per Ruggero II di Sicilia, detto Tabula Rogeriana, che è una delle più avanzate mappe del mondo medioevale. Loriginale era inciso su una lastra dargento, andato perduto perché fuso dopo esser stato predato in occasione duna sommossa contro il sovrano normanno Guglielmo di Sicilia nel marzo 1161.

Oltre alle mappe, al-Idrisi compilò un compendio di informazioni geografiche con il titolo Kitāb nuzhat al-mushtāq fī ikhtirāq al-āfāq ; traslitterato in "Il libro di piacevoli viaggi in terre lontane" e noto con il nome di: "il Libro di Ruggero".

Al planisfero quindi saccompagnava un famoso libro di geografia, Liber ad eorum delectationem qui terras peregrare studeant Il sollazzo per chi si diletta di girare il mondo, Kitāb nuzhat al-mushtāq fī ikhtirāq al-āfāq, chiamato il libro di Ruggero Kitāb Rujār o Kitāb Rujārī, finito verso il 1154, edito in 9 tomi in Italia dallIstituto Universitario Orientale di Napoli e dallIsMEO di Roma fra il 1970 e il 1984.

Lopera, che è uneccezionale testimonianza della cultura geografica del XII secolo, mostra come le conoscenze geografiche dIdrīsī travalicassero di gran lunga quelle dellepoca e contiene tutte le informazioni raccolte nel corso dei suoi viaggi attraverso il Mediterraneo, nonché i resoconti di vari viaggiatori siciliani.

Di lui ci resta anche unopera farmacologica, De omnibus herbis.

Il testo geografico di al-Idrisi viene spesso citato dai sostenitori delle teorie dei contatti pre-colombiani con lAmerica. In questo testo, al-Idrisi avrebbe scritto sulloceano Atlantico:

Anche gli utenti hanno cercato:

...
...
...