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ⓘ Marcatezza




Marcatezza
                                     

ⓘ Marcatezza

La marcatezza è un concetto linguistico basato sul confronto tra due o più forme linguistiche: una forma marcata è una forma non basilare o meno naturale; essa si contrappone alla forma non marcata, che è la forma basilare o neutrale.

                                     

1. In fonologia

Il concetto di marcatezza fu originariamente sviluppato dal Circolo di Praga, segnatamente dai Fondamenti di fonologia 1939 di Trubeckoj, in relazione agli studi sui tratti distintivi le opposizioni fonologiche: ad esempio, lopposizione tra). Detto altrimenti, è altamente improbabile lesistenza di una lingua in cui tutte le vocali siano nasali o tutte le occlusive siano sonore, mentre non è raro il caso di lingue prive di vocali nasali.

                                     

2. Estensione del significato

Loriginario concetto legato alle opposizioni fonologiche si è poi ampliato, fino a coinvolgere altre discipline della linguistica, come la sintassi, la semantica e la morfologia.

Ecco alcuni esempi:

  • la parola alto non è marcata rispetto a basso: la domanda "Quanto è alto Luigi?" non implica necessariamente un giudizio sullaltezza di Luigi, contrariamente a "Quanto è basso Luigi?".
  • la parola tavolo non è marcata, mentre tavolino è marcato da unalterazione un diminutivo, nello specifico;
  • la parola leone è un sostantivo non marcato in italiano rispetto a leonessa: la prima parola può infatti riferirsi sia al leone maschio che alla specie del leone in generale maschio e femmina, mentre leonessa è la forma marcata come si vede dal suffisso -essa: potrà dunque avere solo il riferimento al femminile;

Data la tipologia sintattica di una data lingua ad esempio, SVO, ogni costruzione con un differente ordine sintattico è marcata e rinvia ad operazioni di tematizzazione e focalizzazione. Una frase può poi essere marcata con riguardo allintonazione, o alla dimensione testuale o pragmatica degli enunciati.

In tal senso, una frase disposta secondo un ordine normale può essere articolata con un picco intonativo, di modo che essa finisce per essere adeguata ad un novero più limitato di contesti. Ad esempio, la frase Il fratello di Maria mi ha derubato, con intonazione non marcata, risponde alle domande Che ha fatto il fratello di Maria?, Che è successo?, Chi ti ha derubato? ecc., mentre un picco intonativo sulla di Maria renderebbe lenunciato adeguato a rispondere alla sola domanda Chi ti ha derubato?.

La forma di una parola che è convenzionalmente scelta come lemma, cioè come forma di citazione in un dizionario, è in genere la forma con meno o senza marche. Il plurale viene spesso considerato come marcato rispetto al singolare in inglese, avremo the girl e the girl s.

Come mostrano questi esempi, molto spesso la parola marcata tra i due membri di unopposizione viene evidenziata morfologicamente, anche se non mancano gli esempi contrari.