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ⓘ Preumanesimo




                                     

ⓘ Preumanesimo

Con il termine preumanesimo alcuni storici del pensiero, della letteratura e dellarte tendono a inquadrare e definire il periodo a cavallo del XIII e XIV secolo in cui si assiste a un mutamento profondo della concezione delluomo, fino a quellaffermazione della centralità delluomo rispetto alla natura, che sarà propria dellumanesimo.

                                     

1. Preumanesimo e filosofia

Nellambito più strettamente filosofico, nel periodo in questione, successivo alla definitiva formulazione della filosofia scolastica, attribuibile in particolare a San Tommaso dAquino, che poneva la ragione come il massimo e più perfetto strumento della conoscenza umana, in grado di assisterlo nel cammino verso la fede e indirizzare luomo a Dio, si assiste a una crisi sempre più profonda della fiducia nella ragione. In particolare, con pensatori quali Duns Scoto e Guglielmo dOckham, i dogmi religiosi, la svalutazione del corpo rispetto allanima, la sfiducia nei sensi e nellintuizione, sono gli aspetti del pensiero medioevale e tomistico che più radicalmente vengono posti in crisi; a partire da questo momento, lindividuo verrà concepito sempre più spesso come soggetto capace di accedere autonomamente alla conoscenza mediante i suoi sensi, il suo intuito, liberandolo così almeno in parte dalle costrizioni dellautorità dei testi sacri e profani, o meglio dalle interpretazioni ufficiali di questi.

                                     

2. Preumanesimo e letteratura

Nellambito letterario, figura centrale del periodo preumanistico, assieme per certi versi a Boccaccio, è quella di Francesco Petrarca, esemplare come figura di intellettuale di questo periodo, anche per la complessità e la contraddittorietà della sua attività letteraria e di pensiero, in continua conflittualità fra ladesione ai valori religiosi concepiti come occasione di trasfigurazione e mutamento interiore, e i valori terreni, materiali, quale innanzitutto lamore, o la cultura.

                                     
  • i vasti interessi di Forzetta, maturati a contatto con i centri del preumanesimo veneto e soprattutto con Padova. Il trevigiano è da considerarsi il precursore
  • e politico italiano. Nipote di Lovato Lovati fu figura di spicco del preumanesimo padovano. Fu proprietario di un fondamentale codice medievale delle opere
  • tradizione nella composizione in latino, che inaugura la stagione del preumanesimo toscano. R. Weiss, Il primo secolo dell Umanesimo. Studi e testi, Roma
  • scrittore, erudito e funzionario politico francese, tra i protagonisti del Preumanesimo parigino. Dobbiamo la riscoperta della sua vicenda biografica al De Joannis
  • mentre Giovanni Girolamo, impiegato nella cancelleria, partecipò al preumanesimo veneziano e scrisse la Leandreride, un poemetto sul mito di Ero e Leandro