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ⓘ Promozione della salute




Promozione della salute
                                     

ⓘ Promozione della salute

La promozione della salute, pur essendo un concetto teorizzato in varie epoche storiche, è stato codificato nel 1986 dalla Carta di Ottawa per la promozione della salute; a distanza di più di trentanni costituisce un importante quanto attuale documento di riferimento per lo sviluppo di politiche orientate alla salute.

                                     

1. Definizione

Secondo la Carta, sottoscritta dagli Stati appartenenti allOrganizzazione Mondiale della Sanità OMS, essa viene definita come "il processo che consente alle persone di esercitare un maggior controllo sulla propria salute e di migliorarla".

Questa definizione implica:

  • il rafforzamento dellazione delle comunità che devono essere adeguatamente sostenute per poter operare autonome scelte per quanto riguarda i problemi relativi alla salute dei cittadini che vi appartengono;
  • il riorientamento dei servizi sanitari nella logica di renderli più adeguati ad interagire con gli altri settori, in modo tale da svolgere unazione comune per la salute della comunità di riferimento; in questo senso, la promozione della salute include ma non si limita alle attività di prevenzione in sanità.
  • la creazione di ambienti che consentano di offrire un adeguato supporto alle persone per il perseguimento della salute negli ambienti di vita e di lavoro, attraverso condizioni di maggiore sicurezza e gratificazione;
                                     

2. Obiettivi

La promozione della salute mira soprattutto a raggiungere leguaglianza nelle condizioni di salute. Il suo intervento si prefigge di ridurre le differenziazioni evidenti nellattuale stratificazione sociale della salute, offrendo a tutti eguali opportunità e risorse per conseguire il massimo potenziale di salute possibile. Questo comprende: un saldo radicamento in un ambiente accogliente, laccesso alle informazioni, le competenze necessarie alla vita, la possibilità di compiere scelte adeguate per quanto concerne la propria salute.

Non è possibile conquistare il massimo potenziale di salute se non si è in grado di controllare i fattori determinanti della salute.

La salute è un bene essenziale per lo sviluppo sociale, economico e personale, ed è aspetto fondamentale della qualità della vita. I fattori politici, economici, sociali, culturali, ambientali, comportamentali e biologici possono favorirla così come possono lederla.

Anche gli individui e i gruppi possono diventare soggetti attivi nel perseguimento di uno stato di buona salute quando sono in grado di identificare e realizzare le proprie aspirazioni, di soddisfare i propri bisogni, di modificare lambiente o di adattarvisi.

                                     

3. Enti preposti e SIPS

La promozione della salute non è responsabilità esclusiva del settore sanitario, dovendo coinvolgere anche i settori che influiscono sulla salute stessa con un approccio definito "intersettoriale"; che preveda, cioè, lintervento, la collaborazione e il coordinamento di settori diversi dalla sanità per realizzare iniziative in grado di migliorare lo stato di salute della popolazione. Essa porta il problema allattenzione dei responsabili delle scelte in tutti i settori, a tutti i livelli, invitandoli alla piena consapevolezza delle conseguenze sul piano della salute di ogni loro decisione, e ad una precisa assunzione di responsabilità in merito.

Il 21 gennaio 2012 è stata fondata la SIPS - Società Italiana Promozione Salute. La Società Italiana per la Promozione della Salute SIPS è una società scientifica con organizzazione nazionale e articolazione territoriale a livello regionale avente come finalità:

a) favorire le ricerche e lo sviluppo scientifico relativamente alla promozione della salute;

b) sviluppare e diffondere conoscenze scientifiche, competenze professionali e buone pratiche in tema di promozione della salute basate su evidenze scientifiche;

c) promuovere la cultura dellinterdisciplinarità, della interprofessionalità, della intersettorialità, della integrazione interistituzionale, della partecipazione individuale e sociale in funzione del miglioramento della salute della popolazione;

d) supportare le politiche di promozione della salute condotte da amministrazioni locali, regionali, nazionali ed internazionali, nonché da parte di organizzazioni, associazioni ed aziende impegnate in questambito;

e) promuovere attività di carattere scientifico, formativo e divulgativo in materia di promozione della salute;

f) fornire consulenza scientifica, collaborare ed interagire con quelle Società, Associazioni ed Enti locali, regionali, nazionali ed internazionali che operano nel campo della promozione della salute.



                                     

4. Statistiche

Accreditati studi internazionali hanno effettuato una stima quantitativa dellimpatto di alcuni fattori sulla longevità delle comunità, utilizzata come indicatore della salute. I fattori socio-economici e gli stili di vita contribuiscono per il 40-50%; lo stato le condizioni dellambiente per il 20-33%; leredità genetica per un altro 20-30%, ed i servizi sanitari per il restante 10-15%.

Il gradiente socio-economico risulta essere il più rilevante fattore esplicativo della quantità di vita e probabilmente della qualità, e di conseguenza risulta più importante di altri fattori come, ad esempio, il contributo dei sistemi sanitari. Infatti, quando si valutano e si comparano i risultati dei sistemi sanitari in termini di longevità delle popolazioni di riferimento, si vede come tra i paesi industrializzati avanzati che garantiscono un accesso equo ai servizi non esista praticamente nessuna correlazione tra la spesa e quindi le disponibilità di servizi e operatori sanitari e la speranza di vita. Questo fatto non deve in effetti sorprendere perché, come visto, altri fattori sono più atti a produrre "longevità", e quindi a spiegare tali differenze. La "cultura" mediterranea, per fare un esempio, legata essenzialmente a specifici fattori alimentari e climatici, concede una "rendita" di partenza in termini di speranza di vita ai popoli del Sud dellEuropa di circa 3-4 anni rispetto a quelli del Nord, e ciò indipendentemente dallefficienza e dallefficacia dei servizi sanitari.