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ⓘ Martiri ottobrini di Lanciano




                                     

ⓘ Martiri ottobrini di Lanciano

I martiri ottobrini di Lanciano, sono stati un gruppo di partigiani che affrontarono il 5 e 6 ottobre 1943, a Lanciano, i soldati della Wehrmacht. Le gesta vennero esaltate pochi giorni dopo non soltanto in Italia, ma anche dalle Radio di Londra e di New York; alla città di Lanciano fu assegnata la medaglia doro al valor militare.

A loro è stata intitolata la scuola primaria "Eroi ottobrini" di Lanciano, vicina ai luoghi oggetto degli avvenimenti del 1943.

                                     

1. La rivolta di Lanciano

Nei giorni 5 e 6 ottobre 1943 la città di Lanciano insorse contro i tedeschi: nello scontro trovarono la morte 47 tedeschi, tra ufficiali e militari di truppa, e 23 lancianesi, 11 in combattimento e 12 per rappresaglia.

La rivolta di Lanciano rappresentò levento finale dellorganizzazione resistenziale lancianese che riuniva varie componenti: gli ex prigionieri di guerra jugoslavi che fuggirono con unoperazione gestita dallOSS prima della rivolta, la componente comunista rappresentata da Mario Bellisario, gli ufficiali del regio esercito e gli esponenti degli altri movimenti politici. Lo scontro ebbe inizio la sera del 5, quando alcuni partigiani sbarrarono la strada di circonvallazione in contrada Pozzo Bagnaro, ferendo alcuni tedeschi ed incendiando i loro veicoli, non veicoli militari da combattimento, ma ambulanze della Croce Rossa tedesca, scortate da veicoli leggeri scarsamente armati. Durante la notte i tedeschi catturarono il principale autore di questa impresa, il partigiano Trentino La Barba, che fu sottoposto ad interrogatorio e torturato. Ma a nulla valsero le torture: il giovane, con straordinario coraggio, decise di non parlare e non rivelò il nome dei capi del movimento insurrezionale lancianese che aveva organizzato lazione antitedesca e del quale egli stesso faceva parte. La mattina seguente i tedeschi portarono il giovane in viale Cappuccini e lo legarono ad un albero, per mostrare a tutti i suoi concittadini le torture a cui il partigiano veniva sottoposto: Trentino La Barba venne accecato e poi ucciso a colpi di pistola.

Intanto, la notte del 5, gli altri partigiani, consapevoli che lazione antitedesca avrebbe indotto i nemici ad unazione di rappresaglia, si radunarono, dopo essersi procurati armi presso le caserme della Milizia e dei Carabinieri e presso la Guardia di Finanza, e prepararono una nuova azione. Essa fu organizzata dal generale Mercadante e da Amerigo Di Menno Di Bucchianico, Avvento Montesano, dal dottor Carlo Shönheim e da altri giovani ufficiali lancianesi. La mattina i partigiani lancianesi, pronti a combattere, occuparono le zone intorno alle Torri Montanare, il viale Silvio Spaventa, la caserma Santa Chiara della Milizia, il Torrione delle Monache e sbarrarono viale Cappuccini. Alle 8 ebbero inizio i primi scontri ed i partigiani riuscirono a tenere le posizioni fino al pomeriggio, quando giunsero rinforzi ai tedeschi che, quindi, riuscirono ad avere la meglio. Seguì una spietata rappresaglia tedesca: i tedeschi incendiarono gran parte di corso Trento e Trieste, distruggendo i più forniti negozi ed anche molte case civili. Molti furono i lancianesi uccisi.

Nei giorni seguenti il popolo lancianese scelse la strada dellostruzionismo e del sabotaggio: i giovani si sottrassero al lavoro obbligatorio e presero la via della montagna. Molti aderirono alla Brigata Maiella che in quei giorni si stava formando.

                                     

2. Riconoscimenti

Il 6 ottobre 1944, un anno dopo questi avvenimenti, lavvocato Giuseppe Spataro, delegato del Governo, conferì la Medaglia doro al valor militare alla città di Lanciano, ponendo, sul luogo dellazione, la seguente lapide:

                                     

3. I caduti

Partigiani caduti in combattimento

  • Vincenzo Bianco
  • Raffaele Stella
  • Giuseppe Marsilio
  • Giuseppe Castiglione
  • Achille Cuonzo
  • Guido Rosato
  • Giovanni Calabrò
  • Adamo Giangiulio

Decorati

  • Medaglie doro al Valor militare
Trentino La Barba

con la seguente motivazione:

  • Medaglie dargento al Valor militare
  • Domenico Solaro
  • Remo Falcone
  • Nicolino Trozzi

Civili uccisi

  • Maria Auricchio
  • Camillo Trozzi
  • Gaetano Di Campli
  • Gilbe Cicchitti
  • Giuseppe Iacobitti
  • Dora Manzitti
  • Pierino Sammaciccia
  • Giovanni De Chellis
  • F. Paolo Piccirilli
  • Leopoldi Salerno
  • Giuseppe Orfeo
                                     

4. Opere commemorative

Oltre alle varie piazze e strade dedicate ai Martiri nei vari comuni abruzzesi tra le altre Paglieta e LAquila, a Lanciano si trovano specifici monumenti alla strage:

  • Monumento a Trentino La Barba: opera di Nicola Antonelli, è stato realizzato nel 2016 in largo dellAppello, nel centro storico. Scolpito in un blocco di calcare della Majella, rappresenta il partigiano nelle vesti di martire cristiano, mentre guarda verso la montagna.
  • Scuola elementare "Eroi Ottobrini": si trova in viale Marconi.
  • Piazzale VI Ottobre: luogo dellimpiccagione di Trentino La Barba, precede il corso Roma dalla chiesa di Santa Chiara, e dallex caserma di fanteria, oggi istituto magistrale "Cesare De Titta". Vi si trova la lapide del 1944.
  • Monumento ai Martiri Ottobrini: si trova in larghetto Martiri Lancianesi, lungo via Ferro di Cavallo, a poca distanza dal luogo della sparatoria di Santa Chiara. Lopera è stata inaugurata nel 1965, ed è una sorta di sacrario con una lastra di bronzo dal tema allegorico, e una lastra di marmo che riporta i nomi dei caduti. Larea, oggetto di annuale degrado amministrativo, è stata ripristinata nei primi anni 2000.

Una puntata della serie "La guerra in casa" trasmessa dalla Rai e pubblicata in DVD, è dedicata alla vicenda dei Martiri e della ribellione dei patrioti della Brigata Maiella, capitanata da Ettore Troilo.