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ⓘ Lod (Israele)




Lod (Israele)
                                     

ⓘ Lod (Israele)

Lidda è una città del distretto centrale di Israele, con una popolazione di 66 600 abitanti.

Antica città di origine greco-romana, Lod è oggi un centro nei pressi dellAeroporto Internazionale Ben Gurion, già noto come Aeroporto di Lod; è anche il più grande nodo ferroviario del paese.

                                     

1. Storia

La Lod moderna è costruita sopra lantica colonia greca di Lydda. È citata nella lista di Tutmosis III a Karnak II millennio a.C., e secondo la Bibbia venne abbandonata durante la cattività babilonese e ripopolata al ritorno dei Giudei dallesilio. La città è citata anche come luogo della guarigione di un paralitico da parte di Pietro apostolo.

Sotto lImpero romano Lod fu rinominata Colonia Lucia Septimia Severia Diospolis. Durante la guerra di Kitos, il comandante romano Lusio Quieto assediò la città, controllata dai ribelli giudei al comando di Pappo e Giuliano; la maggior parte degli assediati venne giustiziata alla conquista della città. Dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme, Diospolis divenne il principale centro di studio ebraico, dove, secondo il Talmud, Rabbi Akiva fondò la sua yeshiva con 24.000 studenti anche Rabbi Eliezer ben Hyrcanus, Rabbi Tarfon e Rabbi Gamaliel furono attivi in questa città. Nel 351 la città venne rasa al suolo per ordine del cesare dOriente Costanzo Gallo, dopo che aveva sostenuto una ribellione contro lImpero romano. Unopera anonima dello stesso periodo afferma che Lydda era famosa per la sua porpora, e produceva grano, vino e olio in abbondanza.

Allinizio della dominazione araba, Lydda fu la capitale della Palestina, per perdere poi questo rango a favore di Ramle.

Durante la prima crociata, nel 1099, la città fu conquistata dei Crociati che vi eressero una diocesi ne fecero una signoria ecclesiastica sotto la giurisdizione civile ed ecclesiastica del vescovo di Lidda e Ramla. Fu ripresa per breve tempo dal Saladino e poi riconquistata dai Crociati nel 1191; per i Crociati inglesi Lydda aveva un significato speciale, perché ritenuta il luogo di nascita del loro patrono, San Giorgio, che qui è anche sepolto, in una cripta sottostante la chiesa cristiana di rito Greco-Ortodosso a lui dedicata.

Nel 1900 a Lod si diffuse unepidemia di colera che uccise molti dei suoi abitanti. Molti giovani della città parteciparono alla Prima guerra mondiale, che portò alla fine del dominio ottomano sulla regione. Nel 1917 lesercito ottomano si ritirò da Lod che fu sottoposta al controllo militare britannico, in seguito diventato il mandato britannico della Palestina.

Durante il Mandato britannico sulla Palestina la città contava, secondo le statistiche del 1922, circa 8103 abitanti, la grande maggioranza dei quali erano palestinesi; circa 920 abitanti l11% circa erano cristiani. Nel 1948 la popolazione era salita a 22.000.

Dopo la guerra del 1948 molti residenti furono costretti ad abbandonare la città. Nel luglio 1948 lesercito israeliano occupò la città e dopo la firma dellaccordo di Rodi, nel 1949, la città divenne israeliana. Oggi la popolazione è composta per un quarto da palestinesi e per il resto da israeliani.

                                     

2. La basilica di San Giorgio

Sotto lImpero bizantino Lidda fu chiamata Georgiopolis per la memoria di san Giorgio martire, che si ritiene sia nato in questa città e che qui ha la sua tomba, sulla quale sorgeva la rinomata basilica di San Giorgio. Il pellegrino Theodosius, attorno al 530, fu il primo a menzionare la tomba del martire. La chiesa di San Giorgio fu distrutta nel 614 dai Sasanidi ma fu ricostruita. Nel 1010, fu incendiata dai musulmani allarrivo dei crociati; attorno alla metà del XII secolo fu costruita una chiesa più grande a nord-est della prima, come cattedrale latina, ma anche questa venne distrutta il 24 novembre del 1191 da Saladino durante la terza crociata. Fu ricostruita di nuovo durante il regno di Gerusalemme. Nel 1260 venne distrutta da Baybars e una parte fu trasformata in moschea. La basilica attuale, appartenente al patriarcato greco ortodosso di Gerusalemme, è stata restaurata nel 1872 con laiuto delle due famiglie cristiane, Monayer e Habash.