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ⓘ Giuseppe Luraghi




Giuseppe Luraghi
                                     

ⓘ Giuseppe Luraghi

Giuseppe Eugenio Luraghi è stato un dirigente dazienda italiano, nonché editore e scrittore italiano, noto principalmente per essere stato presidente dellAlfa Romeo.

                                     

1. Biografia

Nato in una famiglia della piccola borghesia, ha 15 anni quando il padre Felice, procuratore in una ditta di import export con lIndia, muore durante la pandemia di spagnola. Due anni dopo scompare anche la madre, Giuditta Talamona. Prosegue comunque gli studi fino alla laurea in Economia allUniversità Bocconi conseguita nel 1927, contemporaneamente dedicandosi anche allattività sportiva del pugilato e facendo il servizio militare a Torino. Lo stesso anno della laurea è anche quello del matrimonio con Liliana Poli: dallunione nasceranno cinque figli: Renzo, Liliana, Chiara, Marina e Dario.

La tesi di laurea, dedicata allaviazione civile e commerciale, gli apre la strada allattività di giornalista, pubblicando testi anche su Il Popolo dItalia fino a quando non viene scoperto che Luraghi non è iscritto al Partito Nazionale Fascista. Con i suoi articoli interviene nelle polemiche del tempo a favore degli aerei contro i dirigibili prima, e successivamente contro gli idrovolanti. Negli stessi anni manifesta idee legate al socialismo riformista.

Assunto dalla Pirelli nel 1930, lavorò sia in patria che in Spagna fino allo scoppio della Guerra civile spagnola, ricoprendo successivamente incarichi di rilievo nella Linoleum, altra società del gruppo Pirelli. Negli stessi anni Luraghi avvia lattività letteraria: nel 1940 esordisce come poeta con il libro Presentimento di poesia, seguito nel 1941 da Gli angeli, nel 1944 da Cipressi di Van Gogh e nel 1947 da Stagioni. Allattività di dirigente Luraghi aggiunse anche quella di direttore della casa editrice Edizioni della Meridiana, attiva dal 1947 al 1956. Nel 1948, durante il suo impiego alla Pirelli, curerà insieme a Leonardo Sinisgalli la rivista aziendale, che da mero organo di pubblicità diventa terreno di dialogo tra personalità della scienza, dellarte e della letteratura.

Prosegue lattività manageriale in Pirelli fino al 1950, quando passa alla Sip, Società Idroelettrica Piemontese. Nel 1951 diviene direttore generale della Finmeccanica del Gruppo IRI, dedicando una particolare attenzione allAlfa Romeo. Ben presto chiama allazienda del Portello il suo amico Francesco Quaroni, abile organizzatore conosciuto in Pirelli, e Rudolf Hruska, valente ingegnere marito della sua segretaria personale, ai quali affida lattuazione del piano industriale per la fabbricazione della "Giulietta". Neppure tralascia il prestigio dellAlfa Romeo, creando la rivista Civiltà delle macchine, sulle cui pagine la vita di fabbrica, con i suoi capannoni e i suoi macchinari, viene descritta e raccontata da poeti, letterati e pittori.

Nel 1956 Luraghi, dopo un contrasto con lallora presidente dellIri, abbandona il gruppo di Stato ed entra come presidente e amministratore delegato in Lanerossi, per successivamente lasciarla nel 1959. Nel 1960 il ritorno allIRI e la nomina alla presidenza dellAlfa Romeo. Segue una lunga vicenda durata 14 anni, con alterne fortune. Si passa dal vedere lAlfa Romeo espandersi in Italia e allestero, producendo automobili di grandi prestazioni, passando anche per loperazione di apertura di un grande e nuovo stabilimento a Pomigliano dArco e al successivo scontro con il presidente dellIRI Giuseppe Petrilli, di nomina democristiana, che voleva realizzare un terzo stabilimento Alfa Romeo in Irpinia, collegio elettorale dellallora ministro dellIndustria Ciriaco De Mita: queste vicende molto controverse causarono luscita del manager dallazienda.

Contemporaneamente allattività manageriale Luraghi coltiva la passione per la narrativa e pubblica il romanzo Due milanesi alle piramidi 1966. Come saggista vengono pubblicati: Le macchine della libertà 1967, Milano, dal quattrino al milione 1968 e Capi si diventa 1974. Intraprende anche una collaborazione sistematica con il Corriere della Sera, La Repubblica ed Epoca. Con il 1974 inizia lultima parte della vita di Luraghi. Sul piano manageriale le esperienze più importanti sono alla Necchi e alla Marzotto, oltre alla presidenza della Arnoldo Mondadori Editore, mantenuta dal 1977 al 1982.

Sul piano narrativo vengono pubblicate le poesie di Poesie 1978, le prose poetiche Castelli di carte 1978 e il dialettale Oh bej, oh bej 1987. Dopo il saggio Alfasud, Mezzogiorno di fuoco del 1975, che ripercorre lultima fase della sua vicenda nel mondo dellautomobile, lultima pubblicazione è Incontri eccellenti del 1991, dove Luraghi descrive sinteticamente i suoi incontri con protagonisti della politica, delleconomia e della cultura. Riappare infine lantica vocazione per la pittura che lo porta, nellultimo decennio, a dipingere numerosi acquerelli e tempere.

Giuseppe Luraghi, dopo una breve malattia, si spegne a Milano il 10 dicembre 1991. Dopo la sua scomparsa, larchivio delle sue carte e dei suoi documenti professionali viene riordinato e riorganizzato. A partire dal 2000, la parte economica viene affidata allIstituto di Storia Economica dellUniversità Bocconi, mentre la parte culturale viene consegnata al Fondo Manoscritti dellUniversità di Pavia. Lattività scientifica delle due istituzioni universitarie porta alla pubblicazione nel 2005 del volume Un manager tra le lettere le arti: Giuseppe Eugenio Luraghi le Edizioni della Meridiana a cura di Renzo Cremante e Clelia Martignoni, e nel 2012 del volume Una sfida al capitalismo italiano: Giuseppe Luraghi di Daniele Pozzi.

                                     

2. Pubblicazioni

  • Giuseppe E. Luraghi, Capi si diventa, Milano, Rizzoli, 1974.
  • Giuseppe E. Luraghi, Due milanesi alle piramidi, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1966.
  • Giuseppe E. Luraghi, Le macchine della libertà, Milano, Valentino Bompiani, 1967.
  • Giuseppe E. Luraghi, Milano, dal quattrino al milione, Milano, Baldini & Castoldi, 1968.
                                     
  • dei suoi possedimenti terrieri. Per anni fu primo deputato del paese di Lurago Marinone. Fu insignito del titolo di Cavaliere del Sovrano Militare Ordine
  • popolare per indicare la marijuana Italia Erba città della Lombardia Lurago d Erba comune della Lombardia Caslino d Erba comune della Lombardia
  • Boston 1885. Citato in Raimondo Luraghi Storia della guerra civile americana BUR 1994, pag. 128 Raimondo Luraghi Storia della guerra civile americana
  • completamente progettato da Hruska. Per Luraghi la produzione della vettura assunse anche un ruolo sociale. L IRI permise a Luraghi grazie anche alle oggettive
  • comunità del Torinese 1943 - 1945 Milano, Franco Angeli, 2014. Raimondo Luraghi Il movimento operaio torinese durante la resistenza, Torino, Einaudi
  • Cesare Fabbrica dal ? ? ? Egidio Fontana dalla Juventus Italia Francesco Luraghi dal ? ? ? Pierino Mangili dal Saronno? . Melli dal ? ? ? Memè o Mamè dal 
  • Civil War pg 143 Raimondo Luraghi Storia della guerra civile americana BUR 1994 Vol. I, pp. 94 - 95 Citato in Raimondo Luraghi Storia della guerra civile
  • francesi. L imperatore Giuseppe II d Asburgo - Lorena rinunciò ad acquistarlo. Dal 1851, sotto l imperatore Francesco Giuseppe I funse da caserma dell esercito
  • loro derivate si deve a lui e ad altri tecnici sotto la sua direzione: Giuseppe Busso, Rudolf Hruska, Filippo Surace e Domenico Chirico, solo per citarne
  • innovative della radio del tempo. Nel 1947 pubblica I nuovi Campi Elisi. Luraghi il nuovo direttore generale della Pirelli, lo vuole con sé come direttore

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