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ⓘ Acqua potabile




Acqua potabile
                                     

ⓘ Acqua potabile

L acqua potabile è una risorsa naturale primaria destinata al consumo, permettendo la sopravvivenza degli esseri viventi, e a fondamentali attività umane.

I processi di potabilizzazione permettono di migliorare le proprietà dellacqua rendendola potabile, classico esempio è laggiunta di cloro come disinfettante; allo stesso tempo il calcio viene introdotto per alzare il pH e salvaguardare lintegrità dei tubi in materiali metallici dalla corrosione.

                                     

1. Normativa

Il D.Lgs. 31/2001, e successive modificazioni e integrazioni è il riferimento normativo italiano che, recependo la Direttiva Europea 98/83/CE, disciplina il campo delle acque potabili e definisce anche i parametri analitici ai quali unacqua deve sottostare per potere essere definita potabile.

La stessa normativa definisce le acque destinate al consumo umano nei seguenti modi:

                                     

2. Salute

Secondo unanalisi condotta dallOrganizzazione Mondiale della Sanità con dati aggiornati al 1992, il cloro contenuto allinterno dellacqua potabile in seguito al processo di disinfezione non pone rischi accertati per la salute umana, sebbene nel lungo periodo appaia essere associato ad un aumento del rischio di cancro alla vescica.

Secondo un documento dellAgenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro aggiornato al 1994 non esistono, a tale data, sufficienti prove scientifiche che consentano di dire che i sottoprodotti della clorazione presenti nellacqua potabile siano cancerogeni.

                                     

3. Principali elementi disciolti in acqua

Gli elementi chimici che possiamo trovare nellacqua dolce si suddividono in macroelementi e in microelementi. Entrambi sono indispensabili per i processi metabolici dellorganismo umano e perciò risulta necessario il loro apporto con cibi o bevande. Nel caso dellacqua, questi elementi sono presenti sotto forma di sali, ioni e in misura minore come composti organici.

Gli elementi più rappresentativi sono:

  • Sodio Na: è presente nei liquidi extracellulari. La sua funzione allinterno del nostro organismo è quella di regolare il bilancio idrico, mantenere la pressione osmotica dei liquidi corporei e regolare leccitabilità neuro-muscolare. Le acque minerali contribuiscono al nostro fabbisogno giornaliero 3÷7 g. La carenza di questo elemento porta ad anoressia, apatia, cefalea, crampi muscolari, debolezza, ipotensione e nausea, mentre leccesso porta allaumento della pressione arteriosa con ingrossamento del cuore aumentando così le probabilità di infarto. Il sodio ingerito in eccesso viene generalmente eliminato tramite le urine o il sudore. La carenza di sodio nel nostro organismo può essere causata anche da diarrea, emorragie, sudorazioni intense, vomito e assenza di disidratazione intossicazione da acqua, mentre leccesso è causato dalleccessiva perdita di acqua come nel caso del diabete insipido.
  • Cloro Cl: viene solitamente ingerito assieme al sodio sotto forma di cloruro di sodio NaCl; serve per la regolazione del bilancio idrico e della pressione osmotica, oltre alla funzione di regolare lequilibrio acido-base ed alla formazione dellacido cloridrico. Le cause di carenza di questo elemento sono diarrea, sudorazioni intense e vomito, ma non desta preoccupazioni in quanto il suo apporto giornaliero è sempre soddisfatto. Viene eliminato con le urine e la sudorazione.
  • Manganese Mn: è presente nel nostro organismo soprattutto nel fegato e nei reni ed è importante per il sistema nervoso, la struttura ossea, il metabolismo lipidico e lattivazione di molti enzimi. Nelle acque si accettano basse concentrazioni di questo elemento perché ne altera le caratteristiche organolettiche tra cui il colore dellacqua. Il fabbisogno giornaliero è pari a 0.25 mg per i bambini e 2.5÷6 mg per gli adulti. La carenza di questo elemento è stata raramente diagnosticata. Leccesso porta a disturbi neurologici. Viene espulso tramite la bile per mezzo dellintestino.
  • Potassio K: è il principale catione dei liquidi intracellulari. La sua funzione allinterno del nostro organismo è quella di mantenere la pressione osmotica, regolare il bilancio idrico e lautomatismo del muscolo cardiaco. Lacqua in genere contribuisce al nostro fabbisogno giornaliero 4 g. La carenza di questo elemento è dovuta a diarrea, malattie renali e vomito e porta alla sintomatologia della muscolatura striata fino a paralisi e riflessi ridotti e confusione mentale. Leccesso iperkaliemia, invece, si verifica solo nei casi di insufficienza renale in quanto il potassio in eccesso viene espulso normalmente per via renale.
  • Fosforo P: è presente nelle cellule come parte costituente di DNA, RNA, ATP, coenzimi, fosfolipidi, fosfoproteine e altro ancora. È presente nellacqua in forma di fosfati e viene assorbito nellintestino tenue. Il fabbisogno giornaliero varia da 0.14÷0.8 g per i bambini a 1.2 g per gli adulti. La carenza di questo elemento si chiama ipofosfatemia e può essere causata dalla presenza eccessiva di calcio leccesso di uno di questi due elementi comporta leliminazione dellaltro e porta allastenia e allalterazione dello sviluppo osseo e dei denti. Viene espulso con le urine.
  • Fluoro F: è presente nelle ossa e nei denti. Lassorbimento di tale elemento avviene a livello gastrico ed è molto veloce quando è nella forma di fluoruri, che è la forma in cui generalmente è presente nellacqua si sconsiglia perciò di superare la concentrazione di 1.5 mg/L. Il fabbisogno giornaliero varia da 0.4÷1 mg per un bambino a 1.3÷1.8 per un adulto. La carenza può essere dovuta dallelevata quantità di grassi, dal calcio o dellalluminio e porta alla carie dentaria e allosteoporosi. Leccesso di questo elemento porta alla fluorosi e, negli adulti, a calcificazioni.
  • Calcio Ca: è presente nel nostro organismo come fosfati e carbonati. La quasi totalità è distribuita nello scheletro con la funzione di formazione del tessuto osseo, mentre il rimanente è distribuito nel plasma, nei muscoli e nel tessuto nervoso con le funzioni di coagulazione del sangue e delleccitabilità muscolare ed eccitabilità nervosa. Le acque potabili le acque minerali sono ricche di calcio in forma biodisponibile e contribuiscono al nostro fabbisogno giornaliero 1÷1.4 g per gli adolescenti, 0.8 g per gli adulti ed 1 g per gli anziani. La carenza di questo elemento porta a crisi tetaniche, osteoporosi e rachitismo, mentre leccesso porta alla calcificazione patologica degli organi i più colpiti sono i reni e a disturbi renali, disturbo nervosi e disturbo cardiaci. Elementi che possono impedirne lassorbimento sono lacido fitico presente in alcuni cereali, il pH dellintestino basso e lelevato rapporto Ca/P, mentre la vitamina D ne favorisce lassorbimento. È da tenere conto che la maggior parte viene espulso tramite il sudore le feci.
  • Magnesio Mg: è presente nelle ossa, nei tessuti molli e nei liquidi organici. Serve per la trasmissione neuro-muscolare ed il metabolismo glucidico. Le acque minerali contribuiscono al nostro fabbisogno giornaliero 300÷350 mg di questo elemento, mentre quelle potabili ne contengono una bassa quantità. La carenza di magnesio ipomagnesiemia porta a disfunzioni neuro-muscolari, mentre leccesso in persone sane viene semplicemente espulso per via renale, intestinale o con il sudore.


                                     

4. Parametri analitici

I parametri analitici di legge italiani definiscono i valori massimi e gli intervalli in cui devono rientrare le misurazioni chimico-fisiche e batteriologiche per poter definire unacqua "potabile".

Per ottemperare ai requisiti microbiologici stabiliti dalla normativa, unacqua potabile primariamente non deve contenere microrganismi patogeni che possono rappresentare un rischio per la salute degli utenti casi ed epidemie sono segnalati dai sistemi di sorveglianza delle malattie in altri paesi, meno in Italia dove è in ritardo lapplicazione di un sistema di sorveglianza delle malattie di origine idrica. Inoltre, Escherichia coli, enterococchi, indicatori di contaminazione fecale, devono essere assenti in 100 millilitri di acqua; Clostridium perfringens e Coliformi, presenti nella Parte C dellAllegato I della normativa italiana, sono da considerarsi parametri indicatori "indesiderabili" che dovrebbero essere assenti in unacqua con buone caratteristiche di qualità. In acque potabili imbottigliate è richiesta anche lassenza di Pseudomonas aeruginosa e sono stabiliti valori limite definiti per il parametro "conteggio delle colonie" a 22 °C e a 37 °C.

La presenza di ammoniaca, nitriti e nitrati possono essere sia di origine minerale, sia provenire da concimi sintetici è indice di inquinamento batterico.

La radioattività legata al trizio non deve essere superiore a 100 Becquerel/L, mentre la dose totale indicativa è di 0.2 mSv/anno.

Il sapore dellacqua potabile varia a seconda della presenza di microorganismi, anidride carbonica, sodio, calcio, ferro e cloro.

Parametri chimici

Parametri indicatori

                                     

5. Acqua alla spina

L acqua alla spina è acqua potabile distribuita mediante impianti di spillatura appositi, solitamente formati anche da moduli di trattamento atti a depurare, filtrare, addolcire, gassificare, raffreddare, in varie combinazioni. Una casa dellacqua fornisce acqua alla spina. La legge impone che limpianto di spillatura anche quello per utilizzo privato, cioè casalingo o sul posto di lavoro sia sottoposto a regolare manutenzione, in particolare per la pulizia dei filtri. A differenza dellacqua minerale che, per legge, deve essere sottoposta a numerosi controlli, la salubrità dellacqua alla spina anche detta acqua microfiltrata dipende fortemente dalla qualità e manutenzione dei filtri.

Lacqua alla spina può essere sia naturale che frizzante.

Nei locali negli ultimi anni si sta diffondendo la commercializzazione di acqua alla spina in sostituzione o integrazione di quella in bottiglia ovvero quella minerale. Questo, in generale, è positivo in quanto si favorisce il consumo di acqua dellacquedotto locale, la diminuzione di rifiuti in plastica e vetro, la diminuzione dei costi associati allacqua in bottiglia. Alcuni enti pubblici ne promuovono e sostengono la diffusione.

Negli esercizi pubblici lacqua alla spina servita al cliente non può essere assolutamente spacciata o assimilata per acqua minerale altrimenti si tratta del reato di frode in commercio. Daltro canto non cè obbligo per un esercente ad avere in carta acqua minerale: limportante è che la sua sostituzione con acqua alla spina sia trasparente e comunicata senza ambiguità.