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ⓘ Guglielmo IV del Regno Unito




Guglielmo IV del Regno Unito
                                     

ⓘ Guglielmo IV del Regno Unito

Guglielmo IV è stato Re del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda Re di Hannover dal 26 giugno 1830.

Guglielmo era figlio di Giorgio III e fratello di Giorgio IV. Durante la sua giovinezza servì nella Royal Navy e fu per questo soprannominato il Re Marinaio. Il suo regno fu breve, ma segnato da alcune importanti riforme: la legislazione sui poveri la Poor Law fu modernizzata, il governo municipale democratizzato, il lavoro dei bambini venne limitato e la schiavitù abolita in tutto lImpero britannico. La più importante riforma legislativa del suo regno fu lAtto di Riforma del 1832, che riformò il sistema elettorale britannico. Re Guglielmo IV non partecipò alla vita politica del paese come il padre o il fratello, sebbene sia stato lultimo sovrano a dare lincarico a un primo ministro contro la volontà del parlamento, nel 1834. Morto senza eredi, il trono inglese passò alla nipote Vittoria, mentre il regno di Hannover, in cui vigeva la legge salica, passò al fratello minore, Ernesto Augusto.

                                     

1.1. Biografia Primi anni

Guglielmo nacque a Buckingham Palace, terzo figlio del re Giorgio III e della regina Carlotta. Guglielmo aveva due fratelli maggiori, Giorgio, principe di Galles e Federico, duca di York e mai si sarebbe quindi pensato che potesse salire al trono. Fu battezzato nella Great Council Chamber del palazzo reale di St. James ed i suoi padrini furono il duca di Gloucester, il principe Enrico Federico, duca di Cumberland e Strathearn Henry e la principessa Augusta Carlotta.

Trascorse linfanzia a Richmond e a Kew Palace, ove fu educato da istitutori privati; alletà di tredici anni si arruolò come cadetto in marina e fu presente alla battaglia di Capo San Vincenzo del 1780. In ogni caso, la sua esperienza in marina fu in parte differente rispetto a quella degli altri cadetti, dal momento che fu accompagnato dal proprio tutore; ricevette nozioni di cucina e fu arrestato a Gibilterra per ubriachezza insieme ai suoi compagni, anche se fu rilasciato non appena fu resa nota la sua identità.

Al tempo della Rivoluzione americana, si trovava di stanza a New York ed in tale occasione il generale George Washington come riportato in una sua lettera indirizzata al colonnello Ogden, datata 26 marzo 1782 progettò di rapire il principe; ma il piano non ebbe seguito e, una volta scoperto, re Giorgio ordinò di raddoppiare la guardia personale del principe.

Nel 1785 divenne luogotenente e nellanno seguente capitano della HMS Pegasus ; da capitano, servì nei Caraibi sotto il comando dellammiraglio Horatio Nelson, che lodò la capacità professionale del principe, il suo rispetto per gli ordini dei superiori e la diligenza.

Nel 1788 ricevette il comando di una fregata, la HMS Andromeda ; lanno seguente fu promosso a contrammiraglio e gli venne affidata la nave di linea HMS Valiant.

                                     

1.2. Biografia Carriera politica

Guglielmo espresse a suo padre il desiderio di essere nominato duca come i suoi fratelli, ma il re non era della stessa opinione e oppose un fermo rifiuto; il principe, allora, minacciò di candidarsi alla Camera dei Comuni quale deputato nel collegio elettorale di Totnes, nel Devon. Il re, pertanto, sia pur riluttante, investì suo figlio del titolo di duca di Clarence e St Andrews e di conte di Munster il 20 maggio del 1789 affermando che era un altro voto per lopposizione. In effetti il principe, ancorché non potesse essere ascritto ad un partito politico preciso, unì le proprie forze a quelle dei fratelli, che erano forti oppositori della politica paterna.

Poco tempo dopo la nomina a duca, Guglielmo lasciò definitivamente la Royal Navy 1790. Quando il Regno Unito entrò in guerra con la Francia nel 1793, il duca era ansioso di partecipare direttamente agli scontri, ma non fu messo al comando di una nave sia poiché, cadendo dalle scale, si era fratturato un braccio, sia poiché aveva tenuto alla Camera dei Lord un discorso contrario al conflitto. Lanno seguente cambiò opinione, ma, in ogni caso, lAmmiragliato non rispose alle richieste del principe. Nel 1798 ottenne il rango di Ammiraglio e nel 1811 quello di Admiral of the Fleet, ma tali onori rimasero formali; infatti, sebbene avesse partecipato al bombardamento di Anversa venendo anche ferito, non ricevette nessun comando effettivo per tutta la durata delle guerre napoleoniche.

Durante questi anni visse principalmente a Bushey Lodge e partecipò alla vita politica del regno.

Si schierò tra gli oppositori dellabolizione della schiavitù, ancora praticata nelle colonie, affermando che avrebbe portato ben pochi vantaggi ali schiavi stessi, i quali, difficilmente, si sarebbero potute integrare nella società, sostenendo che tale proposta veniva da fanatici o da ipocriti.

In altre materie, invece, fu più liberale: appoggiò labrogazione delle norme penali contro i cristiani dissenzienti e si oppose alla proposta di proibire il matrimonio a coloro che avessero commesso il reato di adulterio.

                                     

1.3. Biografia Relazioni e matrimonio

Dal 1791 il duca di Clarence visse per i ventanni successivi con lattrice irlandese Dorothea Bland, meglio conosciuta col nome darte di Miss Jordan.

Guglielmo era parte di quella generazione che era cresciuta sotto il giudizio del Royal Marriages Act 1772, che proibiva ai discendenti di Giorgio II di contrarre matrimonio senza ottenere prima il consenso del monarca regnante, dando debito preavviso del proprio fidanzamento almeno 12 mesi prima al Consiglio Privato del Re. Molti dei figli maschi di Giorgio III, però, decisero in tutta risposta di coabitare con le loro amanti, anche quando avevano già preso moglie. Guglielmo poi, dal momento che non era il primogenito, pensava di non incappare nemmeno in problemi di successione dinastica e di poter condurre liberamente la propria vita.

La coppia visse felicemente per diversi anni, come è testimoniato dalla nascita di ben dieci figli, cinque maschi e cinque femmine, che ottennero il cognome "FitzClarence" ed anche dalle lettere dei protagonisti: infatti, il principe rimarcò ad un amico la buona natura della Jordan, sottolineando in particolare la sua dedizione ai figli, mentre lei sottolineò il comportamento gioioso di lui durante le feste.

La loro relazione, non ostacolata dal re, si concluse probabilmente nel 1811, come riportato dalla stessa Jordan, per motivi finanziari: la Jordan ottenne una pensione annua di 4.400 sterline e la custodia dei figli, a condizione di non riprendere le scene, ma, non appena tentò di riparare ai debiti di una sua figlia, avuta da una relazione precedente, Guglielmo si riprese la custodia dei figli e sospese il pagamento della pensione. A questo punto Miss Jordan fu costretta a fuggire a Parigi, dove morì in miseria nel 1815.

Va inoltre aggiunto che da una seconda relazione Guglielmo ebbe un figlio maschio, annegato nel Madagascar nel febbraio del 1807.

Oppresso da pesanti debiti, Guglielmo tentò di sposare diverse ereditiere, ma non ottenne successo; nel frattempo la successione inglese diveniva incerta: infatti, nel 1817 morì la principessa Carlotta, unica figlia di Giorgio, principe di Galles e, dal momento che né Giorgio né il fratello minore Federico avevano eredi e godevano di buona salute, Guglielmo, il terzogenito, aveva buone possibilità di ascendere al trono.

In tali circostanze diveniva necessario che Guglielmo si sposasse e provasse a generare un erede legittimo e pertanto un suo fratello minore, il duca di Cambridge Adolfo, venne inviato in Germania per cercare una degna consorte di religione rigorosamente protestante; venne prescelta in un primo tempo la principessa Augusta dAssia-Kassel, di 32 anni più giovane, ma il di lei padre declinò lofferta, preferendo invece darla in sposa proprio al duca di Cambridge la coppia si sposò due mesi dopo. Alla fine venne trovata la candidata ideale, vicina alla casa ed al monarca: a Kew, l11 luglio 1818, Guglielmo sposò la ventiseienne principessa Adelaide di Sassonia-Meiningen, figlia di Giorgio di Sassonia-Meiningen e di Luisa Eleonora di Hohenlohe-Langenburg, sebbene lui avesse il doppio degli anni di lei.

Il matrimonio fu felice e i due vissero per i primi anni in Germania, dove Guglielmo ebbe modo di pagare tutti i propri debiti grazie allaiuto della moglie, tanto che il parlamento dispose per lui una speciale pensione a sostegno accettata con riluttanza da Guglielmo, il quale in seguito vi rinunciò. Dopo il matrimonio, Guglielmo non ebbe altre amanti, ma la coppia, dopo tre aborti, ebbe solo due figlie, Carlotta ed Elisabetta: la morte prematura di entrambe non permise di assicurare una legittima successione al trono.



                                     

1.4. Biografia Lord GrandAmmiraglio

Il fratello maggiore di Guglielmo, Giorgio, principe di Galles, divenne principe reggente al trono nel 1811, dal momento che il padre Giorgio III soffriva di evidenti disturbi mentali ed era ormai in età molto avanzata.

Nel 1820 il re morì, lasciando la corona al principe reggente, che divenne sovrano col nome di Giorgio IV; Guglielmo divenne quindi il secondo in linea di successione al trono, preceduto da suo fratello maggiore, il malaticcio duca Federico Augusto di York.

Guglielmo venne pesantemente influenzato dal suo matrimonio, camminava per ore allaria aperta, mangiava frugalmente e beveva molta limonata mentre la salute dei suoi due fratelli maggiori declinava sempre di più: infatti, quando il duca di York suo fratello morì nel 1827, Guglielmo, ormai sessantenne, divenne erede al trono.

Lanno successivo, la salita al potere di George Canning come primo ministro comportò anche la nomina di Guglielmo a Lord GrandAmmiraglio della flotta inglese, anche se egli fu spesso in conflitto col suo Consiglio, composto da ufficiali dellAmmiragliato che ritenevano di avere maggiore esperienza in materia bellica e navale del principe. Le cose degenerarono nel 1828, quando Guglielmo decise di imbarcarsi con uno squadrone di navi e di partire per una destinazione che rimase sconosciuta, rimanendo al largo per dieci giorni in segno di protesta verso il consiglio. Il re, attraverso il primo ministro Arthur Wellesley, duca di Wellington, richiese le sue dimissioni ed al suo posto venne nominato il visconte Melville.

Egli ad ogni modo era stato ottimo nel suo incarico: aveva abolito luso del gatto a nove code per quasi tutti i reati con leccezione dellammutinamento e tentato di migliorare gli armamenti e i cannoni in uso nelle navi britanniche, oltre ad aver disposto che ogni nave tenesse un preciso rapporto sul suo status.

Guglielmo trascorse il restante tempo del regno del fratello essenzialmente immerso negli affari della Camera dei Lord. Supportò il decreto di emancipazione dei cattolici, in forte opposizione alle idee di suo fratello minore, il duca di Cumberland lo stesso Guglielmo aveva descritto le opinioni del fratello minore come "infamie".

Nel frattempo, la salute di Giorgio IV peggiorava sempre più ed era ormai evidente la successione al trono di Guglielmo, tanto che, a fine maggio, Giorgio disse al fratello minore: "Sia fatta la volontà di Dio. Non ho ferito alcuno. Tutto ciò spetterà poi a Voi".

                                     

1.5. Biografia Ascesa al trono

Quando re Giorgio IV morì il 26 giugno 1830 senza figli legittimi sopravvissutigli, Guglielmo ascese al trono alletà di 64 anni con il nome di Guglielmo IV, guadagnandosi anche il primato del re asceso al trono britannico in più tarda età nella storia.

A differenza del ben più stravagante fratello, Guglielmo non accettava di buon grado le pompe le cerimonie. In contrasto con Giorgio IV, che tendeva a trascorrere oziosamente le sue giornate al castello di Windsor, Guglielmo era solito rimanere a Londra e passeggiare scortato per le vie, incontrando la gente e sentendo il parere del popolo, guadagnandosi così la stima degli inglesi molto più che il fratello.

Il re, inoltre, si dimostrò subito un lavoratore coscienzioso, intraprendendo un rapporto di vera cooperazione col duca di Wellington, suo primo ministro: lo stesso Wellington scrisse di aver lavorato di più in dieci minuti con Guglielmo di quanto non avesse fatto in diversi giorni con Giorgio IV; Lord Brougham aggiunse che il nuovo sovrano, a differenza del fratello e del padre, non aveva timore a chiedere spiegazioni e consigli.

Guglielmo inoltre bandì dallesercito francesi e tedeschi voluti dal fratello, rimpiazzandoli con soldati esclusivamente inglesi, guadagnandosi lapprovazione del popolo. Egli donò inoltre gran parte della collezione di quadri di Giorgio IV alla nazione. Se Giorgio IV aveva poi iniziato un capillare e costoso restauro di Buckingham Palace, suo fratello si rifiutò categoricamente di abitarvi e lo sfruttò in un primo momenti come caserma e poi come sede del parlamento, quando la House of Parliament andò distrutta in un incendio nel 1834. Era anche noto per la sua amabilità, tanto che, ogni qual volta risiedeva al Royal Pavilon di Brighton, era solito chiedere agli hotel una lista degli ospiti per poi invitarne a cena quanti conoscesse, con la precisazione di non preoccuparsi per il vestiario, mentre la regina aveva labitudine di ricamare fiori dopo aver cenato con gli ospiti.

Allascesa al trono Guglielmo IV non si dimenticò dei propri nove figli illegittimi, e li creò conti e contesse di Munster, anche se essi non poterono mai essere legittimati per non rovinare la sua immagine pubblica; questo fatto creò non pochi contrasti tra Guglielmo ed alcuni dei suoi figli maschi in particolare il primogenito; che reclamavano maggiori onori o titoli; le sue figlie, invece, furono invitate di frequente a corte

                                     

1.6. Biografia Riforme

Con la sconfitta le divisioni dei Tories, assurse in seguito alla carica di primo ministro Lord Charles Grey, che si preoccupò di formare un nuovo governo. Una delle sue prime azioni fu quella di rinnovare il sistema elettorale, che non aveva subito cambiamenti sostanziali dal XV secolo. Esso era ormai pieno di iniquità ormai obsolete: ad esempio, alcune città di rilievo come Manchester o Birmingham non potevano eleggere dei loro rappresentanti di governo, mentre piccoli sobborghi o villaggi godevano anche di 7 rappresentanti, perché vantavano una storia di maggior rilievo per la corona o erano possedimenti di "landlords" di rilievo nellaristocrazia inglese.

Quando il Reform Bill fu rigettato dalla House of Commons nel 1831, il primo ministro, Lord Gray, richiese al sovrano di disporne limmediato scioglimento e nuove elezioni: in un primo momento Guglielmo fu riluttante la Camera era stata eletta appena lanno prima e una seconda elezione sarebbe stata interpretata come un atto di forza, ma, irritato dallatteggiamento ostruzionista dellopposizione, decise di parlare personalmente alla House of Lord e di prorogare la sessione parlamentare nel tentativo di rasserenare gli animi. Ogni tentativo di conciliazione fu però impossibile ed il sovrano decise di sciogliere la Camera dei Comuni e di convocare nuove elezioni, che videro una schiacciante vittoria dei liberali favorevoli alla riforma; la Camera dei Lord, tuttavia, rimase fermamente contraria.

La crisi vide un piccolo interludio nelle celebrazioni per lincoronazione del re, l8 settembre 1831, che però si svolsero allinsegna di un certo risparmio 30.000 sterline contro le 240.000 spese dal fratello nel 1821, anche se molti giornali dellepoca parlarono di una "mezza incoronazione" che guardava al risparmio ed alle ristrettezze.

Il 23 dicembre 1830, venne firmato un atto di reggenza: Edoardo, il fratello minore del re, era già morto nel 1820, quando Guglielmo salì al trono, e aveva solo una figlia undicenne, Vittoria. Secondo questatto di reggenza, se il re fosse morto prima che sua nipote raggiungesse la maggiore età, ci sarebbe stata una reggenza. Re Guglielmo, ormai vecchio e ammalato, fu molto preoccupato da ciò, e nel 1836, in presenza di una diciassettenne Vittoria che avrebbe compiuto gli anni tra nove mesi, disse in pubblico che sperava di vivere almeno abbastanza per assistere al diciottesimo compleanno di sua nipote.

Nellottobre del 1831, dopo che la House of Lords aveva rigettato nuovamente il Reform Bill, i sostenitori della riforma scesero in piazza a manifestare, mentre Lord Gray, assecondando lopinione pubblica, ripresentò il disegno di legge e richiese a re Guglielmo di nominare 22 Pari, in modo da superare lopposizione. Il sovrano dichiarò che era difficile assicurare lampliamento dei Pari richiesto dal governo, ma consentì alla nomina di un gruppo sufficiente a garantire lapprovazione della riforma che, comunque, avrebbe dovuto subire delle modifiche; Lord Gray si impuntò e minacciò le dimissioni; Guglielmo rifiutò di assecondare il primo ministro ed accettò le sue dimissioni.

A questo punto, il re decise di nominare il duca di Wellington nuovo primo ministro; questi, tuttavia, non godeva della fiduciae né della House of Commons né dellopinione pubblica e pertanto la popolarità del re ne risentì visibilmente. Infine, dopo alcune trattative, Guglielmo accettò di reinsediare Lord Gray e di creare nuovi Pari nel caso la House of Lord persistesse nella sua opposizione; spaventati da tale minaccia, il Reform Act 1832 passò con alcuni emendamenti correttivi ed il re recuperò il proprio credito pubblico.



                                     

1.7. Biografia Politica estera

Guglielmo aveva dei pregiudizi sugli stranieri, in particolare sui francesi, e riteneva pertanto che la Gran Bretagna non dovesse interferire negli affari di altre nazioni, il che lo pose in conflitto con il Segretario degli Esteri, Lord Palmerston. Guglielmo sostenne comunque linsurrezione dei belgi e, dopo che le candidature di alcuni principi francesi ed olandesi furono rigettate, decise di appoggiare il principe Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Gotha, vedovo di sua nipote Carlotta, che risultò poi il candidato vincente.

Inoltre, sebbene il sovrano fosse noto per la sua mancanza di tatto e per la sua facezia, acquisì alcuni successi diplomatici: infatti, conscio dellimportanza strategica di Suez, mantenne ottime relazioni con lEgitto; in seguito, mostrando anche un certo charme, omaggiò George Washington come "il più grande uomo mai vissuto", alla presenza dellambasciatore americano, fatto che giovò alla normalizzazione dei rapporti tra Stati Uniti e Regno Unito e permise al sovrano di recuperare anche in America un certo credito, cosa che suo padre si era categoricamente rifiutato di accettare.

                                     

1.8. Biografia Re di Hannover

Pur essendone divenuto re, Guglielmo IV non visitò mai lHannover dopo la sua ascesa al trono inglese. Suo fratello, il principe Adolfo, duca di Cambridge, venne da lui nominato viceré dello stato tedesco.

La percezione pubblica della politica operata dallInghilterra nei confronti dellHannover era pessima, in quanto gli hannoveriani ritenevano di venire trattati unicamente come dominio secondario della ben più prestigiosa Inghilterra, anche se lHannover era stata la terra nativa della dinastia regnante inglese.

Nel 1832 il cancelliere austriaco Metternich aveva promulgato delle leggi al fine di frenare i movimenti liberali che imperversavano per la Germania; il governo dellHannover si era dichiarato a favore, mentre Lord Palmerston aveva manifestato la propria opposizione e richiesto lintervento del re il quale, tuttavia, con grande disappunto del ministro, assecondò la volontà del governo dellHannover. Il contrasto tra il re ed il ministro degli esteri si ripresentò lanno seguente, quando Metternich convocò a Vienna una conferenza degli stati tedeschi: Lord Palmerston intendeva declinare linvito, ma Guglielmo autorizzò il Viceré, principe Adolfo, a parteciparvi.

Nello stesso anno, infine, Guglielmo IV ratificò una nuova costituzione per lHannover, che diede maggior potere alle classi medie, concedendo limitati poteri anche ai ceti meno abbienti e garantendo un ruolo maggiore del parlamento locale nelle operazioni di governo. Tale costituzione venne però revocata alla morte di Guglielmo IV da suo fratello, il nuovo re di Hannover Ernesto Augusto, duca di Cumberland.

                                     

1.9. Biografia Gli ultimi anni

Per il resto della sua vita, Guglielmo intervenne fortemente nella politica inglese una volta sola ancora, nel 1834, quando scelse il primo ministro autonomamente, contro la volontà del parlamento. Al ritiro volontario di Lord Grey, lo seguì alla carica di primo ministro William Lamb, II visconte Melbourne, il quale era molto influente e godeva di ottimo credito in parlamento, sebbene la sua politica di riforma della Chiesa protestante irlandese abolizione di diversi vescovati e riduzione della decima non fosse particolarmente apprezzata dal sovrano, in materia assai più cauto.

Nel novembre del 1834, il capo della Camera dei Comuni e Cancelliere dello Scacchiere, John Spencer, III conte Spencer antenato della principessa Diana, ereditò il titolo nobiliare e passò dalla Camera dei Comuni alla Camera dei Lords. Melbourne dovette pertanto nominare un nuovo Cancelliere dello Scacchiere per rimpiazzarlo e lunico candidato che venne proposto fu Lord John Russell, che Guglielmo IV riteneva un "pericoloso piccolo radicale".

Guglielmo pretese che il ministero corresse ai ripari, riportando John Spencer ai propri precedenti incarichi. Lord Melbourne si dimise per protesta verso queste angherie e Guglielmo scelse per la carica di primo ministro Sir Robert Peel, ma, poiché momentaneamente si trovava in Italia, il comando venne ripreso dal duca di Wellington.

Quando Peel fece ritorno in patria, prese le redini del governo, ma, non avendo la maggioranza nella House of Commons, decise di scioglierla e di convocare nuove elezioni, che confermarono una maggioranza liberale anche se di minore entità; Peel, dopo alcuni mesi, si dimise, lasciando il posto a Lord Melbourne sarebbe rimasto in carica per tutto il regno di Guglielmo IV ed il re fu costretto ad accettare Russel come Capo della Camera dei Comuni.

Il rapporto tra il sovrano e Lord Melbourne rimase altalenante. Infatti, Guglielmo temeva che la devoluzione di competenze al Legislative Council of Lower Canada potesse comportare la perdita della colonia: in un primo momento, pertanto, si oppose al progetto, minacciando di chiedere le dimissioni del governo, ma poi decise di approvarlo. Va aggiunto, tuttavia, che il sovrano rifiutò le dimissioni di Melbourne quando costui fu implicato in uno scandalo riguardante la sua relazione con Lady Caroline Norton e presto entrambi riuscirono a raggiungere un accettabile modus vivendi.

Sia il re che la regina erano affezionati alla nipote, la principessa Vittoria di Kent, ma ogni loro tentativo di instaurare una relazione stretta con la nipote fu ostacolato dalla madre di lei, la duchessa vedova di Kent e dal di lei consigliere, Sir John Conroy.

Nellagosto del 1836, in occasione del banchetto finale per festeggiare il proprio compleanno, alla presenza sia della principessa Vittoria sia della di lei madre, Guglielmo prese la parola affermando: "Confido in Dio che la mia vita possa essere risparmiata per altri nove mesi. io avrei, dunque, la soddisfazione di lasciare lesercizio dellautorità reale a questa fanciulla, erede presuntivo della Corona, e non nelle mani di una persona a me vicina che si è circondata di consiglieri scellerati ed è incapace ad agire con correttezza nella situazione in cui essa si è posta".

Tale discorso, che confermava il forte disprezzo del sovrano per la condotta della duchessa vedova di Kent, fu accolto dal silenzio della diretta interessata e con sgomento dalla principessa Vittoria, tanto che si chiuse le orecchie con le mani, e certamente contribuì allopinione che ella ebbe dello zio, da lei descritto come "un buon uomo, sebbene eccentrico e singolare".

Nellaprile dellanno seguente, morì di parto la maggiore delle figlie illegittime del sovrano, Sophia, Lady de LIsle, fatto che indebolì la precaria salute di Guglielmo, già compromessa dai disastrosi rapporti tra il sovrano stesso ed il suo figlio primogenito anchegli illegittimo, Giorgio, conte di Munster.

                                     

1.10. Biografia Morte e successione

Dopo dieci giorni di agonia, accudito dalla moglie, Guglielmo IV morì dinfarto alle prime ore del 20 giugno 1837 al castello di Windsor, dove venne anche sepolto; lasciò gran parte dei suoi averi ai figli illegittimi sopravvissuti.

Guglielmo era morto senza eredi legittimi al trono, ma fortunatamente, le sue speranze di evitare la reggenza si avverarono: la nipote Vittoria, unica figlia di Edoardo, duca di Kent, fratello minore del re, aveva raggiunto la maggiore età in cui avrebbe potuto governare personalmente senza lausilio di un reggente due settimane e mezzo prima, permettendole così di succedere suo zio al trono e diventare regina. LHannover, invece, in cui era vigente la Legge Salica, passò al fratello di Guglielmo IV, Ernesto Augusto, duca di Cumberland: si realizzò così la separazione tra le corone di Hannover e di Inghilterra, unite sin dal 1714.

                                     

2. Discendenza

Guglielmo IV ebbe, come si è detto, due sole figlie femmine legittime avute dalla consorte:

  • Elisabetta Georgiana Adelaide.
  • Carlotta Augusta Luisa;

Dalla propria amante, Dorothea Bland detta Miss Jordan, ebbe i seguenti figli, che vennero sempre considerati illegittimi, pur ricevendo nobilitazione dal padre:

  • Lord Frederick FitzClarence;
  • Lord Augustus FitzClarence;
  • Lady Augusta Kennedy-Erskine;
  • Amelia Cary, viscontessa di Falkland.
  • Sophia Sidney, baronessa De LIsle and Dudley;
  • Lord Adolphus FitzClarence;
  • Elizabeth Hay, contessa di Erroll;
  • Henry FitzClarence;
  • Lady Mary Fox;
  • George FitzClarence, I conte di Munster;

Da Elizabeth Hay nata Fitzclarence discende Alexander Duff, I duca di Fife, marito della principessa Luisa, nipote della regina Vittoria, ed il primo ministro David Cameron.

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