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ⓘ Rapporti tra 'ndrangheta e altre organizzazioni criminali




                                     

ⓘ Rapporti tra ndrangheta e altre organizzazioni criminali

La ndrangheta rispetto alle altre realtà criminali si è sviluppata più tardi, ma nonostante ciò con le altre mafie si è avuto in generale un rapporto di reciproco rispetto e di parità, anche ora che viene considerata una delle più potenti organizzazioni criminali in Europa e nel mondo e la più potente in Italia. Non si è mai schierata nelle guerre di altre organizzazioni. Vi è stato nel corso della storia invece una forte collaborazione per i traffici di sigarette, droga e tutte le varie attività illecite.

A giugno 2018 durante il processo ndrangheta stragista depone Salvatore Annacondia, criminale di spicco nellarea di Bari e vicino a Cosa Nostra affermando che: "La Ndrangheta calabrese è la mamma di tutti, abbracciava tutti i gruppi in Italia: Camorra, Cosa nostra e pugliesi. Non cera gruppo che non avesse contatti con la Calabria".

                                     

1. La Ndrangheta e Cosa Nostra

Il rapporto con Cosa Nostra è stato molto stretto tanto che capibastone di spicco come Antonio Macrì, Giuseppe Piromalli, Mico Tripodo compare danello di Totò Riina si affiliarono a Cosa Nostra e viceversa, capi della mafia siciliana si affiliano alle ndrine. Quindi vi erano persone che possedevano due affiliazioni, come per esempio il messinese Rosario Saporito, personaggio di spicco della cosca dei Mazzaferro, o Calogero Marcenò, capo locale della cosca calabrese Zagari. Cosa Nostra messinese ha stretti contatti con le cosche ndranghetiste di Reggio Calabria che furono coinvolte nelle guerre di mafia del territorio Messina per avere il monopolio della droga da cui si rifornivano in accordo con le cosche della piana di Gioia Tauro, che erano e sono attualmente in affari con i cartelli dellAmerica Latina. La furia omicida delle cosche messinesi fu temporaneamente placata grazie alleccellente operato del magistrato Gaetano Costa e per questo Messina, in questo arco di tempo, si guadagnò il soprannome di "provincia babba", in quanto ci fu un periodo di tregua tra i clan e i funzionari dello stato a differenza di Palermo, che era ancora in guerra. I messinesi approfittarono di questo periodo per concedere "latitanze doro" ai loro alleati, esponenti di alto rango di Cosa Nostra, provenienti da altre province siciliane. Poco più tardi diedero rifugio anche a pezzi grossi appartenenti alla Ndrangheta. A Messina il potente clan di Mangialupi, attualmente operativo in città nella zona compresa tra Gazzi e Fondo Fucile, ha strettissimi rapporti con le cosche dellarea jonica calabrese ed è in rivalità con altri clan appartenenti a Cosa Nostra messinese. Inoltre essi hanno rapporti talmente stretti con la ndrangheta che custodiscono i loro arsenali in città.

Secondo la testimonianza del pentito di Cosa Nostra Antonino Calderone durante il maxiprocesso di Messina del 1986, almeno fino agli anni 70 del secolo scorso non cera alcuna buona opinione dei criminali siciliani nei confronti della controparte calabrese: "I calabresi parlavano, parlavano, parlavano. Parlavano tutto il tempo. Non agli altri intendiamoci, ma tra di loro. Facevano infinite conversazioni circa le loro regole, specialmente in presenza di noi uomini donore siciliani. Si sentivano a disagio perché in realtà sapevano di essere inferiori a Cosa Nostra" e poi: "Abbiamo sempre considerato i calabresi inferiori, come spazzatura. Per non parlare dei campani, di cui non ci siamo mai fidati".

Negli anni 80 a Torino le famiglie catanesi dei Miano e dei Finocchiaro si rifornivano di droga da Angelo Epaminonda, il Tebano e successivamente la rivendevano alle ndrine torinesi. Quando queste si appoggiavano al locale di Gioiosa Jonica, a cui facevano riferimento le famiglie dei Belfiore, Ursino-Macrì, queste contrattavano la droga con i siciliani dei Cuntrera-Caruana residenti in Venezuela.

Il 9 agosto 1991 viene ucciso a Villa San Giovanni il magistrato Antonino Scopelliti da due ndranghetisti su richiesta di Cosa Nostra.

Il 13 maggio del 1993 si conclude loperazione Delta, che porta allarresto di presunti esponenti degli Arena, accusati oltre agli appalti, di traffico di droga e di armi, contraffazione di denaro ed auto rubate. Le indagini dei Carabinieri hanno rivelato che Nicola Arena, a capo dellomonima cosca, era in contatto diretto con Pietro Vernengo e Nitto Santapaola, boss della mafia catanese.

Il 29 giugno 1994 il sostituto procuratore di Catanzaro Giuseppe Verzera ascoltò le confessioni del pentito di ndrangheta Giacomo Ubaldo Lauro e del notaio Pietro Marrapodi, che afferma: "Comunque, chiedo scusa signor Lauro, nella mafia di Reggio Calabria non è stata sottovalutata ad arte, è stata presentata all’esterno come un fenomeno minore… Ma il sottoscritto, il 6 dicembre 1993 guardando in faccia il dottor Roberto Pennisi e il commendator Giuliano Gaeta, si è rivolto a Luciano Violante dell’antimafia e al ministro Conso e ha detto:" Anche se mi rivolgo a voi che potete ascoltarmi o meno, perché è per poco che starete lì, vi debbo dire che io che sono notaio e che vivo in questo ambiente da 23 anni e so qual è il rapporto che passa tra ndrangheta e mafia siciliana. I capibastoni ndranghetisti dicono che i messinesi sono buccazzari: quindi ne ricavo il rapporto che passa tra discepolo e maestro; perché maestra è la ndrangheta!".

Nel 2003 con loperazione Igres si scopre unalleanza per il traffico internazionale di droga tra i Marando e i Trimboli di Platì e Volpiano, dallaltra i fratelli Agate di Mazara del Vallo e i Guttadauro di Bagheria. La droga proveniva dalla Colombia e passava dalla Namibia.

Nel 2007 loperazione Stupor Mundi sgomina un traffico internazionale di droga gestito dai Marando e dai Barbaro di Platì che portavano la droga passante dal Belgio e dai Paesi Bassi in Piemonte e Lombardia in alleanza con le cosche del trapanese, di Mazara del Vallo.

Nel 2009 i siciliani si rivolgono nuovamente alle ndrine per rifornirsi di droga, i Fidanzati e gli Emanuello prendevano la droga colombiana spedita attraverso i porti di Anversa e Amburgo. Con loperazione Dioniso vengono arrestate 50 persone.

Nel 2017 loperazione ndrangheta stragista rivelerebbe un primo coinvolgimento della ndrangheta nelle operazioni stragiste degli anni 90 di Cosa Nostra. Loperazione testimonierebbe che per due mesi: dicembre 1993 e gennaio 1994 alcune famiglie di ndrangheta della Piana di Gioia Tauro avevano accettato di partecipare alle azioni stragiste pianificate da Cosa nostra messinese. Il primo fu tentato a Saracinello contro due carabinieri, il secondo il 18 gennaio 1994 vengono uccisi in autostrada allaltezza di Scilla i carabinieri Fava e Garofalo, il terzo il 1º febbraio ai danni dei carabinieri Musicò e Serra, rimasti gravemente feriti. Loperazione ha portato allarresto di Santo Filippone, capo dellomonima ndrina e capo del mandamento tirrenico in questi anni. Per iniziare la fase stragista elementi di Cosa Nostra insieme ad esponenti della ndrangheta si riunirono nellautunno del 1993 in tre diverse occasioni: una in provincia di Vibo Valentia, una a Melicucco ed una a Oppido Mamertina. A valle di queste azioni viene organizzata una riunione da elementi apicali di ndrangheta nel santuario della Madonna di Polsi e viene deciso di non andare oltre con le azioni stragiste. A giugno 2018 durante il processo ndrangheta stragista, il criminale apicale barese vicino a Cosa Nostra Salvatore Annacondia parla di un consorzio di cui facevano parte i siciliani, in particolare il clan Fidanzati, calabresi e pugliesi, inoltre accenna anche ai rapporti con il clan catanese: "C’era la famiglia Santapaola che erano molto legati con le famiglie calabresi, in particolare con i De Stefano". A giugno 2017 viene consegnato al procuratore di Reggio Calabria Lombardo il memoriale di Nino lo Giudice allinterno del processo ndrangheta stragista, in cui conferma che laccordo stragista tra le cosche della città di Reggio Calabria e i siciliani avvenne nella casa di Demetrio Filippone, figlio di Rocco, a Oppido Mamertina e come rappresentante delle prime partecipò Giuseppe De Stefano e per i secondi Giuseppe e Filippo Graviano

Dal XXI secolo si registra un declino dellorganizzazione siciliana rispetto a quella di origine campana e calabrese, il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri ha più volte affermato questa tendenza, tanto da dichiarare, supportato dalle numerose operazioni anti-ndrangheta, che ora Cosa Nostra messinese si rifornisce dalle ndrine per lacquisto di droga per poi rifornire anche le altre province siciliane, avendo queste ultime preso il controllo del traffico ed essendo la prima non più monopolista come tra gli anni 70 e 80.

In una operazione avvenuta negli anni 2000 si è scoperto anche che membri della ndrangheta hanno garantito con criminali colombiani il riscatto di un membro di Cosa Nostra, nella fattispecie di Salvatore Miceli di Salemi, per cui dovette garantire Roberto Pannunzi.

A novembre 2017 il neoprocuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho conferma il rapporto tra le due organizzazioni criminali non solo nel campo degli stupefacenti, ma anche nellambito del settore dei rifiuti e della bonifica, dove aziende siciliane operano in Calabria e viceversa.

Il 23 marzo 2018 lEspresso rivela che il latitante Matteo Messina Denaro avrebbe avuto appoggi da esponenti della ndrangheta in Toscana, in particolare la DIA di Firenze sospetta di 9 persone e già la procura di Firenze ha aperto un fascicolo dal 2015 sulla latitanza del boss trapanese in Toscana coperto da un gruppo di ndrangheta operante nella regione.

                                     

2. La ndrangheta e la Camorra

Si è a conoscenza di doppie affiliazioni anche con la Camorra napoletana: per esempio i calabresi De Stefano e Raffaele Cutolo. I Cutolo uccisero addirittura Mico Tripodo per piacere dei De Stefano. Ci sono esempi di camorristi come Antonio Schettini affiliato ai Flachi e viceversa lo ndranghetista Franco Coco Trovato affiliato alla famiglia di Carmine Alfieri.

Loperazione Tamanaco conclusasi il 22 giugno 2010 ha sgominato un traffico di droga gestito dai La Torre di Mondragone e dai Barbaro di Platì proveniente dal Venezuela e dalla Colombia e che passa da diversi porti europei tra cui il porto di Amsterdam. Al porto di Livorno sono stati sequestrati 700 chili di cocaina.

L11 maggio 2016 viene sgominata a Roma una joint venture criminale tra elementi criminali di etnia Sinti, il clan dei Casamonica, esponenti della Camorra, e di affiliati alle ndrine di Polistena, Taurianova e del locale di Melicucco.

Il 21 marzo 2018 vengono effettuati 19 arresti a Roma di presunti elementi appartenenti al clan Licciardi della Camorra e ai Filippone e Gallico accusati di traffico di droga

Il 14 novembre 2018 si conclude loperazione Galassia della Guardia di Finanza, della DIA, della polizia e dei carabinieri in cui il presunto membro dei Pesce-Bellocco Antonio Zungri, alcuni membri dei Tegano e forse dei Piromalli insieme a camorristi e a criminali pugliesi clan Capriati e Parisi si erano inseriti illegalmente nella rete commerciale delle società di scommesse online Planetwin365, "Betaland", "Enjoybet" e "Planetwin". Gli affiliati dei Tegano inoltre nel 2016 andarono in pellegrinaggio a Polsi, e rendevano omaggi con musica di tarantella passando di fronte al carcere di Reggio Calabria e alle case circondariali Arghillà, e davanti alla casa di Roberto Franco, capo-ndrina di Santa Caterina

Il 16 novembre 2018 si conclude loperazione Drago dei Carabinieri e della DDA di Genova che porta 7 persone in carcere, accusati di associazione mafiosa e di estorsione, alcuni sarebbero affiliati alla ndrangheta altri alla Camorra. In particolare il gruppo criminale era riuscito ad intimidire un direttore di banca locale e così ottenere dei finanziamenti che insieme ai ricavati dellusura aveva un valore di circa 400.000 euro.

                                     

3. La ndrangheta e la mafia lucana

I Basilischi sono stati unorganizzazione criminale nata nel 1994 a Potenza, e poi estesasi nel resto della Basilicata. Questa organizzazione ha assunto un ruolo di controllo delle attività illecite della Regione. I Basilischi nascono come una ndrina della ndrangheta calabrese e da essa dipendono, sono protetti e aiutati fino al 1994. quando a Giovanni Luigi Cosentino viene dato il benestare da Giuseppe Morabito per creare lorganizzazione indipendente "Nuova Famiglia Lucana". Il pentito Giuseppe Scarcia racconterà che nel carcere di San Gimignano gli fu assegnato il ruolo di "crimine". Per nascere ha ottenuto il nulla osta dalla ndrina dei Pesce di Rosarno. La criminalità organizzata delle zone del materano, la Val dAgri e del Melfese è controllata, dunque dalle cosche che fanno capo alla ndrangheta di Rosarno. Sembra abbiano avuto contatti con essa anche con i Morabito.

                                     

4. La ndrangheta e la mafia pugliese

La ndrangheta con la mafia pugliese e nella fattispecie con la Sacra Corona Unita ha un rapporto ancora più influente e fondamentale che con Cosa Nostra o la Camorra, poiché né è addirittura lartefice in parte della sua nascita, come si evince dal rapporto del ROS dei carabinieri.

Dal 1993 si è a conoscenza che la Sacra Corona Unita fu fondata da Giuseppe Rogoli, per volere di Umberto Bellocco capobastone dellomonima ndrina di Rosarno, e che inoltre allinterno della SCU vi fossero altri elementi appartenenti alla cosca calabresi come: Giuseppe Iannelli, Giosuè Rizzi, Cosio Cappellari, Antonio e Riccardo Modeo.

La ndrangheta fu daiuto anche alla creazione della Rosa dei Venti, altra organizzazione criminale mafiosa che opera nel territorio pugliese, e precisamente a Lecce. Fu fondata da Giovanni De Tomasi e Vincenzo Stranieri col volere e il permesso delle cosche calabresi. Praticamente Bari, Brindisi e Lecce erano sotto il controllo ndranghetista, e Taranto, tramite un accordo, fu lasciata alla Camorra.

Il 18 ottobre 2012 si conclude loperazione Revolution che porta allarresto 29 persone affiliate alle cosche di Bovalino, Africo e San Luca accusate di associazione mafiosa e traffico internazionale di cocaina e altri reati tra cui lintroduzione di un titolo di stato statunitense falso del valore di 500.000.000 di dollari. Da questa operazioni, oltre ad essere evidenziati i legami con narcotrafficanti sudamericano si registrano contatti con esponenti della Sacra Corona Unita sin dal 2010. Le basi logistiche europee per il traffico internazionale erano: Anversa in Belgio, Amsterdam nei Paesi Bassi, Duisburg, Oberhausen e Düsseldorf in Germania.

Il 13 novembre 2017 si conclude loperazione Lampo dei Carabinieri,durata 3 anni e partita dalloperazione SantAnna, che arresta 10 presunti affiliati ed il suo presunto capo Cataldo Caporosso che operavano a Massafra, Statte, Palagiano e il rione Tamburi di Taranto. La consorteria si era inserita nel mercato ittico e della cocaina locale. Le attivite criminose del sodalizio criminale sarebbero state avallate sempre da Umberto Bellocco che dopo 21 anni di carcere avrebbe incontrato Cataldo Caporosso e conferendogli in casa sua la dote di padrino.

Il 14 novembre 2018 si conclude loperazione Galassia della Guardia di Finanza, della DIA, della polizia e dei carabinieri in cui il presunto membro dei Pesce-Bellocco Antonio Zungri, alcuni membri dei Tegano e forse dei Piromalli insieme a camorristi e a criminali pugliesi clan Capriati e Parisi si erano inseriti illegalmente nella rete commerciale delle società di scommesse online Planetwin365, "Betaland", "Enjoybet" e "Planetwin". Gli affiliati dei Tegano inoltre nel 2016 andarono in pellegrinaggio a Polsi, e rendevano omaggi con musica di tarantella passando di fronte al carcere di Reggio Calabria e alle case circondariali Arghillà, e davanti alla casa di Roberto Franco, capo-ndrina di Santa Caterina



                                     

5. La ndrangheta e la criminalità sarda

Dallindagine Santa Barbara del 2005 si è scoperta unalleanza fra la potente ndrina dei Nirta di San Luca e la criminalità sarda di Cagliari, Nuoro e Oristano per il traffico di cocaina ed eroina. I carabinieri sospettano anche che i proventi della droga potessero servire per investire nel settore immobiliare turistico sardo.

                                     

6. La ndrangheta e la Banda della Magliana

Durante loperatività della Banda della Magliana alcune ndrine hanno avuto contatti con essa. In particolare i De Stefano di Reggio Calabria e i Facchineri di Cittanova.

                                     

7. La ndrangheta e il clan dei Casamonica

Il 25 marzo 2010 viene scoperto un sodalizio tra Pietro DArdes, Rocco Casamonica e affiliati alla ndrangheta dei Piromalli-Molè e Alvaro per il riciclaggio dei proventi illeciti e costituzione di società 15 sequestrate per la partecipazione ad appalti pubblici.

L11 maggio 2016 viene sgominata a Roma una joint venture criminale tra elementi criminali di etnia Sinti, il clan dei Casamonica, esponenti della Camorra, e di affiliati alle ndrine di Polistena, Taurianova e del locale di Melicucco.

Linchiesta Gramigna del 17 luglio 2018 li vede in relazione con Domenico Strangio per la compravendita di cocaina.

Il pentito di ndrangheta Roberto Furuli che ha collaborato nelloperazione scaturita dalla precedente Gramigna del 15 aprile 2019 contro i Casamonica, ha parlato dei suoi rapporti con i Casamonica attiva a est di Roma in particolare con Christian Casamonica e conferma che hanno rapporti in merito al traffico di stupefacenti con i Piromalli



                                     

8. La ndrangheta e la Stidda

Con loperazione Krupy del 2015 scattata contro i Commisso di Siderno per traffico internazionale di droga figura tra i sorvegliati speciali e obbligo di soggiorno Giovanni Cilia presunto appartenente alla famiglia Dominante della Stidda della Provincia di Ragusa ed in particolare a Vittoria. Il 19 dicembre 2017 la DIA di Catania in collaborazione Roma e Catanzaro eseguene il sequestro di beni dal valore di 20 milioni di euro alla famiglia Cilia. Emanuele Cilia padre di Giovanni sarebbe stato il prestanome del sidernese Rocco Crupi. Come ad Amsterdam inoltre a Vittoria sarebbe stato inquinato il locale mercato dei fiori.

                                     

9. La ndrangheta le organizzazioni criminali internazionali

ndrangheta e mafia russa

Dagli anni 90 la ndrangheta è in relazione con la mafia russa per quanto riguarda il traffico di droga e di armi.

ndrangheta e Big Circle Boys

Negli anni 90 era alleata anche con i Big Circle Boys per la gestione del traffico di droga in Canada.

                                     

9.1. La ndrangheta le organizzazioni criminali internazionali ndrangheta e mafia albanese

La Ndrangheta con le organizzazioni criminali albanesi ha rapporti basati sul traffico di esseri umani, prostituzioni e armi da come si evince dallANSA del 13 dicembre del 2005 e dall operazione Harem. Con il beneplacito della mafia calabrese gli albanesi potevano agire in varie regioni dItalia portando prostitute albanesi, moldave, ucraine e romene in cambio di droga ed armi. Sono state arrestate nelloperazione 80 persone di cui la metà albanesi le altre italiane legate alle ndrine dei paesi di Corigliano Calabro e di Cassano allIonio. In Lombardia commerciano anche in droga, durante loperazione Crimine 3 sono stati scoperti in alleanza con il Locale di Erba, capeggiato da Pasquale Varca, e legato ai Nicoscia-Arena in un traffico di cocaina con i colombiani e dove i Pesce-Oppedisano che dovevano recuperarla al porto di Gioia Tauro se ne impossessarono mettendo nei guai il locale con gli stessi albanesi i cui capi risiedono in Nord Europa e i colombiani da cui era stata comprata. Nei Paesi Bassi per il controllo del porto di Rotterdam.

Il 9 luglio 2015 si conclude loperazione Overting, iniziata nel 2005 ha portato allarresto di 44 persone tra cui persone legate ai Mancuso, in collaborazione con un gruppo criminale albanese di Fiano Romano per traffico internazionale di cocaina. La droga proveniva dal Cile, Venezuela e Colombia e grazie anche al broker ndranghetista Domenico Trimboli pentito dal 19 marzo 2015. Lincontro con i narcos per laccordo sullo scambio avveniva invece in Spagna. In Calabria, a Spilinga cera la raffineria per recupera la cocaina liquida impregnata in partite di vestiti o allo stato solido in piastrelle per pavimenti. Gli albanesi almeno una volta hanno tenuto in ostaggio un vibonese come garanzia del traffico.

Il 20 settembre 2016 si conclude loperazione Ring New della Guardia di Finanza di Brescia che porta allarresto di 99 persone condannate per traffico internazionale di droga con a capo due albanesi Dhimiter e Xhevahir Poti i quali si appoggiavano alla logistica delle mafie italiane: Camorra, Sacra Corona Unita e ndrangheta. La droga arrivava dalla Spagna e passava dal Belgio o dallAlbania per arrivare sulle coste pugliesi o a Crotone o a Napoli.

Dal 2018 come afferma Nicola Gratteri le organizzazioni criminali albanesi hanno fatto lingresso nel traffico internazionale di droga allingrosso a livello europeo e sono entrate in contatto con i narcotrafficanti sudamericani e agiscono in sinergia con le ndrine. Anche Antonio Nicaso afferma che molto probabilmente potrebbero diventare in Italia il braccio armato delle cosche italiane. In concreto nel Regno Unito le bande criminali albanesi autodefinitesi Hellbanianz che hanno raggiunto un certo rilievo nellambito del traffico e dello spaccio di droga grazie ad un prodotto di maggior qualità e basso costo e comprandolo direttamente in Sud America senza intermediari ha finito per avvantaggiarli. I loro rivali alla fine hanno scelto di comprare il prodotto direttamente da loro piuttosto che fargli guerra. Sono presenti in tutte le principali città del Regno Unito eccetto Liverpool dove le bande locali non sono scese a compromessi. Sembrerebbe, quindi, che abbiamo cominciato a stringere rapporti con elementi delle ndrine che hanno contatti nel Porto di Anversa in Belgio e di Rotterdam nei Paesi Bassi a loro volta facenti capo alle famiglie della Locride e a dispetto di altre organizzazioni criminali straniere con cui gli ndranghetisti siglano accordi, fra di essi sembra si sia creata una alleanza più stretta e si considerano alla pari luno con laltro. Lalleanza sarebbe stata cercata fortemente dagli albanesi, proprio per poter mantenere il loro prodotto ad un basso costo e poter accedere ai porti già controllati dalla ndrangheta. A Riprova di ciò loperazione Pollino del 2018 e larresto a Londra nel 2017 di un trafficante albanese con documento didentità italiano falso. Alcune fonti inoltre riferirebbero che la gestione in ingresso dello stupefacente nei porti dellEuropa Centrale sarebbe stato dato in gestione dalla ndrangheta agli stessi albanesi in quanto molto bravi in questa attività come riferisce la ricercatrice Anna Sergi.



                                     

9.2. La ndrangheta le organizzazioni criminali internazionali ndrangheta narcos colombiani e Autodefensas Unidas de Colombia

La collaborazione con i narcos colombiani nasce dal crescente mercato della cocaina che soprattutto in anni recenti si è sostituita alleroina proveniente dallAsia per i continui conflitti presenti nellarea. Portando così questa droga dei "ricchi" a diventare droga comune e diffusa.

Uno dei tanti protagonisti di spicco in questi traffici è Roberto Pannunzi, un broker di origine calabrese internazionale che faceva da mediatore fra i cartelli e i gruppi calabresi dei: Morabito, Coluccio-Aquino, Romeo, Bruzzaniti, Sergi, Trimboli e Papalia.

Hanno avuto contatti anche col movimento paramilitare Autodefensas Unidas de Colombia tramite uno dei capi Salvatore Mancuso Gómez sempre per motivi legati al traffico di droga.

Il 29 aprile 2013 viene arrestato in Colombia dal ROS dei Carabinieri e dalla Polizia nazionale Grupo Siu il latitante, dal 2006, Santo Scipione 1933 detto Papi accusato di gestire un vasto traffico di cocaina tra la Autodefensas Unidas de Colombia e i Mancuso per cui è stato condannato nel 2012 a 15 anni di carcere.

Grazie alla stretta collaborazione con i colombiani la ndrangheta dal 2000 in poi è riuscita a ottenere il monopolio della cocaina in Europa raggiungendo cifre da capogiro. A poco a poco si è sostituita a Cosa Nostra tanto che succede a volte che per i clan siciliani e camorristici faccia da garante in caso di mancati pagamenti e addirittura convenga alle altre mafia italiane comprare la cocaina direttamente in Italia dai calabresi.

Il neo procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero de Raho nel novembre 2017 afferma che le ultime operazioni in cui venivano identificati colombiani in Calabria o a Milano o a Roma erano lì nel primo caso a garanzia dellarrivo della merce negli altri per la consegna del denaro.

                                     

9.3. La ndrangheta le organizzazioni criminali internazionali ndrangheta e FARC

Il 17 giugno 2015 si conclude unoperazione della Dda di Reggio Calabria e del Gico di Catanzaro con il contributo della DEA statunitense e della Guardia Civil spagnola che blocca un traffico internazionale di droga tra gli Alvaro, i Pesce e i Coluccio-Aquino insieme ad un comandante delle FARC colombiane. Lorganizzazione aveva basi in Brasile, Argentina, Repubblica Dominicana, Colombia, Spagna e Montenegro. Durante loperazione è stato sequestrato un carico di cocaina presente nellimbarcazione Pandora Lys al largo di Viana do Castelo tra Spagna e Portogallo.

                                     

9.4. La ndrangheta le organizzazioni criminali internazionali ndrangheta e Cartello del Golfo

Il 14 luglio 2011 vengono arrestate oltre 40 persone nellambito delloperazione internazionale dei carabinieri Crimine 3. Le persone sono accusate di traffico di droga internazionale e associazione mafiosa e sono state arrestate per lo più in Italia, alcune in Spagna, Paesi Bassi e negli Stati Uniti. Il traffico veniva gestito insieme al Cartello del Golfo e ai cartelli colombiani, per la ndrangheta cerano presunti affiliati agli Ierinò, Commisso, Coluccio, Aquino e Pesce.

A ottobre 2013 viene arrestato a Roma il venezuelano Edmundo Josè Salazar Cermeno detto Il chimico, latitante dal 2011 conclusione delloperazione Solare 2 e presunto broker tra le cosche Aquino-Coluccio e il cartello del Golfo e i Los Zetas per traffici di cocaina, metanfetamine e cannabis proveniente dallAmerica del Sud. Era incaricato di gestire tutta la logistica del traffico che coinvolgeva anche criminali dei cartelli presenti a New York, la droga in Europa invece approdava in Spagna che giungeva anche attraverso idrovolanti.

                                     

9.5. La ndrangheta le organizzazioni criminali internazionali ndrangheta e Los Zetas

Il 17 settembre 2008 in unoperazione dellFBI e della DEA americana, dellICE messicana a cui hanno partecipato anche i carabinieri del ROS sono state arrestate 200 persone appartenenti al cartello messicano dei Los Zetas e ad altre organizzazioni criminali a cui vendevano la droga, tra cui la Ndrangheta, nella fattispecie sono stati arrestati Vincenzo e Giulio Schirripa appartenenti allomonima ndrina,la quale faceva parte di unalleanza con i Coluccio, gli Aquino e i Macrì e con i quali avrebbero importato ogni volta 1000 chili di cocaina. I contatti fra le due organizzazioni venivano prese tramite elementi del cartello messicano a New York. Sono stati arrestati anche 16 esponenti dei Coluccio e degli Aquino tra New York e la Calabria. Laccordo con i Los Zetas è avvenuto dopo larresto dellecuadoriano Luis Calderon, principale fornitore per queste ndrine. Durante loperazione Crimine 3, si scopre che il trafficante di droga calabrese Vincenzo Roccisano faceva da tramite con i Los Zetas le ndrine calabresi le cosche siciliane.

A ottobre 2013 viene arrestato a Roma il venezuelano Edmundo Josè Salazar Cermeno detto Il chimico, latitante dal 2011 conclusione delloperazione Solare 2 e presunto broker tra le cosche Aquino-Coluccio e il cartello del Golfo e i Los Zetas per traffici di cocaina, metanfetamine e cannabis proveniente dallAmerica del Sud. Era incaricato di gestire tutta la logistica del traffico che coinvolgeva anche criminali dei cartelli presenti a New York, la droga in Europa invece approdava in Spagna che giungeva anche attraverso idrovolanti.

                                     

9.6. La ndrangheta le organizzazioni criminali internazionali ndrangheta e Mafia serba e criminalità montenegrina

Secondo Michele Altamura dellOsservatorio Italiano la mafia serba con laiuto della ndrangheta la mafia serba è riuscita ad entrare nei traffici internazionali di stupefacenti.

Negli anni 90, dai serbi acquistò armi tra cui bazooka ed esplosivi costruite in Serbia.

                                     

9.7. La ndrangheta le organizzazioni criminali internazionali ndrangheta e criminalità nigeriana

Secondo lo studio Antonio Nicaso ci sarebbe un accordo tra gruppi nigeriani e di ndrangheta per far gestire parte del traffico di droga nella tratta di loro competenza dallAfrica Centrale e Occidentale verso lItalia usando le stesse rotte usate per il traffico di clandestini. Lo stupefacente della ndrangheta proveniente dal Sud America ed in particolare da Santos in Brasile sarebbe stoccata temporaneamente in depositi in Africa.

                                     

9.8. La ndrangheta le organizzazioni criminali internazionali ndrangheta e mafia russa

Dagli anni 90 la ndrangheta è in relazione con la mafia russa per quanto riguarda il traffico di droga e di armi.

                                     

9.9. La ndrangheta le organizzazioni criminali internazionali ndrangheta e Cosa Nostra americana

Le relazioni tra ndrangheta e famiglie di cosa nostra americana si è intensificato soprattutto negli ultimi 15 anni ed in particolare nella città di New York come attestano le ultime operazioni delle forze dellordine e in Florida.

In passato si ha notizia di primi contatti negli anni 50 tra lndrangheta canadese dellOntario e la famiglia Magaddino di Buffalo Giacomo Luppino, di origine calabrese nasce ad Oppido Mamertina nel 1900 e Santo Scibetta dei Magaddino vengono mandati da Stefano Magaddino in Canada ed entrano in contatto con Joe Papalia ndranghetista di Hamilton. Luppino in particolare inizia a seguire le regole di ndrangheta e diventando capo-locale ad Hamilton, Guelph e Oakville e fino a giungere nel 1962 a far parte della neonata Camera di Controllo del Canadae poi a presiederne le sedute in qualità di capo-crimine. Luppino riuscì così a mantenere legami con i Magaddino gli ndranghetisti dellOntario e con la neonata famiglia Cotroni, ramo dei Bonanno newyorchesi a Montréal, e diventando genero di Paul Violi, affiliato a questultima.

I contatti proseguono negli anni 70 con la famiglia Gambino: litalo-canadese, fondatore del Crimine canadese, Rocco Zito durante una riunione in un Holiday Inn con Sergio Gambino, boss della mafia newyorchese per un traffico di eroina tra Stati Uniti e Canada. In quel periodo prenderà contatti anche con la famiglia Bonanno.

Il 29 giugno 1994 il pentito di ndrangheta Giacomo Ubaldo Lauro in risposta alle considerazioni del notaio Pietro Marrapodi su come sia stata meno considerata la ndrangheta rispetto a Cosa Nostra afferma: "Non avete detto un’oscenità e sapete perché? Perché tutti sanno che in America i siciliani sono stati scalzati dai Portoricani e dai cinesi e si sono rivolti in Canada alla ndrangheta, dove il crimine lo possiede la Calabria o all’Australia dove il crimine lo possiede la Calabria…Non avete detto un’oscenità…”.

Più recentemente invece, l11 febbraio 2014 termina unoperazione della Polizia e dellFBI statunitense contro elementi presunti affiliati agli Ursino e ai Simonetta e ed esponenti vicino ai Gambino di Cosa nostra statunitense, accusati di traffico internazionale di droga. Tra gli arrestati anche Francesco Ursino, presunto attuale capo della cosca e figlio di Antonio in carcere e Giovanni Morabito, nipote di Giuseppe Morabito.

Il 7 maggio 2015 durante loperazione Columbus vengono arrestate 16 persone per traffico internazionale di droga proveniente dal Costa Rica. Fu coinvolto anche il titolare della pizzera "Cucino a modo mio" nel Queens a New York. Il proprietario della pizzera Gregorio Gigliotti, originario di Pianopoli CZ ma residente da 30 anni a Whitestone New York sarebbe stato in contatto anche con Anthony Federici, vicecapo della famiglia Genovese di cosa nostra statunitense. In Calabria era invece in contatto a Francesco e Carmine Violi vicini agli Alvaro di Sinopoli. Gigliotti avrebbe occupato nel narcotraffico il posto di Giulio Schirripa dopo il suo arresto nel 2008, il quale già doveva dei soldi allo stesso Gigliotti.

Secondo Gratteri, che menziona le ultime inchieste, la ndrangheta a New York sarebbe diventata una referente di primo piano per i Gambino.

                                     

9.10. La ndrangheta le organizzazioni criminali internazionali ndrangheta e Primeiro Comando da Capital

Nel 2016 una denuncia del Ministero pubblico federale del Brasile afferma dellesistenza di relaazioni tra il gruppo criminale brasiliano del Primeiro Comando da Capital con lorganizzazione calabrese, e viene citata nel 2014 nelloperazione Oversea, la più grande operazione contro il traffico di droga in Brasile. La droga venive importata dalla Bolivia, passava per il Brasile per giungere in Italia nel porto di Napoli. Sembrerebbe che il broker Nicola Assisi viva in Brasile e sia in costante contatto con questa organizzazione sin dagli anni 90 e fornirebbe lo stupefacente alle ndrine Alvaro e Aquino-Coluccio. Avrebbe un ruolo di maggior peso da quando, nel 2002 scompare il suo mentore Pasquale Marando. Nel 2007 viene condannato 14 anni di carcere per traffico di droga. Ad agosto del 2014 il figlio di Nicola anche lui coinvolto nel narcotraffico registra una nuova attività commerciale a Ferraz de Vasconcelos, ufficialmente una cartoleria che offre anche trasporto su gomma.

Il reportage di UOL nel 2019 rivela che tra il 2017 ed il 2018 almeno 3 boss calabresi si sarebbero messi in contatto con lorganizzazione brasiliana per il narcotraffico muovendo 2 tonnellate di cocaina che sarebbe passata dai porti di Santos San Paolo, Salvador Bahia, Itajaí Santa Catarina e Rio de Janeiro

                                     

9.11. La ndrangheta le organizzazioni criminali internazionali ndrangheta e ISIS

Il 3 novembre 2017 nel Porto di Gioia Tauro vengono sequestrati 24 milioni di compresse di Tramadolo del valore di 50 milioni di euro provenienti dallIndia e dirette in Libia e dirette allorganizzazione terroristica iracheno-siriana dellISIS, levento fa sospettare il presunto coinvolgimento della ndrangheta.

                                     

9.12. La ndrangheta le organizzazioni criminali internazionali ndrangheta ed i Narcos Messicani

Una delle operazioni giudiziarie più importanti degli ultimi anni che hanno consentito di definire un quadro abbastanza attuale sul sistema di relazioni fra esponenti di alcune potenti famiglie della ndrangheta ed i narcos messicani è quella denominata "Solare" che venne condotta nel lontano 2008 dallallora procuratore aggiunto antimafia della Procura di Reggio Calabria ed oggi Procuratore capo della Procura di Catanzaro, Nicola Gratteri.

In quella indagine si poté stabilire lesistenza di un legame affaristico fra un gruppo originario di Gioiosa Ionica con a capo il gestore di una famosa pizzeria nella città di New York ed il capo della cellula del Cartello messicano operante su New York. Nellindagine coordinata unitariamente dai Ros, dalla Dea e dallFbi vennero accertati ingenti quantitativi di cocaina destinati al mercato europeo controllato in gran parte dallorganizzazione criminale calabrese.

E nellambito della stessa inchiesta gli investigatori ebbero modo di intercettare anche alcuni momenti di attrito fra il cartello messicano ed alcuni corrieri calabresi dovuti al fatto che si tardava sui pagamenti. Erano pronti ad intervenire le sanguinarie squadre della morte appartenenti al Cartello del Golfo, le "Los Zetas", composte da mercenari in grado di seminare terrore ed attuare stragi per come accade da tempo in Messico.

ISIS

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