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ⓘ Ciro Verratti




                                     

ⓘ Ciro Verratti

La sua attività sportiva si svolse soprattutto nella seconda metà degli anni trenta, quando raggiunse importanti traguardi sia individuali sia di squadra.

Specialista del fioretto, conquistò cinque titoli mondiali tra individuali e a squadre tra il 1928 e il 1935, oltre al campionato italiano assoluto del 1939.

Il più importante risultato della sua carriera è però la medaglia doro nel fioretto a squadre conquistata alle Olimpiadi di Berlino del 1936, in una squadra composta anche da Giorgio Bocchino, Manlio Di Rosa, Giulio Gaudini, Gioacchino Guaragna e Gustavo Marzi.

Parallelamente allattività agonistica, fin dal 1930 incominciò a collaborare con diverse testate come giornalista sportivo, fino a divenire nel 1961 inviato speciale per il Corriere della Sera, per il quale curò soprattutto cronache di ciclismo, in particolare al Giro dItalia e al Tour de France. Il suo ritratto Atleta in attesa o Campione olimpico a grandezza naturale venne eseguito nel 1932 da Lucio Fontana in uneccezionale scultura di gesso colorato di azzurro che dissolve la scultura nella pittura, esposto alla III Mostra dArte del Sindacato Regionale Fascista delle Belle Arti di Lombardia, oggi conservato alla Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna. Morì in un incidente stradale.

                                     

1. Il cinema

Nel 1936 gli viene proposto di interpretare il protagonista, nel film di cappa e spada: Il Corsaro Nero, per la regia di Amleto Palermi, girato presso gli studi della Cines a Roma, sarà lunica esperienza davanti alla macchina da presa. Sua compagna di lavoro fu Ada Biagini, anche lei campionessa di scherma.

                                     

2. La radio

Negli anni dal 1957 al 1961 partecipa, come giornalista, al programma di attualità sportive: Sala stampa sport, in onda, da Milano sulla RAI, le domeniche di campionato di calcio alle ore 11:45 nel secondo programma radiofonico.