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ⓘ Offerta di lavoro




Offerta di lavoro
                                     

ⓘ Offerta di lavoro

L offerta di lavoro, in economia politica, misura la disposizione delle persone a lavorare, il numero di persone disposte a offrire i propri servizi lavorativi il numero di ore di lavoro che i lavoratori sono disposti a offrire ai datori di lavoro. Essa è determinata da diverse variabili, che possono essere economiche, demografiche, sociali, culturali e logistiche.

                                     

1. Definizioni

Le varie organizzazioni che si occupano di misurare o di studiare lofferta di lavoro possono adottare definizioni diverse. Ad esempio lOrganizzazione Internazionale del Lavoro OIL definisce lofferta di lavoro come la somma degli occupati più i disoccupati e che per disoccupato debbano intendersi solo persone che siano in una delle tre seguenti condizioni:

  • essere in procinto di iniziare unattività autonoma, con inizio previsto in data posteriore al momento della rilevazione;
  • essere in procinto di occupare un posto di lavoro, con inizio previsto in data posteriore al momento della rilevazione.
  • essere immediatamente disposti a lavorare ed essere, inoltre, alla ricerca di lavoro;

Per lEurostat, invece, la definizione fa riferimento a quelle persone, maggiori di 15 anni di età, le quali sono contemporaneamente:

  • disponibili a lavorare;
  • senza lavoro, di nessun tipo, né dipendente, né autonomo;
  • alla ricerca di un posto di lavoro, ricerca dimostrata da fatti specifici.
                                     

2.1. Lofferta di lavoro nella teoria neoclassica e in quella keynesiana La teoria neoclassica

Nella teoria classica, in cui rappresenta lofferta di lavoro i salari nominali, P {\displaystyle P} il livello generale dei prezzi e, quindi, W P {\displaystyle \left{\frac {W}{P}}\right} rappresenta i salari reali. Questa rappresentazione è coerente con lipotesi, tipicamente neoclassica, che il mercato, da solo, tende a raggiungere lequilibrio nel mercato del lavoro e che questo equilibrio è di piena occupazione, in quanto, come si sa, secondo i neoclassici la produzione verrà spinta fino al livello massimo possibile dati lavoro, capitale e terra.

                                     

2.2. Lofferta di lavoro nella teoria neoclassica e in quella keynesiana La teoria keynesiana

Nella teoria keynesiana, invece, la curva dellofferta di lavoro ha un lungo tratto orizzontale, il che segnala la rigidità dei salari verso il basso. La curva diventa crescente solo in prossimità della piena occupazione nel grafico 2, attorno al livello di occupazione OF, perché i lavoratori disponibili diventano pochi e i datori di lavoro fanno di tutto per assicurarsi i loro servizi. Secondo la teoria keynesiana, nessun lavoratore accetterà una riduzione del salario senza avere la sicurezza che tutti gli altri lavoratori siano egualmente colpiti, in quanto, se ciò non accadesse, il costo della vita non diminuirebbe. Da ciò consegue unidea centrale della teoria economica keynesiana, e cioè che la disoccupazione non tende a scomparire automaticamente. Graficamente, la curva di domanda di lavoro potrebbe benissimo incontrare la curva di offerta nel tratto orizzontale di questultima. Al salario in cui le curve si incontrano, quindi, ci sarebbe, sì, lequilibrio nel mercato del lavoro, ma in tal caso, se la domanda globale fosse bassa, una parte dellofferta di lavoro resterebbe insoddisfatta e si creerebbero gli "equilibri con disoccupazione" tipici della teoria di Keynes. È il caso descritto dal grafico 3. Nel punto in cui la curva Nd 1 incontra la curva Ns, cè equilibrio nel mercato del lavoro, ma resta comunque una parte di lavoratori che, al salario corrente, sarebbero disposti a lavorare, ma non trovano lavoro. Ciò, però, non significa che Keynes proponesse la riduzione dei salari per ridurre la disoccupazione. Una riduzione del genere, infatti, provocherebbe anche minori consumi da parte degli stessi lavoratori, non compensata dai maggiori consumi da parte dei capitalisti e, di conseguenza, una minore domanda globale. Paradossalmente, quindi, minori salari potrebbero accrescere la disoccupazione.



                                     
  • incontro tra domanda e offerta di lavoro iniziative per incrementare il lavoro femminile programmazione in materia di mercato del lavoro soggetti svantaggiati
  • principale: Diritto del lavoro Il diritto del lavoro in Italia è quella branca del diritto italiano che si occupa del diritto del lavoro La disciplina principale
  • Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. BNL è uno dei maggiori gruppi bancari italiani con circa 2, 5 milioni di clienti privati, 130.000 tra piccole imprese
  • disoccupazione è la condizione di mancanza di un lavoro per una persona in età da lavoro che lo cerchi attivamente, sia perché ha perso il lavoro che svolgeva disoccupato
  • del lavoro consiste nel tentativo di trovare un occupazione nel mercato del lavoro che permetta di uscire dallo stato di disoccupazione, ovvero di cambiare
  • produttività marginale del lavoro in economia, misura l incremento di prodotto dovuto ad un unità aggiuntiva di forza lavoro Sia nell economia neoclassica
  • universitaria. Il mercato del lavoro è l espressione utilizzata per definire l incontro tra domande e offerte di lavoro dunque la richiesta di prestazioni lavorative
  • quindi uno diverso per ogni offerta di lavoro cui ci si vuole candidare. Un curriculum vitae redatto in forma scritta si compone di diverse informazioni, alcune
  • modalità concordate nel Patto di servizio rifiuto di una congrua offerta di lavoro avente le seguenti caratteristiche: lavoro a tempo pieno ed indeterminato

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