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ⓘ Ecolinguistica




                                     

ⓘ Ecolinguistica

L ecolinguistica è una branca della linguistica emersa negli anni 90 come un nuovo paradigma della ricerca linguistica, che ha tenuto conto non soltanto del contesto sociale in cui è immersa una lingua, ma anche del contesto ecologico in cui sono immerse le società. Il libro di Michael Halliday New ways of Meaning: the challenge to applied linguistics è spesso accreditato come lopera basilare che ha fornito ai linguisti lo stimolo a prendere in considerazione il contesto ecologico le conseguenze della lingua. Fra le altre cose, la sfida che Halliday portò avanti fu quella di rendere la linguistica rilevante nei riguardi dei temi e problemi del XXI secolo, con particolare riferimento alla diffusa distruzione degli ecosistemi. Il principale esempio che fornì Halliday fu quello della crescita economica, laddove descrisse come lorientamento della lingua inglese verso termini come largo, crescente, alto e buono conferisse un aspetto di per sé positivo alla crescita, nonostante le sue negative conseguenze sul piano ecologico. A partire dalle osservazioni iniziali di Halliday, si è notevolmente sviluppato il campo dellecolinguistica, un recente sviluppo della quale è stata la sua applicazione alleducazione allo sviluppo sostenibile, da parte del Language & Ecology Research Forum.

Lecolinguistica, come disciplina, può essere distinta in due branche principali: lanalisi eco-critica del discorso e lecologia linguistica.

                                     

1. Lanalisi eco-critica del discorso

Lanalisi eco-critica del discorso comprende - ma non è limitata a - lapplicazione dellanalisi critica del discorso a testi riguardanti lambiente e lambientalismo, allo scopo di rivelarne le sottostanti ideologie.

Nella sua più piena manifestazione, essa comprende lanalisi di qualsiasi discorso che abbia potenziali conseguenze per il futuro degli ecosistemi, come nel caso del discorso economico neo-liberista e della costruzione discorsiva del consumismo, delle questioni di genere, della politica, dellagricoltura e della natura es.: Goatly 2000, Stibbe 2004. Lanalisi eco-critica del discorso non si limita a focalizzarsi sullesposizione delle ideologie potenzialmente dannose, ma cerca anche rappresentazioni discorsive che possano dare un contributo ad una società ecologicamente sostenibile.

                                     

2. Lecologia linguistica

Proposta pionieristicamente dal linguista statunitense Einar Haugen, questa branca della linguistica utilizza la metafora dellecosistema per descrivere la relazione e linterazione fra le diverse tipologie di lingua rinvenibili nel mondo e i gruppi di persone che le parlano. Una sana ecologia linguistica, consistente in unampia diversità di forme del linguaggio, è ritenuta essenziale per ecosistemi sani, dal momento che la conoscenza ecologica locale è costruita allinterno delle varietà linguistiche locali vedi: Mühlhäusler 1995.

Un altro importante ambito della ricerca eco-linguistica è quello riguardante la gravissima perdita di diversità culturale - oltre che di biodiversità - dovuta alla progressiva scomparsa di centinaia di lingue o alla graduale perdita della loro funzione comunicativa. Latlante UNESCO delle lingue in stato di pericolo - più o meno grave e attuale - costituisce da molto tempo uno strumento importante, che ha spinto studiosi e ricercatori ad analizzare cause ed effetti di questo grave fenomeno. Lecologia linguistica, inoltre, sta tentando anche di fornire utili soluzioni e risposte, sia in termini di documentazione e studio di tante lingue che stanno ormai scomparendo morendo insieme ai loro ultimi parlanti, sia di tutela e riproposta di una pluralità di strumenti comunicativi che, altrimenti, nei prossimi cento anni rischiano di dimezzarsi, lasciando a disposizione dellumanità solo i pochi idiomi dominanti.