Indietro

ⓘ Apocatastasi




                                     

ⓘ Apocatastasi

Apocatastasi è un termine dai molteplici significati a seconda degli ambiti in cui è usato. Letteralmente significa "ritorno allo stato originario", "reintegrazione".

                                     

1. Filosofia

Nello stoicismo, che trae lipotesi dalla fisica di Eraclito, lapocatastasi indica il "ristabilimento" delluniverso nel suo stato originario, e si collega alla dottrina delleterno ritorno: quando gli astri assumeranno la stessa posizione che avevano allinizio delluniverso, avverrà una grande conflagrazione ἐκπύρωσις, ecpirosi, e il tempo e il mondo ricominceranno un nuovo ciclo. Secondo alcuni stoici tale ciclo sarà identico al precedente, secondo altri non necessariamente uguale.

Nel neoplatonismo con apocatastasi si indica il ritorno dei singoli enti allunità originaria, allUno indifferenziato da cui lintera realtà proviene, un ritorno possibile tramite lascesi filosofica.

                                     

2. Cristianesimo

Nel Cristianesimo, il concetto di apocatastasi è presente in un unico versetto della Bibbia, Atti degli Apostoli 3, 21:

Anche se permangono alcune incertezze, nel cristianesimo dei primi secoli il principale sostenitore dellapocatastasi è considerato Origene di Alessandria. Secondo Origene, alla fine dei tempi avverrà la redenzione universale e tutte le creature saranno reintegrate nella pienezza del divino, compresi Satana e la morte: in tal senso, dunque, le pene infernali, per quanto lunghe, avrebbero un carattere non definitivo ma purificatorio. I dannati esistono, ma non per sempre, poiché il disegno salvifico non si può compiere se manca una sola creatura: "Noi pensiamo che la bontà di Dio, attraverso la mediazione di Cristo, porterà tutte le creature ad una stessa fine" De principiis, I, IV, 1-3

Base scritturale è il seguente passaggio:

La dottrina dellapocatastasi venne accolta da altri padri orientali fra cui Gregorio di Nissa, ma la sua affermazione come "dottrina certa" fu condannata come eresia nel V Concilio ecumenico, il Concilio di Costantinopoli del 553:

In seguito si ritrova comunque, in varie forme, in diversi teologi e pensatori anche cattolici senza che nessuno di essi fosse dichiarato eretico o scomunicato, tra cui Giovanni Scoto Eriugena o, in tempi più recenti, Friedrich Schleiermacher, Karl Barth, Hans Urs von Balthasar, Adrienne von Speyr, Giovanni Papini, Adriana Zarri, Paolo De Benedetti, Luigi Lombardi Vallauri, Vito Mancuso. Tra le correnti religiose, lapocatastasi è vicina alle idee dellAnabattismo e dellUniversalismo. Lo scrittore ortodosso Fedor Dostoevskij adombra questa ipotesi nei capitoli La rivolta e Il grande inquisitore ne I fratelli Karamazov.

Anche nei romanzi dello scrittore cattolico J. R. R. Tolkien, il cui mondo immaginario è allegoria del mondo reale in unepoca mitologica, si ritrova uneco della teoria in alcuni passi.

                                     

3. Protestanti e cattolici

Secondo Amilcare Giudici, per la teologia protestante del XX secolo, "lapocatastasi è la conclusione più logica tutto spera" 1Corinzi 13, 7. In Sperare per tutti il teologo cattolico Von Balthasar sostiene tale tesi e cita la lista di altri teologi che considera vicini al suo pensiero: Erich Przywara, Henri de Lubac, Gabriel Marcel, Joseph Ratzinger, Walter Kasper, Gisbert Greshake, Romano Guardini, Karl Rahner. "In breve: una compagnia, in cui mi sento benissimo".

Anche Vito Mancuso riscontra la vicinanza di alcuni autori cattolici a questa prospettiva:

Secondo Ernst Bloch, questo celebre passo paolino sembra alludere a qualcosa che trascende e oltrepassa ogni forma nota di teismo, per rilanciare la speranza fino a un panteismo utopico, inedito.